martedì 4 agosto 2026

Bologna Guitar Show 2026

La prima volta il Bologna Guitar Show mi è piaciuto tanto, e ci sono riandato al, mi sembra giusto. 

Anche questa volta ero disposto ad andare da solo, in treno, ma mia moglie ha voluto accompagnarmi... Verso gennaio 2026 abbiamo pensato di andare in macchina partendo il giovedì, stare a Bologna fino alla domenica ed io sarei andato da solo al GS per un giorno intero il venerdì.

Tra febbraio e marzo abbiamo prenotato un alberghetto nel centro storico di Bologna sperando di risparmiare qualosa... maddechè! Il viaggiò di giovedì non è stato una passeggiata di salute, ma tant'è quando le partenze non sono studiate per bene...

E così Venerdì mattina 14 maggio sono di nuovo in fiera di Bologna all'ingresso del GS, se mi capita vorrei provare qualche 7 corde e se non costa uno sproposito ne vorrei comprare una... entro ed inizio il giro degli ambienti... ho scattato delle foto con cui ho realizzato dei video...

  Ho potuto vedere diverse cose anche nuove rispetto all'anno scorso... l'ho girato tutto quattro volte per esser sicuro di non perdermi niente... dalle dieci del mattino alle 17 circa... ed ho provato qualche strumento, più dell'anno scorso. Ho indossato per l'occasione la mia maglietta di G66 perchè mi era sembrata una bella idea, credo che questo mi abbia aiutato a provare chitarre in quanto diversi produttori, sopratutto stranieri, mi hanno avvicinato per propormi i loro strumenti, mannaggia non sempre ho colto l'occasione :(.

Video primo ambiente...

Nel primo ambiente, il silent, ho beccato essenzialmente vintage... all'ingresso c'erano strumenti da museo Fender, Gibson, RickenbackerTyler, Biasibetti, tra i primi stand c'era la storica casa Manne. E c'era una bella collezione di amplificatori e testate mooolto costosi e vintage... pezzi di storia del Rock. Poi c'era un negozio molto interessante che ho scovato già da un po' online, Very Nice Guitars, dalla Polonia, raccoglie chitarre di gran qualità, usate (credo) e le rivende, chissà se se le spupazzano prima un po' (come farei io, con la massima accortezza). Quest'anno c'era un settore ad hoc in cui era presente il maestro Giulio Negrini di GNG ed altri artigiani che realizzano chitarre particolarmente originali (non conoscevo nessuno di loro ne le loro creazioni, a parte Giulio). Ho approfittato per chiedere a Giulio un consiglio sulle meccaniche della mia Morgoth che temevo di aver rotto da un po', col suo suggerimento ho risolto il problema senza alcuna spesa. ... ed ecco il video del settore Artigiani...

Nel secondo e terzo ambiente, quiet e play, ho notato in particolare: 

  • Martin Guitars;
  • Dea guitars;
  • Boone;
  • Peter Crow Design (di cui parlerò più avanti); 
  • BRBS amplificatori; 
  • Harley Benton: mi ha un po' deluso, non ha portato nemmeno una 7 corde. 
  • Demiurge: oggi un mio cruccio, avrei potuto provare una delle sue creazioni, ma non mi sono fatto avanti;
  • Marco Fanton: il mitico chitarrista divulgatore di supertecnologie per chitarra, sempre più importante nel panorama tecnologie legate alla chitarra;
  • Reference Cables;
  • Ruf Guitars
  • Giacomo Berti, bellissime chitarre, molto particolari;
  • Aviator guitars, dalla Repubblica Ceca, chitarre di gran livello, ma a che prezzo;
  • Mogar, il grande distributore;
  • Naiade
  • BHI: secondo rimpianto della giornata: mi ha proposto di provare una sua chitarra, io mi sono detto l'ho provata l'anno scorso so bene che sono fighe e quanto costano, non me le posso permettere, che la provo a fare?... ma ora sono pentito avrei fatto un'altra esperienza almeno.
  • Tagima;  
  • Mayones: chitarre di aspetto molto belle ma troppo costose per i miei gusti;
  • Jonathan Berg;
  • Shark;
  • PRS in persona, diciamo, con tante meraviglie; 
  • Atom amps;
  • Sail guitar, chitarre acustiche splendide;
  • Vitruvian production;
  • AlgamEko;
  • e qualche negozio del Nord Italia. 

