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mercoledì 8 aprile 2026

Garage Band … Logic Pro?

 Come accennato nel precedente articolo all'inizio avevo pensato di usare Garage Band come nuova DAW software. Prima che arrivasse la nuova scheda audio ho anche provato ad ascoltare qualche cosa da GB... ho provato ad importare un mio progetto incompleto di Sonar (precedentemente esportato im midi) e vedere come suonasse... diciamo che lo scopo l'avevo raggiunto anche se si erano persi tutti gli strumenti virtuali in quanto Sonar ha il suo metodo di accoppiarli a tracce MIDI. Sulle prime GB suonava ogni strumento come fosse un pianoforte... ma poi ho trovato il modo di assegnare i virtual instrument giusti.

A questo punto rileggendo le caratteristiche di GB ho scoperto che limitava alcune funzioni: in un singolo brano non si può:

  • cambiare tonalità, 
  • cambiare velocità del metronomo, 
  • cambiare metrica (passare da un 4/4 ad un 7/8 o cose simili).

Tutte e tre queste cose io le ho già fatte in miei vecchi brani ed ho ancora intenzione di farle in futuro, all'occorenza, per cui GB non è adeguato. A questo punto ci devo pensare...

Esamino Nuendo e CuBase, Logic Pro, Pro Tools .

Scarto subito Nuendo che non sembra avere diverse funzioni che mi servono: gli spartiti MIDI... mi risulta sia molto buono per registrare strumenti fisici...

Ben presto diventa una lotta a due tra CuBase e Logic Pro. 

Alla fine decido per Logic Pro. Non ho avuto modo di provare CuBase, sarebbe l’ideale avere la possibilità di provare questi prodotti di persona, magari si prende il proprio hardware e si va in uno studio non molto lontano ed un professionista ti illustra un prodotto come CuBase con grande competenza in modo tale da non trascurare cose importanti e non commettere errori… nel caso mio potrebbe bastare che portassi la mia scheda audio da uno che ha un Mac Mini… ma non so se ciò sia possibile a Roma, Milano o altrove ma in provincia dí Avellino questo non può che restare un sogno. Per cui... noi poveri mortali dobbiamo attacarci al ca... ho letto le caratteristiche sui siti principali ed erano di tutto rispetto, parliamo di un prodotto professionale.

Poi ho letto le caratteristiche di Logic Pro e sulla carta siamo lì. Il discriminante è stato il prezzo: con 225 euro si acquista una versione di LP completa in tutto e per tutto con un aggiunta di circa 70 GB di librerie di suoni, mi sono detto Vuoi vedere che non mi servono alte librerie per basso, batteria, tastiere, suoni orchestrali?

Per CuBase ho visto che mi serviva per lo meno la versione Artist che costa 329 euro ed offre solo 20 GB di librerie. Per cui la scelta non è stata complessa: Logic Pro come anticipato.


venerdì 20 marzo 2026

Nuova Scheda Audio per la DAW

 Da tanto tempo, forse un anno o più, a prescindere da altre idee successive avevo esaminato la possibilità da cambiare la Roland Quad Capture della mia DAW (perchè sono curioso e mi piace avere già pronte nuove idee...): a suo tempo la scelta era caduta sulla Focusrite Clarett 2pre perchè, leggendo recensioni e caratteristiche, sembrava il giusto upgrade da fare. Mi ero scritto un promemoria con Sticky Notes sul desktop del PC... e mi dicevo... poi...

Quando poi è arrivato il momento, 6 - 8 dicembre 2025, non so perchè non ho acquistato la Clarett (che nel frattempo era un po' salita di prezzo rispetto a quello che mi ricordavo); a quel punto il sogno era diventato la Universal Audio Apollo Solo Thunderbolt o addirittura la Apollo Twin... credo di aver visto dei video sul tubo, o forse ho prima letto delle recensioni. Veniva fuori che sarebbero state la soluzione definitiva! Ma nuove costavano tanto ed avevo già speso per il MAC mini... come fare?

Ho cercato su Vinted, per una usata... ricondizionate non si trovano proprio. Ne avevo trovata una, un Apollo Solo usata a circa 350 ed ero quasi disposto a fare uno strappo... ma ho atteso, ho cincischiato... non ricordo cosa o perchè ma ho lasciato passare 4 o 5 giorni e sono bastati perchè l'oggetto fosse venduto, si vede che era proprio un affare. A quel punto ne ho cercate altre per qualche giorno ma niente. Ho cercato di contrattare con un paio di venditori che richiedevano prezzi troppo alti per le mie finanze ma non sono riuscito a farli scendere ed ho ripegato su un'altra scheda audio.

MOTU M2 front

MOTU M2 rear
Così ho ripreso dei video del tubo; ho individuato un nuovo video (se mi chiedete non saprei dire qual'è visto che sono già passati quasi 3 mesi abbondanti) che faceva un confronto tra 6 schede audio per me abordabili ed alla fine consigliavano la MOTU M2. Ho preso più informazioni su questa scheda audio, in particolare ha tutti gli ingressi ed uscite che servono:

  • due ingressi sia ad alta impedenza che non... collego l'FM3 in stereo;
  • ingresso MIDI per la tastiera muta; 
  • amplificatore microfonico... vedi caso che un giorno servisse per un cantato...;
  • due uscite per le mie casse near field; 
  • ottimo prezzo: 249 euro su strumentimusicali; 
  • buoni amplificatori;
  • buona latenza, riesco ad impostarla a 5 ms;
  • compatibile con MAC con driver ottimizzati e collegabile ad una porta USB C/Thunderbolt. 

In un paio di giorni sono giunto alla conclusione che sarebbe stata la mia nuova sound card.

Acquisto senza ulteriore indugio, più o meno tra Natale e Capodanno, su strumentimusicali ed aspetto che arrivi. All'arrivo sono ancora senza DAW software, collego la scheda che viene riconosciuta immediatamente e provo con un paio di mp3, poi con un audio, poi con un film e non ho da lamentarmi... ma non basta. Tocca decidere la DAW...


mercoledì 4 febbraio 2026

Nuova DAW... Stavolta Prendo il Mac

2023 circa: alcune app famose come Wallapop e poi Vinted permettono a privati di vendere iphone usati in diverse condizioni... ne ho approfittato ed ho acquistato il mio primo iphone 13 pro max, il primo dell'ecosistema Apple per me. Mi sono trovato da dio!

Agosto 2025... ho scoperto che esistono un buon numero di sito specializzati sul ricondizionato... ho fatto qualche ricerca generica di MAC ed il risultato non è stato male, i prezzi sono veramente alla portata del mio portafoglio. Mi ferma la paura di dover cambiare le mie abitudini radicalmente. 

Ottobre 2025: Intanto, per altri motivi, compro un Ipad nuovo: così un secondo oggetto Apple entra in casa mia e nelle mie abitudini.

L'esperienza di poche settimane con l'ipad mi ha fatto capire subito che potrei usare un MAC proprio come un PC, senza cambiare, se non di poco, i miei comportamenti informatici per cui ritorno su quei siti di ricondizionato; specializzo la ricerca di un MAC carrozzato a sufficienza per adibirlo a DAW di casa: 

  • 16 o 32 GB di RAM, 
  • 1TB di SSD,
  • no mouse e no tastiera,
  • senza schermo... 
Trovo oggetti che partono da 600 euro, il costo varia in base all'anno di produzione più che per le condizioni dell'oggetto... mi concentro su MAC prodotti dal 2018 in poi.

Passare da PC a MAC vuol dire che mi servirà una nuova DAW software, abbandonerò definitivamente il vecchio Sonar e mi serviranno plugin audio... prima o poi questo passo andava fatto, usavo Sonar senza aggiornamenti da più di un decennio ed il progetto si è evoluto da un po' di anni in una direzione che non mi è piaciuta, anche i plugin che usavo sono ormai molto vecchi... e comincio a non esser soddisfatto della qualità complessiva del vecchio Sonar. Per la DAW software comincio a documentarmi su Garage Band.

Wallapop e Vinted pure sono popolati di annunci di MAC usati... c'è un minimo di contrattabilità e di verificabilità dell'oggetto, come per altra merce vendibile su queste app. Trovo qualche annuncio a 450 euro o giù di lì. In particolare scegliendo uno di questi canali rispetto ai siti professionali del ricondizionato potrei risparmiare 100/150 euro però c'è un ma... io non ho mai visto un MAC nemmeno col binocolo, mi basteranno 2 giorni per verificare che sia originale e funzionante in ogni parte? Come faccio a sapere se un mac funziona a dovere? Ci ragiono un po'...

Decido che almeno per questo primo acquisto apple-iano andrò sul sicuro: prodotto ricondizionato su sito specializzato... Back Market. Per prima cosa cerco di capire se il sito sia affidabile o no.. e dopo qualche ricerca mi sento di confermare la serietà. Comincio a seguire un paio di prodotti (uno degli oggetti individuati è un mac mini con 32 GB di RAM, 2TB di SSD del 2018)... costo: quasi 700 euro.

