Tutti noi musicisti e musicofili conosciamo la GAS, ovvero Gear Acquisition Syndrome. Non so chi l'abbia scoperta ma ormai la utilizziamo stabilmente nei nostri discorsi sia seri che faceti ben sapendo di cosa parliamo.
Ed è un comportamento reale... alle volta vedi un oggetto in un negozio ci metti gli occhi addosso e deve essere tuo... ultimamente non serve nemmeno vederlo in negozio, c'è internet che moltiplica le possibilità di GAS per 1000 o più. Come altro spiegare quel desiderio di possesso quasi irresistibile che ci assale alla vista di una data chitarra o di un bel ampli o altro?
Io da un po' di tempo noto una cosa nei miei comportamenti: ogni tanto chiedo di provare una chitarra o un amplificatore (aggiungo che non sempre mi va bene) ben sapendo che non mi torna utile nel mio setup e per il mio modo di suonare... così... Oggi come oggi, quando entro in un negozio, so a colpo d'occhio quale strumento si confà alle mie esigenze di feeling e musicale... e devo ammettere che sono come guarito dalla GAS propriamente detta, non provo un chissacchè ormai... non mi serve niente, me lo ripeto spesso... Quindi non ho più quella voglia di prendere uno strumento e farlo mio, ma voglio vedere casa può dare per poi lasciarlo lì... voglio provarlo per il puro scopo di farlo, anche tenendo conto che non posso pensare vada bene per il mio modo di suonare o per i generi che suono.
Un bel risparmio per il mio portafogli!
A parte gli scherzi credo che osservando me, descrivendo questo nuovo comportamento, e mi auguro di non esser l'unico, si possa coniare un nuovo acronimo: GTS... Gear Testing Syndrome, che è proprio la patologia che ho descritto, una sorta di GAS 2.0!
Magari molti endorser e dimostratori che girano ormai in lungo ed in largo anche la penisola sono altre persone come me affette da questa malattia, ma molto più fortunati... beati loro!
Credo anche di poter affermare di essere io lo scopritore della GTS... almeno questo post ora lo attesta.
venerdì 6 aprile 2018
sabato 31 marzo 2018
Ibanez RG 2570MZ Prestige: parte 2
Continuando...
stavo parlando della mia chitarra Ibanez RG 2570 Prestige... accendiamo la testata Pandora e passiamo alla video recensione.
Come ho scritto nel precedente post sono tornato a casa... questo video l'ho girato nella mia gloriosa stanza delle torture sonore, quella dove mi sono esercitato a strimpellare fin dai 18 anni... anno più, anno meno...
Questa Ibanez ha dei bei puliti... indubbiamente dei bei puliti, gioco senza impegnarmi troppo con l'equalizzatore ed ottengo dei suoni che per me vanno bene per ogni genere, suoni veramente ottimi a mio avviso, per Rock, Metal e sottogeneri, ed anche penso per tutti gli altri generi Jazz, Blues, ecc... sicuramente con aggiustamenti lievi di equalizzatore si ottengono i suoni che tanti desiderano...
Si può ascoltare, nella parte finale del primo video, che con un gain molto alto si riesce chiaramente ad ottenere un discreto suono sporco... che a me certamente non piace ma può essere un punto di partenza ed ispirazione per tanti.
Passiamo al secondo video... canale distorto modalità Modern.
Sui suoni distorti bisogna distinguere ovviamente tra i suoni ad humbucker pieno e quelli con i single coil (quindi 2, 3 e 4 dello switch)
La testata, come molti che conoscono i miei video ormai sanno, è generosa in fatto di distorsione. Già ad ore 9 offre un livello di distorsione accettabile per Rock, Hard Rock e generi simili; il pickup al ponte, fa un bel lavoro, non è molto rumoroso e rende bene le ritmiche e non fa una brutta figura nei soli... quello al ponte. I suoni intermedi sono per me poco importanti; il suono col pickup al manico è interessante per i soli, so di molti chitarristi che lo usano abitualmente per quelli.
