sabato 5 settembre 2026

BGS: Ruf Guitars Schrödinger 7 Burl Evertune

Ruf Guitars è un produttore sui generis, almeno per quel che ho visto io fino ad ora: è di origine polacca e produce in USA ed in Europa (immagino Polonia)... la produzione americana costa molto di più di quella europea il che ci sta visto che in Polonia, mi risulta, la mano d'opera e la vita siano più bassi che nell'Europa occidentale storicamente detta come negli USA... A mio onesto modo di vedere, visto che la produzione è prevalentemente industriale, anche se per volumi bassi, i prezzi sono alquanto alti in entrambi i casi.

Comunque a parte le soggettive considerazioni di produzione, le chitarre che ho visto al GS 2026 sono interessanti e belle per cui ho chiesto di poter provare questa loro Schrödinger che aveva 7 corde e dei pickup Di Marzio che non conoscevo.  

Ora mi risulta anche possibile ricostruire le caratteristiche principali della chitarra, non le ho chieste lì, perchè le ho trovate giorni dopo sul loro sito ufficiale:

  • corpo e manico: Light Ruffaine;
  • profilo manico: D;
  • tastiera: Black Diamond Richlite, raggio composito 14"-16";
  • scala: 26,5";
  • pickups: due humbucker DiMarzio PAF 7
  • tasti: acciaio inossidabile;
  • costruzione: pezzo unico; 
  • Hardware: Hipshot;
  • ponte: Evertune;
  • punti laterali: Luminlay verdi; 
  • chiusure cinghie: Dunlop;
  • altro: include una custodia morbida RUF Guitars;
  • peso circa 3 kg.

Collegano la Schrödinger ad un Kemper, il loro ovviamente, chiedo che mi carichino un bel Fender pulito e due o tre suoni ottenuti con quello; poi un Marshall JCM 900 e 3 suoni di sua derivazione overdriveosi o distorti; poi un Mesa distorto per il Metal moderno solista e cattivo per le ritmiche. Suonandoci non proprio poco ho notato che questi DiMarzio sono alquanto rumorosi ed hanno pochi bassi, non mi hanno colpito in nessun aspetto... pulito, distorto, palm muting... (ma non sarà colpa pure dell light ruffaine?) inoltre il setup di questa chitarra a mio gusto è da rivedere, corde abbastanza alte da non essere comode dal 13esimo tasto in poi, so che non può essere un particolare difetto, ma depone male, indica mancanza di una semplice attenzione, non mi aspettavo che trascurassero le loro chitarre così per questa fiera.
La tastiera in Richlite non mi è dispiaciuta, ho avvertito una sensazione simile a quella che mi trasmette l'Ebano. Che dire del corpo in  questa lega di carbonio... io non ho sentito nulla di particolare al tatto, con la mano sinistra, e tutto sommato la chitarra è di poco più leggera di certe 7 corde in legno... Avevo molte aspettative anche per il famoso ponte Evertune ma non avendo toccato nulla (cambio corde, accordatura, altezza corde, ecc) ed avendo provato per un tempo molto limitato per apprezzare un ponte nuovo non so dire nulla di interessante a favore o contrario.

Alla fine che dire di questa Schrödinger? Questa chitarra non ha i pickup che sarebbero di mio gusto, e questo non è grave, può piacere, consiglio una prova diretta...
Cosa aggiungere invece di queste Ruf Guitars e della loro particolare tecnologia? Sicuramente una solo chitarra non può bastare, servono altre prove, non so quante, se ricapita in futuro non mi farò scappare un'altro assaggio.

mercoledì 26 agosto 2026

BGS: Peter Crow Design

Leggendo il nome sullo stand, Peter Crow, mi ha fatto pensare ad un liutaio inglese, e parlava un buon inglese, ma poi ho scoperto essere dell'Ungheria... anche perchè ci capivamo abbastanza e con i madrelingua non è scontato... E' stato lui ad approcciarmi ed a propormi di provare una delle sue creazioni, mi ha offerto una chitarra elettrica rossa... colore solido... senza nemmeno chiedermi i miei gusti e le mie esigenze, mah...

Prendo le mie cuffie AKG e le collego al suo... ToneX...