E qui inserisco un video fatto con le foto scattate in questi due ambienti.

Ed ora aggiungo due chicche, due Ibanez Custom Shop realizzate per Scavino e Merula... se non sbaglio, che erano in teca allo stand Ibanez. Splendide...

  Ibanez IVS2RG caratteristiche: https://ibanez.fandom.com/wiki/IVS2RG   Ibanez IVS3AZ caratteristiche: https://ibanez.fandom.com/wiki/IVS3AZ

Post un po' lungo, ma penso si legga facilmente...

domenica 26 luglio 2026

Schecter C1 Exotic Ebony... parte 2

Continuando dal post precedente inserisco subito il video che ho realizzato di questa chitarra in questo secondo post e poi commento... A proposito, prima ho montato le mie abituali Richard Cocco 10 - 46... abituali per una 6 corde.


 Ebbene si, per i contenuti è molto breve, avevo girato due brevi video, per sicurezza, convinto di avere tempo per farne altri più completi (ed integrare in qualche modo) ma non ho fatto i conti con il caso... ho dovuto vendere alla svelta la Schecter C1 Exotic Ebony, fortunatamente non per questioni gravi ma perchè è arrivata una bella occasione...

Considerato il prezzo e la produzione indonesiana questa Schecter C1 Exotic Ebony è di buona fattura: nessun difetto di costruzioni esteriore o imprecisione, nessuna sbavatura: il manico è un filo cicciotto, ne ho provati diversi più fini ma molte altre Schecter si sono rivelate così sotto questo punto di vista, le sensazioni al tatto sulla tastiera e sul manico sono molto buone. 

Nella prima parte del video si possono ascoltare tutte le combinazioni di pickup suonando con il canale pulito della Mesa Boogie mini Rectifier e la mia cassa Brunetti Dual Cab... humbucker al ponte, due humbucker, humbucker al manico, single coil al manico, 2 single coil, single coil al ponte. Il suono è ottenuto con: 

  • switch modalità su clean; 
  • switch watt impostato a 25; 
  • gain: 3 circa; 
  • treble: 5 circa; 
  • mid: 3; 
  • bass: 5; 
  • presence: 5; 
  • master: 2 o 3.

Nella seconda parte c'è una parte distorta suonata collegando la chitarra al Hotone Vulcan Five-o ed uscendo nella mia cassa autocostruita 1 x 12 con cono Celestion Vintage 30 (cassa che non si vede nel video perchè si trova sotto l'inquadratura) che io chiamo da tempo Mago Cab. Il suono è ottenuto regolando l'unico canale del Vulcan così: 

  • bass: 7 circa;
  • middle: 3;
  • high: 6 circa;
  • gain: 5;
  • volume: 7.

Non riesco a ricordarmi quali combinazioni di pickup ho utilizzato, nemmeno ad orecchio... forse solo humbucker, ma non sono sicuro...

Ho provato la chitarra anche con il mio mitico Fractal Audio FM3 MK2... firmware 12... ma non ho fatto nessun breve video... chiaramente suonava molto bene... 

Comunque, in base all'esperienza di 2 mesi come seconda chitarra, dico che i suoni puliti ed i suoni distorti, con tutto quello che ci può essere in mezzo, ci sono o ci possono essere (possono piacere, è soggettivo) a me non sono dispiaciuti ma penso sia facile capire che il primo e più importante punto debole di questa chitarra sono i pickup, non sono di qualità anche rispetto alla costruzione ed alla scelta dei materiali... io considero anche il prezzo e ritengo che degli economici di Marzio, Seymour Duncan o EMG.