Porto la distorsione ad ore 12 ed è veramente bella, col pickup al ponte sento un gran suono, bella presenza, leggermente spostata sui medi (nulla che non si possa ovviare lavorando di fino con l'equalizzatore come farò anche più avanti).
Con le tre configurazioni intermedie sentite voi perchè io non le so apprezzare... non so cosa ci posso fare, non ho l'orecchio...
Con il pickup al manico si sente sempre un gran bel suono distorto e compresso, io preferisco il pickup al ponte, ma siamo su ottimi livelli comunque... per il resto sono gusti.
Continuo ad aumentare la distorsione e provo a giocare di più con l'equalizzatore, non continuo a provare con i suoni 2, 3 e 4 perchè non mi servirebbe... può piacere o no ma la chitarra offre delle prestazioni veramente accettabili sotto ogni profilo.
Ho messo il video anche per il vintage sound della mia Pandora... come ho spiegato altrove è un suono più vicino al Marshall, rispetto al modern ha una presenza più incisiva sui medio/alti... la chitarra si comporta bene anche qui, ho poco da aggiungere... ritengo che dilungarmi in commenti e descrizioni che non sia molto utile ad aggiungere altro. Chi è interessato alla chitarra ovviamente deve sempre provarla di persona oltre che ascoltare molti videotest.
Concludendo: questa Ibanez è ottima sotto ogni profilo secondo me, non ho avuto chitarre superiori di questa marca, posso affermare che suona meglio della Yamaha RGX 421 pro che ho recensito tra le ultime, ma infatti quest'ultima è meno costosa; la Ibanez è diversa ma ha più qualità della Schecter c1 Exotic Star.... Rispetto alla mia preferita Jackson slsmg sento un feeling diverso, questa Ibanez è più rigida... e chiaramente la mia slsmg è più pulita e tosta... con i suoi EMG attivi... mi piacerebbe però avere il suono 4 di questa RG sulla mia slsmg... ma miracoli ancora non se ne fanno.
stavo parlando della mia chitarra Ibanez RG 2570 Prestige... accendiamo la testata Pandora e passiamo alla video recensione.
Come ho scritto nel precedente post sono tornato a casa... questo video l'ho girato nella mia gloriosa stanza delle torture sonore, quella dove mi sono esercitato a strimpellare fin dai 18 anni... anno più, anno meno...
Questa Ibanez ha dei bei puliti... indubbiamente dei bei puliti, gioco senza impegnarmi troppo con l'equalizzatore ed ottengo dei suoni che per me vanno bene per ogni genere, suoni veramente ottimi a mio avviso, per Rock, Metal e sottogeneri, ed anche penso per tutti gli altri generi Jazz, Blues, ecc... sicuramente con aggiustamenti lievi di equalizzatore si ottengono i suoni che tanti desiderano...
Si può ascoltare, nella parte finale del primo video, che con un gain molto alto si riesce chiaramente ad ottenere un discreto suono sporco... che a me certamente non piace ma può essere un punto di partenza ed ispirazione per tanti.
Passiamo al secondo video... canale distorto modalità Modern.
Sui suoni distorti bisogna distinguere ovviamente tra i suoni ad humbucker pieno e quelli con i single coil (quindi 2, 3 e 4 dello switch)
La testata, come molti che conoscono i miei video ormai sanno, è generosa in fatto di distorsione. Già ad ore 9 offre un livello di distorsione accettabile per Rock, Hard Rock e generi simili; il pickup al ponte, fa un bel lavoro, non è molto rumoroso e rende bene le ritmiche e non fa una brutta figura nei soli... quello al ponte. I suoni intermedi sono per me poco importanti; il suono col pickup al manico è interessante per i soli, so di molti chitarristi che lo usano abitualmente per quelli.
Porto la distorsione ad ore 12 ed è veramente bella, col pickup al ponte sento un gran suono, bella presenza, leggermente spostata sui medi (nulla che non si possa ovviare lavorando di fino con l'equalizzatore come farò anche più avanti).
Con le tre configurazioni intermedie sentite voi perchè io non le so apprezzare... non so cosa ci posso fare, non ho l'orecchio...
