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mercoledì 23 settembre 2026

BGS: Ibanez RGD721FA-WUF...

Ho girato intorno allo stand di Ibanez per un bel po', come uno squalo in agguato ad una preda :), volevo provare una Ibanez 7 corde con pickup interessanti... e ce n'erano due o tre, ma le postazioni erano sempre occupate. Quando è arrivata l'occasione giusta non ho perso tempo ed ho chiesto di provare questa Ibanez RGD721FA-WUF nuova che, in teoria, sarebbe comodamente alla portata del mio portafoglio, qualora decidessi anche di acquistarla, ma vediamo prima le caratteristiche:

  • body in Okoume;
  • retro Frassino stratificato;
  • top Acero Fiammato; 
  • manico Wizard II con legni Panga Panga/Walnut;
  • tastiera Ebano Macassar (uno dei miei preferiti);
  • segnatasti puntati;
  • tasti jumbo, 24;
  • ponte Gibraltar Standard III-7; 
  • spaziatura corde al capotasto 10.8mm;
  • pickup al manico humbucker DiMarzio® Fusion Edge 7 passivo/ceramico;
  • pickup al ponte humbucker DiMarzio® Fusion Edge 7 passivo/ceramico;
  • meccaniche autobloccanti Gotoh;
  • colore hardware nero;
  • diapason: 26,5;
  • Radius : 400mmR. 

Fino ad ora ero convinto di averle fatto una foto, ma non è così, ho cercato in tutte le foto sia sullo smartphone che sul PC ma non ce n'è nemmeno una, manca proprio una foto di quell'angolo dello stand in cui si trovava appesa questa chitarra ed altre 3 o 4, per metterla qui... pazienza.

L'ho provata con una pedaliera loro e le mie fide cuffie AKG K371, la pedaliera non mi ricordo molto bene, non le ho dedicato la dovuta attenzione, mannaggia! mi sembra fosse una Zoom G2 four, di quelle economiche. Non l'ho mai provata e non la conosco minimamente.

La tastiera di questa Ibanez era comoda e tosta come è normale che sia visto che il legno era il mio preferito, ebano; l'altezza delle corde doveva essere standard ed adeguata un po' a tutti i chitarristi, non ho nulla di cui lamentarmi; il suono in ritmica distorta era bello compresso, mooolto metallaro, il miglior suono in puro stile Thrash Metal che abbia sentito a questo Guitar Show. Ho chiesto come fosse stato ottenuto e se ci fosse un compressore inserito e la risposta è stata di no... il suono che ho provato era quello di una testata (simil) Peavey 3120, canale distorto più o meno a metà drive, spinta da un overdrive leggero. Sui suoni solisti non ho tanto smanettato, la pedaliera era un po' lontana e poi non la conoscevo, non avrei saputo regolarmici molto. Allo stesso modo non ho potuto provare suoni puliti ma tanto io quelli li ho sempre trovati, in un modo o in un altro. 

Ho interrotto la prova osservando che in base a quanto provato e vista la situazione poteva bastare, per il momento: la chitarra è bella ed in quanto a suono e feeling è promossa con pochissima riserva, i pickup mi hanno impressionato molto per la compressione e definizione sulla ritmica... ci vorrebbe una prova definitiva col mio Fractal Audio FM3 MK2... ma non è con me. Però non ho pensato di comprarla per ora, in altre circostanze forse... la GAS non si è fatta viva, questa volta, e qualcosa mi esorta a provare ancora altre chitarre e pickup prima di affondare un colpo del genere.

sabato 5 settembre 2026

BGS: Ruf Guitars Schrödinger 7 Burl Evertune

Ruf Guitars è un produttore sui generis, almeno per quel che ho visto io fino ad ora: è di origine polacca e produce in USA ed in Europa (immagino Polonia)... la produzione americana costa molto di più di quella europea il che ci sta visto che in Polonia, mi risulta, la mano d'opera e la vita siano più bassi che nell'Europa occidentale storicamente detta come negli USA... A mio onesto modo di vedere, visto che la produzione è prevalentemente industriale, anche se per volumi bassi, i prezzi sono alquanto alti in entrambi i casi.

Comunque a parte le soggettive considerazioni di produzione, le chitarre che ho visto al GS 2026 sono interessanti e belle per cui ho chiesto di poter provare questa loro Schrödinger che aveva 7 corde e dei pickup Di Marzio che non conoscevo.  

Ora mi risulta anche possibile ricostruire le caratteristiche principali della chitarra, non le ho chieste lì, perchè le ho trovate giorni dopo sul loro sito ufficiale:

  • corpo e manico: Light Ruffaine;
  • profilo manico: D;
  • tastiera: Black Diamond Richlite, raggio composito 14"-16";
  • scala: 26,5";
  • pickups: due humbucker DiMarzio PAF 7; 
  • tasti: acciaio inossidabile;
  • costruzione: pezzo unico; 
  • Hardware: Hipshot;
  • ponte: Evertune;
  • punti laterali: Luminlay verdi; 
  • chiusure cinghie: Dunlop;
  • altro: include una custodia morbida RUF Guitars;
  • peso circa 3 kg.

Collegano la Schrödinger ad un Kemper, il loro ovviamente, chiedo che mi carichino un bel Fender pulito e due o tre suoni ottenuti con quello; poi un Marshall JCM 900 e 3 suoni di sua derivazione overdriveosi o distorti; poi un Mesa distorto per il Metal moderno solista e cattivo per le ritmiche. Suonandoci non proprio poco ho notato che questi DiMarzio sono alquanto rumorosi ed hanno pochi bassi, non mi hanno colpito in nessun aspetto... pulito, distorto, palm muting... (ma non sarà colpa pure dell light ruffaine?) inoltre il setup di questa chitarra a mio gusto è da rivedere, corde abbastanza alte da non essere comode dal 13esimo tasto in poi, so che non può essere un particolare difetto, ma depone male, indica mancanza di una semplice attenzione, non mi aspettavo che trascurassero le loro chitarre così per questa fiera.
La tastiera in Richlite non mi è dispiaciuta, ho avvertito una sensazione simile a quella che mi trasmette l'Ebano. Che dire del corpo in  questa lega di carbonio... io non ho sentito nulla di particolare al tatto, con la mano sinistra, e tutto sommato la chitarra è di poco più leggera di certe 7 corde in legno... Avevo molte aspettative anche per il famoso ponte Evertune ma non avendo toccato nulla (cambio corde, accordatura, altezza corde, ecc) ed avendo provato per un tempo molto limitato per apprezzare un ponte nuovo non so dire nulla di interessante a favore o contrario.

Alla fine che dire di questa Schrödinger? Questa chitarra non ha i pickup che sarebbero di mio gusto, e questo non è grave, può piacere, consiglio una prova diretta...
Cosa aggiungere invece di queste Ruf Guitars e della loro particolare tecnologia? Sicuramente una solo chitarra non può bastare, servono altre prove, non so quante, se ricapita in futuro non mi farò scappare un'altro assaggio.

mercoledì 26 agosto 2026

BGS: Peter Crow Design

Leggendo il nome sullo stand, Peter Crow, mi ha fatto pensare ad un liutaio inglese, e parlava un buon inglese, ma poi ho scoperto essere dell'Ungheria... anche perchè ci capivamo abbastanza e con i madrelingua non è scontato... E' stato lui ad approcciarmi ed a propormi di provare una delle sue creazioni, mi ha offerto una chitarra elettrica rossa... colore solido... senza nemmeno chiedermi i miei gusti e le mie esigenze, mah...