Arrivano le note dolenti... i soldi... manovrina economica di alcune settimane: decido che mi farò un regalo per il mio compleanno con la tredicesima e qualche contributo verrà da mia moglie e mia madre... Nei primi giorni di dicembre sono pronto, ho i soldi... Ma il mac mini individuato è stato venduto. Noooooo!!!
Il secondo che avevo individuato, ad un secondo controllo, preferisco scartarlo. Ne cerco un'altro ed alla fine trovo un MAC mini con M2pro del 2023 con 512 GB di SSD e 16 GB di RAM ancora a circa 700 euro; servirà aumentare in qualche modo la memoria disco per aumentare le possibilità di archiviazione perchè penso che 512 GB sono pochi per tutto quello che ho sulla mia DAW attuale.. e che dire nel futuro? Però forse è anche meglio di quello individuato prima! Considerando che mi servono 2 USB per tastiera e mouse (che già ho e non voglio cambiare) servirà anche avere più porte USB 2.0... 

A proposito anche la Roland Quad Capture non sarà più utilizzabile: non è compatibile con l'M2pro. 

Su Vinted un bel MAC mini come questo non lo trovo... alla fine decido ed acquisto questo terzo MAC mini: pago 740 euro a Back Market ed aspetto fiducioso.  

Dopo 4 giorni arriva il MAC mini e metto subito in opera la macchina... inizio ad usarlo... c'è da lavorare...

Per concludere, pochi giorni dopo ho acquistato questo hub Satechi per avere più porte a disposizione... inoltre è esteticamente perfetto per il MAC.

hub Satechi per MAC mini

Si collega ad una delle porte thunderbolt del MAC mini ed estende le USB a mia disposizione aggiungendomi porta SD e microSD che ho pensato di usare per aggiungere spazio disco... ho acquistato anche una microSD da 1TB. 


P.S.: Il mio hub non ha lo spazio e la connessione per il disco M.2 (Magari...!) che si vede nella seconda immagine sovrastante... non ne ho trovato uno proprio come quella dell'immagine e non ho trovata un immagine proprio uguale al mio hub.

venerdì 28 luglio 2023

AKG K371... le Mie Nuove Cuffie Home Recording...

Ho acquistato delle nuove cuffie per Home Recording.

Non sono competente in fatto di cuffie, infatti non ho nemmeno fatto una recensione delle mie precedenti ma sento il bisogno di scrivere ugualmente qualcosa. 

Le prime cuffie di un certi rilievo che ho avuto sono le AKG K141... mi ci sono trovato abbastanza bene...

Poi nel 2017 ho acquistato le AKG K271 MK2, usate, sono convinto di non averle pagate poco ma io ho una certa politica in fatto di acquisti dell'usato, mi ci sono trovato bene, non ho mai avuto motivo di lamentarmi, non so se ho scelto il meglio che potessi trovare a quel prezzo e non me n'è importato per tanto tempo. Le ho usate: 

  • qualche volta per registrare senza infastidire mia moglie, 
  • per ascoltare qulcosa che richiedesse un ascolto attento e concentrato, 
  • per strimpellare davanti alla TV guardando calcio o tennis. 
Poi da qualche tempo avevo notato che le K271 MK2 avevano qualche segno di usura, qualche malfunzionamento in fase di ascolto, un filo sbucciato, e non ci ho pensato due volte: serviva un nuovo modello di cuffie. Ho fatto un giro sul solito mercatino dell'usato ma poi ho deciso che questa volta sarei andato sul nuovo.

Per semplificarmi il lavoro mi sono orientato ancora una volta sulla stessa marca, AKG, e mi sono un po' documentato, sempre restando abbastanza in superficie. Ho cercato un modello che fosse certamente superiore alle K271 MK2, non fa niente se probbabilmente non sono in grado di notare la differenza... ho anche fatto qualche comparazione con altre marche (Beyerdinamic, Denon, ecc) ed ho comunque maturato la decisione finale di acquistare le K371.


 Le ho ordinate (su strumentimusicali) e ricevute ormai quattro mesi fa... le ho provate sulla DAW, poi con la pedaliera, guardando Djokovic - Alcaraz a Parigi... anche sunicchiando sul terrazzo con il MiniLion e mi hanno fatto un'ottima impressione, sono molto soddisfatto, pulite, chiare, comode.

Le caratteristiche si trovano online, non saprò mai se sono il meglio che si possa trovare a 139 euro ma va bene così.

sabato 8 aprile 2023

Simplifier Watson, Simplifier... parte 2, Test

Ho spacchettato subito, ovviamente... il DSM & Humbolt Simplifier che mi è arrivato si prensenta bene: chassis in metallo bianco; è un simulatore di preamplificatore finale cassa stereo analogico. ma è anche un combo zero watt leggerissimo, ma non solo. Niente male!

Richiede alimentazione a 9 volt (un qualsiasi alimentatore per pedalini riesce a far lavorare questo Simplifier, e non è poco).  Passiamo alla descrizione estetica delle funzionalità...

Alla sezione preamplificatrice abbiamo tre voincing:

  • Ac Brit: simulazione Vox AC 30;
  • American: simulazione Fender Blackface;
  • MS Brit: simulazione Marshall JCM 800.

Poi i potenziometri (i soliti di un pre):

  • Volume,
  • Gain,
  • Bassi,
  • Medi,
  • Alti.

E' possibile selezionare un voicing per volta e non ci sono preset o altro: scegli il tipo di pre, ti configuri volume, alti, medi, bassi, gain e suoni.

Dopo viene la sezione del finale composta da:

  • Power Amp Sim;
  • Presence;
  • Resonance con tre tipi di valvole 6L6, EL34, KT88.

Anche qui si regola e si suona, si seleziona un tipo di valvola e si smanetta con i potenziometri per trovare l'alchimia giusta. 

Infine abbiamo la sezione CAB SIM, stereo, divisa in due parti uguali ed indipendenti. Ogni parte ha:

  1. Mic Position che si può spostare con continuità dal centro a completamente fuori asse (immagino sul bordo della cassa);
  2. Tipo di Cabinet (2 X 12, 4 X 12, 1 X 12).

E' possibile scegliere una cassa ed una posizione di microfono per il canale destro ed una cassa ed una posizione di microfono per il canale sinistro. Niente male!

Il simplifier ha una serie di input ed output in diversi punti del flusso audio:

  • Si comincia con l'input chitarra.
  • Poi viene l'out L/out R (mono) posto dopo la sezione finale, credo, ma non suona se colleghi una cassa passiva... serve il return di un amplificatore sia mono che stereo o un finale.
  • Poi c'è il send (mono) ed il return L/R(mono) posizionati dopo la sezione finale, contrariamente al solito (come nel Marshall VS65R).
  • Poi c'è l'aux in, alla fine del flusso audio.
  • Insieme al'aux in c'è l'uscita cuffie (jack piccolo) con potenziometrino di regolazione volume indipendente.
  • Infine (sempre alla fine del flusso audio) abbiamo le due uscite XLR stereo per andare nella scheda audio o in un impianto.

Ed ancora c'è il ground/lift e lo switch spread (on/off). Quest'ultimo attiva una sorta di distanzamento spaziale delle due casse che si sente in cuffia sicuramente e forse anche nella DAW, però nella DAW non mi sembra utile visto che c'è il PAN. 

Ecco il primo video

Non ho saputo fare qualcosa di ordinato, è un po a caso, ci son troppe cose da illustrare (servirebbe un video per ogni voicing, uno per il finale, uno per la sezione cassa) e mi dispiaceva perdermi le impostazioni che ho già trovato, però penso sia abbastanza utile per capire le potenzialità di questo ampli/effetto in una DAW. Ho registrato entrambi i canali posizionati usando il PAN della DAW a 70% left e 70% right. Credo si ascolti bene. Il pre American è interessante ma si abbassa molto il volume (taglia le frequenze alte e medie, come il modo Modern del Nomad 45), AC Brit sembra essere il più brillante dei tre, ma preferisco il suono Ms Brit. La sezione finale è poco vistosa ma lavora bene, la parte simulazione casse è ottima. Nella seconda parte del video ho aggiunto sul canale sinistro un delay lungo, sul canale destro un delay corto, fantastico (effetto delay sonitusFx della DAW): è proprio l'impostazione che penso di usare ogni volta che servirà per arpeggi, modificando di volta in volta i delay sui due canali.
Brevemente a me piace il suono Marshall, finale impostato su EL34, e cassa 4X12 + 1X12 con microfoni in opposizione.

Inserisco un secondo video per mostrare come suona con un amplificatore (non certo il migliore ma è quello che ho al momento), lo collego al Mooer Baby Bomb (uscita out R) e la mia solita cassa autocostruita.

Ho provato a collegarlo direttamente alla cassa sia usando l'uscita out R che il send ma non ce la fa, non si sente niente, forse il segnale è troppo piccolo essendo uno 0 watt.
Ho provato anche con i vari pedali overdrive/distorsori che posseggo (AMT Electronics M-Lead, B1, MXR ZW44) ma non mi ha dato risultati degni di nota. Per i miei gusti lo suonerò soltanto per registrare il pulito nei miei brani (come si sente nel primo video userò l'accompagnamento e per arpeggi aggiungendo un po' di delay) e per suonare in cuffia qualche volta.

lunedì 6 marzo 2023

Simplifier Watson, Simplifier... Introduzione

M'ha colpito di nuovo la GAS... oppure no.

