mercoledì 26 agosto 2026

BGS: Peter Crow Design

Leggendo il nome sullo stand, Peter Crow, mi ha fatto pensare ad un liutaio inglese, e parlava un buon inglese, ma poi ho scoperto essere dell'Ungheria... anche perchè ci capivamo abbastanza e con i madrelingua non è scontato... E' stato lui ad approcciarmi ed a propormi di provare una delle sue creazioni, mi ha offerto una chitarra elettrica rossa... colore solido... senza nemmeno chiedermi i miei gusti e le mie esigenze, mah...

Prendo le mie cuffie AKG e le collego al suo... ToneX...

Quello che vedo e che avverto (non ho chiesto informazioni precise tipo scheda tecnica): elettrica 6 corde simile ad una PRS (modello Torero) con corpo leggero ed elegante, pieno, non sono riuscito a capire che legno fosse (mi pare ovvio), leggermente arcuato, ponte mobile 2 perni (Gotoh 510 credo), 2 humbucker Kent Armstrong non splittabili (modello PAF), tono e volume, switch a 3 posizioni, manico in acero liscio con finitura lucida, tastiera in palissandro 22 tasti scala 25,5"...

La prima chitarra di Peter Crow che ho provato

Bella, leggere, comoda e settata a dovere ma questa chitarra aveva la grossa pecca di non avere lo split sugli humbucker ed io oggi non sono più interessato ad uno strumento che ne sia sprovvisto, per cui, anche se il suono distorto era molto bello, pieno e c'era tutto quello che si poteva desiderare per ritmiche Rock e Metal, non l'ho tenuta tra le mani a lungo... andando ad intuito sul ToneX ho trovato dei suoni che dovevano essere basati su un JCM 900. Il prezzo fiera era come si vede in foto sopra...

Il tipo non mi ha visto contento, gli ho accennato della questione split per gli humbucker, allora mi ha fatto provare anche una seconda 6 corde, esteticamente più bellina, sempre smile alla PRS, corpo in Korina, spettacolarmente venato, colore sfumato dal blu trasparente al neutro trasparente sul davanti (come si vede in foto sotto)... non ricordo il retro, hehehe, ponte fisso Guyker, tono e volume, switch a 5 posizioni, pickup Tonerider Panama (set) splittabili, manico non lo so, non ricordo, tastiera in palissandro 22 tasti sempre 25,5".

La seconda chitarra di Peter Crow che ho provato

Questa seconda chitarra esteticamente mi piace un po' di più della precedente... le sensazioni di ergonomia, settaggio e peso sono buonissime ma il suono... Penso di poter dire che con i suoni che ho avuto modo di ascoltare i due humbucker fossero alquanto rumorosi, nemmeno tanto definiti e molto aperti sul distorto, poca compressione nelle ritmiche cattive con i suoni provati già prima. Molto buono un suono solista che ho scovato basato su un Fender Princeton, a detta del tizio (chissà se era PC in persona)... Sui puliti gli hunbucker sono molto rumorosi ancora, ma splittando i pickup si ottengono dei gran suoni cristallini, già con il singolo al manico mi piace quello che sento e diventa ancora migliore quando posso alla solita configurazione mediana che preferisco sempre. Prezzo fiera visibile in foto.

Il sito ufficiale non è un granchè, attualmente questo, perchè non è presente una sezione in inglese o altre lingue internazionali... è possibile farsi tradurre la singola pagina nelle quattro lingue principali del mondo ma è scomodo, però al momento è l'unica opzione. 

Ad ogni modo è un professionista che va tenuto d'occhio, questo bravo liutaio...

martedì 4 agosto 2026

Bologna Guitar Show 2026

La prima volta il Bologna Guitar Show mi è piaciuto tanto, e ci sono riandato al, mi sembra giusto. 

Anche questa volta ero disposto ad andare da solo, in treno, ma mia moglie ha voluto accompagnarmi... Verso gennaio 2026 abbiamo pensato di andare in macchina partendo il giovedì, stare a Bologna fino alla domenica ed io sarei andato da solo al GS per un giorno intero il venerdì.

Tra febbraio e marzo abbiamo prenotato un alberghetto nel centro storico di Bologna sperando di risparmiare qualosa... maddechè! Il viaggiò di giovedì non è stato una passeggiata di salute, ma tant'è quando le partenze non sono studiate per bene...