Prendo le mie cuffie AKG e le collego al suo... ToneX...

Quello che vedo e che avverto (non ho chiesto informazioni precise tipo scheda tecnica): elettrica 6 corde simile ad una PRS (modello Torero) con corpo leggero ed elegante, pieno, non sono riuscito a capire che legno fosse (mi pare ovvio), leggermente arcuato, ponte mobile 2 perni (Gotoh 510 credo), 2 humbucker Kent Armstrong non splittabili (modello PAF), tono e volume, switch a 3 posizioni, manico in acero liscio con finitura lucida, tastiera in palissandro 22 tasti scala 25,5"...

La prima chitarra di Peter Crow che ho provato

Bella, leggere, comoda e settata a dovere ma questa chitarra aveva la grossa pecca di non avere lo split sugli humbucker ed io oggi non sono più interessato ad uno strumento che ne sia sprovvisto, per cui, anche se il suono distorto era molto bello, pieno e c'era tutto quello che si poteva desiderare per ritmiche Rock e Metal, non l'ho tenuta tra le mani a lungo... andando ad intuito sul ToneX ho trovato dei suoni che dovevano essere basati su un JCM 900. Il prezzo fiera era come si vede in foto sopra...

Il tipo non mi ha visto contento, gli ho accennato della questione split per gli humbucker, allora mi ha fatto provare anche una seconda 6 corde, esteticamente più bellina, sempre smile alla PRS, corpo in Korina, spettacolarmente venato, colore sfumato dal blu trasparente al neutro trasparente sul davanti (come si vede in foto sotto)... non ricordo il retro, hehehe, ponte fisso Guyker, tono e volume, switch a 5 posizioni, pickup Tonerider Panama (set) splittabili, manico non lo so, non ricordo, tastiera in palissandro 22 tasti sempre 25,5".

La seconda chitarra di Peter Crow che ho provato

Questa seconda chitarra esteticamente mi piace un po' di più della precedente... le sensazioni di ergonomia, settaggio e peso sono buonissime ma il suono... Penso di poter dire che con i suoni che ho avuto modo di ascoltare i due humbucker fossero alquanto rumorosi, nemmeno tanto definiti e molto aperti sul distorto, poca compressione nelle ritmiche cattive con i suoni provati già prima. Molto buono un suono solista che ho scovato basato su un Fender Princeton, a detta del tizio (chissà se era PC in persona)... Sui puliti gli hunbucker sono molto rumorosi ancora, ma splittando i pickup si ottengono dei gran suoni cristallini, già con il singolo al manico mi piace quello che sento e diventa ancora migliore quando posso alla solita configurazione mediana che preferisco sempre. Prezzo fiera visibile in foto.

Il sito ufficiale non è un granchè, attualmente questo, perchè non è presente una sezione in inglese o altre lingue internazionali... è possibile farsi tradurre la singola pagina nelle quattro lingue principali del mondo ma è scomodo, però al momento è l'unica opzione. 

Ad ogni modo è un professionista che va tenuto d'occhio, questo bravo liutaio...

domenica 26 luglio 2026

Schecter C1 Exotic Ebony... parte 2

Continuando dal post precedente inserisco subito il video che ho realizzato di questa chitarra in questo secondo post e poi commento... A proposito, prima ho montato le mie abituali Richard Cocco 10 - 46... abituali per una 6 corde.


 Ebbene si, per i contenuti è molto breve, avevo girato due brevi video, per sicurezza, convinto di avere tempo per farne altri più completi (ed integrare in qualche modo) ma non ho fatto i conti con il caso... ho dovuto vendere alla svelta la Schecter C1 Exotic Ebony, fortunatamente non per questioni gravi ma perchè è arrivata una bella occasione...

Considerato il prezzo e la produzione indonesiana questa Schecter C1 Exotic Ebony è di buona fattura: nessun difetto di costruzioni esteriore o imprecisione, nessuna sbavatura: il manico è un filo cicciotto, ne ho provati diversi più fini ma molte altre Schecter si sono rivelate così sotto questo punto di vista, le sensazioni al tatto sulla tastiera e sul manico sono molto buone. 

Nella prima parte del video si possono ascoltare tutte le combinazioni di pickup suonando con il canale pulito della Mesa Boogie mini Rectifier e la mia cassa Brunetti Dual Cab... humbucker al ponte, due humbucker, humbucker al manico, single coil al manico, 2 single coil, single coil al ponte. Il suono è ottenuto con: 

  • switch modalità su clean; 
  • switch watt impostato a 25; 
  • gain: 3 circa; 
  • treble: 5 circa; 
  • mid: 3; 
  • bass: 5; 
  • presence: 5; 
  • master: 2 o 3.

Nella seconda parte c'è una parte distorta suonata collegando la chitarra al Hotone Vulcan Five-o ed uscendo nella mia cassa autocostruita 1 x 12 con cono Celestion Vintage 30 (cassa che non si vede nel video perchè si trova sotto l'inquadratura) che io chiamo da tempo Mago Cab. Il suono è ottenuto regolando l'unico canale del Vulcan così: 

  • bass: 7 circa;
  • middle: 3;
  • high: 6 circa;
  • gain: 5;
  • volume: 7.

Non riesco a ricordarmi quali combinazioni di pickup ho utilizzato, nemmeno ad orecchio... forse solo humbucker, ma non sono sicuro...

Ho provato la chitarra anche con il mio mitico Fractal Audio FM3 MK2... firmware 12... ma non ho fatto nessun breve video... chiaramente suonava molto bene... 

Comunque, in base all'esperienza di 2 mesi come seconda chitarra, dico che i suoni puliti ed i suoni distorti, con tutto quello che ci può essere in mezzo, ci sono o ci possono essere (possono piacere, è soggettivo) a me non sono dispiaciuti ma penso sia facile capire che il primo e più importante punto debole di questa chitarra sono i pickup, non sono di qualità anche rispetto alla costruzione ed alla scelta dei materiali... io considero anche il prezzo e ritengo che degli economici di Marzio, Seymour Duncan o EMG.

Secondo aspetto deludente il ponte: io mi aspettavo un ponte flottante, quasi un Floyd o un low profile ma più semplice da regolare che permettesse una discreta escursione sia in alto che in basso, invece il ponte è montato come i ponti fender due pivot con uno scasso piccolo solo per il blocco inerziale ed il retro si appoggia fcilmente al corpo sopratutto se ti piace un action bassa... quasi si perde il vantaggio del ponte mobile.

Un neo di tante chitarre come questa è la posizione del potenziometro del volume (e/o di uno switch), è troppo vicina alle corde e quindi alla mano destra, nel mio caso mi disturba nei palm muting, che faccio abbastanza spesso, d'altronde è vero che moltissimi chitarristi non fanno assolutamente palm muting.

Comunque in generale una buona chitarra se l'avessi tenuta avrei cambiato i pickup (e spostato il volume) ma ho deciso abbastanza presto di venderla, poi ho anche pensato si potessero montare pickup migliori e tenere gli originali così da poterli rimettere in caso di vendita però come anticipato ho rivenduto quasi subito...

sabato 18 luglio 2026

Schecter C1 Exotic Ebony...