Ho deciso che mi serve un amplificatore per cuffie, o qualcosa di simile... con l'arrivo del nuovo TV megagalattico, che abbiamo diligentemente posizionato in salone, penso che passerò un po' di tempo in più davanti ad esso, mentre la mia dolce metà guarda il televisore in camera da letto; esenzialmente io guarderò calcio, tennis, o altro... potrebbe capitare che queste scorrerie in salotto occupino il tempo che prima passavo a strimpellare, per cui sorge un problema: come faccio ad esercitarmi se e quando guardo la tele? Ricordo che anni fa avevo un Roland microBR 80 che sarebbe adatto allo scopo, l'ho venduto da un po' e non me ne pento... ora vorrei qualcosa di simile. Magari qualcosa che possa anche entrare nella pedaliera di backup che mi sto allestendo. Quindi mi serve, diciamo, un amplificatore/finale con uscita cuffie o qualcosa del genere.

Così è partita la ricerca... 

Quasi subito ho escluso pedaliere e superpedaliere megagalattiche... perchè non voglio molti suoni, non voglio distorsioni ed effetti particolari, magari non certo digitalame.

Ad un certo punto ho individuato dei prodotti che sembravano fare al caso mio:

  1. Nux Solid Studio,
  2. Two Notes Torpedo CAB (e famiglia),
  3. Mooer Radar,
  4. DSM & Humboldt Simplifier,
  5. Iridium Strymon.

 Dopo aver visto (sopratutto ascoltato con cuffie qualitative) dei video sul tubo, alcuni di certi divulgatori chitarristi che ne illustravano alcune funzionalità ho pensato di escludere gli oggetti 1 e 3 perchè ritenuti economici, magari non abbastanza qualitativi; ho depennato anche lo Strymon perchè il prezzo mi risultava leggermente più alto del mio budget e mi sono concentrato sui prodotti 2 e 4.

Mi sono orientato dapprincipio sul Torpedo Cab M perchè mi risultava che l'azienda producesse sistemi di qualità; ho anche trovato un'annuncio di un tizio sul mercatino che lo vende e sarebbe raggiungibile per una prova di persona... Purtroppo questo venditore non ha risposto per dieci giorni ed io, impaziente per la GAS, mi sono riorientato sul Simplifier che mi sembrava altrettanto valido, per certi versi anche preferibile.

Simplifier dal Web

Dapprima ho contattato un tizio con il quale ho avuto solo un'infruttuoso scambio di opinioni sui prezzi dell'usato praticati da certi venditori (quello che ha generato il post precedente a questo), dopo di che ho trovato un secondo venditore, un minimo più disponibile, cui ho proposto un prezzo più basso di 20 euro rispetto alla sua richiesta (che era uguale a quella del tizio di cui sopra) e mi ha gentilmente abbonato le spese di spedizione. Ho pagato con paypal per stare tranquillo, ho anche aggiunto la commissione paypal (perchè non l'ho reputato giusto, mi era già venuto incontro in due casi) ed ho atteso la spedizione e consegna del'oggetto. Lo so che non ho fatto un'affare, ma almeno non mi sono fatto prendere in giro, ritengo che il prodotto fosse abbastanza nuovo ed ho pagato il giusto.

Il Simplifier è arrivato in 3 giorni lavorativi con spedizione tracciabile di Poste... tutto Ok! Imballaggio ben fatto, stato della confezione originale molto buono, stato del prodotto come descritto, nuovo all'aspetto...

lunedì 14 ottobre 2019

Torpedo Wall of Sound 3 - parte 2

Riprendo un altro vecchissimo discorso che ho lasciato a metà... come suona il plugin Torpedo Wall of Sound 3 che ho recensito qui?

Per farlo approfitto del fatto che ho appena finito di decantare le meraviglie del pedale AMT B1.
Riuso il B1: dall'uscita out (normale), non quella con la simulazione di cassa, vado direttamente nella scheda audio, ci metto in cascata il plugin Wall of Sound 3 dal Sequencer ed il gioco è fatto. Suoniamo.

Ricordo che io ho acquistato solo 3 casse... (come si legge nella recensione di cui sopra), lascio quindi immaginare quante altre possibilità possano offrire le altre casse, sopratutto per persone di gusto diverso dal mio.

Cominciamo con un primo video: ho scavato un po' tra le configurazioni Vintage di questo plugin...
Le varie impostazioni usate sono in sequenza:
  • 1 cab vintage 1,
  • 1 cab vintage 2,
  • 2 cabs vintage JC,
  • 2 cabs vintage welcome,
  • 4 cabs vintage welcome,
  • 6 cab vintage mix.
Che dire?
Ogniuno giudichi da se in base ai suoi gusti, per me suonano molto bene.
Io credo che non disdegnerò di utilizzare la configurazione con 4 o 6 cabs nei miei progetti.

Passiamo ad un secondo video: qui, in particolare, ho scelto alcuni esempi di configurazione che i signori della Torpedo definiscono Modern... per suoni o generi moderni, direi.
Le configurazioni sono in sequenza:
  • 1 cab modern calif metal,
  • 2 cabs modern calif metal,
  • 4 cabs vintage US,
  • 8 cabs modern calif.
Perchè ci ho messo un vintage? non lo so, all'inizio pensavo di far vedere solo questo secondo video... per fare una differenza credo...
La configurazione con 8 cabs sembra non male... da provare in un mix.

Giusto per inciso: Si sente che il B1 suona meglio così? Secondo me si!
Da qui in poi si possono aggiungere altri effetti... diventa tutto soggettivo, io devo ancora utilizzarlo in un progetto che ho già registrato... magari in futuro aggiungo un commento...

Per completare devo ammettere che non ho registrato nessun suono pulito perchè non ho un simulatore di pedale pulito: nei miei progetti uso suoni puliti da vari simulatori che già hanno finale e cassa simulata... ed in effetti sono molto soddisfacenti così come sono.

mercoledì 7 febbraio 2018

Assemblaggio ed Installazione DAW

I componenti ordinati per la mia nuova DAW sono arrivati tutti in una decina di giorni circa.
I ritardatari sono stati proprio quelli di Amazon... ma io non ho mai avuto fretta in questi casi.
Comunque entro il 15 di luglio i pezzi erano tutti a casa mia.
A questo punto ho studiato come montare il case della AZZA, le istruzioni contenute nello scatolo sono, secondo me, incomplete. Io non avevo mai montato un case con le strisce a led e non capivo come montare i cavetti di alimentazione degli stessi... ho dovuto contattare l'assistenza AZZA... ho ricevuto la risposta dopo qualche giorno e così mi sono chiarito certi dubbi.
Non ho avuto altri problemi, anche se cercare di fare un montaggio il più pulito possibile con tutti quei cavi e cavetti mi ha portato via diverso tempo ed il risultato non è il massimo, ma appena è la seconda volta che monto un PC da zero.

Finito il montaggio ho installato il SO ed i programmi che mi sevivano... solo ed esclusivamente per la DAW o per ascoltare musica... unico strappo Gimp per elaborare immagini, che non si sa mai... Poi ho copiato i dati... librerie, canzoni e quant'altro.
Tutte le operazioni software hanno richiesto 4 pomeriggi, dopo il lavoro... e poi ho potuto ricominciare a suonicchiare col PC.

la mia DAW nuova

venerdì 26 gennaio 2018

Acquisto Definitivo del Nuovo PC per la DAW

E così mi metto a monitorare i prezzi dei componenti che mi interessano per un po' di tempo...
Più e più volte ho spostato un acquisto da Amazon ad OmegaShop e viceversa perchè diversi prodotti cambiavano di prezzo con buona frequenza.

Ogni tanto facevo un giro anche su ebay (non lo uso più da molti anni) ed altri siti ma non trovavo offerte convenienti. La ricerca è stata comunque a 360° per tutto il tempo...

Poi verso la fine di maggio ho trovato un'offerta inaspettata da MediaWorld: spesso MW fa offerte sottocosto che di norma io non prendo in considerazione perchè trovo sempre che il prodotto in offerta che mi può interessare su qualche negozio online poi costa ancor meno del loro prezzo sottocosto... e la stessa cosa è successa per questo monitor HP... i primi giorni non ci ho proprio pensato, ma poi una volta mi sono detto Vediamo se ne vale la pena... Ed ho appurato che questo HP 24ER al prezzo di MW (99 euro) era un vero affare, altrove non l'ho trovato a meno di 129... mi dico che va bene e volo da MW di Alessandria a prenderlo... uno se lo frega un tizio prima di me per un soffio, ma fiuuuuu.... l'ultimo l'ho preso io...
hp 24es
Passa altro tempo, intanto sto studiando la questione case... il CMX Centauri non lo trovo in Italia, devo prenderlo in Inghilterra se lo voglio... ed allora l'accantono perchè non mi va di prenderlo lì...

Verso i primi di giugno scorazzando per Alessandria becco una buona offerta da un certo Bonomi... ha una partita di SSD Sandisk Ultra da 240 GB ad 82,5 euro che non è per niente male, faccio una veloce ricerca con lo smartphone direttamente da fuori il negozio e trovo che è un ottimo prezzo... senza pensare oltre entro e lo compro...

Intanto continuo a monitorare i prezzi dei componenti restanti... sposto prodotti da una parte all'altra con discreta frequenza; osservo altri negozi... ma rimango sui due già individuati che offrono i prezzi migliori.
Intel core i5 7400 dalla rete
A fine giugno, considerando un prezzo molto favorevole, decido di passare al processore Intel core i5 7400...
Per fare ciò mi devo accertare che la scheda madre che ho scelto supporti un processore intel di settima generazione (il socket è lo stesso ma non si sa mai): verifico che mi servirà un aggiornamento del firmware della scheda madre e non ci dovrebbero essere problemi... ci penso e decido che mi va bene(ho già fatto aggiornamenti di firmware anche su portatili). Ho pensato di scegliere un'altra scheda madre ma decido di rimanere con la scelta iniziale...