Con il pickup al manico si sente sempre un gran bel suono distorto e compresso, io preferisco il pickup al ponte, ma siamo su ottimi livelli comunque... per il resto sono gusti.
Continuo ad aumentare la distorsione e provo a giocare di più con l'equalizzatore, non continuo a provare con i suoni 2, 3 e 4 perchè non mi servirebbe... può piacere o no ma la chitarra offre delle prestazioni veramente accettabili sotto ogni profilo.
Ho messo il video anche per il vintage sound della mia Pandora... come ho spiegato altrove è un suono più vicino al Marshall, rispetto al modern ha una presenza più incisiva sui medio/alti... la chitarra si comporta bene anche qui, ho poco da aggiungere... ritengo che dilungarmi in commenti e descrizioni che non sia molto utile ad aggiungere altro. Chi è interessato alla chitarra ovviamente deve sempre provarla di persona oltre che ascoltare molti videotest.
Concludendo: questa Ibanez è ottima sotto ogni profilo secondo me, non ho avuto chitarre superiori di questa marca, posso affermare che suona meglio della Yamaha RGX 421 pro che ho recensito tra le ultime, ma infatti quest'ultima è meno costosa; la Ibanez è diversa ma ha più qualità della Schecter c1 Exotic Star.... Rispetto alla mia preferita Jackson slsmg sento un feeling diverso, questa Ibanez è più rigida... e chiaramente la mia slsmg è più pulita e tosta... con i suoi EMG attivi... mi piacerebbe però avere il suono 4 di questa RG sulla mia slsmg... ma miracoli ancora non se ne fanno.
domenica 18 marzo 2018
Trasferimento, Torno a Casa
Sottotitolo: Trasferimento Base Operativa parte 3.
Questo post solo per far sapere a chiunque legge, non perchè gli interessi, ma perchè serve a far capire quello che succederà nei prossimi post d'ora in avanti che la mia vita lavorativa è di nuovo cambiata: come pochi sapranno sono ad Alessandria in Piemonte (post) da 6 anni, ebbene da metà di ottobre 2017 la mia azienda mi ha rimandato a casa... :) e non in senso negativo, cioè licenziato, ma a lavorare nella nostra sede operativa di Benevento...
Ora sono di nuovo nel mio regno... anche se questo vuol dire che difficilmente visiterò frequentemente il Centro Chitarre di Tortona, o Lucky Music di Milano, o GBL, o Scavino di Torino, o Merula.
Ma qui intorno ci sono Acustica, Centro Chitarre Ceruti di Napoli e il Mama's che è un negozio aperto da pochi anni a Telese Terme ma sembra niente male...
Cercherò anche di rimettere in piedi i miei vecchi contatti e progetti musicali...
Questo post solo per far sapere a chiunque legge, non perchè gli interessi, ma perchè serve a far capire quello che succederà nei prossimi post d'ora in avanti che la mia vita lavorativa è di nuovo cambiata: come pochi sapranno sono ad Alessandria in Piemonte (post) da 6 anni, ebbene da metà di ottobre 2017 la mia azienda mi ha rimandato a casa... :) e non in senso negativo, cioè licenziato, ma a lavorare nella nostra sede operativa di Benevento...
Ora sono di nuovo nel mio regno... anche se questo vuol dire che difficilmente visiterò frequentemente il Centro Chitarre di Tortona, o Lucky Music di Milano, o GBL, o Scavino di Torino, o Merula.
Ma qui intorno ci sono Acustica, Centro Chitarre Ceruti di Napoli e il Mama's che è un negozio aperto da pochi anni a Telese Terme ma sembra niente male...
Cercherò anche di rimettere in piedi i miei vecchi contatti e progetti musicali...
giovedì 8 marzo 2018
Ibanez RG 2570MZ Prestige: parte 1
Stesso giorno della KM-6... siamo a fine settembre 2017, tanto per intenderci... sempre al Centro Chitarre di Tortona un'altra ascia attira la mia attenzione... Per la stessa insana malattia che mi perseguita da anni :-) per il colore blue brillante... mi viene lo schiribizzo di provare la Ibanez RG 2570 Prestige che si trova lì... e mi chiama sottovoce...
