venerdì 6 novembre 2026

Ibanez RGA71AL... parte 1

Riprendendo il post sulla Schecter C1 Exotic Ebony qui, il motivo per cui ho venduto di corsa quella bella chitarra è stato questa Ibanez RGA71AL. 

Premessa: ho seguito, in un certo senso, sul sito della Ibanez l'uscita della chitarra in versione 6 e 7 corde nel 2019 ed ho sempre pensato che poteva piacermi, non conoscevo molto, dal punto di vista dell'esperienza diretta, di questa RGA71AL a partire dai pickup, ma il tutto: marchio (penso di aver detto già che sono un fan della Ibanez), forma, ponte fisso, colore, finitura, ecc mi faceva pensare che potesse essere uno strumento adatto a me.
L'ho cercata in lungo ed in largo, non l'ho mai trovata da provare in nessuno dei negozi da me frequentati abitualmente o visitati saltuariamente, abbastanza presto ho impostato una ricerca automatica su mercatinomusicale per esser informato qualora uscisse un esemplare in vendita... Molto tempo dopo, affacciatomi su Vinted e poi Reverb, ho impostato ricerche simili anche su questi ultimi ... fine premessa.

Non è stato il buon vecchio MM (che ultimamente a mio modo di vedere è palesemente in crisi) a segnalarmene una in vendita, finalmente, ma Vinted: ho ragionato se cercare prima di provarla ed il venditore non era troppo lontano ma, grazie all'opzione di acquisto con 48 ore di visione, e per colpa della GAS ho deciso di acquistarla direttamente ed ho fatto lo scherzetto alla Schecter...
Su Vinted in verità ho avuto problemi nel procedere all'acquisto così ho convinto il venditore a mettere l'annuncio della chitarra su Subito (che offre pressappoco le stesse garanzie di Vinted) e dopo un pochino ho comprato.

Pochi giorni di viaggio ed è arrivata, impaziente l'ho spacchettata... ed eccola qui... 

  • Solid body;
  • materiale corpo: Nyatoh con top Acero fiammato;
  • neck joint: AANJ
  • ponte: Gibraltar Standard II-7 fisso, con 10.8mm di spaziatura corde;
  • strap buttons: Schaller S-Lock;
  • Colore hardware: Cosmo black;
  • profilo manico: Nitro Wizard-7;
  • materiale manico: 5-pezzi in Panga panga e Walnut alternati;
  • lunghezza scale: 648mm o 25½ pollici;
  • materiale tastiera: Ebano macassar con inlay bianchi e offset puntati luminescenti sul lato;
  • frets: 24 jumbo con trattamento Sub Zero;
  • nut: plastica nero (48mm);
  • meccaniche: Gotoh SG381 MG-T con bloccaggio;
  • pickup configuration: Seymour Duncan Pegasus & Sentient;
  • controlli: volume, selettore pickup tre posizioni a leva, selettore coil-split, output jack laterale, che è comodo;
  • made in Indonesia.

La chitarra avrebbe di serie dei Bareknuckle Aftermath 7 ma il precedente proprietario ha preferito montare i SD che ho nominato poc'anzi. Non ho nulla da obiettare, non conosco i Bareknuckle che monterebbe di default ed idem non conosco questi SD. Ovvio che non sarà la stessa cosa ma l'avrei voluta provare sia con i pickup di serie che con questi secondi, ci ho pensato eh.

Ora, come faccio spesso, interrompo il post qui, anche se non è lungo, però preferisco rinviare un video e le mie impressioni al prossimo, intanto me la trovo con corde vecchie e sto aspettando le nuove che tardano ad arrivare.

lunedì 26 ottobre 2026

Mesa Boogie Mini Rectifier 25... e Qualcosina... Setup a 3 Suoni

Ecco una mia idea per la Mesa Boogie Mini Rectifier 25.