Intanto, avendo notato che l'andamento dei prezzi e l'acquisto del monitor mi ha portato un risparmio rispetto al preventivo iniziale su vari componenti, decido che i GB di RAM saranno 16 e non 8 come in principio. La mia DAW non si potrà lamentare!

Arrivato al mese di luglio decido che i tempi sono maturi per ordinare i pezzi che ancora mi mancano (tutti eccetto video ed ssd) per la DAW.... procedo senza indugio...
Nella tabella sottostante si possono vedere tutti i pezzi acquistati per un riepilogo generale, il negozio dove li ho presi ed il prezzo pagato per il singolo pezzo compreso di spese di spedizione (solo OmegaShop le ha, su Amazon ho preso quelli senza costi aggiuntivi).

Qui sotto una tabella con indicato i pezzi ordinati o acquistati e dove...

Amazon Asus B150M-A/M.2 LGA 1151 75,98
OmegaShop Kingstone HyperX Fury HX421C14FB2/8 2133 MHz, DDR4 8X2 130,65
Amazon Intel core i5 7400 176,96
OmegaShop WD Blue 1 TB SATA 46,28
OmegaShop Corsair VS550 550W Nero 44,55
Amazon Azza Onyx 260 81,61
Mediaworld HP 24 ES 99
Bonomi (AL) Sandisk Ultra da 240 GB 82,5
Amazon Kensington K72357IT 26,93
Amazon Rapoo n6200 13,29
OmegaShop NEC lettore DVD sata 20

A questo punto si può fare un calcolo di quanto ho realmente speso... conti alla mano risultano 797,85 euro che più o meno è quanto avevo preventivato.


venerdì 19 gennaio 2018

Nuova DAW: Come Deve Essere?

Stavolta mi sarei preso un PC fisso, in fondo, ormai dal 2011, non sono più un consulente esterno che deve esser sempre pronto a spostarsi per lavoro andanto alle volte in lungo e largo per la penisola (Napoli, Milano, Roma, Torino, Mestre sono le mete più gettonate per quelli di questo mestiere) o addirittura all'estero (caso nel periodo assolutamente evitabile) e per un tempo che può andare dalle settimane ai mesi o agli anni. Ho un lavoro ed una sede di lavoro stabile, faccio qualche trasferta, ma è roba di una settimana e neanche porterei con me robba per strimpellare per periodi così brevi.
Scheda Madre ASUS B150M-A/M.2
In linea di massima questo PC deve avere:
  1. un processore Intel di 6a generazione, magari core i5;
  2. 8 GB di RAM almeno;
  3. una scheda madre ASUS (che sono sempre quelle che danno meno problemi, costano un pelino in più ma sono migliori);
  4. un SSD da almeno 120 GB per il SO ed i programmi in modo da velocizzare gli avvi e le esecuzioni stesse;
  5. un HDD da circa 1 TB per i dati: campioni, musica (mia libreria di MP3) personale, video, canzoni ed altro; 
  6. schermo almeno da 22 pollici ma non eccezionale per applicazioni audio;
  7. scheda video decente ma penso che mi andrà bene anche quella installata sul processore per cominciare.
Ho visto un paio di siti interessanti (sonux, projectlead) che sono specializzati nel fornire certe macchine, ma i prodotti presentati sono alquanto costosini... così penso parto dal loro PC entry level e vedo se riesco a configurarmi un PC che costi meno ma con caratteristiche affini.... per il resto riuscirò ad installare e configuare un sistema stabile da me, in fondo sono Ingegnere Informatico...

Ad aprile faccio il primo preventivo di massima individuando i componenti che penso di prendere su per giù e la spesa che conto di fare per questo progetto.

scheda madre Asus B150M-A/M.2 LGA 1151 80 euro circa
RAM kingstone HyperX Fury 1866 MHz, DDR4 8 GB 70 euro
Processore intel core i5 6400 178 euro
Disco Dati (HDD) WD Blue 1 TB SATA 50 euro
Alimentatore Corsair VS550 550W Nero
Thermaltake TR2 450W Nero
50 euro
Case Azza Onyx 260
Kolink Aviator
Game Max GMX Centauri
dai 45 agli 80
Video FUll HD con HDMI
(Penso ad un Samsung anche 22 pollici)
140 euro
Disco di Sistema (SSD) da 120 GB 70 euro
Tastiera Kensington K72357IT 30 euro
Mouse rapoo n6200 15 euro
Lettore NEC lettore DVD sata 20 euro

Dai primi conti si evince che il PC mi costerà circa 800 euro (euro più euro meno) che non è male compreso di Monitor ma chiaramente ora devo monitorare i prezzi dato che non mi sento di fare la spesa subito, orientativamente aspetterò al mese di luglio inoltre non devo compraro proprio tutto tutto... Nel tempo i prezzi di dischi, ram e processori possono variare un po': purtroppo nel periodo di riferimento i prezzi dei dischi a stato solido sono in leggera ascesa a causa dell'andamento del mercato, la domanda dei grandi produttori è superiore all'offerta di memorie NAND... ma posso farci poco.
Così comincio a seguire un po' il mercato nel suo complesso ed un po' i prezzi osservando i soliti siti Amazon, Trovaprezzi, OmegaShop, ecc


P.S. Il nuovo PC non sarà mai collegato ad Internet!

venerdì 12 gennaio 2018

DAW: Problemi? Si!

Torniamo alla mia DAW...
Da qualche mese (luglio/agosto 2016) sul mio glorioso notebook Sony Vaio (santo vaio) ho fatto l'upgrade sanguinoso da windows 7 home premium a windows 10 home premium. Ho potuto fare esperienza di un certo rallentamento ma non è stato tale da convincermi a tornare indietro nel periodo di prova del SO. Anzi i primi mesi, complessivamente, sono rimasto anche soddisfatto dell'upgrade...
Poco dopo ho avuto un problema con gli aggiornamenti costanti e massivi del SO che per mesi e mesi non sono riuscito a risolvere definitivamente... ma ci sono passato sopra...
Poi, durante il 2017, ad occhio e croce, credo verso Aprile, ho cominciato ad avere un problema per me più importante, bloccante proprio: per una ragione che ignoro ancora oggi non riuscivo più ad utilizzare la mia DAW come prima: ascoltare i pezzi nel Sequencer e suonarci sopra. Alcune volte ho notato che appena acceso il PC potevo lavorare normalmente, ma dopo 15/20 minuti questo lavoro mi veniva impedito, Sonar mi segnalava che l'utilizzo della RAM era sempre uguale ma quello della CPU, improvvisamente, dal 18/33% schizzava ad oltre il 60% e così il notebook non riusciva più a riprodurre i miei brani fluidamente (la nota latenza).

[Bisogna guardare i processi attivi in background]

La prima cosa che posso segnalare per inquadrare il problema è che durante le mie prove il Vaio non era connesso ad internet, mai, ma avevo l'antivirus Avast (oggi come oggi molti antivirus sono pesanti ma non ho motivo di pensare che il mio lo sia diventato improvvisamente dopo il marzo 2017) in esecuzione e chiaramente tutti i servizi attivi di default...
Devo ammettere che negli anni sul mio portatiluzzo ci era finita un po' di immondizia. Va detto che io con quel solo PC ci facevo quasi tutto, tranne lavorare. Non aveva mai necessitato di pulizie profonde (vedasi formattazione generale) come si usava ai tempo dei SO DOS/Windows 95/98 e così dal 2011 circa non era mai stato spianato e ripulito (purtroppo)... Questo comporta un piccolo problema... ahimè con il sistema operativo di Microsoft (questo non capita su Linux, non so su Mac) alcuni produttori terzi non realizzano procedure di installazione/disinstallazione serie ed affidabili, molto spesso la disinstallazione è sommaria ed imprecisa, a volte resta dell'immondizia che si accumula e causa un effetto collaterale che può essere fastidioso perchè arriva a rallentare il PC.
Ma perchè dopo 15 minuti di normale utilizzo quasi mi si impalla? A questa domando non so dare risposta neanche oggi...