Non rientrerebbe nel novero delle chitarre da me, ormai lo so, ma quel colore è una calamita irresistibile... approfittando del fatto che non riesco a vendere la Schecter C1 Exotic Star da diversi mesi, cosa che mi rende alquanto insofferente verso quest'ultima, e grazie al fatto che la suddetta Schecter è in condizioni eccezionali, concordo con il negoziante uno scambio quasi alla pari tra i due strumenti: per cui, dopo una fugace prova, me la porto a casa...
Purtroppo ogni tanto si fanno delle pazzie, non c'è niente da fare... ai voglia a razionalizzare... training autogeno... è la GAS in tutta la sua potenza. Ma tant'è, oggi ho tutto il tempo e la calma per descrivervela e parlarvene...
La chitarra è una buonissima chitarra professionale, ottima per ogni genere dal Rock al Metal estremo, per altri generi proprio non so esprimermi... dipende da tante cose.
Ha le seguenti caratteristiche:
L'anno di produzione è il 2009... modelli con lo stesso numero e dicitura sono stati prodotti credo per almeno 15 anni dalla Ibanez ma presentano alcune differenze leggere:
A proposito, c'è anche il collaudato sistema AANJ... All Access Neck Joint...
A questo punto potrei... visto che ce l'ho da mesi... ma non mi sembra opportuna scrivere qualcosa sul suono... mancano ancora i video... quindi vi rimando a uno dei prossimi post... appena ho un po' di tempo per girarli... perchè rovinare l'attesa?
Non rientrerebbe nel novero delle chitarre da me, ormai lo so, ma quel colore è una calamita irresistibile... approfittando del fatto che non riesco a vendere la Schecter C1 Exotic Star da diversi mesi, cosa che mi rende alquanto insofferente verso quest'ultima, e grazie al fatto che la suddetta Schecter è in condizioni eccezionali, concordo con il negoziante uno scambio quasi alla pari tra i due strumenti: per cui, dopo una fugace prova, me la porto a casa...
Purtroppo ogni tanto si fanno delle pazzie, non c'è niente da fare... ai voglia a razionalizzare... training autogeno... è la GAS in tutta la sua potenza. Ma tant'è, oggi ho tutto il tempo e la calma per descrivervela e parlarvene...
![]() |
| vedere bene il colore |
Ha le seguenti caratteristiche:
- corpo in Tiglio;
- manico Wizard Prestige in Acero e Noce 5 pezzi;
- tastiera in Acero 24 tasti;
- pickup HSH: humbucker di Marzio IBZ, single coil di Marzio IBZ, humbucker di Marzio IBZ;
- controllo volume e tono;
- selettore pickup 5 posizioni, tipico Ibanez;
- ponte Ibanez Edge Zero 2 con sistema ZPS per una perfetta accordatura;
- meccaniche: Gotoh;
- hardware brunito.
L'anno di produzione è il 2009... modelli con lo stesso numero e dicitura sono stati prodotti credo per almeno 15 anni dalla Ibanez ma presentano alcune differenze leggere:
- la prima differenza è che alcune hanno la tastiera in palissandro (sono gusti);
- altra differenza è nelle meccaniche che certe volte sono delle semplici Ibanez non so di quale produzione;
- qualche altra volta i pickup o sono non marchiati e quindi Ibanez in tutto e per tutto (credo i V7) o ne ho viste con i di Marzio veri..
- il manico in 5 pezzi con più essenze è molto bello... non mi risulta ci siano differenze apprezzabili con l'orecchio tra questo e quello in un pezzo unico o realizzato con lo scarf joint, ma il multicolore è più bello. Potrebbe esserci una differenza di stabilità del manico stesso a favore del multiessenza ma parliamo di sciocchezze. E' vero o non è vero che c'è gente che si farebbe tagliare un braccio per avere una chitarra vintage che ha un manico in singolo pezzo che suonano ancora alla grandissima? Per me sarebbe ancora meglio se i pezzi fossero 7, 9, ancora di più... n-dispari, di due o tre essenze come ho visto su certe chitarre Mayones.
