venerdì 11 gennaio 2019

Boss GT-8: Pedaliera Multieffetto

Di nuovo ho conosciuto una persona squisita (M.) che mi ha permesso di provare la sua pedaliera... non più tanto nuova ma ancora valida... che lui usa sempre con gran diletto e soddisfazione.

La pedaliera Boss GT-8 è ancora oggi un multieffetto potente per certi utilizzi. E' un prodotto che ha almeno 15 anni... e con l'elettronica che fa passi da gigante...
Offre uno speaker emulator (credo che ai tempi suoi fosse una delle prime), è dotato di due unità di elaborazione, ciascuno con i suoi controlli, in modo da ottenere una flessibilità totale. La tecnologia implementata in questa pedaliera è la famosa COSM della BOSS e per lo speaker emulator fornisce una configurazione a doppio canale. Questa caratteristica apre diverse possibilità alla creatività del chitarrista: i due canali, quindi i due modelli di amplificazione scelti, possono essere usati insieme o essere commutati mentre state suonando. Ha in aggiunta il supporto Dynamic Mode grazie al quale, i due canali possono essere controllati anche con la pressione sulle corde della chitarra.

La pedaliera ha 13 blocchi di effetti e 340 patch, 200 preset di fabbrica, 140 modificabili dall'utente e possono essere organizzati facilmente in qualunque ordine. Grazie al Send & Return, potete usare i vostri pedali favoriti insieme alla pedaliera per un setup ibrido e più personalizzabile.
Per quanto riguarda distorsioni e overdrive, la GT-8 ne offre 30 tipi differenti: molti sono emulazioni di alcuni pedali famosi, della Boss abbiamo l'OD-1, l'MT-2 Metal Zone, l'OD-2 ed il BD-2, di altri produttori sono presenti l'Ibanez TS808 Tube Screamer, il Rockman, il Proco Rat, il Guv'nor di Marshall, l'MXR Distortion+, il Fuzzface, l'Acetone Fuzz e l'Electro-Harmonix Big Muff.
L'utente ha ovviamente molti parametri per l'editing a sua disposizione, quindi ogni distorsione può essere modificata e successivamente memorizzata.

Le 340 combinazioni di effetti (patch) sono organizzate in banchi, ciascuno con 4 selezioni possibili. I banchi 1-35 sono dedicati all'utente, mentre i banchi 36-85 contengono i preset di fabbrica (che sono stati progettati dagli ingegneri della Boss).
Un comportamento importante che può essere cambiato nei settaggi generali della pedaliera è che cosa accade quando una nuova patch viene selezionata. Di default la nuova sostituirà immediatamente la vecchia, ma l'utente può modificare questo comportamento in modo che la vecchia patch continui fino alla sua conclusione naturale.

Il pannello frontale della pedlaiera è ordinato ma a mio modo di vedere presenta troppe funzioni ed al primo impatto questa sembra una pedaliera ostica da usare. A sinistra sono presenti le sezioni dedicate per la preamplificazione, certamente un valore aggiunto importante della GT-8, lo speaker emulator, e per gli effetti più importanti per la chitarra. Ogni sezione è fornita di selettore per l'attivazione, o la disattivazione, e di manopola per il volume. In più, ogni sezione fornisce alcuni controlli specifici. Vediamoli.
La pedaliera chee ho provato, mia foto
Preamp/Speaker: lo speaker emulator fornisce l'emulazione di 10 amplificatori differenti, ciascuno con alcune variazioni, per complessivamente 46 modelli, alcuni Vintage ed altri moderni, più tre tipi custom. L'utente può regolare anche la dimensione del Cabinet (originale, 1x8, 1x10, 1x12, 2x12, 4x10, 4x12 e 8x12) ed il tipo, la posizione e la distanza del microfono. Ovviamente, possiamo vedere anche i controlli per l'equalizzazione, il gain, il Presence, il volume generale, i selettori per la funzione Solo e per il comportamento dei due canali. la lista degli amplificatori disponibili è la seguente:
  • JC CLEAN: Il Roland JC-120 ed alcune variazioni adatte al Jazz e alla chitarra acustica.
  • TW CLEAN: Tre Fender: Twin Reverb, Pro Reverb, Bassman 4x10 Combo.
  • CRUNCH: 4 variazioni sul tema, diciamo.
  • COMBO: VOX AC-30TB, Matchless D/C-30.
  • BG LEAD: Mesa Boogie combo.
  • MS STACK: Marshall 1959, un generico Marshall high-gain e uno stack amp.
  • R-FIER: Mesa Boogie Dual Rectifier con variazioni di tutti e tre i canali.
  • T-AMP: Hughes & Kettner Triamp (pulito, crunch e lead).
  • HiGAIN: Soldano SLO-100 ed altri tre tipi.
  • METAL: Peavey EVH 5150.
  • Custom: Tre tipi differenti.
Ciascuno dei 46 amplificatori emulati da questa pedaliera può essere utilizzato in modalità ottimizzata per gli assoli: l'unica cosa che dovete fare è di pigiare il selettore Solo.