Avevo installato i vari applicativi di gestione dei telefoni/smartphone avuti negli anni ed, anche se li avevo rimossi con la procedura unistall fornita, forse la disinstallazione non era stata fatta come si deve; era rimasta anche una traccia della vecchia scheda sonora Line6 che non riuscivo a togliere in nessun modo, inoltre con questo Vaio ci navigavo su internet (con chiavetta), ci gestivo il mio navigatore tom tom, l'ipod con iTunes, ci gestivo anche pedali e pedalame della chitarra (per esempio l'ADA MP1, il Pitch Factor, ecc) insieme ad altre cosette ancora.
Tutti questi programmini bastardelli si installano in memoria TSR e ti occupano risorse anche se non servono a nulla per il 99% del tempo... Per farsi un idea basta premere i famosi tasti ctrl + alt + canc sul proprio sistema (tanto per dare un'idea ai tempi di Windows XP i processi attivi all'accensione del PC, quindi quando lo stesso è scarico, erano intorna alla decina; con windows 7 siamo passati alla 30ina ed ora con windows 10, purtroppo, quasi non si contano più). Quindi ho provato a disabilitare alcuni TSR (myConnect, iTunes, ed il gestore degli smartphone) ma il mio problema di latenza non si è risolto...  Ho tentato disabilitando l'antivirus durante le sessioni ma non ho potuto registrare nessun sensibile miglioramente.
Non sapevo come provvedere alla formattazione di pulizia perchè non avevo un SO win 10 su disco e non ero più nel periodo in cui si può aggiornare gratis... inoltre non ne avevo proprio tanta voglia, visti i giorni di lavoro che ci sarebbero voluti per rimettere i programmi che mi servivano.
In più, ultimamente, non conosco e non trovo molte utility di gestione e monitoraggio utili per individuare processi esosi e comportamenti anomali di un PC veramente affidabili e fatte bene (i vari ccleaner e company per me sono prese in giro). Studiando il problema mi rendevo conto che finchè avevo un solo PC per tutto non lo potevo risolvere facilmente... mi dicevo se ne avessi uno solo per fare musica potrei disabilitare veramente di tutto anche la gestione della rete, delle stampanti e quant'altro... sarebbe più facile!
Così ho cominciato seriamente a pensare di comprarmi un nuovo PC... una DAW vera e propria.

lunedì 23 ottobre 2017

BOSS micro BR-80 parte 2 e Dolenti Note

Continuiamo dal post precedente... il BOSS micro BR-80... e continuiamo con un altro video, ovvero la parte due...

Clean Theater, pulito che strizza l'occhio ai mitici Dream Theater di Images and Words, a mio parere; Higain Metal, ritmica Metal di ottimo livello; Chorus Twin, un altro suono clean da tenere in considerazione; Wing Ballad, bellino eh?; Fuzz Boost; Smooth Lead, anche questo per i miei gusti sarebbe utile ; Deep Ambience, bel pulito ancora; Modern Studio, ancora un lead bello; Summer Clean, un pulito ancora convincente; Fuzz Echo; Spacy Delay, non male; Spacy Flange, ancora meglio, tra questo e quello precedente preferisco questo è più divertente; Clean Solo, un pulito bello ma che in seconda analisi potrei anche eliminare; Country Meister, altro pulito che mi potrebbe tornare utile, vuol strizzare l'occhio ad un suono più acustico; Stack Solo, lo vedo bene in assoli lenti su ballad e cose simile (come Wing Ballad); Driven Rock, altra ritmica HM molto incisiva a mio avviso.

In conclusione diversi suoni secondo me sono ottimi... i puliti su tutto... i distorti se ne possono trovare 4 o 5 che non sono affatto male che userei volentieri ed alcuni (quelli utente) si potrebbero modificare a piacimento... probabilmente se potessi utilizzarlo come voglio avrei grandi difficoltà a restringere il novero dei miei suoni preferiti a 2 soli puliti 1 distorto ritmico e 2 distorti solista come ultimamente mi sembra utile fare... alla fine credo che riuscirei a restringere il campo ad una decina o poco più... ma se potessi usarlo come voglio...

Ha difetti?
Ovviamente si... per me:
  1. io non ho bisogno di 160 suoni tra cui suoni per basso e voce... tante categorie le potrei eliminare interamente senza problemi oppure potrei spostare quelli che mi piacciono in certe posizioni vicine rendendo più snella la ricerca del suono che preferisco di volta in volta, ma questo non è possibile e così ho 25 suoni belli e 135 suoni per me inutili mischiati tra di loro e nessuna scorciatoia per passare da uno all'altro, un bel fastidio;
  2. diverse track non si possono eliminare nemmeno se si hanno problemi di spazio; 
  3. non è possibile cambiare suoni in tempo reale senza togliere le mani dalla chitarra, devi per forza fermarti e usare il suo cursore per passare ad un altro suono, che magari è anche un po' lontanuccio e questo ti rovina tutto il divertimento del provare un proprio pezzo che presenta cambi di suono, se ci fosse una pedaliera collegabile via usb e programmabile sarebbe molto più piacevole ed aprirebbe un mondo di nuovi utilizzi ma pare che alla Roland questo non interessi;
  4. ha un programma di gestione via PC veramente misero.
BOSS micro BR-80 viste laterali ingressi/uscite
Ho contattato il supporto Roland (per chi non lo sapesse BOSS e Roland da un po' sono un'unica grande famiglia dove Roland è il capofamiglia) per sapere se ci fosse un modo per estendere l'utilizzo di questo oggetto (pensa alla comodità di portartelo in sala prove o al prossimo concerto e collegarlo direttamente al mixer) ma pare che non si possa fare, è stato pensato per un utilizzo esclusivamente e rigidamente casalingo per registrare, esercitarsi o realizzare brani...
Ovviamente, da cliente strumentista di lunga data e quindi esigente, non sono soddisfatto, se penso che l'ADA MP1, un prodotto degli anni 80, è programmabile via MIDI e ti permette di modificare tutti i suoni ed, all'occorrenza, di ripristinare i preset di fabbrica senza nessun problema... mi incazzo proprio... che ci vuole oggi per realizzare un'unità MIDI esterna collegabile via USB o una vera e propria pedaliera USB e prevedere un aggiornamento del firmware per pilotare l'unità centrale?

A causa dei difetti 1 e 3 credo proprio che mi disferò di questo microBR-80 per acquistare una più tradizionale pedaliera digitale... e non è detto che sia Roland/BOSS... il mare è pieno di pesci...

giovedì 19 ottobre 2017

BOSS micro BR-80... parte 1

Più o meno ad inizio 2016 ho scoperto una mia necessità nuova... non sempre posso accendere l'amplificatore o il PC per suonare la chitarra elettrica, spesso dopo le 20/21 nel mio piccolo appartamentino in condominio ad Alessandria preferisco non disturbare i miei vicini ed approfittare della loro pazienza... suonicchio un po' lo strumento spento, magari seduto su letto mentre guardo la TV... A lungo andare questo comportamente non è divertente ne realmente utile, quasi non mi sento mentre suono visto che guardo anche la TV e che senso ha la chitarra elettrica da spenta... e se uno volesse anche provare/ripassare i suoi pezzi, gli assoli, ecc?
A questo problema si può ovviare con molte pedaliere digitali oggi in commercio e non solo... si attacca la chitarra alla pedaliera o altro e si utilizzano le cuffie... io ho anche delle cuffie discrete, le AKG K141... acquistate un bel po' di tempo fa...
BOSS micro BR-80 dalla rete
Gironzolando su internet e cercando qualcosa di moolto leggero, più piccolo e leggero possibile, mi imbatto in questo BOSS microBR 80, un oggetto piccolo e moolto leggero, ti entra nella tasca posteriore dei jeans ed ha diverse funzionalità interessanti.
  1. Prima di tutto è un (micro) recorder ad 8 tracce... cioè puoi registrare fino ad 8 tracce per mettere insieme un brano, il tutto sulla memoria interna (funzione MTR) ed è corredato di pattern ritimici per batteria e basso... con campionamento a 16 bit e 44,1 Mhz... ed io personalmente preferisco lavorare e faticare un po' di più con la mia DAW più performante.
  2. Poi puoi importare ed esportare brani dal PC (in mp3 o wave), quindi puoi prelevare dei brani che hai composto o i tuoi brani preferiti e suonarci sopra (in modalità eBand). Ovviamente puoi anche suonare una parte e registrarla per poi usarla come backing track per esercitarti.
  3. Puoi registrare live una band col microfono stereo integrato (con funzione Live Rec)... questa non l'ho mai provata, mi fido che sia buona.
Dulcis in fundo ha il motore di simulazione COSM con un buon set effetti e 120 suoni pronti per ogni categoria musicale.
Questo oggetto può esser utilizzato da chitarristi, bassisti e cantanti... non c'è che dire è un bel oggettino, non costa molto ed ha molte buone funzionalità. Ovviamente l'ho acquistato, più o meno a marzo 2016...

Andiamo a parlare del video che ho fatto... vedere descrizione dello stesso per sapere con quali strumenti è stato fatto.
Visto che ho realizzato un video lungo ho pensato di spezzarlo in due e spezzerò in due anche questo post... questi non sono tutti i suoni, sono solo quelli che mi piacciono o che mi sembrano interessanti, da questi credo se ne possano estrapolare max 20 che sono molto ma molto utili nei generi del Heavy Metal... ma più che altro vediamo quelli che mi sono piaciuti.


Ci sono suoni di ogni tipo sia in questo che nell'altro video... mi limiterò ad un elenco con un brevissimo commento personale quà e la perchè il resto ve lo possono dire le vostre orecchie.
Parto con un buon suono clean senza pretese, Fat Clean; poi un suono simile ma con un po' di effetto, Jc Chorus... ancora un suono pulito... caldo, Warm Clean; poi Spy Clean... poi il primo suono distorto solista, Stack Lead; poi ancora clean, Clean Delay; poi Deep Highway, bel suono lead molto effettato; JB Lead; Erupting; Texas Riff, il primo suono da ritmica; Tone Journey, altra solista; Metal Cat, secondo suono buono per ritmica; Chorus Lead; Ms Riff, per una ritmica Rock/Hard Rock niente male; More Than Lead; Broken Dime, per una ritmica molto compressa (non è che per caso ci volevate far pensare a Dimebag?); Effected Q; Modern Higain.