A furia di vendere oggetti, tra Vinted e Reverb (santo Reverb!), contando anche le vendite già enumerate qui, ho fatto un altro piccolo gruzzoletto ed ho pensato bene di comprare un'altra chitarra per GAS, per sfizio, per curiosità.

Ho tentato una trattativa con un venditore folle di mercatino che per una chitarra 7 corde Ibanez vecchia di 5 anni, pressappoco entry level, (poi forse ne riparliamo in altro post...) chiedeva un prezzo superiore al nuovo... e basterebbe fare una ricerca su google visto che anche se non è più in vendita si trova ugualmente tale prezzo... A lavare la capa al ciuccio s'arrefonne acqua e sapone! Fallito questo primo tentativo ho provato con un rivenditore, pare professionista, tedesco, per una chitarra che io sognavo già nei primi anni 2000, ma anche questo richiedeva uno sproposito e non ha voluto ragionare. Poi ho provato con un venditore di Subito per una ennesima chitarra che sognavo anni fa, ma non mi ha mai risposto... dopo di che ho trovato questo Schecter C1 Exotic Ebony venduta su Reverb da un negozio di Genova. Bellissima!

Vediamo le caratteristiche:

  • 6 corde bolt-on con ultra access;
  • corpo in Mogano, vernice naturale satinato;
  • top in Ebano colore naturale satinato;
  • manico: Roasted Maple/Purpleheart multistrato con barre di rinforzo in fibra di carbonio, profilo thin 'C';
  • tastiera in Ebano con binding nero con radius 14";
  • intarsi su tastiera Vine of Life in abalone e perloide; 
  • scala: pollici 25,5";
  • 24 tasti x-jumbo 
  • pickups: un humbucker Schecter Diamond '78 Special + un humbucker Schecter Diamond '78;
  • controlli: un volume + un tone + selettore miniswitch per split pickup + selettore a 3 posizioni per selezione pickup;
  • ponte: tremolo Wilkinson WVS50IIK;
  • meccaniche: Schecter autobloccanti;
  • finitura hardware: nera e cromata;
  • capotasto: GraphTech XL black tusq 42mm.

In particolare mi interessa provare il ponte mobile Wilkinson che promette bene per i miei gusti, dopo tanti anni di ponti fissi, forse mi potrebbe piacere un ponte mobile semplice ed efficace.


Ho realizzato un video test... che sarà alquanto breve... poi spiegherò... nel prossimo post...

sabato 27 dicembre 2025

Dogal, Prova Corde per Chitarra Elettrica

 Sono sempre curioso di provare cose nuove... ed ho un problemino che ogni tanto si presenta riguardante l'approviggionamento di corde Richard Cocco, così penso che potrei trovare delle corde paragonabili e mi viene in mente di provare tutte le Dogal offerte sul sito perchè sarebbe facile, nel caso, procurale: si acquistano direttamente sul sito ed arrivano a casa in pochi giorni.

Comincio con le Chromesteel: ho installato le corde alcuni mesi fa e ci ho strimpellato per circa 4 settimane... ad un certo punto ho pensato di fare delle registrazioni sulla DAW (geniale!) per poter fare successivamente dei confronti in cuffia non solo in base alle sensazioni/ricordi. Per le chromesteel ho pensato di registrare la chitarra elettrica in un certo modo, ho creato la traccia audio, ho impostato l'input sul canale sinistro dove è collegata la chitarra con il Reference ed ho intelligentemente applicato il plugin Guitar Rig 5... Solo giorni e giorni dopo, dopo aver montato nuove corde, mi sono reso conto che è stata una scelta sciocca... utilizzare questi plugin di simulazione appiattisce di molto le differenze tra gli strumenti. Ho dovuto ripensare un modo per me nuovo... non avendo più un ampli adatto (temporaneamente) ed avendo venduto l'ADA MP1, da qualche mese ho il Fractal FM3 MK2... quindi... parto con l'FM3.

Adesso le Chromesteel le do per bruciate... non le ho disponibili, ed infondo si sentiva ad orecchio al primo impatto che non fanno per me, risultano più morbide delle Cocco (aspetto positivo) ma sono un pelo meno lucenti, hanno un suono più scuro e più secco, manca tanta presenza su gran parte dello spettro della chitarra. Le boccio di sicuro.

 A questo punto ho scelto tutti e due i canali del FM3 e due tracce sulla DAW, una pannata tutta a destra l'altra tutta a sinistra, ed ho registrato dei pezzetti tutti nella stessa situazione: arpeggio pulito, ritmica distorta, suono solista, cavo reference RC01, corde di circa 2 settimane e sono stato attento anche al livello d'uscita del Fractal, -10dbv (perchè le prime le ho registrate così, poi mi sono accorto che era meglio alzarlo ma non l'ho toccato).

Comincio con le Carbonsteel, poi Cocco, poi Nickelsteel: penso che ogniuno pò ascoltare e giungere ad un opinione da se, per me i suoni sono diversi ma di poco, tutte e tre i set sono validi, io penso di preferire ancora leggermente le Cocco e poi metterei le Nickelsteel che durano molto: ad oggi, dopo 1 mese e mezzo, io non noto cali di qualità del suono. Le differenze sonore, in base alle mie esigenze, al mio orecchio ed alla mia strumentazione, tra tutte e tre comunque sono minime. Corde valide le due Dogal.

Vai col video... 


 Perchè preferisco le Cocco? Sono brillanti ed ottimissime sulle distorte, poi secondariamente compro il set da 7 corde 10 - 56 che viene realizzato ad hoc per me, e comunque in generale parliamo di volumi praticamente artigianali, e posso confidare sul fatto che sono nuovissime (non credo che le Dogal siano vecchie ma comunque hanno un volume di produzione certamente più importante). La confezione delle Cocco contiene ogni corda inbustata singola con l'indicazione di che corda sia, senza nessuna possibilità di errore... per le Dogal non sono previsti set da 7 corde, bisogna acquistare un set da 6 ed una corda extra, le corde sono raccolte tutte insieme in un unico contenitore, poi certo io le distinguo al tatto ma penso che l'errore sia sempre possibile in queste condizioni.

mercoledì 22 ottobre 2025

BGS: BHI Cassiopea 7HFP... Fantastica

Sempre con la stessa idea di prima... ancora pensando che potrei toccare con mano... continuo il giro di GS... sempre nella sala rumorosa... l'appetito vien mangiando...

Mi capita di visitare lo stand di un liutaio italiano BHI e tra le sue chitarre spicca la bellissima 7 corde fanned Cassiopea 7HFP, senza paletta, ma vediamo le informazioni sulla'ascia pubblicate sul sito del maestro: 

  • BODY: Swamp Ash; 
  • TOP: Curly Poplar;
  • TOP FINISH: Hi-Gloss; 
  • BACK FINSH: Satin; 
  • NECK: Laminated (Wengè/Purpleheart/Wengè/Padouk);
  • NECK FINISH: Oil; 
  • FRETBOARD: Royal White Ebony; 
  • Stainless steel Jumbo fret;
  • SCALE: multiscala 25.5”/26.5”; 
  • RADIUS: 20"; 
  • BRIDGE: Technology 4 Musicians;
  • TUNERS: Technology 4 Musicians; 
  • PICKUPS: Bare Knuckle Polymath Set;
  • 1 volume, 5 way super switch
Collegano la chitarra al loro Kemper e me la danno... è leggera e discretamente comoda... indosso le cuffie che mi offrono.