Quello che vedo e che avverto (non ho chiesto informazioni precise tipo scheda tecnica): elettrica 6 corde simile ad una PRS (modello Torero) con corpo leggero ed elegante, pieno, non sono riuscito a capire che legno fosse (mi pare ovvio), leggermente arcuato, ponte mobile 2 perni (Gotoh 510 credo), 2 humbucker Kent Armstrong non splittabili (modello PAF), tono e volume, switch a 3 posizioni, manico in acero liscio con finitura lucida, tastiera in palissandro 22 tasti scala 25,5"...

La prima chitarra di Peter Crow che ho provato

Bella, leggere, comoda e settata a dovere ma questa chitarra aveva la grossa pecca di non avere lo split sugli humbucker ed io oggi non sono più interessato ad uno strumento che ne sia sprovvisto, per cui, anche se il suono distorto era molto bello, pieno e c'era tutto quello che si poteva desiderare per ritmiche Rock e Metal, non l'ho tenuta tra le mani a lungo... andando ad intuito sul ToneX ho trovato dei suoni che dovevano essere basati su un JCM 900. Il prezzo fiera era come si vede in foto sopra...

Il tipo non mi ha visto contento, gli ho accennato della questione split per gli humbucker, allora mi ha fatto provare anche una seconda 6 corde, esteticamente più bellina, sempre smile alla PRS, corpo in Korina, spettacolarmente venato, colore sfumato dal blu trasparente al neutro trasparente sul davanti (come si vede in foto sotto)... non ricordo il retro, hehehe, ponte fisso Guyker, tono e volume, switch a 5 posizioni, pickup Tonerider Panama (set) splittabili, manico non lo so, non ricordo, tastiera in palissandro 22 tasti sempre 25,5".

La seconda chitarra di Peter Crow che ho provato

Questa seconda chitarra esteticamente mi piace un po' di più della precedente... le sensazioni di ergonomia, settaggio e peso sono buonissime ma il suono... Penso di poter dire che con i suoni che ho avuto modo di ascoltare i due humbucker fossero alquanto rumorosi, nemmeno tanto definiti e molto aperti sul distorto, poca compressione nelle ritmiche cattive con i suoni provati già prima. Molto buono un suono solista che ho scovato basato su un Fender Princeton, a detta del tizio (chissà se era PC in persona)... Sui puliti gli hunbucker sono molto rumorosi ancora, ma splittando i pickup si ottengono dei gran suoni cristallini, già con il singolo al manico mi piace quello che sento e diventa ancora migliore quando posso alla solita configurazione mediana che preferisco sempre. Prezzo fiera visibile in foto.

Il sito ufficiale non è un granchè, attualmente questo, perchè non è presente una sezione in inglese o altre lingue internazionali... è possibile farsi tradurre la singola pagina nelle quattro lingue principali del mondo ma è scomodo, però al momento è l'unica opzione. 

Ad ogni modo è un professionista che va tenuto d'occhio, questo bravo liutaio...

martedì 4 agosto 2026

Bologna Guitar Show 2026

La prima volta il Bologna Guitar Show mi è piaciuto tanto, e ci sono riandato al, mi sembra giusto. 

Anche questa volta ero disposto ad andare da solo, in treno, ma mia moglie ha voluto accompagnarmi... Verso gennaio 2026 abbiamo pensato di andare in macchina partendo il giovedì, stare a Bologna fino alla domenica ed io sarei andato da solo al GS per un giorno intero il venerdì.

Tra febbraio e marzo abbiamo prenotato un alberghetto nel centro storico di Bologna sperando di risparmiare qualosa... maddechè! Il viaggiò di giovedì non è stato una passeggiata di salute, ma tant'è quando le partenze non sono studiate per bene...

E così Venerdì mattina 14 maggio sono di nuovo in fiera di Bologna all'ingresso del GS, se mi capita vorrei provare qualche 7 corde e se non costa uno sproposito ne vorrei comprare una... entro ed inizio il giro degli ambienti... ho scattato delle foto con cui ho realizzato dei video...

  Ho potuto vedere diverse cose anche nuove rispetto all'anno scorso... l'ho girato tutto quattro volte per esser sicuro di non perdermi niente... dalle dieci del mattino alle 17 circa... ed ho provato qualche strumento, più dell'anno scorso. Ho indossato per l'occasione la mia maglietta di G66 perchè mi era sembrata una bella idea, credo che questo mi abbia aiutato a provare chitarre in quanto diversi produttori, sopratutto stranieri, mi hanno avvicinato per propormi i loro strumenti, mannaggia non sempre ho colto l'occasione :(.