Io ho pensato di farmi i soliti tre suoni che mi interessano con la citata testata ed un overdrive... sono i soliti tre, per chi mi ha letto già altre volte:

  • un suono pulito per arpeggi ed accompagnamenti; 
  • un suono distortissimo per le ritmiche cative, quasi Thrash Metal o Metal moderno;
  • un suono solista bello, caldo, saturo... vicino a quello di diversi guitar heros come Steve Vai;

Io ho il solito MXR ZW44... un overdrive cattivello, ma pur sempre un overdrive... famiglia di effetti che da un po' di tempo ho imparato ad apprezzare. La prima idea che mi è venuta in mente è che con un overdrive davanti ad un canale troppo pulito non riuscirei a raggiungere il suono overdiveoso che voglio io per le soliste, tanto meno un suono molto distorto per le ritmiche... però un canale puliti un po' spinto, un po' sporco (suonato con gli humbucker) con i single coil in posizione centrale (i due humbucker splittati con le bobbine interne attive) sarebbe ancora pulito, brillante ed un pelino caldo... ho provato ed è stato così. Il canale pulito è settato così:

  1. primo switch di modalità su pushed;
  2. gain tra ore 13 e 14, direi in mezzo;
  3. treble ad ore 11;
  4. mid ad ore 11;
  5. bass ad ore 13;
  6. presence ad ore 11;
  7. master ad ore 11;
  8. secondo switch settato su 10 watt.  

Poi ho pensato che potevo ottenere il suono solista con l' humbucker pieno al ponte (come sempre) attivando l'overdrive davanti al canale pulito preparato prima, in particolare lo ZW44 è settato in questo modo:

  1. output ad ore 13 o poco più;
  2. tone ad ore 8;
  3. gain ad ore 13 o poco più.

Poi ho pensato che lasciando lo ZW44 attivo mi bastava regolare il canale distorto della Mesa in maniera da raggiungere la distorsione ed il volume che mi interessava e la scelta è andata su queste regolazioni:

  1. primo switch di modalità su modern;
  2. gain ad ore 12;
  3. treble ad ore 11;
  4. mid ad ore 9;
  5. bass a meno di 13;
  6. presence ad ore 11;
  7. master volume ad ore 9;
  8. secondo switch settato su 10 watt.

Uso la mia GNG Mogoth 7, i due oggetti già citati e la cassa 1 x 12 che mi sono fatto anni fa con un cono Celestion Vintage 30, tra quelle che ho è la mia preferita.

A questo punto, giusto per dare idee utili, senza muovere i potenziometri ci sarebbero altre possibilità di suono. 

  • Ad esempio il canale pulito da solo, con gli humbucker al ponte o al manico (in alternativa), offre suoni simili ma diversi, un po' sporchi e cattivelli uno un po' freddo ed uno ben più caldo... a me non interessano ma a qualcun'altro... anche con i single coil fa la sua figura: molto bello anche con il singolo al manico.
  • Poi c'è un altro suono degno di nota per i miei gusti: il canale distorto attivo senza overdrive, suonato con l'humbucker al ponte, viene fuori un suono simile a quello che ho scelto per la solista, con un volume d'uscita più basso ed un po' più cattivo in distorsione, ma ancora adatto per delle soliste toste toste, ed in base alla configurazione di pickup selezionata può dare altre sfumature... sono gusti.

sabato 3 ottobre 2026

BGS: Unicut Guitars Shoto Ninja 7... Parziale...

Ultima chitarra provata al Bologna Guitar Show 2026 (non ho da lamentarmi è stata una campagna di tutto rispetto) è questo prodotto di Unicut Guitars... nome, credo, Shoto Ninja. Unicut Guitars è un produttore interessantissimo, della Germania, produce delle forme body originali (anche se ancora si riconosce la tipica forma superstrat) ed offre massima personalizzabilità nei componenti e grande qualità costruttiva e di rifiniture. L'anno scorso una delle sue chitarre era sulla copertina dei cataloghi del Guitar Show. 

Vediamo le caratteristche del pezzo:
  • costruzione: bolt-on;
  • corpo: red Alder, finitura che non so descrivere... sembra pietra;
  • manico: Acero tagliato di quarto, il buon vecchio taglio di quarto;
  • tastiera: Ebano, 26.5”;
  • tasti: acciaio inossidabile;
  • nut: Graph Tech;
  • segnatasti: shoto inlay;
  • segnatasti laterali: luminlay;
  • paletta: particolare, simile alle Jackson come la slsmg, ma per 7 corde, con le meccaniche sfasate 3 da un lato e 4 all'altro (anche la forma della paletta la richiama);
  • pickup al ponte: Fishman Fluence Modern, cromato;
  • pickup al manico: Fishman Fluence Modern, cromato;
  • controlli: switch a 3 vie, volume con push pull per il voicing;
  • ponte: Evertune F-Model, argentato;
  • meccaniche: Guitar Monkey con bloccaggio, a me sconosciute prima d'ora, il bottone è cilindrico;
  • altro: Schaller security locks.