Secondo aspetto deludente il ponte: io mi aspettavo un ponte flottante, quasi un Floyd o un low profile ma più semplice da regolare che permettesse una discreta escursione sia in alto che in basso, invece il ponte è montato come i ponti fender due pivot con uno scasso piccolo solo per il blocco inerziale ed il retro si appoggia fcilmente al corpo sopratutto se ti piace un action bassa... quasi si perde il vantaggio del ponte mobile.

Un neo di tante chitarre come questa è la posizione del potenziometro del volume (e/o di uno switch), è troppo vicina alle corde e quindi alla mano destra, nel mio caso mi disturba nei palm muting, che faccio abbastanza spesso, d'altronde è vero che moltissimi chitarristi non fanno assolutamente palm muting.

Comunque in generale una buona chitarra se l'avessi tenuta avrei cambiato i pickup (e spostato il volume) ma ho deciso abbastanza presto di venderla, poi ho anche pensato si potessero montare pickup migliori e tenere gli originali così da poterli rimettere in caso di vendita però come anticipato ho rivenduto quasi subito...

sabato 18 luglio 2026

Schecter C1 Exotic Ebony...

A furia di vendere oggetti, tra Vinted e Reverb (santo Reverb!), contando anche le vendite già enumerate qui, ho fatto un altro piccolo gruzzoletto ed ho pensato bene di comprare un'altra chitarra per GAS, per sfizio, per curiosità.

Ho tentato una trattativa con un venditore folle di mercatino che per una chitarra 7 corde Ibanez vecchia di 5 anni, pressappoco entry level, (poi forse ne riparliamo in altro post...) chiedeva un prezzo superiore al nuovo... e basterebbe fare una ricerca su google visto che anche se non è più in vendita si trova ugualmente tale prezzo... A lavare la capa al ciuccio s'arrefonne acqua e sapone! Fallito questo primo tentativo ho provato con un rivenditore, pare professionista, tedesco, per una chitarra che io sognavo già nei primi anni 2000, ma anche questo richiedeva uno sproposito e non ha voluto ragionare. Poi ho provato con un venditore di Subito per una ennesima chitarra che sognavo anni fa, ma non mi ha mai risposto... dopo di che ho trovato questo Schecter C1 Exotic Ebony venduta su Reverb da un negozio di Genova. Bellissima!

Vediamo le caratteristiche:

  • 6 corde bolt-on con ultra access;
  • corpo in Mogano, vernice naturale satinato;
  • top in Ebano colore naturale satinato;
  • manico: Roasted Maple/Purpleheart multistrato con barre di rinforzo in fibra di carbonio, profilo thin 'C';
  • tastiera in Ebano con binding nero con radius 14";
  • intarsi su tastiera Vine of Life in abalone e perloide; 
  • scala: pollici 25,5";
  • 24 tasti x-jumbo 
  • pickups: un humbucker Schecter Diamond '78 Special + un humbucker Schecter Diamond '78;
  • controlli: un volume + un tone + selettore miniswitch per split pickup + selettore a 3 posizioni per selezione pickup;
  • ponte: tremolo Wilkinson WVS50IIK;
  • meccaniche: Schecter autobloccanti;
  • finitura hardware: nera e cromata;
  • capotasto: GraphTech XL black tusq 42mm.

In particolare mi interessa provare il ponte mobile Wilkinson che promette bene per i miei gusti, dopo tanti anni di ponti fissi, forse mi potrebbe piacere un ponte mobile semplice ed efficace.


Ho realizzato un video test... che sarà alquanto breve... poi spiegherò... nel prossimo post...

domenica 12 luglio 2026

DR Dragon Skin, Ancora per Acustica

Come detto nel post qui ho acquistato diversi set di corde per chitarra acustica, tre per la precisione, il secondo è questo pacchetto di DR Dragon Skin 11 - 50, le ho montate il 28 marzo... e questa volta ho trovato tempo e voglia per fare un video delle corde, due settimane dopo averle montate, circa.

Inserisco subito il video qui sotto e poi commento brevemente...