Video primo ambiente...

Nel primo ambiente, il silent, ho beccato essenzialmente vintage... all'ingresso c'erano strumenti da museo Fender, Gibson, RickenbackerTyler, Biasibetti, tra i primi stand c'era la storica casa Manne. E c'era una bella collezione di amplificatori e testate mooolto costosi e vintage... pezzi di storia del Rock. Poi c'era un negozio molto interessante che ho scovato già da un po' online, Very Nice Guitars, dalla Polonia, raccoglie chitarre di gran qualità, usate (credo) e le rivende, chissà se se le spupazzano prima un po' (come farei io, con la massima accortezza). Quest'anno c'era un settore ad hoc in cui era presente il maestro Giulio Negrini di GNG ed altri artigiani che realizzano chitarre particolarmente originali (non conoscevo nessuno di loro ne le loro creazioni, a parte Giulio). Ho approfittato per chiedere a Giulio un consiglio sulle meccaniche della mia Morgoth che temevo di aver rotto da un po', col suo suggerimento ho risolto il problema senza alcuna spesa. ... ed ecco il video del settore Artigiani...

Nel secondo e terzo ambiente, quiet e play, ho notato in particolare: 

  • Martin Guitars;
  • Dea guitars;
  • Boone;
  • Peter Crow Design (di cui parlerò più avanti); 
  • BRBS amplificatori; 
  • Harley Benton: mi ha un po' deluso, non ha portato nemmeno una 7 corde. 
  • Demiurge: oggi un mio cruccio, avrei potuto provare una delle sue creazioni, ma non mi sono fatto avanti;
  • Marco Fanton: il mitico chitarrista divulgatore di supertecnologie per chitarra, sempre più importante nel panorama tecnologie legate alla chitarra;
  • Reference Cables;
  • Ruf Guitars
  • Giacomo Berti, bellissime chitarre, molto particolari;
  • Aviator guitars, dalla Repubblica Ceca, chitarre di gran livello, ma a che prezzo;
  • Mogar, il grande distributore;
  • Naiade
  • BHI: secondo rimpianto della giornata: mi ha proposto di provare una sua chitarra, io mi sono detto l'ho provata l'anno scorso so bene che sono fighe e quanto costano, non me le posso permettere, che la provo a fare?... ma ora sono pentito avrei fatto un'altra esperienza almeno.
  • Tagima;  
  • Mayones: chitarre di aspetto molto belle ma troppo costose per i miei gusti;
  • Jonathan Berg;
  • Shark;
  • PRS in persona, diciamo, con tante meraviglie; 
  • Atom amps;
  • Sail guitar, chitarre acustiche splendide;
  • Vitruvian production;
  • AlgamEko;
  • e qualche negozio del Nord Italia. 

E qui inserisco un video fatto con le foto scattate in questi due ambienti.

Ed ora aggiungo due chicche, due Ibanez Custom Shop realizzate per Scavino e Merula... se non sbaglio, che erano in teca allo stand Ibanez. Splendide...

  Ibanez IVS2RG caratteristiche: https://ibanez.fandom.com/wiki/IVS2RG   Ibanez IVS3AZ caratteristiche: https://ibanez.fandom.com/wiki/IVS3AZ

Post un po' lungo, ma penso si legga facilmente...

domenica 26 luglio 2026

Schecter C1 Exotic Ebony... parte 2

Continuando dal post precedente inserisco subito il video che ho realizzato di questa chitarra in questo secondo post e poi commento... A proposito, prima ho montato le mie abituali Richard Cocco 10 - 46... abituali per una 6 corde.


 Ebbene si, per i contenuti è molto breve, avevo girato due brevi video, per sicurezza, convinto di avere tempo per farne altri più completi (ed integrare in qualche modo) ma non ho fatto i conti con il caso... ho dovuto vendere alla svelta la Schecter C1 Exotic Ebony, fortunatamente non per questioni gravi ma perchè è arrivata una bella occasione...