E' presente un Kemper Profiler Player per testare gli strumenti, quindi mi dico Vai!

Purtroppo la bella signora che è sola allo stand in questo momento non conosce l'inglese meglio di me, fatichiamo a capirci e non sembra sapere come collegare la chitarra al Kemper per farmela provare... io provo a suonarla lo stesso da spenta, mi siedo e mi concentro sulle sensazioni tattili: parte alta tastiera comoda come sempre, manico scorrevole e veloce, una certa rigidezza; scendendo alla parte più acuta della tastiera, dl settimo tasto in poi corde molto alte... mi lascia sempre interdetto questo fatto in frangenti simili, capisco che un viaggio alteri un setup, ma non è possibile regolare le chitarre all'arrivo prima di metterle in esposizione?... e poi niente altro, peccato! Chitarra bella, pesante quanto basta, o leggera... dipende...
Mi alzo, saluto educatamente, la gentile signora è in inbarazzo, e resto con la curiosità di sentire questa chitarra e questi Fishman di cui ho sentito parlare a lungo ma non ho mai ancora provato...

Potrei ripassare, una mezz'ora dopo o più tardi più o meno, ma sono tante ore che giro qui dentro, sono un po' stanco, non ho voglia di ripassare tra un po', anzi penso che andrò via... tanto al GS ci tornerò anche l'anno prossimo... adesso mi dico Però potevo farlo un'altro piccolo sforzo, ogni lasciata è persa... ma quel che è fatto è fatto, ora a cosa serve...

mercoledì 23 settembre 2026

BGS: Ibanez RGD721FA-WUF...

Ho girato intorno allo stand di Ibanez per un bel po', come uno squalo in agguato ad una preda :), volevo provare una Ibanez 7 corde con pickup interessanti... e ce n'erano due o tre, ma le postazioni erano sempre occupate. Quando è arrivata l'occasione giusta non ho perso tempo ed ho chiesto di provare questa Ibanez RGD721FA-WUF nuova che, in teoria, sarebbe comodamente alla portata del mio portafoglio, qualora decidessi anche di acquistarla, ma vediamo prima le caratteristiche:

  • body in Okoume;
  • retro Frassino stratificato;
  • top Acero Fiammato; 
  • manico Wizard II con legni Panga Panga/Walnut;
  • tastiera Ebano Macassar (uno dei miei preferiti);
  • segnatasti puntati;
  • tasti jumbo, 24;
  • ponte Gibraltar Standard III-7; 
  • spaziatura corde al capotasto 10.8mm;
  • pickup al manico humbucker DiMarzio® Fusion Edge 7 passivo/ceramico;
  • pickup al ponte humbucker DiMarzio® Fusion Edge 7 passivo/ceramico;
  • meccaniche autobloccanti Gotoh;
  • colore hardware nero;
  • diapason: 26,5;
  • Radius : 400mmR. 

Fino ad ora ero convinto di averle fatto una foto, ma non è così, ho cercato in tutte le foto sia sullo smartphone che sul PC ma non ce n'è nemmeno una, manca proprio una foto di quell'angolo dello stand in cui si trovava appesa questa chitarra ed altre 3 o 4, per metterla qui... pazienza.

L'ho provata con una pedaliera loro e le mie fide cuffie AKG K371, la pedaliera non mi ricordo molto bene, non le ho dedicato la dovuta attenzione, mannaggia! mi sembra fosse una Zoom G2 four, di quelle economiche. Non l'ho mai provata e non la conosco minimamente.

La tastiera di questa Ibanez era comoda e tosta come è normale che sia visto che il legno era il mio preferito, ebano; l'altezza delle corde doveva essere standard ed adeguata un po' a tutti i chitarristi, non ho nulla di cui lamentarmi; il suono in ritmica distorta era bello compresso, mooolto metallaro, il miglior suono in puro stile Thrash Metal che abbia sentito a questo Guitar Show. Ho chiesto come fosse stato ottenuto e se ci fosse un compressore inserito e la risposta è stata di no... il suono che ho provato era quello di una testata (simil) Peavey 3120, canale distorto più o meno a metà drive, spinta da un overdrive leggero. Sui suoni solisti non ho tanto smanettato, la pedaliera era un po' lontana e poi non la conoscevo, non avrei saputo regolarmici molto. Allo stesso modo non ho potuto provare suoni puliti ma tanto io quelli li ho sempre trovati, in un modo o in un altro. 