La prima parte finisce qui, continuiamo nel prossimo post...

giovedì 27 luglio 2017

Home Recording: Torpedo Wall of Sound 3 - Introduzione

Più o meno grazie al fatto di tenermi occupato dalla costruzione della mia prima chitarra elettrica, rispetto ad altri anni, nel 2014 ho fatto pochi altri investimenti in materiale chitarristico... e la cosa è proseguita nel 2015. Più o meno in quell'anno mi sono dedicato principalmente alla mia salute... Non ho avuto problemi particolari ma proprio per evitarli mi sono dato allo sport assiduo e costante.

Poi nel 2015 ho scoperto questa azienda Two Notes (sito) che realizza hardware e software per musica di alto livello. I prodotti HW sono di qualità eccellente e hanno un prezzo proibitivo per un hobbista con guadagni normali e spese fisse alte...
In realtà il primo prodotto della Two Notes me lo ha presentato un mio amico, G (non è il mio ex batterista), nel 2010 che a quel tempo aveva aperto una sala prove nel nostro comune luogo di residenza... era il Torpedo Studio un aggeggino veramente interessante che collegato ad un ampli o testata valvolare prometteva di fare da simulatore di cassa programmabile in modo superbo, tanto da permetterti di tirare il collo alle belle valvole senza abbattere muri e senza farti rimpiangere la cassa vera del tuo ampli... il tutto in cuffia se non si è capito! Questo per lo meno era l'obiettivo di G che, con una prestito governativo, si era avventurato nel mondo delle sale prove professionali attrezzando un semplice appartamento in un normale stabile di San Giorgio del Sannio con 3 sale provviste di batteria elettronica, testate valvolari piccoline per chitarristi, ampli per basso, ecc... poi questo Torpedo Studio, collegato al PC (MAC, manco a dirlo) della sala regia, ed altri aggeggi corredati di cuffie professionali per ogni strumentista. G me ne parlò in maniera veramente entusiasta, il Torpedo Studio era il cuore della sua proposta... ma non capii molto... nè lo potei provare o vedere all'opera anche se mi promettevo di farlo prima o poi...
Da allora, più o meno, mi sono sempre ricordato di quest'azienda...

Nel 2014 scopro che la Two Notes realizza anche software... prima provo una versione free del Torpedo PI 101, un vst, simulatore di cassa (anche di finali e microfono), che ho installato sul mio portatile di allora (il grande Sony Vaio) e cominciato a provare. Devo ammettere che non ho notato grandi cose da questo primo prodotto, anche se era una versione depotenziata rispetto a quella commerciale, ma quest'ultima costava un bel po'...
Tempo dopo, 2015 appunto, rigirando sul sito del produttore trovo una nuova versione... Torpedo Wall of Sound 3...(sito)
:) Non ho mai saputo delle prime 2!

Questo nuovo prodotto viene venduto con una soluzione veramente ottima per me.
  1. Scarichi il programmino ed installi il vst giusto sul tuo PC.
  2. Ti registri sul sito e potrai usare una cassa con un microfono e qualche finale per 30 giorni senza altre limitazioni. 
  3. Al termine dei 30 giorni per continuare ad usare il prodotto dovrai acquistare almeno una cassa che ti darà una licenza d'uso per sempre. 
Il vero vantaggio è che ogni cassa costa circa 8 euro... chi apprezzando discretamente il prodotto non farebbe la spesa? E' alla portata di tutti! Secondo me è stata veramente una bella idea.

La Two Notes (e le altre aziende di cui ho parlato e parlo bene) non mi paga (sigh!) per scrivere queste cose... non mi conosce nemmeno... sono le mie sincere opinioni.
schermata principale del plugin
Io ho scelto tre casse:
  • XTCab:inspirata ad una Bogner 4×12 con i Celestion V30,
  • 2Notes CSG:una idea Two Notes con cono ElectroVoice EVM12L,
  • Angl VintC:inspirata ad una cassa Engl 4x12 slant. 
24 euro, niente male no?

Ora lo uso spesso nella mia DAW dal 2015...
Mi riprometto di realizzare un video nel prossimo futuro... in questo periodo sono incasinato: ho acquistato un nuovo PC da scrivania (e già questo ha richiesto 15 giorni per scegliere e ricevere tutti i pezzi, poi 3 giorni per montare ogni cosa ed iniziare ad installare SO ecc). Ora sto installando tutti i programmi della DAW sul nuovo PC... e spostando i miei progetti dal vecchio glorioso Vaio... Poi con questo caldo è proprio difficile suonare la chitarra con piacere... e poi ci sono le ferie... il mare... il video e una recensione interessante dovranno aspettare!

martedì 15 novembre 2016

Home Recording: Roland Quad Capture

Verso fine 2012 ho deciso che la mia Line6 TonePort UX2 avesse fatto il suo tempo...
Sono uscite delle nuove schede audio di grande qualità a prezzi altamente concorrenziali ed adatti al mio portafoglio... in particolare ho scovato la Roland UA55 Quad Capture.

L'ho acquistata a Milano da Lucky Music pagandola quanto ho pagato anni fa la UX2 più o meno... prezzo molto concorrenziale rispetto ad altri negozi sia fisici sia online.
Ma vediamo le caratteristiche principali (per quelle complete c'è già il sito ufficiale):
  • 2 ingressi combo XLR/TRS dotati di preamplificatori VS sia per microfono che per chitarra/basso;
  • funzione AUTO-SENS per una regolazione ottimale dei livelli di ingresso;
  • alimentazione Phantom, Ground Lift e switch HI-Z;
  • possibilità di utilizzo come Direct Box;
  • ingresso ed uscita MIDI;
  • 2 uscite da 1/4 di pollice bilanciate (casse);
  • uscita per cuffie da 1/4;
  • interfaccia al PC USB 2.0 con led di stato;
  • frequenza di campionamento massima 196 khz (favolosa) a 24 bit di profondità;
  • driver ASIO, WDM and Mac OS X.
  • software Sonar LE e Ableton Live 8.
Da questo momento in poi Sonar LE (dato che ormai sono un vecchio conoscitore di prodotti Cakewalk e mi serve recuperare vecchi progetti) diventa il centro della mia DAW.
Roland Quad Capture frontale
Inutile dire che ritengo di aver fatto un'ottima scelta sopratutto guardando la conversione AD... da questo momento in poi registro sempre a 92 Khz e 16 bit (potrei impostare 24 bit di profondità ma mi sembra che andando poi a convertire ai 16 bit quando si produce l'output audio normale potrei perdere qualcosa, mentre ho letto che il sovracampionamento è sempre da preferire.). Anche se devo ancora sollevare una lamentela per quanto riguarda i driver: non è possible che il massimo che i driver per windows 7 mi consentono sia 92 khz quando ho una scheda che può andare ben oltre (se potessi proverei a sfruttarla ulteriormente, ma non posso).
Ho provato più volte a studiare la fattibilità di un passaggio a Linux ma la scheda in questione non risulta (anche oggi, 2016) supportata dal sistema operativo del pinguino... ed io, sebbene abbia delle conoscenze informatiche ben al di sopra della media, non posso certo scrivermi i driver da solo.

Comunque ritengo di aver fatto un netto passo avanti con l'acquisto di questa scheda... certamente è più moderna ed i suoi convertitori sono superiori a quelli della TonePort; la frequenza di campionamento è ottima (ed è il motivo principale che mi ha convinto a comprarla); a suo tempo ho misurato la latenza con DPC Latency Checker ed ho visto che i dati sono ad un buon livello anche con Windows 7: unico neo la gestione delle schede sonore: l'esterna ed l'interna ogni tanto vanno in conflitto quando avvio SONAR e devo ogni tanto andare a disinstallare la meno performante in Gestione Risorse. E' un problema del BIOS del Vaio che non mi permette di disattivare definitivamente la scheda sonora integrata sulla scheda madre!
Roland Quad Capture retro
Da alcuni mesi ho aggiornato a Windows 10 approfittando dell'offerta Microsoft: è migliorata la gestione delle schede audio e della grafica (quando rilasciano le built però possono sorgere dei problemi installandole) ma sono leggermente peggiorate le prestazioni, da un po' di tempo sto cercando di migliorarle disinstallando tutte le app non necessarie (che sono un botto) e ho distattivato alcuni programmi TSR... ma il guadagno è stato irrisorio e sto ancora provando... Potrei ottenere prestazioni assolutamente migliori con poca fatica se riuscissi a fare in modo di usare la mia DAW esclusivamente per l'Home Recording ma al momento non sono in condizioni di poterlo fare: ho un solo PC e mi serve anche per gestire i miei ipod, tomtom, smartphone vari ed accedere ad internet alla bisogna e quindi l'ho dovuto dotare anche di un antivirus attivo ed aggiornato... per ora non avrei nemmeno lo spazio per una seconda workstation... in futuro mi attrezzerò un PC da usare esclusivamente per la musica che sarà anche fuori rete.


PS: Con Windows 10 l'integrazione tra un PC casalingo e la rete internet è diventata, a mio parere, troppo spinta... io sconsiglio di tenere il PC casalingo con dati preziosi e personali sempre connesso...

martedì 4 ottobre 2016

Home Recording & Amp Modelling: PodFarm parte 2

Ora questa seconda parte non può essere proprio una recensione... si basa solo sulle mie reminiscenze, anche scarse per qualcuno, per cui espongo i miei ricordi e le mie impressioni ma rimando un lettore realmente interessato a recensioni più precise ed aggiornate... che un giorno forse potrei anche fare...