 Non sono bravo a suonare un'acustica su youtube ci sono moltissimi più abili di me, probabilmente sono il meno capace, ma mi piace lo tesso ed ogni tanto lo faccio, ebbene queste corde sounano davvero bene: mi sembrano belle calde e squillanti e definite sia in arpeggio, che accordo, che svisata... cosa altro posso dire? ... sono brevissimo eh?

Aggiungo che ad oggi, col mio orecchio e con l'uso che ne faccio, non ho ancora notato un particolare decadimento delle prestazioni di queste corde, sono al livello delle Richard Cocco che uso di solito. Devo dire però che non passerò a queste Dragon Skin semplicemente perchè le Cocco me le procuro molto facilmente.

domenica 28 giugno 2026

Mesa Boogie Mini Rectifier 25 parte 3 Come Suona... Ancora

 ...Continuando dal post precedente...

Passiamo al video per illustrare il canale Overdrive: con la stessa strumentazione del post precedente: chitarra elettrica GNG Morgoth 7, cavo Reference RICS01R, testata Mini Rectifier 25, cavo di potenza realizzato per me da Legend Amp di Avellino, cassa Brunetti dual cab)

Propongo di ascoltare il video e non lo commento... 

Aggiungo un secondo video registrato ancora con la cassa Brunetti in cui ho regolato l'equalizzatore del canale overdrive a V spinta, cioè alti e bassi al massimo, medi al minimo: provo il suono Vintage ed il suono Modern (nel video si vede bene quando).

A questo punto ho pensato di impostare due suoni sui due canali, uno pulito ed uno distorto che più o meno mi piacciono, potrebbero essere molto vicini a quelli che saranno i suoni stabili. Li ho suonati prima con la cassa Brunetti e poi con la cassa realizzata da me con un cono da 12" Celestion Vintage 30... la da me nominata Mago Cab.

Mi piace molto questa testata... trovo continuamente suoni puliti che mi piacciono molto, ho difficoltà a trovare un suono overdrivoso per la solista ma trovo grandi suoni per ritmiche metal veramente corposi e duri: devo ancora fare prove con pedalini vari e l'altra cassa, non ho molto tempo in questi mesi da dedicare.

sabato 13 giugno 2026

Mesa Boogie Mini Rectifier 25 parte 2: Come Suona?

 Se non si fosse capito dal post precedente affermo chiaramente che io ho acquistata questa Mini Rectifier 25 per diletto con l'intenzione di tenerla in casa e usarla di tanto in tanto, quando mi va di suonare alla vecchia maniera, ed a volume adeguato... poi, se ci sarà l'occasione, la porterò in giro, ma sicuramente di rado, visto che non ho band, non suono con altri (Sigh, non dirò mai abbastanza quanto ciò mi deprima, ma cosa ci posso fare...).

Questa testata ha tante possibilità interessanti, permette di scegliere tra molte opzioni: ad esempio il canale pulito può essere usato con impostazione clean o pushed e si può cambiare l'uscita a 25 watt o a 10... quindi 4 possibilità per il canale pulito... ed altre 4 per il canale distorto). Ma per suonare in tempo reale in sala prove o dal vivo offre semplicemente due alternative: i due canali indipendenti ed il pedalino allegato all'amplificatore offrono 2 possibilità... forse non sarebbe implementabile una scelta a volo (tramite pedalino, per esempio) di qualche altra opzione però è certamente desiderabile...

A questo punto passiamo al primo video... GNG Morgoth 7 con cavo Reference RICS01R nell' input della testatella ed uscita ad 8 ohm con cavo di potenza realizzato per me da Legend Amp di Avellino alla cassa Brunetti dual cab: si comincia, come sempre, dal canale pulito.