Quick Setting: ogni effetto è dotato di alcune regolazioni preprogrammate che possono essere richiamate molto rapidamente.

AMP CTL: con questa pedaliera, una delle prime credo, potete alternare i canali su un amplificatore collegato. Utilizzare questo pulsante per attivare o disattivare questa funzione.

FX Chain: per modificare la catena degli effetti.

TUNER/BYPASS: attiva il sistema per l'accordatura della chitarra.

M mi dice che il manuale molto completo ed asaustivo, ogni funzione è illustrata in dettaglio, così come gli effetti e i relativi parametri.

La pedaliera suona in modo accettabile, ho usato la mia Ibanez RG 2570 Prestige, per farle fare un giro, in pedaliera e da lì in impianto per provare anche le simulazioni di ampli... in generale i suoni di M sono fatti molto bene, mi ha detto che ci ha messo molti giorni per farli come li voleva, purtroppo con questa pedaliera e quelle simili è uno scotto da pagare se si è un poco precisi. Lui ci suono sia Rock che Blues... niente Metal :( con due cover band. I suoni che M utilizza quindi sono buoni, senza temere critiche, posso ammettere che rendono bene l'idea alla base della sua musica, anche per gli assoli e non faccio fatica a credere che la sua chitarra esce bene nei suoi gruppi. I suoni puliti con delay e chorus sono il vero fiore all'occhiello per arpeggi e cose simili. Ho provato ad impostare distorsioni al mio livello ma qui la pedaliera diventa veramente difficile da gestire, diventano facilmente zanzarosi o impastati o finti... M dice che è questione di regolazione fine dell'equalizzatore. Ho provato velocemente nei suoni di default se ci fosse qualche distorsione accetabile per me e qualcuna c'è... poi magari con un po' di mio potrebbero diventare veramente buone... ma qui mi fermo, in fondo ho già passato quasi 2 ore tra chiacchiere e prove ed il dovere chiama...

Tiriamo le somme?
In generale la GT-8 fornisce tutto il necessario per suonare la chitarra elettrica come un professionista di qualche anno fa. La qualità del suono è buona e la tecnologia COSM con due canali permette una flessibilità importante. Tutti i controlli sono facilmente raggiungibili, ma sono tanti, è ostica da usare, serve perderci molto tempo per tirare fuori i suoni che tanti chitarristi vogliono ed, ovviamente, oggi sono sicuro, il mercato offre di meglio...Certo, usata fino a 150 euro può essere ancora una scelta valida.

sabato 15 dicembre 2018

BOSS MT-2, Direi un Buon Pedalozzo

Ecco l'altro prodotto frutto dello scambio alla pari con M: è un famoso distorsore della BOSS, il Metal Zone.
Questo è un classico singolo pedalozzo Boss in plastica e metallo di colore verde scuro.
Ha ingresso ed uscita jack (ovviamente) e presenta controlli per:
  • level (ad estrema sinistra),
  • distorsione (ad estrema destra).
Poi c'è l'equalizzatore su cui vale la pena spendere due parole in particolare: è parametrico ed hanno fatto un bel lavoro di compressione degli spazi impilando 4 controlli su due posizioni al centro.
Il controllo di sinistra costituito da due potenziometri, inpilati appunto, pilota gli alti ed i bassi (il mini knob interno gestisce gli alti) e possono passare da -15 db a + 15 db (credo) di guadagno.
Col controllo di destra il knob più esterno seleziona la frequenza centrale dei medi su cui agire e può variare da 200 hz, quasi al limite dei bassi, a 5000 hz, per me praticamente sconfina negli alti, senza soluzione di continuità (non si avvertono scatti); per quanto riguarda il secondo potenziometro, quello superiore piccolo, gestisce il guadagno da assegnare alle frequenze medie impostate con il primo (anche qui da -15 a +15). Suppongo che questo controllo di destra sia un filtro passa banda a campana... in alternativa sarebbe a rettangolo ma non ho le competenze per affermarlo.
Ovviamente c'è il led di funzionamento ed è alimentabile con pila a 9 volt o con adattatore di corrente non incluso (leggo che i primi prodotti si dovevano alimentare a 12 volt).

Passiamo al suono ed al mio video test.

Mi scuso per il fatto che sia venuto così scuro, l'ho girato circa una settimana fa e siamo in inverno, purtroppo poi la stanza non è molto luminosa di per se e, come si vede, nemmeno la luce artificale (che era accesa anche se non sembra) può farci molto... studierò un po' una soluzione.
Ho collegato la mia Yamaha RGX 421 Pro all'MT-2 da questi all'ingresso dell'ampli Marshall valvestate e selezionato il canale pulito.