Considerato il prezzo e la produzione indonesiana questa Schecter C1 Exotic Ebony è di buona fattura: nessun difetto di costruzioni esteriore o imprecisione, nessuna sbavatura: il manico è un filo cicciotto, ne ho provati diversi più fini ma molte altre Schecter si sono rivelate così sotto questo punto di vista, le sensazioni al tatto sulla tastiera e sul manico sono molto buone. 

Nella prima parte del video si possono ascoltare tutte le combinazioni di pickup suonando con il canale pulito della Mesa Boogie mini Rectifier e la mia cassa Brunetti Dual Cab... humbucker al ponte, due humbucker, humbucker al manico, single coil al manico, 2 single coil, single coil al ponte. Il suono è ottenuto con: 

  • switch modalità su clean; 
  • switch watt impostato a 25; 
  • gain: 3 circa; 
  • treble: 5 circa; 
  • mid: 3; 
  • bass: 5; 
  • presence: 5; 
  • master: 2 o 3.

Nella seconda parte c'è una parte distorta suonata collegando la chitarra al Hotone Vulcan Five-o ed uscendo nella mia cassa autocostruita 1 x 12 con cono Celestion Vintage 30 (cassa che non si vede nel video perchè si trova sotto l'inquadratura) che io chiamo da tempo Mago Cab. Il suono è ottenuto regolando l'unico canale del Vulcan così: 

  • bass: 7 circa;
  • middle: 3;
  • high: 6 circa;
  • gain: 5;
  • volume: 7.

Non riesco a ricordarmi quali combinazioni di pickup ho utilizzato, nemmeno ad orecchio... forse solo humbucker, ma non sono sicuro...

Ho provato la chitarra anche con il mio mitico Fractal Audio FM3 MK2... firmware 12... ma non ho fatto nessun breve video... chiaramente suonava molto bene... 

Comunque, in base all'esperienza di 2 mesi come seconda chitarra, dico che i suoni puliti ed i suoni distorti, con tutto quello che ci può essere in mezzo, ci sono o ci possono essere (possono piacere, è soggettivo) a me non sono dispiaciuti ma penso sia facile capire che il primo e più importante punto debole di questa chitarra sono i pickup, non sono di qualità anche rispetto alla costruzione ed alla scelta dei materiali... io considero anche il prezzo e ritengo che degli economici di Marzio, Seymour Duncan o EMG.

Secondo aspetto deludente il ponte: io mi aspettavo un ponte flottante, quasi un Floyd o un low profile ma più semplice da regolare che permettesse una discreta escursione sia in alto che in basso, invece il ponte è montato come i ponti fender due pivot con uno scasso piccolo solo per il blocco inerziale ed il retro si appoggia fcilmente al corpo sopratutto se ti piace un action bassa... quasi si perde il vantaggio del ponte mobile.

Un neo di tante chitarre come questa è la posizione del potenziometro del volume (e/o di uno switch), è troppo vicina alle corde e quindi alla mano destra, nel mio caso mi disturba nei palm muting, che faccio abbastanza spesso, d'altronde è vero che moltissimi chitarristi non fanno assolutamente palm muting.

Comunque in generale una buona chitarra se l'avessi tenuta avrei cambiato i pickup (e spostato il volume) ma ho deciso abbastanza presto di venderla, poi ho anche pensato si potessero montare pickup migliori e tenere gli originali così da poterli rimettere in caso di vendita però come anticipato ho rivenduto quasi subito...

sabato 18 luglio 2026

Schecter C1 Exotic Ebony...

A furia di vendere oggetti, tra Vinted e Reverb (santo Reverb!), contando anche le vendite già enumerate qui, ho fatto un altro piccolo gruzzoletto ed ho pensato bene di comprare un'altra chitarra per GAS, per sfizio, per curiosità.

Ho tentato una trattativa con un venditore folle di mercatino che per una chitarra 7 corde Ibanez vecchia di 5 anni, pressappoco entry level, (poi forse ne riparliamo in altro post...) chiedeva un prezzo superiore al nuovo... e basterebbe fare una ricerca su google visto che anche se non è più in vendita si trova ugualmente tale prezzo... A lavare la capa al ciuccio s'arrefonne acqua e sapone! Fallito questo primo tentativo ho provato con un rivenditore, pare professionista, tedesco, per una chitarra che io sognavo già nei primi anni 2000, ma anche questo richiedeva uno sproposito e non ha voluto ragionare. Poi ho provato con un venditore di Subito per una ennesima chitarra che sognavo anni fa, ma non mi ha mai risposto... dopo di che ho trovato questo Schecter C1 Exotic Ebony venduta su Reverb da un negozio di Genova. Bellissima!