- il ponte Edge Zero 2 con ZPS è difficile da regolare, più difficile del TRS 101 della Yamaha RGX 421 Pro. Ho cambiato scanalatura delle corde, da una 009..042 alla mia preferita 010..046 e ci ho messo un bel po' per regolarlo nella posizione per me corretta (tiraggio molle ed altezza ponte). Inoltre con la leva è anche più duro a causa del ZPS (si può togliere ma...). Ad ogni modo resta un ponte eccezionale, mi ha permesso un'action bassissima come un ponte fisso (ormai sono bravo a regolare questi ponti che una volta mi sembravano così... impossibili).
![]() |
| il manico Prestige in 5 pezzi |
A questo punto potrei... visto che ce l'ho da mesi... ma non mi sembra opportuna scrivere qualcosa sul suono... mancano ancora i video... quindi vi rimando a uno dei prossimi post... appena ho un po' di tempo per girarli... perchè rovinare l'attesa?
mercoledì 28 febbraio 2018
Schecter Keith Merrow 6 corde
Dopo la fugace prova del Triaxis ci ho preso gusto, mi sono fatto un giro al Centro Chitarre di Tortona in esplorazione, a vedere cosa ci fosse d'interessante.
Ho trovato diverse cosette che da un po' di tempo mi interessavano...
Il primo oggetto che, manco a farlo a posta, ho deciso di provare seriamente è una chitarra... la Schecter Keith Merrow KM-6.
Ho scritto in diverse occasioni che ogni tanto mi frulla nella testa l'idea di cambiare la mia chitarra perchè da un po' ne vorrei una un pelino più versatile e la KM-6 è seriamente una delle candidate per quanto ne so. Non l'ho mai provata ed ha caratteristiche che non sono in grado di giudicare a priori, ma sembrano interessanti... quindi appena l'ho trovata qui al Centro Chitarre (è la prima volta che la trovo in un negozio) è ovvio che ho pensato di provarla. Per cui chiedo gentilmente, ed eccomi con l'ascia in mano davanti ad un buon ampli valvolare (non ero andato col mio... non pensavo...).
Ritorniamo un attimo indietro e vediamo di cosa stiamo parlando... mi sembra il minimo visto che non parliamo di un oggetto universalmente conosciuto...
Passiamo alla prova...
Fin da subito ha disturbato il mio orecchio perchè ha un pulito estremamente aperto e per le mie abitudini anche particolarmente fino, mancano completamente le frequenze basse secondo me sia con i pickup splittati che con gli humbucker a pieno regime... non ho trovato il santo graal dei puliti.
Il distorto fa lo stesso effetto... mancano i bassi ed il calore... e dire che ho davanti un valvolare...
C'è poco da dire: una grande delusione... Ci ho messo pochissimo a decidere che non era la chitarra per me... non ha soddisfatto nemmeno le mie aspettative, che forse erano troppo alte...
Devo considerare che per quello che ne posso capire di legni per chitarra l'acero su frassino di palude non ha molto senso. Alcune caratteristiche sono ottime come i fret in acciaio, ma il bianco quasi coprente rende sprecato l'acero fiammato del top anche dal punto di vista estetico... Inoltre è una chitarra fatta in Corea... del Sud... e sinceramente per 1200/1300 euro mi aspettavo qualcosa di più... se consideramo che la mia Jackson slsmg ne costava circa 1000, ed era fatta in Giappone...
Ho trovato diverse cosette che da un po' di tempo mi interessavano...
Il primo oggetto che, manco a farlo a posta, ho deciso di provare seriamente è una chitarra... la Schecter Keith Merrow KM-6.
Ho scritto in diverse occasioni che ogni tanto mi frulla nella testa l'idea di cambiare la mia chitarra perchè da un po' ne vorrei una un pelino più versatile e la KM-6 è seriamente una delle candidate per quanto ne so. Non l'ho mai provata ed ha caratteristiche che non sono in grado di giudicare a priori, ma sembrano interessanti... quindi appena l'ho trovata qui al Centro Chitarre (è la prima volta che la trovo in un negozio) è ovvio che ho pensato di provarla. Per cui chiedo gentilmente, ed eccomi con l'ascia in mano davanti ad un buon ampli valvolare (non ero andato col mio... non pensavo...).