Io mi sono trovato subito bene a suonare la chitarra in questione, contrarimente a quella precedente... sul suono sono rimasto ben colpito ma non ho idea di che cosa il Kemper stesse producendo come profilo e non ho pensato di chiedere. Il suono era di base pulito, importante, medioso con l'humbucker al ponte, poco più contenuto di volume e più caldo con l'humbucker al manico ed anche più definito. Bene anche le combinazioni centrali... ora che ci penso non so la 2, la 3 e la 4 a cosa possano corrispondere; tenendo per certo la 1 (in basso come sempre) sia humbucker al ponte pieno, forse la 2 rappresenta il singolo al ponte, la 3 i due singoli combinati, la 4 il singolo al manico soltanto. Bei suoni puliti in tutti e tre i casi, con una mia leggera preferenza per la versione 4, definita e calda come piace a me. 

Sopratutto mi ha colpito molto la comodità per la mia mano sinistra. Questo mi fa pensare che la discriminante tra le due chitarre che ho provato al BGS debba essere la scala, il diapason di questa Cassiopea e molto simile a quelle cui sono abituato: i bassi sono come la GNG Morgoth 7, che posseggo da qualche anno, le corde acute tendono alla Jackson slsmg che ho usato per un decennio) ed a tutte quelle avute in precedenza, ma questo conterà molto ma molto meno.

Peccato non avere il portafoglio a mantice. 

venerdì 26 settembre 2025

BGS: Ceccarini Leviathan 7s versione NAMM 2025

Al Bologna Guitar Show c'era un bel po' di cose interessanti. Io avevo quasi l'idea di vedere chitarre di liuteria e farmi fare una seconda 7 corde, quasi di backup, da un maestro liutaio. Già anni fa ho visto/incontrato liutai di tutto rispetto ai vari SHG ed ho preso i loro biglietti da visita: mi son messo un bel numero di siti di questi maestri nei preferiti del browser, quindi so che cosa producono, almeno visivamente e per quanto riguarda legni, forme e componentistica. Però non si può scegliere un prodotto simile senza averlo prima toccato con mano direttamente... quindi ci voleva questo G.S.

Nella sala rumorosa c'era Ceccarini... avevo tenuto una sua chitarra 7 corde tra i preferiti di Reverb finchè non l'ha venduta (il prezzo era veramente interessante)... Allo stand il maestro aveva 5 chitarre, 2 sette corde, se non ricordo male, io msono stato attratto dalla Leviathan 7s versione NAMM 2025 (l'avevo vista mesi fa sul sito e forse in qualche video del NAMM) e non mi sono fatto scappare l'occasione di... metterle le mani addosso... hehehe. 

Chiedo gentilmente di provare proprio quella chitarra, la più costosa in esposizione, ed uno dei due ragazzetti sembra un po' restio ma acconsente (pare che il maestro liutaio in quel frangente non fosse allo stand).  

Caratteristiche salienti della stessa che ho trovato sul sito del maestro:

  • Body in Mogano;
  • Top arcuato in Poplar fiammato; 
  • Manico in Acero fiammato profilo Slim C con finitura lucida, blu, credo;
  • Tastiera in Ebano con raggiatura 18", fanned, 26" - 27", mezza scalloped;
  • inlay sulla tastiera... rappresentazione per me incomprensibile;
  • side dots luminlay; 
  • 24 tasti jumbo in acciaio inossidabile; 
  • Trussrod doppia azione con 2 rinforzi in fibra di carbonio;
  • Capotasto in richlite;
  • Meccaniche autobloccanti Gotoh; 
  • pickup realizzati da Ceccarini, avvolti a mano con finitura in acero fiammato;
  • finitura in acero fimmato anche sui potenziometri; 
  • 1 tono ed 1 volume push/pull con switch a 3 vie;
  • cablatura realizzata in collaborazione con Toma Systems; 
  • finitura anteriore lucidissima denominata "Neon" e satinata sul retro. 

Leviathan 7s NAMM 2025, foto presa dal sito www.ceccariniguitars.it

La chitarra è bella alla vista, la tastiera ha fin troppe lavorazioni che poi non capisco cosa si è voluto rappresentare. Considerando che certe rifiniture, e questa chitarra ne ha troppe, fanno soltanto lievitare il prezzo... e non di poco... però pensavo che era comunque un'occasione irripetibile poterla ugualmente imbracciare ed allora...

Collegano la chitarra al loro Kemper (mi pare...), mi danno le cuffie e comincio a suonare... non si sente nulla! 
Segnalo ai ragazzi che increduli alzano le spalle perchè loro non sono in grado di verificare ed intervenire ed il titolato a farlo non è lì... la cosa mi fa un po' dispiacere, ed immagino la brutta figura (assicuro che non sarò cattivo), comunque dico che continuerò per un po', mi servirà a capire come mi trovo con chitarre fanned. Infatti, anche se non sono stato in grado di sentire alcunche, per cui non posso dire come suonava e che impressione mi abbiano fatto i pickup artigianali di cui è dotata, posso dire che mi ha lasciato sensazioni contrastanti: la mano destra è andata bene, la mano sinistra non si trovava particolarmente bene non so se fosse un problema di corde o tastiera fanned... io adoro le tastiere in Ebano.

Penso di aver strimpellato in silenzio per circa 20 minuti ed il titolare non si è rivisto tornare (ma non fa niente), ed io ho pensato che anche se il problema sarà stato un qualcosa di poco conto quella non poteva proprio essere una mia futura elettrica. 

Ripeto ancora, sono assolutamente convinto che non era un grave problema tale da inpedire allo strumento di suonare per lungo tempo o richiedere un intervento di riparazione costoso... chissà magari il PCB Toma Systems (di cui non ho mai sentito nulla) non è collegato in maniera perfetta o qualche volta, come può succedere a certi pickup solderless, si stacca un cavetto da qualche parte. 

 Tempo dopo sono ripassato vicino allo stand c'era qualcuno che aveva aperto il vano elettronica della chitarra (non conosco visivamente il liutaio, penso fosse lui)...

lunedì 14 luglio 2025

Martin SC10e parte 2... Video

 L'ultimo post è stato un... inciso... Ora riprendo a parlare della mia nuova Martin SC10e.

La acustica e' arrivata a casa mia più o meno a metà gennaio 2025 e ci ho strimpellato per un mesetto con le corde di fabbrica con sensazioni molto buone e e soddisfazione.

Quando, dopo circa un mese, è giunto il tempo di cambiare le corde montate non mi sono domandato che modello (ovvvio che fossero Martin) e che scanalatura fossero, avevo delle Martin 11-50 ed ho montato quelle... è stato un disastro... si è alzata l'action ad almeno 5 millimetri ed è diventata insuonabile dal quinto tasto in poi. Ho tentato un paio di volte di regolare l'action e sono riuscito a guadagnare un millimetro, credo... Dopo alcune settimane, preoccupato, ho mantato le mie abituali Richard Cocco 11-50 e la situazione non è migliorata affatto. Ho tentato di regolare il trusrod diverse volte ma non migliorava quasi di nulla, mi sono deciso a portarla dal liutaio... ci voleva uno più esperto di me che non so nulla di acustiche.