Comincio con un suono molto pulito: impostazione clean, discreto volume, gain ad ore 9, equalizzazione ad ore 12 su tutti e tre gli indicatori: scorro le tre posizioni con humbucker pieno (ponte, entrambi, manico); splitto e passo alle tre posizioni single coil (ponte, entrambi, manico). Imposto il presence ad ore 12.
Poi seleziono la posizione centrale splittata che per il pulito è quella che preferisco ed incremento di volta in volta il gain, ad ore 12, poi ad ore 15, per far sentire fino a quando si sporca... lascio sempre inalterato l'equalizzatore perché credo mi allungherebbe di molto il video, poi magari vediamo diversamente...
A questo punto, a metà video, passo all'impostazione pushed. Parto con gain ad ore 9 e credo sia molto simile all'ultimo suono ottenuto prima con l'altra impostazione... e continuo semplicemente aumentando il gain per vedere quanto distorce e se lo fa...
Di tanto in tanto alzo od abbasso il volume semplicemente per non fare troppo rumore oltre la mia stanza per gli altri in casa.

Io penso che il suono pulito impostato clean fino a quando non si sporca, per le mie esigenze, può andare bene, magari con un po' di equalizzazione meno flat, ma di poco; ultimamente mi basta modificare l'equalizzazione di poco dalla posizione flat (diciamo alti ore 13, medi ore 10, bassi ore 13). Ritengo che i suoni pushed non mi possano essere utili ma penso che a tanti, con altre esigenze, possano intrigare parecchio.

A questo punto avrei il canale overdrive o distorto ma visto che penso di mettere anche altro rinvio il tutto ad un prossimo post e chiudo. 

lunedì 25 maggio 2026

Mesa Boogie Mini Rectifier 25...

 L'FM3 MK2 in pochissimo tempo ha reso superflua diversa strumentazione... Così dopo l'acquisto del mostriciattolo digitale (senza offesa, è un complimento) ho venduto delle cosette: 

  • ADA MP1
  • Marshall EL84 e case 2u,
  • Case 4U + carrello Adam Hall estraibile per ospitare pedalini,
  • Jackson slsmg,
  • uno o due pedalini, 
  • ed altri accessorini + extra vari (cose non di chitarra).

Ho recuperato dei soldini per cui ho pensato bene di meritarmi un'altro gioiellino, un investimento tanto per gradire... Non ci posso fare niente ma un valvolare in casa voglio averlo, e non faccio male a nessuno: la scelta è caduta su questo portento: Mesa Boogie mini Rectifier 25.

Come al solito non ho potuto provare l'oggetto prima e di persona, mi sono rivolto a Reverb... ho messo alcuni ampli usati che mi piacerebbe provare nei preferiti e quando ho avuto il badget sufficiente ho provato a contattare i venditori. Il venditore del mini Rectifier era tedesco ma sono riuscito ad entrare in trattativa e con la tattica logoranta alla zio Paperone sono riuscito a spuntare un prezzo buono ed ho chiuso l'affare.

La testa è arrivata a destinazione in ottimo impacchettamento e l'ho aperta con voluttà crescente: per provarla ho pazientemente atteso che tutti andassero a dormire... hehehe, :-) Scherzo. All'arrivo l'ho accesa solo per controllare rumori ed altro... così da poter concludere la transazione col venditore. Poi per una prova completa ho atteso un paio di pomeriggi adatti.

Mesa Boogie Mini Rectifier 25 dal web
 

Ma descriviamo l'oggetto: lo scatolotto mini Rectifier 25 fornisce 2 canali totalmente indipendenti con:

  • alti, 
  • medi, 
  • bassi, 
  • presence,
  • gain,
  • volume, 
  • switch 10/25 watt,
  • 2 modalità di suono. 
In più: 
  • loop effetti valvolare bypassabile,
  • 5 valvole 12ax7 di pre,
  • 2 valvole finali EL-84,
  • chassis interamente in alluminio,
  • borsa per trasporto con scompartimenti per pedalino e cavi, accessorio di estrema comodità all'occorrenza.  

Le due modalità di funzionamento di ogni canale sono: 

  • per il canale clean: clean e pushed
  • per il canale distorto: vintage e modern .

autoesplicativi ed in classico stile Mesa, li ricordo anche sul Nomad 45 (comincio a capirne di Mesa).

La testata è ancora una volta realizzata molto bene, in stile M.B.... al prossimo post un videotest fatto come sempre a modo mio o sic et simpliciter...