![]() |
| km-6: foto scattata da me al Centro Chitarre |
- è una solid body set-neck con ultra access,
- corpo in swamp ash,
- top arcuato in acero fiammato con binding black,
- tastiera in ebano 24 tasti x-jumbo... stainless steel,
- neck in 3 pezzi di acero,
- scala 25.5” (648mm),
- forma del manico ultra thin ‘C’,
- raggio di curvatura della tastiera compound 12”-16",
- nut in grafite di 42mm,
- ponte Hipshot hardtail con corde passanti attraverso il corpo,
- elettronica un volume con push-pull ed uno switch a 3 vie,
- humbucker al ponte Seymour Duncan 'Blackened' Black Winter (un'esclusiva di KM),
- humbucker al manico Seymour Duncan 'Blackened' Black Winter (come sopra),
- il colore dell' hardware è nero...
![]() |
| due colorazioni della schecter km-6 |
Fin da subito ha disturbato il mio orecchio perchè ha un pulito estremamente aperto e per le mie abitudini anche particolarmente fino, mancano completamente le frequenze basse secondo me sia con i pickup splittati che con gli humbucker a pieno regime... non ho trovato il santo graal dei puliti.
Il distorto fa lo stesso effetto... mancano i bassi ed il calore... e dire che ho davanti un valvolare...
C'è poco da dire: una grande delusione... Ci ho messo pochissimo a decidere che non era la chitarra per me... non ha soddisfatto nemmeno le mie aspettative, che forse erano troppo alte...
Devo considerare che per quello che ne posso capire di legni per chitarra l'acero su frassino di palude non ha molto senso. Alcune caratteristiche sono ottime come i fret in acciaio, ma il bianco quasi coprente rende sprecato l'acero fiammato del top anche dal punto di vista estetico... Inoltre è una chitarra fatta in Corea... del Sud... e sinceramente per 1200/1300 euro mi aspettavo qualcosa di più... se consideramo che la mia Jackson slsmg ne costava circa 1000, ed era fatta in Giappone...
domenica 18 febbraio 2018
Mesa Boogie Triaxis: Solo una Fugace Prova
E poi un giorno ho messo le mani sul legendario Triaxis...
Non avevo veramente un bisogno impellente di acquistare un preamp a rack visto che ero e sono soddisfatto del mio ADA MP1, ma un conoscente, R, con cui ho già fatto degli affari strumentistici in passato, ne vendeva uno ed R abitava abbastanza vicino a casa mia di Alessandria... Mi ha detto vieni a casa mia e lo provi!... per cui bastava andare da lui con la mia chitarra ed avrei provato uno degli oggetti chitarristici più desiderati della storia del rock in ogni tempo... un proddotto dalla longevità invidiabile visto che nuovo si vende ancora e, per dirla tutta, costa pure un bel bacco di soldi (come tutti i prodotti Mesa di peso). Usato si trova di solito a meno della metà del prezzo da nuovo e se è in buone condizioni è un buon affare, senza dubbio.
Tra l'altro R lo vendeva a molto meno anche della metà, un ottimo prezzo, ma io proprio non potevo permettermelo, lo sapevo e glielo detto, per serietà... ma non volevo perdere l'occasione di provare un'oggetto simile che promette meraviglie assolute... anche a costo di un gravissimo attacco di GAS senza precedenti. Poi avrei pensato una soluzione...
Per cui, un sabato mi sono presentato a casa del buon R con la mia chitarra Jackson slsmg.
Il pre era collegato ad un finale Mesa Boogie 2:90 (non in vendita), ed era collegato anche al multieffetto BOSS GT-8 (non un buon accoppiamento ma per R era tutto quello che serviva)... la cassa mi sembra un marshall 2 X 12, non ricordo il modello.
Mi ero anche portato la fotocamera col treppiedi ma poi mi è sembrato indelicato... anche chiedere... e non ho fatto nulla.