Ho valutato tre opzioni ed alla fine ho scelto Pino D'Elia di Mirabella Eclano. E' stata una scelta fortunatissima, Pino ha visto la chitarra, ha studiato 5 minuti la sua particolare costruzione, che non conosceva, e mi ha risolto il problema in mezz'ora ad un ottimo prezzo. Mi ha regolato un action da sogno, rasoterra, da elettrica shred... poi certo... io non so fare shred sull'elettrica, figuriamoci sulla acustica, ma ora è qualcosa che nemmeno immaginavo. 

Il video l'ho girato con su le Richard Cocco, vecchie di un mese e mezzo... per me suonano ancora molto bene...


 Posso paragonare questa chitarra, date le condizioni, soltanto alla vecchia Ovation CE44 e ritengo suoni meglio, ha più volume, bellissimo timbro in arpeggio ed in accompagnamento, sono proprio contento dell'acquisto... ed è anche più comoda da suonare inpiedi; di questi tempi sarà capitato già una decina di volte che l'ho suonata a tarda sera sul terrazzo (causa eccessivo caldo in studio)  con grande soddisfazione e senza fastidi passeggiando avanti ed indietro in lungo ed in largo. Per il resto penso che ogniuno possa farsi la sua opinione in merito, poi certo 3 minuti ascoltati su youtube non sono niente e la prova diretta dello strumento è insostituibile. 

giovedì 29 maggio 2025

Martin SC10E... parte 1

Qualche settimana dopo la SC13E ho provato la Martin SC10E in negozio, come volevo... 

Vediamo brevemente le caratteristiche di questa bella acustica, che secondo me sono identiche all'altra:

  • Costruzione: Sure Align Linear Dovetail neck joint;
  • Top: Abete;
  • Fondo e fasce: Koa impiallacciato, con venature;
  • Tastiera: Ebano, direi pure bianco;
  • Scala: 25.4" (645mm);
  • Capotasto: 44,45mm;
  • Finitura: Naturale satinata, moolto bella;
  • Manico: Low Profile Velocity High Performance Taper;
  • Ponte: Ebano e osso;
  • Bracing: Tone Tension X-Brace - Treble Side Scalloped X con Tone Bars Non-Scalloped;
  • Meccaniche: Aperte bronzate direi;
  • Pin: Plastica nera;
  • Electronica: Fishman MX-T;
  • Custodia: Gigbag morbida ben imbottita.

La chitarra aveva un action buona, mi ci sono trovato da subito abbastanza bene, fino all'8vo tasto non ho avuto particolari problemi sulle note e su altro, le corde erano anche abbastanza morbide. Ho provato accompagnamenti ed arpeggi in varie posizioni sulla tastiera ed il feeling era molto buono, idem per brevi lick, assoli, come per la 13e. In generale il timbro per me è indistinguibile da quello della chitarra leggermente più costosa della stessa famiglia, mi è piaciuto molto e come supponevo, in venti minuti, ho deciso che doveva essere la mia prossima chitarra acustica.

A questo punto ho fatto alcune considerazioni pre acquisto... negozio fisico o web? 
Da alcuni anni, quando posso, tendo sempre a favorire l'economia reale e locale, almeno finchè si tratta di differenza per le mie finanze non significativa o non oltre una certa percentuale. Quindi decido di provare a comperare presso un negozio, magari, vicino... poi però c'è stato un disguido... a gennaio 2025... racconterò nel prossimo post quest'inciso...

giovedì 1 maggio 2025

Furch Blue D-CM

Giro napoletano, proficuo... continuando dal post precedente... passo anche da Acustica...

E' raro ma mi sono trovato a rimirare qualche chitarra acustica in questo secondo negozio e visto che dentro non c'è quel tipo che anni fa... Ci sono diversi esemplari di chitarre Furch, produttore a me ignoto, ma il prezzo della chitarra mi attira... diverse rientrano nel mio badget.

Scelgo una di queste che esteticamente mi piace, la Blue D-CM. 

Vediamo le caratteristiche:

  • Dreadnought, quelli austriaci ci tengono;
  • Attacco manico col corpo al 14th tasto;
  • Tavola armonica in Cedro Rosso massello, grado AA;
  • Fasce e fondo in Mogano Africano massello;
  • Binding: Abs tartarugato;
  • Rosetta in Walnut (Noce Americano) doppio cerchio;
  • Ponte in Ebano;
  • Piroli ponte in Ebano:
  • Traversino compensato in TUSQ Graphtech;
  • Spaziatura delle corde al ponte 55 mm, non sentivo il bisogno di questa informazione;
  • Finitura Tavola armonica, fasce e fondo: Open Pore Finish (satinato);
  • Mascherina in celluloide Tartarugata;
  • Nut 45 mm ( disponibile anche 43 e 48 mm), non so quale ho provato...;
  • Rinforzo del manico CNR System con truss-rod a doppia azione;
  • Profilo del manico Furch soft V;
  • Scala: 650 mm;
  • Tastiera in Ebano;
  • Radius tastiera: 400 mm;
  • Dot laterali e superiori tastiera bianchi;
  • Finitura dei tasti Brushed;
  • Impiallicciatura della paletta in Ebano;
  • Materiale del manico Mogano Africano;
  • Meccaniche Furch cromate - gear ratio 1:18;
  • Materiale del Nut: TUSQ Black.

La Furch informa anche che usa corde Elixir e ci sono altre specifiche che risparmio.

Mi siedo sullo sgabbellino e comincio a provare questa chitarra... Sarà che l'ho provato poco dopo la Martin Sc13E ma questa chitarra ha un timbro che non mi sembra un granchè... l'action non è male, si può suonare. Provo, come al solito, giri di accordi a caso, barrè e non... provo arpeggi a caso su accordi Do, Mi-,Re-, Sol, La-... provo note più acute su scale al 5o 7o tasto con un po' di fatica... ma il timbro è un po' scuro poco presente, direi... ed il volume che mi viene fuori è basso, più basso del solito. G. dice che ci vado troppo leggero con la mano destra, mi fa vedere come lui riesce ad ottenere un suono con volume molto maggiore senza sforzo... mah

Io non so se qualcosa di psicologico mi impedisce di pizzicare con più forza chitarre che non sono le mie ma con la Martin dall'altra parte non mi sembrava capitare tanto.

Comunque non è una questione di volume, questa chitarra non mi convince, manca il giusto timbro e la ricchezza sonora... fin dall'inizio.

Dopo una prova di circa 20 o 30 minuti decido che va bene così, ringrazio i ragazzi e restituisco l'oggetto perchè torni al suo posto...

lunedì 14 aprile 2025

Martin SC13E... Suona alla Grande

Di nuovo a Napoli, a caccia di una certa chitarra acustica... prima meta il Centro Chitarre di via San Sebastiano, non si scappa... vorrei provare la Martin SC 10E. Come sempre ho letto un po' ed ho individuato questa chitarra come una che esteticamente mi piace e potrebbe rientrare nei miei parametri come prossima acustica... ma si deve provare...