Precisazione: mi baso sulle versioni 1.01, 1,12 e 2.0... non ho mai avuto l'ultima versione 2.5...

Ho cominciato con la versione 1.01... L'interfaccia del programma e del plugin è semplice ed esteticamente è fatta discretamente:
  • ogni oggetto è rappresentato graficamente, 
  • si può navigare tra gli elementi facilmente e la costruzione dei suoni è abbastanza intuitiva,
  • permette di disegnare il percorso del segnale con dovizia di particolari, 
  • si possono modificare tutti i parametri di ogni effetto, ampli o altro trascinando la manopola col mouse (come per girare realmente il pot del elemento fisico).
Una funzione molto interessante introdotta per la prima volta da PF, che io sappia, il dual mode è ottima: aumenta la dinamica di un suono e permette di creare due percorsi di segnale separati (ampli, effetti, ecc) per combinarli bilanciandoli e panpottandoli nell'uscita (una mixata...)... spesso ne risulta un suono più corposo rispetto a quanto ottenibile con un solo suono su una linea. E' inoltre possibile utilizzare l'accordatore interno al programma e navigare tra un buon numero di presets pronti per chitarra, basso o voce.

Io ricordo che avevo già trovato dei suoni (tra i presets di fabbrica) che mi andassero bene: qualche pulito ed uno o due distorti prettamente ritmici, poi come ho detto li combinavo con il dual mode, ma non sono mai riuscito a trovarne uno che mi soddisfacesse a pieno per la chitarra solista (questo suono è sempre stato il mio cruccio anche con sistemi reali): non ho trovato un suono ne tra i presets di fabbrica, ne tra qualcuno che avevo scaricato, ne sono riuscito a farmene uno da zero o modificando qualcuno pronto: in realtà non sapevo nemmeno come convenisse agire per costruire da zero un suono con filtri, ampli, effetti... come combinare gli elementi, in che ordine metterli, ecc... per cui i miei pochi tentativi non sono mai giunti a qualcosa di concreto.

Sinceramente oggi non ricordo precisamente come fosse usarlo...  quali fossero i passaggi da compiere per selezionare un preset, modificare un preset ed altro e non mi va di andare a rubare quest'informazione sulla rete... Ricordo che sono passato alla versione successiva, la 1.12 che non era poi molto diversa... e alla 2.0 ma la soddisfazione non è cambiata di molto.

Ricordo che l'ho usato, senza troppa convinzione oltre che a causa del suono solista mancante anche a causa delle simulazioni non sufficientemente naturali per le mie orecchie... poi mi sono deciso a provare qualcos'altro.
Un giorno ho provato Guitar Rig 4 e OVERLOUD TH2... entrambi questi due software erano, a mio avviso, superiori al PodFarm e così ho deciso di passare a Guitar Rig... ed ho disinstallato il programma in questione, per questo ora non posso verificare alcune cose che non ricordo o pubblicare stampe o test sonori...

Comunque questi software di simulazione hanno tutti un pregio/difetto in comune: annullano la chitarra!!! Cioè il suono viene costruito via software e la componente chitarra elettrica sulla quale suoniamo, alla base della catena, diventa molto poco importante, cioè se utilizziamo una chitarra da 200 euro o una da 4000 euro non si sente quasi nessuna differenza, suoneranno quasi uguali in cuffia o nelle casse... questo direi che per chi possiede chitarre di qualità medio/bassa (la maggior parte degli utilizzatori, secondo me) è un pregio ed è un ottimo incentivo ad utilizzarlo; per chi invece ha una chitarra di gran qualità è certamente un difetto ma non è impattante perchè probabilmente può fare a meno di utilizzare questo prodotto, sarà certamente attrezzato per utilizzare i suoi sistemi reali e microfonarli in modo almeno semiprofessionale, oppure potrà utilizzare preamplificatori e filtri con altri prodotti hardware/software un po' più realistici.

Ho visto video sul tubo che mi fanno pensare che la versione 2.5 sia di buon livello... quando avrò tempo, forse lo riprovo, anche se adesso come adesso ho già molti progetti in cantiere...

giovedì 29 settembre 2016

Home Recording & Amp Modelling: PodFarm

Come ho detto mesi fa in pricipio era Gearbox.... per lo meno io ho cominciato usando quello con la mia Line6 TonePort UX2; poi line6 ha messo a disposizione un nuovo prodotto di gran lunga migliore chiamato PodFarm, per noi utilizzatori di schede audio line6 era sicuramente gratis tant'è vero che io l'ho scaricato senza problemi in versione 1.01 credo, più o meno quando è uscito.
Ovviamente c'era, non ricordo se subito o dopo poco tempo, anche una versione a pagamento ma io non l'ho mai provata e, visto che dopo un po', la versione base è stata resa disponibile a tutti non solo ai possessori di schede audio Line6, io ci sono rimasto un po' male constatando che i possessori delle stesse non avrebbero avuto vantaggi particolari.
PF richiedeva:
  • Pentium 4 -1.2GHz o superiore (2.5 GHz o MultiCore raccomandato);
  • Windows XP (SP2 o SP3), sia a 32 che a 64 bit, o Vista (SP1) si a 32 che a 64 bit;
  • 512 MB di RAM (1 GB raccomandati);
  • 1 GB di spazio su hard disk (10 GB raccomandati);
  • risoluzione schermo 1024 x 768;
  • CD-ROM;
  • Porta USB 2.0 libera  (no USB hub);
  • Connessione Internet (ovviamente facoltativa... ma ormai...);
Le sue richieste in fatto di dotazione hardware non erano particolarmente esose, come si conviene per software di cui si vuol favorire la diffusione, e sul mio Acer ci è andato benissimo...

Ma cosa è PodFarm?
PF è un software di simulazione di amplificazione ed effetti per voce, chitarra e basso sia stand alone che un plug‑in per appplicazioni musicali per computer Mac e PC in formato VST, RTAS ed AU.

Questo software aveva un certo numero di  amplificatori, testate, casse ed effetti combinabili per ricavare i propri suoni ed un certo numero di suoni preconfezionati e/o scaricabili (fatti da altri utenti) da internet... Aveva questi amplificatori:
  • 1964 Blackface ‘Lux: assimilabile al Fender Blackface Deluxe Reverb.
  • Brit Gain 18: basato sul Marshall 1974 18 watt combo.
  • 1990 Brit J-800: basato sul Marshall JCM 800.
  • Citrus D-30: Orange AD30TC.
  • 1967 Class A-30 Top Boost: Vox AC30.
  • 1987 Jazz Clean: Roland JC 120.
  • Line 6 Chemical X.
  • Line 6 Insane.
  • Line 6 Piezacoustic 2.
  • Line 6 Spinal Puppet.
  • Line 6 Treadplate.
  • 1968 Plexi Jump Lead: basato su un Marshall Plxi modificato per dare più saturazione.
  • 1968 Plexi Lead 100: Marshall Plexi Super Lead.
  • Power Amp.
  • 1953 Small Tweed: Fender Tweed Deluxe Reverb.
  • 1993 Solo 100 Head: Soldano Slo 100.
  • 2001 Treadplate: basato sulla testata Mesa Boogie Dual Rectifier Solo.
  • Tube Preamp.
  • 1958 Tweed B-Man: Fender Bassman del 58.
Poi c'erano un altrettanto buon numero di casse per chitarra.... non scendo troppo in dettaglio elenco solo quante sono per tipo (numero di coni e dimensione degli stessi):
  • una 1X6 
  • una 1X8 
  • due 1X10, 
  • tre 1X12, 
  • sette 2X12, 
  • due 4X10, 
  • sei 4X12, 
  • una 1X15
Poi forniva qualche ampli e cab solo per basso... ma io non suono il basso... :)... ed alcuni preamplificatori per voce... nel complesso la parte da leone la faceva la chitarra... ovviamente.

Ma continuiamo con gli effetti offerti:

Delay
Analog Delay w/Modulation basato sul Electro-Harmonix Deluxe Memory Man
Tube Echo Echoplex Maestro EP-1 del 1963
Digital Delay delay digitale generico


Effetti di Modulazione
Sine Choruschorus generico
Line 6 Flanger flanger generico
Phaserbasato sul MXR Phase 90
U-Vibebasato sul leggendario Uni-Vibe
Opto Tremolobasato sul circuito tremolo che fu usato su alcuni Fender blackface (come il  Deluxe Reverb del 64 ed il Twin Reverb del 65)
Rotary Drum + Hornbasato sul Leslie 145


Distorsioni, Dinamica e Filtri
Facial Fuzz
Fuzz Pi basato sul EH Big Muff Pi
Screamerbasato sul mitico Tube Screamer Ibanez
Classic Distortionbasato sul ProCo Rat
Bass Overdrive
Bronze Master
Sub Octavesbasato sul Boss OC-2
Female De-Esser filtro generico de-esser per voce feminile
Male De-Esserfiltro generico de-esser per voce maschile
Vetta Comp


Riverberi
Standard Spring
Brite Room
Medium Hall
Cavernous
Slap Plate


Wah
Vetta Wah
Weeper


Altri effetti presenti e non ancora elencati
Gate
Comp (Compressore)
EQ

Per quanto riguarda i riverberi ed i Wha il PF lasciava alquanto a desiderare... non offriva simulazioni di stompbox famosi e ce ne sarebbero... ed anche altri effetti come il chorus ed il flanger non erano particolarmente ricercati... sarà stata un scelta precisa e chiara dell'azienda.