Devo specificare che R abita in un palazzo centrale di Alessandria di 6 piani con 3 appartamenti per piano... a quanto ho potuto vedere... e quindi un vicino un po' meno comprensivo deve avercelo per forza: è statistica!
Collego la mia chitarra, suono ed ascolto cosa esce dalla cassa... sul pulito non c'è nulla da criticare... il volume è certamente basso ma i puliti non hanno bisogno di particolare impatto... e sono chiari e cristallini quanto basta (meglio di diversi valvolari). R dice che aggiungendo un effettino, un po' di delay o un riverbero il suono migliora ed in effetti è così... ovviamente abbiamo provato.
Poi sono passato ad ascoltare i suoni per me più importanti, i distorti: noto che a volume da appartamento il pre in questione non si esprime al meglio, affatto, e noto che le distorsioni sono davvero rispettabili (per i miei gusti, ma non meglio del mio ADA)... ne provo diverse, ma senza un effettino il suono mi risulta veramente povero e secco (meglio di un Brunetti Mille che ho provato molti anni fa)... guadagna con riverbero e delay (in questo caso ne serve veramente un pelino, 20 millisecondi). Ascolto diversi suoni che R si è fatto per la solista che già prevedono effetti (sempre presi dalla GT-8) e non sono male aanche per il mio suono, ma il volume così basso è sempre una botta in fronte.
Negli ultimi minuti R mi da la soddisfazione di alzare un po'... ed il suono ne acquista veramente, ho potuto ascoltare un'ottimo pulito e due grandi distorti solisti... molto simili a qualche guitar hero...
ora si che diventano interessanti e validi. Ho pensato che questo Triaxis non fosse meglio del mio ADA MP1 in prima analisi, ma anche che valesse la pena fare un'ulteriore prova ma in un appartameno come quello di R non era il caso, visto anche che non potevo permettermi l'acquisto e non volevo causargli problemi con eventuali vicini poco compresivi.
Comunque il prezzo era proprio invitante... 600 euro... ma... non vi eccitate, l'ha già venduto!
Non avevo veramente un bisogno impellente di acquistare un preamp a rack visto che ero e sono soddisfatto del mio ADA MP1, ma un conoscente, R, con cui ho già fatto degli affari strumentistici in passato, ne vendeva uno ed R abitava abbastanza vicino a casa mia di Alessandria... Mi ha detto vieni a casa mia e lo provi!... per cui bastava andare da lui con la mia chitarra ed avrei provato uno degli oggetti chitarristici più desiderati della storia del rock in ogni tempo... un proddotto dalla longevità invidiabile visto che nuovo si vende ancora e, per dirla tutta, costa pure un bel bacco di soldi (come tutti i prodotti Mesa di peso). Usato si trova di solito a meno della metà del prezzo da nuovo e se è in buone condizioni è un buon affare, senza dubbio.
Tra l'altro R lo vendeva a molto meno anche della metà, un ottimo prezzo, ma io proprio non potevo permettermelo, lo sapevo e glielo detto, per serietà... ma non volevo perdere l'occasione di provare un'oggetto simile che promette meraviglie assolute... anche a costo di un gravissimo attacco di GAS senza precedenti. Poi avrei pensato una soluzione...
Per cui, un sabato mi sono presentato a casa del buon R con la mia chitarra Jackson slsmg.
Il pre era collegato ad un finale Mesa Boogie 2:90 (non in vendita), ed era collegato anche al multieffetto BOSS GT-8 (non un buon accoppiamento ma per R era tutto quello che serviva)... la cassa mi sembra un marshall 2 X 12, non ricordo il modello.
Mi ero anche portato la fotocamera col treppiedi ma poi mi è sembrato indelicato... anche chiedere... e non ho fatto nulla.
Devo specificare che R abita in un palazzo centrale di Alessandria di 6 piani con 3 appartamenti per piano... a quanto ho potuto vedere... e quindi un vicino un po' meno comprensivo deve avercelo per forza: è statistica!