Al CC ce l'hanno...
Dal magazzino, dopo un po' il ragazzo mi porta la Martin SC13E, mi dice che l'altra è in magazzino ma questa è stata più facile da prelevare se vuoi quella poi ti porto quella!... ma io dico che non fa niente...

La Martin SC13E è molto simile alla SC10E fatta eccezione per la finitura lucida, mentre la mia richiesta ha finitura satinata e la differenza di prezzo si aggira sui 300 euri... non proprio bruscolini.

 Vediamo le caratteristiche:

  • Body: S-13 Fret Cutaway;
  • Costruzione: Sure Align Linear Dovetail neck joint;
  • Top: Abete sitka;
  • Fondo e fasce: Koa con venature splendide;
  • Bracing: Tone Tension X-Brace - Treble Side Scalloped X con Tone Bars Non-Scalloped;
  • Scala: 25.4";
  • Capotasto: 1 3/4";
  • Manico: Low Profile Velocity High Performance Taper;
  • Tastiera: Ebano;
  • Finitura Top: Lucida;
  • Finitura Fasce e fondo: Lucida;
  • Elettronica: Fishman MX-T;
  • Custodia morbida ben imbottita;
  • Designed in USA ma fabbricata in Messico.

La chitarra è ben bilanciata e leggere come tutte le acustiche, l'action è da subito abbastanza comoda, non ho particolare difficoltà ad arrivare al 8vo/10mo tasto, devono aver fatto una discreta regolazione ed il suono mi piace da subito. Anche la sensazione è molto buona. Ci suono un po' di accompagnamenti qualche scala ed arpeggio e mi piace proprio tanto...  il timbro è quello che cerco, pulito, definito, squillante e caldo. Il volume che mi esce dalle mani è buono, direi il mio solito volume e sembra sempre che agli altri esca di più... ma chissà... Fighissima senza se e senza ma. Una breve prova nel complesso, meno di 30 minuti mi sono serviti ma ora bisogna provare l'altra... è fuori discussione aggiungere 300 euro per pochissima differenza costruttiva. 

Sarà bella anche la 10E...

lunedì 24 febbraio 2025

Martin GPC-X2E Ziricote

Ancora alla ricerca della mia chitarra acustica ideale trovo, sul mercatinomusicale, un privato, C, che vende un'altra acustica succulenta: la Martin GPC-X2E Ziricote.

Vediamo le specifiche:

  • Body: Grand Performance 14 Fret Cutaway;
  • Top: solid Spruce;
  • Fondo: Ziricote HPL (laminato ad alta pressione);
  • Fasce: Ziricote HPL;
  • Incatenatura: X-Brace;
  • Scala: 25.4;
  • Capotasto: 44,5 mm;
  • Numero tasti: 20;
  • Manico: e legno duro... ma quale?;
  • Tastiera: legno duro... probbabilmente ebano;
  • Finitura Top: strofinato a mano... ma che cavolo vuol dire?;
  • Finitura Manico: strofinata a mano... ancora...;
  • Materiale Ponte: legno duro, sempre, direi, ebano;
  • Finitura Fasce e fondo: None;
  • Elettronica: Martin E-1;
  • Meccaniche: cromate e satinate; 
  • Battipenna: che secondo me sarebbe meglio togliere... tartarugato...
  • Custodia Gigbag inclusa.

Questa chitarra ha corde di altezza molto buona, si vede che è usata... secondo la mia sinistra stiamo parlando di 4 mm, le sensazioni della mano pigiatasti sono buone, la destra invece mi sembra non riuscire a pizzicare le corde con la giusta forza, come se mancasse, sopratutto con il pollice il volume del suono delle corde basse cala rispetto a quello prodotto da indice e medio. Il timbro di questa Martin mi è piaciuto, mi ricorda quell'altra che ho provato tempo fa al Centro Chitarre. Provo arpeggi ed accompagnamenti ed in generale sento di esserci più vicino, sensazioni buonissime, ma manca ancora qualcosa per dire E' lei la mia prossima chitarra! 

Continuo ad essere ottimista... la ricerca continua.

sabato 11 gennaio 2025

Martin GPC-X2E Palissandro

Continuo dal post precedente... come scritto, lì lo stesso giorno al Centro Chitarre ho chiesto due acustiche da provare, della prima ho già parlato da poco quindi passo alla seconda: la Martin GPC-X2E Palissandro.

Vediamo le specifiche:

  • Body: Grand Performance 14 Fret Cutaway;
  • Costruzione: Mortise & Tenon Neck Joint;
  • Top: Abete Sitka;
  • Fondo: HPL (palissandro laminato ad alta pressione);
  • Fasce: HPL;
  • Incatenatura: X-Brace Scalloped;
  • Scala: 25.4;
  • Capotasto: 1 3/4";
  • Manico: Performing Artist High-Performance Taper;
  • Tastiera: Richlite;
  • Finitura Top: Hand Rubber;
  • Finitura Fasce e fondo: None;
  • Elettronica: Fishman MX;
  • Custodia Gigbag inclusa.

Anche questa chitarra ha corde sensibilmente alte... diciamo non estremamente alte come la Taylor del post precedente, circa 10 mm, ma comunque troppo per trovarla comoda oltre il settimo tasto e farsi una bella suonata. Il volume mi è sembrato adeguato, il timbro mi è piaciuto più che della Taylor, più profondo e caldo, ma non riesco a suonarla molto ed a dire E' lei la mia prossima chitarra! Non so se è colpa della mia ciucciaggine acustica, ma sono ottimista... le corde alte si beccheranno la colpa, per questa volta.

domenica 22 dicembre 2024

Taylor 210CE Palissandro

Finalmente cala il caldo e riesco a farmi un giretto a Napoli; meta delle mete per me il Centro Chitarre Ceruti a via San Sebastiano, non solo perchè sono ancora alla ricerca di una nuova acustica.

Ma approfitto della loro diponibilità di strumenti di qualità e sparo la richiesta, ho bisogno di chiarirmi, o cominciare a chiarirmi, il dilemma tra Taylor e Martin per capire, dopo aver letto molto online, io da che parte mi posiziono a riguardo?... Sono anche fiducioso di avvicinarmi molto alla chitarra da eleggere.

Così chiedo direttamente una chitarra per marca... mi chiedono più o meno qual'è il mio budget, rispondo circa 1000 euro. Molto gentilmente mi presentano una Taylor 210CE Rosewood.

Descrizione della chitarra:

  • Corpo: Dreadnought,
  • Tavola Armonica: Abete Sitka Massello,
  • Catenatura: Forward Shifted Pattern,
  • Fondo e Fasce: Palissandro Indiano,
  • Tastiera: Ebano,
  • Manico: Sapele,
  • Ponte: Ebano,
  • Scala: 25.5",
  • Meccaniche: Die-Cast Cromate,
  • Elettronica: Expression System,
  • Finitura: lucida,
  • Intarsi: 4mm dot italian acrylic,
  • Colore: natural,
  • Custodia: Taylor gig bag.

La custodia compresa è un plus.