Ho interrotto la prova osservando che in base a quanto provato e vista la situazione poteva bastare, per il momento: la chitarra è bella ed in quanto a suono e feeling è promossa con pochissima riserva, i pickup mi hanno impressionato molto per la compressione e definizione sulla ritmica... ci vorrebbe una prova definitiva col mio Fractal Audio FM3 MK2... ma non è con me. Però non ho pensato di comprarla per ora, in altre circostanze forse... la GAS non si è fatta viva, questa volta, e qualcosa mi esorta a provare ancora altre chitarre e pickup prima di affondare un colpo del genere.

sabato 5 settembre 2026

BGS: Ruf Guitars Schrödinger 7 Burl Evertune

Ruf Guitars è un produttore sui generis, almeno per quel che ho visto io fino ad ora: è di origine polacca e produce in USA ed in Europa (immagino Polonia)... la produzione americana costa molto di più di quella europea il che ci sta visto che in Polonia, mi risulta, la mano d'opera e la vita siano più bassi che nell'Europa occidentale storicamente detta come negli USA... A mio onesto modo di vedere, visto che la produzione è prevalentemente industriale, anche se per volumi bassi, i prezzi sono alquanto alti in entrambi i casi.

Comunque a parte le soggettive considerazioni di produzione, le chitarre che ho visto al GS 2026 sono interessanti e belle per cui ho chiesto di poter provare questa loro Schrödinger che aveva 7 corde e dei pickup Di Marzio che non conoscevo.  

Ora mi risulta anche possibile ricostruire le caratteristiche principali della chitarra, non le ho chieste lì, perchè le ho trovate giorni dopo sul loro sito ufficiale:

  • corpo e manico: Light Ruffaine;
  • profilo manico: D;
  • tastiera: Black Diamond Richlite, raggio composito 14"-16";
  • scala: 26,5";
  • pickups: due humbucker DiMarzio PAF 7; 
  • tasti: acciaio inossidabile;
  • costruzione: pezzo unico; 
  • Hardware: Hipshot;
  • ponte: Evertune;
  • punti laterali: Luminlay verdi; 
  • chiusure cinghie: Dunlop;
  • altro: include una custodia morbida RUF Guitars;
  • peso circa 3 kg.

Collegano la Schrödinger ad un Kemper, il loro ovviamente, chiedo che mi carichino un bel Fender pulito e due o tre suoni ottenuti con quello; poi un Marshall JCM 900 e 3 suoni di sua derivazione overdriveosi o distorti; poi un Mesa distorto per il Metal moderno solista e cattivo per le ritmiche. Suonandoci non proprio poco ho notato che questi DiMarzio sono alquanto rumorosi ed hanno pochi bassi, non mi hanno colpito in nessun aspetto... pulito, distorto, palm muting... (ma non sarà colpa pure dell light ruffaine?) inoltre il setup di questa chitarra a mio gusto è da rivedere, corde abbastanza alte da non essere comode dal 13esimo tasto in poi, so che non può essere un particolare difetto, ma depone male, indica mancanza di una semplice attenzione, non mi aspettavo che trascurassero le loro chitarre così per questa fiera.
La tastiera in Richlite non mi è dispiaciuta, ho avvertito una sensazione simile a quella che mi trasmette l'Ebano. Che dire del corpo in  questa lega di carbonio... io non ho sentito nulla di particolare al tatto, con la mano sinistra, e tutto sommato la chitarra è di poco più leggera di certe 7 corde in legno... Avevo molte aspettative anche per il famoso ponte Evertune ma non avendo toccato nulla (cambio corde, accordatura, altezza corde, ecc) ed avendo provato per un tempo molto limitato per apprezzare un ponte nuovo non so dire nulla di interessante a favore o contrario.