![]() |
| immagine prelevata salla rete |
Poi sono passato ad ascoltare i suoni per me più importanti, i distorti: noto che a volume da appartamento il pre in questione non si esprime al meglio, affatto, e noto che le distorsioni sono davvero rispettabili (per i miei gusti, ma non meglio del mio ADA)... ne provo diverse, ma senza un effettino il suono mi risulta veramente povero e secco (meglio di un Brunetti Mille che ho provato molti anni fa)... guadagna con riverbero e delay (in questo caso ne serve veramente un pelino, 20 millisecondi). Ascolto diversi suoni che R si è fatto per la solista che già prevedono effetti (sempre presi dalla GT-8) e non sono male aanche per il mio suono, ma il volume così basso è sempre una botta in fronte.
Negli ultimi minuti R mi da la soddisfazione di alzare un po'... ed il suono ne acquista veramente, ho potuto ascoltare un'ottimo pulito e due grandi distorti solisti... molto simili a qualche guitar hero...
ora si che diventano interessanti e validi. Ho pensato che questo Triaxis non fosse meglio del mio ADA MP1 in prima analisi, ma anche che valesse la pena fare un'ulteriore prova ma in un appartameno come quello di R non era il caso, visto anche che non potevo permettermi l'acquisto e non volevo causargli problemi con eventuali vicini poco compresivi.
Comunque il prezzo era proprio invitante... 600 euro... ma... non vi eccitate, l'ha già venduto!
mercoledì 7 febbraio 2018
Assemblaggio ed Installazione DAW
I componenti ordinati per la mia nuova DAW sono arrivati tutti in una decina di giorni circa.
I ritardatari sono stati proprio quelli di Amazon... ma io non ho mai avuto fretta in questi casi.
Comunque entro il 15 di luglio i pezzi erano tutti a casa mia.
A questo punto ho studiato come montare il case della AZZA, le istruzioni contenute nello scatolo sono, secondo me, incomplete. Io non avevo mai montato un case con le strisce a led e non capivo come montare i cavetti di alimentazione degli stessi... ho dovuto contattare l'assistenza AZZA... ho ricevuto la risposta dopo qualche giorno e così mi sono chiarito certi dubbi.
Non ho avuto altri problemi, anche se cercare di fare un montaggio il più pulito possibile con tutti quei cavi e cavetti mi ha portato via diverso tempo ed il risultato non è il massimo, ma appena è la seconda volta che monto un PC da zero.
Finito il montaggio ho installato il SO ed i programmi che mi sevivano... solo ed esclusivamente per la DAW o per ascoltare musica... unico strappo Gimp per elaborare immagini, che non si sa mai... Poi ho copiato i dati... librerie, canzoni e quant'altro.
Tutte le operazioni software hanno richiesto 4 pomeriggi, dopo il lavoro... e poi ho potuto ricominciare a suonicchiare col PC.
I ritardatari sono stati proprio quelli di Amazon... ma io non ho mai avuto fretta in questi casi.
Comunque entro il 15 di luglio i pezzi erano tutti a casa mia.
A questo punto ho studiato come montare il case della AZZA, le istruzioni contenute nello scatolo sono, secondo me, incomplete. Io non avevo mai montato un case con le strisce a led e non capivo come montare i cavetti di alimentazione degli stessi... ho dovuto contattare l'assistenza AZZA... ho ricevuto la risposta dopo qualche giorno e così mi sono chiarito certi dubbi.
Non ho avuto altri problemi, anche se cercare di fare un montaggio il più pulito possibile con tutti quei cavi e cavetti mi ha portato via diverso tempo ed il risultato non è il massimo, ma appena è la seconda volta che monto un PC da zero.
Finito il montaggio ho installato il SO ed i programmi che mi sevivano... solo ed esclusivamente per la DAW o per ascoltare musica... unico strappo Gimp per elaborare immagini, che non si sa mai... Poi ho copiato i dati... librerie, canzoni e quant'altro.
Tutte le operazioni software hanno richiesto 4 pomeriggi, dopo il lavoro... e poi ho potuto ricominciare a suonicchiare col PC.
![]() |
| la mia DAW nuova |
Iscriviti a:
Post (Atom)