Qui devo segnalare un problema ai ragazzi di CCC: la chitarra aveva il manico concavissimo... a fine tastiera le corde erano alte sicuramente più di 1 cm, insuonabile!!! Aiuto! Cosa incredibile, scusate, forse le chitarre arrivano in queste condizioni e non fate il setup, non dico un qualcosa di personalizzato (per chi? senza compratore?), ma qualcosa che renda lo strumento suonabile dai più direi che si deve fare. Altrimenti un povero cristo qualsiasi come deve fare quando ne prova una? E' la mia prima lamentela per il CCC...

Comunque inizio ugualmente a suonarla, in acustico, ma le corde sono troppo alte, all'ultimo tasto sono ben più di 10 mm (più vicino ai 20), uno sporposito, insuonabile. Riesco a suonare solo sui primi 4 o 5 tasti... che dire?... non so parlare del feeling delle dita sulla tastiera... e delle note più acute... posso solo affermare che il timbro di questa chitarra mi risulta un po freddo acuto, il volume è molto buono secondo me ma, per quel poco che ho potuto capire questa non è la chitarra che vorrei.
 

sabato 14 settembre 2024

Schecter Hellraiser Hybrid C1...

Ho di novo messo le mani su una chitarra di un conoscente... e non gli è dispiaciuto... :-) alla chitarra... hehehe. Ho incontrato M un sabato sera che era di serata col suo gruppo... chitarra, multieffettone in un bell ampli Marshall a transistor (MG50GFX), ha anche le cuffie per riscaldarsi prima della serata, io e mia moglie siamo lì a cena, quindi con largo anticipo sulla serata Rock... c'è tempo per un piccolo test.

La Schecter Hellraiser Hybrid C1 è una chitarre Schecter di fascia medio-alta che combina caratteristiche delle linee Hellraiser ed SLS. 

In particolare, il profilo del manico è sottile ma non troppo, che nel mio caso non è esattamente quello che vorrei. L'elenco delle specifiche è piuttosto interessante:

  • finitura: trans black burst,
  • prodotta in: Corea del Sud,
  • configurazione pickup: doppio humbucker, EMG 57/66,
  • switch a 3 vie,
  • 2 volumi ed 1 tono,
  • costruzione del manico: set-neck,
  • forma body: double cutaway,
  • meccaniche: autobloccanti,
  • materiale body:mogano,
  • materiale manico: acero,
  • materiale tastiera: ebano,
  • diapason: 25,5",
  • capotasto in graphtec,
  • numero di corde: 6 corde,
  • numero di tasti: 24,
  • radius della tastiera: 12" - 16", compound,
  • stile finitura: gloss,
  • top: acero quilted,
  • tipo di finitura: sunburst,
  • tipo di ponte Tonepros tune o matic.

Queste specifiche giustificano in qualche modo il prezzo di oltre 1100 € (qualcuno la vende ad oltre 1600...), ma c'è un piccolo inconveniente: la finitura è buona in generale, ma su questa chitarra il binding (un qualcosa di sintetico, per me) al 1° e 2° tasto fuoriesce quanto basta per essere tattile, il che è un po' fastidioso, M sembra non darci peso. 

Per fare un paragone la mia Jackson slsmg era (perchè non la fanno più, era giapponese) rifinita meglio e le Ibanez Prestige che costano dai 1000 a salire sono rifinite molto meglio ed hanno la custodia rigida. Non so le Premium che non ho mai provato. E ci sarebbero le PRS SE, e tante altre... ma beh.

Chitarra nel multieffettone di M, Zoom G6... indosso le cuffie e strimpello un po'...
La chitarra è buona, suona alla grande, i pickup EMG sono molto buoni, rimane accordata a lungo, sembra solidamente costruita e ne sono soddisfatto. Al prezzo di 1100 o 1200 è valida se si ritiene che il piccolo difettuccio che ho notato sia unico e raro. 

Il manico è super liscio e davvero comodo, i pickup sono deliziosamente sensibili.

Nonostante tutte le divergenze di opinione su questi pickup e in generale sugli attivi, va notato che questi 57/66 suonano molto "organici" e rispondono magnificamente alla dinamica per la mia esperienza.

La chitarra ha un comportamento vibrazionale importante, grande volume e sustain dovuto ai legni e al manico continuo. Se ti piace il Metal, anche in accordature drop, ecc., la C-1 Hybrid è una chitarra giusta per te.

Il manico, sebbene pubblicizzato come ultra sottile, per me è po' più ciccotto delle mia slsmg. Tuttavia si suona facilmente fino ai registri acuti. 

Il difetto importante, per me, di questa chitarra è che i pickup non sono splittabili... ormai è chiaro che per farci Metal va benissimo ma attenzione agli arpeggi ed accompagnamenti se ne fai... con certi amplificatori valvolari il pulito non si raggiunge mai.


martedì 23 luglio 2024

Yamaha CPX 700 II... Ancora no!

Finalmente, dopo un sacco di impedimenti, riesco a farmi un giro al mio negozio di strumenti musicali preferito in Italia, Centro Chitarre Ceruti di Napoli, in via San Sebastiano, erano almeno 6 mesi che ci mancavo...
Chitarre da sogno come sempre, qualche ampli in più delle ultime volte e qualche pedalozzo niente male, ma io sono alla ricerca della mia prossima chitarra acustica, degna erede (che sia migliore, direi) della Ovation CE44...

Guardando tutto un po' a caso, all'inizio, mi sono limitato ad osservare... c'è l'angolo Taylor... che non ho mai frequentato... ma dopo un secondo sguardo al parco acustiche decido che mi serve provare la Yamaha CPX 700 II, è una delle Yamaha papabili, per quello che ho letto online, senza indugio chiedo di prenderla ed eccomi seduto sullo sgabelletto con questa chitarrina in braccio.  

Caratteristiche costruttive dello strumento:

  • Top: Abete massello;
  • Fondo: Nato;
  • Fasce laterali: Nato;
  • Manico: Nato;
  • Tastiera: Palissandro;
  • Ponte: Palissandro;
  • Spessore del corpo: 95-115mm;
  • Larghezza al capotasto: 43mm;
  • Lunghezza delle corde: 650mm;
  • Meccanche: Die-Cast Cromate;
  • Preamp: System 64 1-Way A.R.T.;
  • Made in China... ma a me sembra Indonesia;
  • Finitura: Naturale, chiara.

Prendo in prestito un immagine dal web, perchè è tanto che non ne pubblico una nei post :-)

Suono quel che mi viene in mente senza nulla di particolare o conosciuto, chissà perchè mi accade sempre questo con strumenti in prova, non suono nulla delle mie idee (in passato temevo me le rubbassero) ma nemmeno estratti da brani che conosco e che ho coverizzato in passato (nello standard dei chitarristi sono sicuramente pochi, ma...); provo accompagnamenti con e senza barrè, provo arpeggi con i soliti accordi DO, FA, La minore, RE minore... e note singole, svisate, fraseggi sulle mie scale preferite minore e maggiore... il timbro complessivo mi delude un pochino: è anonimo, non noto niente di interessante, mi aspettavo qualcosa che non sento... mmm non so...
Inoltre non sembra avere il volume atteso, per una cassa così grande ed una rosetta generosa pensavo offrisse ben altro, mi dicono che potrebbe essere per le corde alquanto vecchie (magari questa chitarra è qui da mesi mesi e mesi... non posso saperlo). Noto anche che l'action è altina, ho difficoltà dal settimo tasto in poi sia su singole note che su accordi, il manico è un po' concavo, il trussord sarebbe facilmente accessibile e regolabile (punto a favore dello strumento), ma ora non tocca a me farlo. 