E così Venerdì mattina 14 maggio sono di nuovo in fiera di Bologna all'ingresso del GS, se mi capita vorrei provare qualche 7 corde e se non costa uno sproposito ne vorrei comprare una... entro ed inizio il giro degli ambienti... ho scattato delle foto con cui ho realizzato dei video...

  Ho potuto vedere diverse cose anche nuove rispetto all'anno scorso... l'ho girato tutto quattro volte per esser sicuro di non perdermi niente... dalle dieci del mattino alle 17 circa... ed ho provato qualche strumento, più dell'anno scorso. Ho indossato per l'occasione la mia maglietta di G66 perchè mi era sembrata una bella idea, credo che questo mi abbia aiutato a provare chitarre in quanto diversi produttori, sopratutto stranieri, mi hanno avvicinato per propormi i loro strumenti, mannaggia non sempre ho colto l'occasione :(.

Video primo ambiente...

Nel primo ambiente, il silent, ho beccato essenzialmente vintage... all'ingresso c'erano strumenti da museo Fender, Gibson, Rickenbacker, Tyler, Biasibetti, tra i primi stand c'era la storica casa Manne. E c'era una bella collezione di amplificatori e testate mooolto costosi e vintage... pezzi di storia del Rock. Poi c'era un negozio molto interessante che ho scovato già da un po' online, Very Nice Guitars, dalla Polonia, raccoglie chitarre di gran qualità, usate (credo) e le rivende, chissà se se le spupazzano prima un po' (come farei io, con la massima accortezza). Quest'anno c'era un settore ad hoc in cui era presente il maestro Giulio Negrini di GNG ed altri artigiani che realizzano chitarre particolarmente originali (non conoscevo nessuno di loro ne le loro creazioni, a parte Giulio). Ho approfittato per chiedere a Giulio un consiglio sulle meccaniche della mia Morgoth che temevo di aver rotto da un po', col suo suggerimento ho risolto il problema senza alcuna spesa. ... ed ecco il video del settore Artigiani...

Nel secondo e terzo ambiente, quiet e play, ho notato in particolare: 

  • Martin Guitars;
  • Dea guitars;
  • Boone;
  • Peter Crow Design (di cui parlerò più avanti); 
  • BRBS amplificatori; 
  • Harley Benton: mi ha un po' deluso, non ha portato nemmeno una 7 corde. 
  • Demiurge: oggi un mio cruccio, avrei potuto provare una delle sue creazioni, ma non mi sono fatto avanti;
  • Marco Fanton: il mitico chitarrista divulgatore di supertecnologie per chitarra, sempre più importante nel panorama tecnologie legate alla chitarra;
  • Reference Cables;
  • Ruf Guitars; 
  • Giacomo Berti, bellissime chitarre, molto particolari;
  • Aviator guitars, dalla Repubblica Ceca, chitarre di gran livello, ma a che prezzo;
  • Mogar, il grande distributore;
  • Naiade; 
  • BHI: secondo rimpianto della giornata: mi ha proposto di provare una sua chitarra, io mi sono detto l'ho provata l'anno scorso so bene che sono fighe e quanto costano, non me le posso permettere, che la provo a fare?... ma ora sono pentito avrei fatto un'altra esperienza almeno.
  • Tagima;  
  • Mayones: chitarre di aspetto molto belle ma troppo costose per i miei gusti;
  • Jonathan Berg;
  • Shark;
  • PRS in persona, diciamo, con tante meraviglie; 
  • Atom amps;
  • Sail guitar, chitarre acustiche splendide;
  • Vitruvian production;
  • AlgamEko;
  • e qualche negozio del Nord Italia. 

E qui inserisco un video fatto con le foto scattate in questi due ambienti.

Ed ora aggiungo due chicche, due Ibanez Custom Shop realizzate per Scavino e Merula... se non sbaglio, che erano in teca allo stand Ibanez. Splendide...

  Ibanez IVS2RG caratteristiche: https://ibanez.fandom.com/wiki/IVS2RG   Ibanez IVS3AZ caratteristiche: https://ibanez.fandom.com/wiki/IVS3AZ

Post un po' lungo, ma penso si legga facilmente...