Vediamo le caratteristiche:

  • 6 corde bolt-on con ultra access;
  • corpo in Mogano, vernice naturale satinato;
  • top in Ebano colore naturale satinato;
  • manico: Roasted Maple/Purpleheart multistrato con barre di rinforzo in fibra di carbonio, profilo thin 'C';
  • tastiera in Ebano con binding nero con radius 14";
  • intarsi su tastiera Vine of Life in abalone e perloide; 
  • scala: pollici 25,5";
  • 24 tasti x-jumbo 
  • pickups: un humbucker Schecter Diamond '78 Special + un humbucker Schecter Diamond '78;
  • controlli: un volume + un tone + selettore miniswitch per split pickup + selettore a 3 posizioni per selezione pickup;
  • ponte: tremolo Wilkinson WVS50IIK;
  • meccaniche: Schecter autobloccanti;
  • finitura hardware: nera e cromata;
  • capotasto: GraphTech XL black tusq 42mm.

In particolare mi interessa provare il ponte mobile Wilkinson che promette bene per i miei gusti, dopo tanti anni di ponti fissi, forse mi potrebbe piacere un ponte mobile semplice ed efficace.


Ho realizzato un video test... che sarà alquanto breve... poi spiegherò... nel prossimo post...

domenica 12 luglio 2026

DR Dragon Skin, Ancora per Acustica

Come detto nel post qui ho acquistato diversi set di corde per chitarra acustica, tre per la precisione, il secondo è questo pacchetto di DR Dragon Skin 11 - 50, le ho montate il 28 marzo... e questa volta ho trovato tempo e voglia per fare un video delle corde, due settimane dopo averle montate, circa.

Inserisco subito il video qui sotto e poi commento brevemente...


 Non sono bravo a suonare un'acustica su youtube ci sono moltissimi più abili di me, probabilmente sono il meno capace, ma mi piace lo tesso ed ogni tanto lo faccio, ebbene queste corde sounano davvero bene: mi sembrano belle calde e squillanti e definite sia in arpeggio, che accordo, che svisata... cosa altro posso dire? ... sono brevissimo eh?

Aggiungo che ad oggi, col mio orecchio e con l'uso che ne faccio, non ho ancora notato un particolare decadimento delle prestazioni di queste corde, sono al livello delle Richard Cocco che uso di solito. Devo dire però che non passerò a queste Dragon Skin semplicemente perchè le Cocco me le procuro molto facilmente.

domenica 28 giugno 2026

Mesa Boogie Mini Rectifier 25 parte 3 Come Suona... Ancora

 ...Continuando dal post precedente...

Passiamo al video per illustrare il canale Overdrive: con la stessa strumentazione del post precedente: chitarra elettrica GNG Morgoth 7, cavo Reference RICS01R, testata Mini Rectifier 25, cavo di potenza realizzato per me da Legend Amp di Avellino, cassa Brunetti dual cab)

Propongo di ascoltare il video e non lo commento... 

Aggiungo un secondo video registrato ancora con la cassa Brunetti in cui ho regolato l'equalizzatore del canale overdrive a V spinta, cioè alti e bassi al massimo, medi al minimo: provo il suono Vintage ed il suono Modern (nel video si vede bene quando).

A questo punto ho pensato di impostare due suoni sui due canali, uno pulito ed uno distorto che più o meno mi piacciono, potrebbero essere molto vicini a quelli che saranno i suoni stabili. Li ho suonati prima con la cassa Brunetti e poi con la cassa realizzata da me con un cono da 12" Celestion Vintage 30... la da me nominata Mago Cab.

Mi piace molto questa testata... trovo continuamente suoni puliti che mi piacciono molto, ho difficoltà a trovare un suono overdrivoso per la solista ma trovo grandi suoni per ritmiche metal veramente corposi e duri: devo ancora fare prove con pedalini vari e l'altra cassa, non ho molto tempo in questi mesi da dedicare.