Alla fine che dire di questa Schrödinger? Questa chitarra non ha i pickup che sarebbero di mio gusto, e questo non è grave, può piacere, consiglio una prova diretta...
Cosa aggiungere invece di queste Ruf Guitars e della loro particolare tecnologia? Sicuramente una solo chitarra non può bastare, servono altre prove, non so quante, se ricapita in futuro non mi farò scappare un'altro assaggio.

mercoledì 26 agosto 2026

BGS: Peter Crow Design

Leggendo il nome sullo stand, Peter Crow, mi ha fatto pensare ad un liutaio inglese, e parlava un buon inglese, ma poi ho scoperto essere dell'Ungheria... anche perchè ci capivamo abbastanza e con i madrelingua non è scontato... E' stato lui ad approcciarmi ed a propormi di provare una delle sue creazioni, mi ha offerto una chitarra elettrica rossa... colore solido... senza nemmeno chiedermi i miei gusti e le mie esigenze, mah...

Prendo le mie cuffie AKG e le collego al suo... ToneX...

Quello che vedo e che avverto (non ho chiesto informazioni precise tipo scheda tecnica): elettrica 6 corde simile ad una PRS (modello Torero) con corpo leggero ed elegante, pieno, non sono riuscito a capire che legno fosse (mi pare ovvio), leggermente arcuato, ponte mobile 2 perni (Gotoh 510 credo), 2 humbucker Kent Armstrong non splittabili (modello PAF), tono e volume, switch a 3 posizioni, manico in acero liscio con finitura lucida, tastiera in palissandro 22 tasti scala 25,5"...

La prima chitarra di Peter Crow che ho provato

Bella, leggere, comoda e settata a dovere ma questa chitarra aveva la grossa pecca di non avere lo split sugli humbucker ed io oggi non sono più interessato ad uno strumento che ne sia sprovvisto, per cui, anche se il suono distorto era molto bello, pieno e c'era tutto quello che si poteva desiderare per ritmiche Rock e Metal, non l'ho tenuta tra le mani a lungo... andando ad intuito sul ToneX ho trovato dei suoni che dovevano essere basati su un JCM 900. Il prezzo fiera era come si vede in foto sopra...

Il tipo non mi ha visto contento, gli ho accennato della questione split per gli humbucker, allora mi ha fatto provare anche una seconda 6 corde, esteticamente più bellina, sempre smile alla PRS, corpo in Korina, spettacolarmente venato, colore sfumato dal blu trasparente al neutro trasparente sul davanti (come si vede in foto sotto)... non ricordo il retro, hehehe, ponte fisso Guyker, tono e volume, switch a 5 posizioni, pickup Tonerider Panama (set) splittabili, manico non lo so, non ricordo, tastiera in palissandro 22 tasti sempre 25,5".

La seconda chitarra di Peter Crow che ho provato

Questa seconda chitarra esteticamente mi piace un po' di più della precedente... le sensazioni di ergonomia, settaggio e peso sono buonissime ma il suono... Penso di poter dire che con i suoni che ho avuto modo di ascoltare i due humbucker fossero alquanto rumorosi, nemmeno tanto definiti e molto aperti sul distorto, poca compressione nelle ritmiche cattive con i suoni provati già prima. Molto buono un suono solista che ho scovato basato su un Fender Princeton, a detta del tizio (chissà se era PC in persona)... Sui puliti gli hunbucker sono molto rumorosi ancora, ma splittando i pickup si ottengono dei gran suoni cristallini, già con il singolo al manico mi piace quello che sento e diventa ancora migliore quando posso alla solita configurazione mediana che preferisco sempre. Prezzo fiera visibile in foto.

Il sito ufficiale non è un granchè, attualmente questo, perchè non è presente una sezione in inglese o altre lingue internazionali... è possibile farsi tradurre la singola pagina nelle quattro lingue principali del mondo ma è scomodo, però al momento è l'unica opzione. 

Ad ogni modo è un professionista che va tenuto d'occhio, questo bravo liutaio...

martedì 4 agosto 2026

Bologna Guitar Show 2026

La prima volta il Bologna Guitar Show mi è piaciuto tanto, e ci sono riandato al, mi sembra giusto. 

Anche questa volta ero disposto ad andare da solo, in treno, ma mia moglie ha voluto accompagnarmi... Verso gennaio 2026 abbiamo pensato di andare in macchina partendo il giovedì, stare a Bologna fino alla domenica ed io sarei andato da solo al GS per un giorno intero il venerdì.