Non credo faccia per me, devo provare altre chitarre acustiche, la ricerca continuerà.
Fino ad ora ho provato 3 acustiche, posso dire che questa CPX 700 II è meglio della APX 600 (che a dire il vero costa moolto meno), più o meno non la penso meglio della Takamine ma secondo me il prezzo di questa chitarra, per quello che ho sentito, è alto, infatti dovessi scegliere tra queste provate fino ad ora prenderei la Takamine, ma la ricerca deve continuare.

martedì 28 maggio 2024

Takamine GF15CE Natural

Ho trovato un'altra acustichetta, degna di prova ed a buon prezzo, la Takamine GF15CE, usata, la vende un certo L... mi fiondo a Benevento per la prova...

Le caratteristiche sono le seguenti:

  • Top : Abete rosso;
  • Fondo : Mogano;
  • Fasce : Mogano;
  • Manico : Mogano;
  • Tastiera : Palissandro;
  • Larghezza al capotasto : 1,6875 "(42,8 millimetri);
  • Elettronica : Takamine TP-4T, preamplificatore con accordatore incorporato;
  • Finitura : Gloss Natural

 Il venditore sostiene Questa chitarra ha un corpo in stile compatto FXC, che conferisce equilibrio e comfort. Il top in abete massello, mogano fondo e fasce, con tastiera in palissandro e versatile preamplificatore rendono la GF15CE la scelta ideale per i principianti o chiunque in cerca di una grande acustica-elettrica a un prezzo modesto.

Io dico che ho provato lo strumento per circa venti minuti, è andata meglio della Yamaha APX 600 (provata poco tempo fa) ma non è migliore della Ovation Celebrity Elite che dovrebbe sostituire. Rispetto alla Yamaha va meglio un po' su tutto, feeling e suonabilità: accompagnamenti siamo quasi lì ma era buona anche quella, su arpeggi e note singole mi sono trovato meglio. Ho ascoltato un timbro lievemente migliore, ma non siamo ancora all'ottimo e c'è ancora molto da fare. Ringrazio L che ricambia a sua volta per la mia puntualità e velocità, devo ancora trovare il santo Graal... se esiste...

giovedì 18 aprile 2024

Yamaha APX 600... Deluso

Incontro un certo I che vende una Yamaha APX 600...

Io, come ho già annunciato, sto cercando una nuova acustica visto che la mia Ovation non mi soddisfa tanto, così mi sono messo alla ricerca, anche perchè mi serve individuare una chitarra, voglio evitare di comprare qualcosa di bello ma che non ho provato prima e cercherò anche di farmi una cultura nel ramo.

Quindi I vende questa APX 600 che ho tutte le intenzioni di provare... caratteristiche dello strumento:

  • Formato del body: APX Thinline;
  • Top: Abete rosso Sitka;
  • Fondo e fasce: Nato;
  • Binding: Crema / Nero;
  • Manico: Nato;
  • Raggio: 400mm (15,75");
  • Tastiera: Palissandro;
  • Intarsi: Dot Abalone;
  • Tasti: 22;
  • Scala: 635mm (25");
  • Meccaniche: Pressofuse cromate;
  • Ponte: Palissandro;
  • Capotasto / Sella: Urea;
  • Capotasto: 42,86mm (1.6875");
  • Elettronica: Preamplificatore System 65A con pickup piezo, accordatore incorporato;
  • Made in Indonesia;
  • Finitura: Naturale, lucida.

Imbraccio lo strumento e cerco di suonare, ma con risultati ben più modesti che con la mia Ovation... la cosa mi preoccupa, qualcosa non va tra action, distanziamento corde e diapason... non so dire cosa... in sostanza non colgo le note, le dita quasi ci scivolano accanto e vanno, di tanto in tanto, a vuoto.

Ho trovato comunque il tempo di notare il carattere dello strumento, devo aggiungere che non mi piace il timbro della chitarra, è chiuso e scuro ed il volume acustico mi sembra un po' bassino, e pure mi aspettavo fosse più alto della CE44. Unico buon segno gli accompagnamento di accordi vengono facili e carini, per il resto negativo: arpeggi e fraseggi non mi trovo ne come feeling ne con il suono che viene fuori. Ho fatto una prova di circa 15 minuti, non mi è piaciuta proprio, mi meraviglio... e poi altra nota dolente è di produzione indonesiana, siamo ancora più in basso della produzione cinese.

E' vero che sono scarsino ma non coglievo proprio i tasti su quella tastiera, non mi succede con la chitarra che posseggo, urge altra esperienza.

martedì 27 febbraio 2024

Ovation Celebrity Elite 44

Ho questa chitarra acustica molto bella Ovation CE44 (Celebrity Elite) da diversi anni, forse molti (è questione di punti di vista), perchè l'ho comprata nel 2017 a Milano, da Lucky Music... perchè mi piaceva esteticamente, più che altro... ai tempi avevo maturato l'idea di prenderne una per evolvermi e diventare più completo, ho visto questa, molto bella, e non ho provato altre chitarre acustiche ne prima ne dopo. 

In questi anni l'ho sempre usata molto poco perchè preferivo suonare l'elettrica e solo in casa, ora mi trovo a suonare l'acustica più spesso e... non mi ci sono mai trovato bene realmente (ne cercherò qualcuna più comoda, se riesco).

Ma vediamo le caratteristiche costruttive:

  • Stile corpo: Mid Depth;
  • Materiale tavola: Abete Sitka massello;
  • Catenatura tavola: Ovation X Bracing;
  • Materiale corpo: Lyrachord;
  • Materiale manico: Mogano;
  • Materiale tastiera: Ovangkol;
  • Tasti: 23;
  • Scala: 25.3" (643 mm):
  • Radius: 10" (254 mm);
  • Larghezza capotasto: 43 mm;
  • Materiale ponte: Ovangkol;
  • Elettronica: Ovation OP-4CT con pickup CP-100 dotato di equalizzazione a 3 bande e accordatore;
  • Meccaniche: Ovation Die-cast Chrome.

 Questa mia chitarra monta al momento corde Richard Cocco 11 - 50, le migliori a mio modo di vedere... in particolare, per me, la scalatura è adatta ad un chitarrista elettrico. Ora posto un video che penso sia utile per inquadrare un po' questa chitarra augurandomi che non disturbi nessuno se non sono un gran che come chitarrista acustico...

Essendo un principiante di chitarre acustiche e poco avvezzo a certi suoni non so nemmeno come commentare questo video, quindi lascio a chi ha un orecchio più allenato del mio: fatevi liberamente la vostra opinione.

Aggiungo che l'unica cosa che so, perchè l'ho letta altrove, è che chitarre così costruite hanno meno volume quando suonate senza amplificazione. 

Concludo: questo timbro della chitarra mi piace e le mie impressioni sonore sono buone, come ho già scritto non la trovo molto comoda, in particolare quando la suono in piedi ed in futuro vorrei qualcosa con più volume, ma sarà importante provare diverse altre chitarre.