Io ho iniziato ad usarlo non ricordo bene quando... credo nel 2007... e l'ho usato anche per registrare le mie prime idee musicali (che anni dopo ho scoperto esser venute moooooolto male... un giorno le rifarò)... ho proseguito anche quando ho acquistato il nuovo notebook Vaio, continuava a sembrarmi la scelta migliore utilizzando la scheda sonora TonePort UX2, credevo che il programma ne utilizzasse al meglio l'hardware... Ho smesso di usarlo tra il 2011 ed il 2012... ne parlo nel prossimo post.

A proposito: il programma si può aggiornare ed estendere tramite internet, ovviamente, utilizzando l'utility software Line 6 Monkey, un compenente in più che fa sempre comodo.

venerdì 1 luglio 2016

Home Recording: Nuovo Notebook

Siamo verso Luglio 2010... inizio ad avere qualche problema col notebook nella mia DAW.
Come ho scritto mi sono attrezzato una piattaforma di Home Recording casalinga basandola su un notebook ACER, ed ora quest'ultimo sta diventando obsoleto.
Gli aspetti principali che stanno diventando un problema sono:
  1. ha Windows XP a 32 bit,
  2. ha 1 GB di RAM non ricordo a che velocità,
  3. il disco fisso comincia a diventare piccolo, da 120 GB
  4. e non è facilmente upgradabile...
Tutto sommato sono passati 5 anni dall'acquisto del suddetto non è un'assurdità che ora sia diventato vecchio... quindi inizio a guardarmi intorno per cercare un nuovo sistema. Mi trovo ancora in un periodo lavorativo che non mi da sufficiente stabilità e mi suggerisce di essere alquanto mobile, per cui, nell'ottica di esser spostato da Napoli a Roma o a Milano decido di considerare ancora l'acquisto di un notebook. A differenza della scorsa volta ora vorrei un notebook più piccolo e trasportabile ma ugualmente potente, visto quello per cui mi serve.
linea stilosa Vaio ea1s1 da 14,4
Oltre agli aspetti funzionali stavolta ne vorrei uno esteticamente da guardare (anche l'occhio vuole la sua parte) in questo periodo ce ne sono tanti e non costano molto di più degli altri. Per farla breve trovo questo notebook Sony Vaio VPC EA1S1/B che fa proprio al caso mio: ha le seguenti caratteristiche tecniche:
  1. processore Intel core i3 prima generazione a 64 bit,
  2. RAM 4 GB da 1333,!
  3. disco fisso da 500 GB (sempre a 5400 rpm, purtroppo di meglio non si potrà mai avere... ormai),
  4. sistema operativo Windows 7 Home Premium a 64 bit,
  5. scheda video RADEON (il modello non è importante visto che non è per i giochi) con 1 GB di RAM sua,
  6. tre porte USB 2.0 ed una combo usb/sata
  7. dimensioni schermo 14,4 pollici (rapporto 16:9) per un peso di poco superiore ai 2 Kg, quindi è più trasportabile del vecchio ma molto potente,
  8. colore un bel turchese sfumato, come piace a me.
Ho fatto il solito giro a tappeto nei negozi fisici di Napoli, Benevento, Avellino e su internet: tramite internet l'ho trovato in un negozio di cui non ricordo il nome in un paesino che si chiama Omignano Scalo a circa 80 km da casa mia (una strada con case ai lati... un micro paese che non si può nemmeno definire tale) in provincia di Salerno, altrove, anche in una nota catena di elettronica di grande consumo, costava sugli 800 euro, invece in questo piccolo negozio l'ho trovato a 700 euro... una vera fortuna... chissà come ha fatto il tizio (che si è rivelato essere poco più che un ragazzo) ad avere una dozzina di questi ad un prezzo così concorrenziale... nessun altro lo vendeva a meno...
quello che ho preso io
Comunque, verso la metà di Settembre, mi sono messo in macchina con il mio amico G. (l'ex batterista) e siamo andati... preferisco andare di persona a ritirare cose che mi interessano, quando posso... anche considerando la spesa di benzina sono molto al di sotto degli 800 del prezzo del notebook in altro negozio nelle vicinanze, quindi il risparmio è ancora assicurato... e ne abbiamo approfittato per fare qualche giro extra nella zona, zona di mozzarelle, di storia (Paestum) e di mare :); nel pomeriggio sono andato a ritirare il pezzo... aperto e visionato (ma non avviato) lì in negozio per una prima verifica visiva e pagato in contanti.
A casa l'ho acceso ed ho fatto le operazioni di primo avvio... tutto ok!
Poi ho iniziato a configurarlo come preferisco, una partizione di sistema ed una di dati; ad installare i programmi di mio interesse ed a copiare i file dal vecchio notebook: è entrato ufficialmente nella mia DAW... oggi è ancora al suo posto sebbene siano passati 6 anni! Non mi da grossi grattacapi, l'ho aggiornato a Windows 10 e funziona ancora molto bene, lo spazio mi è ancora sufficiente e le prestazioni sono ancora buone.

Ora come ora quando sentirò la necessità di un nuovo cambiamento passerò ad un sistema PC tradizionale Midi/Mini Tower con uno o due schermi visto che il mio attuale lavoro da 4 anni è un lavoro stabile... anche per quanto riguarda la sede di servizio...

giovedì 7 aprile 2016

Home Recording: Qualche altra Spesuccia

Ritornando alla mia postazione DAW di casa, mi sono impegnato davvero tanto... pensavo di esser sul punto di realizzare il mio sogno (stavo componendo dei pezzi ed avevo anche diversi possibili cantanti) e mi serviva ancora qualcosa: il microfono in particolare...

L'argomento microfono non è tanto banale... come tutto il resto: ancora una volta riprendo le solite domande... in particolare le prime 2, in quanto la terza non ha senso in questo caso:
  1. quanto voglio/posso spendere?
  2. cosa voglio farci?
I microfoni si possono trovare a 10/15 euro ma possono arrivare a costare più di 1000... si capirà che è tutta una questione di progettazione, componentistica e realizzazione oltre che di marchio... 
Dico l'ovvio ma i microfoni non sono tutti uguali... quando vengono progettati sono pensati per scopi alle volte molto particolari... in generale i microfoni che ci interessano possono essere per voce, per strumento (chitarre), per batteria, ecc.
shure sm57
Le caratteristiche tecniche del microfono ne implicano l'utilizzo e il motivo per cui è stato realizzato. Il microfono considerato uno standard per registrare strumenti ed utile anche per voce è lo Shure SM57. Questo microfono è così famoso ed importante che ha una sua pagina wiki.
Cito da Wiki:
Lo Shure SM57 è un microfono elettrodinamico a bassa impedenza con figura polare cardioide... è comunemente usato sia per la microfonazione dal vivo che nelle registrazioni in studio. È uno dei microfoni più venduti nel mondo: nel 2004 infatti... è stato introdotto nella TEC Awards Hall Of Fame.
Io, invece, gironzolando su vari siti mi sono imbattuto nello Shure Beta 87a (sito ufficiale): è un microfono a condensatore (necessita di alimentazione phantom), supercardioide con una risposta in frequenza più ampia di quella del SM57, dai 50 ai 20000 hz, (migliore a mio modesto avviso)... poi certo bisognerebbe fare una prova comparativa perchè non sempre più è meglio... di sicuro sono diversi e non hanno la stessa resa. Ma a me mi ha convinto e l'ho preso!
shure beta 87a
Devo dire che negli anni non l'ho utlizzato moltissimo, si e no ho registrato una decina di canzoni con parti vocali e non credo di aver mai capito appieno qual'è il modo migliore per registrare la voce... c'è da dire che l'ho utilizzato sempre e solo io in camera mia e, purtroppo, io sono stato l'unico cantante... per vari motivi, niente più cantanti quando servivano... comunque lo posseggo ancora e non ho intenzione di cambiarlo...

Poi mi sono trovato ad acquistare un secondo componente che negli studi è sempre presente... negli studi sono presenti anche compressori, filtri ed altro... ogni componente può costare diverse centinaia di euro se non migliaia... io ho preso un amplificatore microfonico e di linea valvolare Behringer Ultragain pro mic2200. L' ho preso a Benevento, da Sannio Music, me lo ha venduto per un centinaio di euro come ex-demo diversi anni fa... credo nel 2008.
L'azienda produce in Cina prodotti molto economici, comunque questo preamp è un prodotto molto valido, ha:
  • una valvola 12AX7;
  • 2 canali totalmente indipendenti, si può usare per la voce ma anche per uno strumento... io qualche volta ci ho attaccato la chitarra in diretta per preamplificare e riscaldare il suono prima di inviare il segnale alla scheda audio e passarlo ai plugin;
  • alimentazione phantom su entrambi i canali;
  • un interruttore di inversione di fase per canale;
  • equalizzatore completamente parametrico;
  • collegamenti TRS e XLR bilanciati e non...
Il prodotto è complicato da usare... per lo meno per uno abituato alla chitarra  ed ai sistemi per l'elettrica (ampli e pedali) con tre semplici manopole per regolare alti, medi e bassi... alla fine ho ritenuto di aver trovato una configurazione che dovesse andare bene per il microfono... ed una anche per la chitarra... ma l'ho ottenute attraverso molte prove ed esperimenti senza il giusto bagaglio culturale... ma tant'è... le prove sono tutt'ora in corso quando mi viene un idea...