Tra febbraio e marzo abbiamo prenotato un alberghetto nel centro storico di Bologna sperando di risparmiare qualosa... maddechè! Il viaggiò di giovedì non è stato una passeggiata di salute, ma tant'è quando le partenze non sono studiate per bene...

E così Venerdì mattina 14 maggio sono di nuovo in fiera di Bologna all'ingresso del GS, se mi capita vorrei provare qualche 7 corde e se non costa uno sproposito ne vorrei comprare una... entro ed inizio il giro degli ambienti... ho scattato delle foto con cui ho realizzato dei video...

  Ho potuto vedere diverse cose anche nuove rispetto all'anno scorso... l'ho girato tutto quattro volte per esser sicuro di non perdermi niente... dalle dieci del mattino alle 17 circa... ed ho provato qualche strumento, più dell'anno scorso. Ho indossato per l'occasione la mia maglietta di G66 perchè mi era sembrata una bella idea, credo che questo mi abbia aiutato a provare chitarre in quanto diversi produttori, sopratutto stranieri, mi hanno avvicinato per propormi i loro strumenti, mannaggia non sempre ho colto l'occasione :(.

Video primo ambiente...

Nel primo ambiente, il silent, ho beccato essenzialmente vintage... all'ingresso c'erano strumenti da museo Fender, Gibson, Rickenbacker, Tyler, Biasibetti, tra i primi stand c'era la storica casa Manne. E c'era una bella collezione di amplificatori e testate mooolto costosi e vintage... pezzi di storia del Rock. Poi c'era un negozio molto interessante che ho scovato già da un po' online, Very Nice Guitars, dalla Polonia, raccoglie chitarre di gran qualità, usate (credo) e le rivende, chissà se se le spupazzano prima un po' (come farei io, con la massima accortezza). Quest'anno c'era un settore ad hoc in cui era presente il maestro Giulio Negrini di GNG ed altri artigiani che realizzano chitarre particolarmente originali (non conoscevo nessuno di loro ne le loro creazioni, a parte Giulio). Ho approfittato per chiedere a Giulio un consiglio sulle meccaniche della mia Morgoth che temevo di aver rotto da un po', col suo suggerimento ho risolto il problema senza alcuna spesa. ... ed ecco il video del settore Artigiani...

Nel secondo e terzo ambiente, quiet e play, ho notato in particolare: 

  • Martin Guitars;
  • Dea guitars;
  • Boone;
  • Peter Crow Design (di cui parlerò più avanti); 
  • BRBS amplificatori; 
  • Harley Benton: mi ha un po' deluso, non ha portato nemmeno una 7 corde. 
  • Demiurge: oggi un mio cruccio, avrei potuto provare una delle sue creazioni, ma non mi sono fatto avanti;
  • Marco Fanton: il mitico chitarrista divulgatore di supertecnologie per chitarra, sempre più importante nel panorama tecnologie legate alla chitarra;
  • Reference Cables;
  • Ruf Guitars; 
  • Giacomo Berti, bellissime chitarre, molto particolari;
  • Aviator guitars, dalla Repubblica Ceca, chitarre di gran livello, ma a che prezzo;
  • Mogar, il grande distributore;
  • Naiade; 
  • BHI: secondo rimpianto della giornata: mi ha proposto di provare una sua chitarra, io mi sono detto l'ho provata l'anno scorso so bene che sono fighe e quanto costano, non me le posso permettere, che la provo a fare?... ma ora sono pentito avrei fatto un'altra esperienza almeno.
  • Tagima;  
  • Mayones: chitarre di aspetto molto belle ma troppo costose per i miei gusti;
  • Jonathan Berg;
  • Shark;
  • PRS in persona, diciamo, con tante meraviglie; 
  • Atom amps;
  • Sail guitar, chitarre acustiche splendide;
  • Vitruvian production;
  • AlgamEko;
  • e qualche negozio del Nord Italia. 

E qui inserisco un video fatto con le foto scattate in questi due ambienti.

Ed ora aggiungo due chicche, due Ibanez Custom Shop realizzate per Scavino e Merula... se non sbaglio, che erano in teca allo stand Ibanez. Splendide...

  Ibanez IVS2RG caratteristiche: https://ibanez.fandom.com/wiki/IVS2RG   Ibanez IVS3AZ caratteristiche: https://ibanez.fandom.com/wiki/IVS3AZ

Post un po' lungo, ma penso si legga facilmente...