...nei primi minuti ho utilizzato più spesso distorsioni basse e si può sentire che è un pedale discretamente versatile, peccato non sia valvolare visto che con una valvola si potrebbero ottenere overdrive cremosi, il livello di distorsione è da overdrive ma il timbro no essendo a transistor.
Poi ho aumentato le distorsioni... a circa 5:11 le distorsioni diventano interessanti (ma non ricordo a che livello ero e non si vede :(...), dal 7imo minuto poi i suoni sono ancora meglio.
Le ritmiche metallare aperte sono di buon livello, le soliste sono taglientissime e le stoppate non sono male (stiamo parlando di un setup quasi integralmente a transistor del valore di poche cintania di euro), la ritmica nell'ultimo minuto circa (a parte la parentesi pulita perchè mi volevo fermare lì) è quasi ottima.

In conclusione: è un pedale valido! L'escursione offerta dagli equalizzatori è di tutto rispetto e le possibilità di regolazioni, anche grazie ai medi parametrici, sono infinite. E' un pedale con il quale si può fare dal Hard Rock al Metal al Thrash al Death e Black Metal.
Può scavare i medi come pochi e la distorsione è molto buona.
E' facile ottenere suoni zanzarosi e fastidiosi, ma si può ovviare al problema.
Il pedale è alquanto rumoroso, purtroppo, anche nell'inserimento e nella disattivazione dell'effetto.
Al confronto con il Digitech Death Metal vince alla grande, contro il Metal Muff non saprei sono pedali troppo diversi.

Comunque per ora me lo tengo, chiederò al mio tecnico di fiducia se si può rendere un po' meno rumoroso e poi si vedrà, penso che entrerà a far parte del mio setup di riserva.

venerdì 7 dicembre 2018

Marshall VS65R...

Da un po' di tempo ho salutato la mia testatina Pandora... l'ho scambiata con un tizio, M, che in cambio mi ha dato un combo Marshall VS65R, un pedalozzo... ed un accordatore a pedale.

Ed eccomi qui a parlarvi di questo Marshall VS65R...
E' un combetto valvestate (il pre è valvolare) da 65 watt con un cono Celestion.
Ha canale pulito con i controlli di:
  • Volume,
  • Bassi,
  • Medi,
  • Alti,
  • Tone Shift
Non ha un Gain per cui si intuisce che il canale pulito non satura affatto. Il Tone Shift è uno switchino che serve a modificare il suono sulle frequenze alte e che può dare un suono più chiuso o più aperto.

Ha un secondo canale distorto che ha controlli per:
  • Gain (qui si),
  • Volume,
  • Alti,
  • Contour,
  • Bassi.
E poi ha un regolatore di volume per gli effetti (quelli inseriti nel send/return sul retro) ed il riverbero a molla, regolabile con un potenziometro a se stante, ma non attivabile con il pedale in dotazione (che serve al solo cambio canale).

E' interessante il potenziometro Contour che in un certo senso sembra modificare il tono in base alla regolazione impostata.

Ma vediamo direttamente i video che ho realizzato

Come sempre la pirma prova la facciamo col canale clean:

La chitarra della prova è la discreta Yamaha RGX 421 Pro che è un'ottima chitarra che offre grandi possibilità sonore col suo switch a 5 vie.
Come si può ascoltare diciamo che è facile trovare suoni rockeggianti per bei puliti sia in accompagnamento ad accordo pieno che in arpeggio... ho provato ad alzare il volume ma non si raggiunge nessuna pensabile saturazione, come avevo immaginato.
Tutto chiaro, no?
E' possibile ottenere un suono pulito a basso gain e questo già è tanto, poi certo se uno esagera con la pennata anche questa pulizia se ne va via, ma con lo switch in posizone 2, 3, 4 non è niente male questo pulito qui. Ci si può fare qualcosa!
Usando gli estremi dello switch e cioè i due humbucker arriviamo facilmente a suoni molto rockettari (con i single coil ci metiamo un po' di più) che sono abbastanza buoni. Con gain al massimo trovo il suono troppo zanzaroso ed impastato, meglio mantenersi su livelli che vanno da ore 12 ad ore 15... in questo range si ottinene il suono Metal che preferisco. Non è niente male, davvero.

Poi bisogna spendere due parole per il Contour...
Offre diverse sfumature di suono, con medi quasi nulli e con alti e medi molto pompati, io lo preferisco nell'ultimo tratto di corsa quando pompa gli alti ed i medi sono interessanti ma mai invadenti, più brutti i suoni che si ottengono con il contour all'inizio della corse, il suono manca di spessore e presenza e laa distorsione ne risente.

Questo amplificatore non è un valvolare, e si vede, ma è promosso, io l'ho preso per utilizzarlo di tanto in tanto... visto il rapporto qualità prezzo (oggi si può trovare quasi solo usato credo a 150/180 euro) lo consiglio come ampli economico di riserva o da studio.

E poi è sempre un Marshall.

mercoledì 31 ottobre 2018

Hughes & Kettner Statesman Quad EL84

Continuando un po' il post precedente, ho provato la Ibanez RG 652AHMFX con un ampli che mi incuriosiva già da un po'.
Non ho mai pensato che fosse un prodotto adatto al Heavy Metal, ma esisteva sempre una certa possibilità che non potevo certo escludere senza provarlo. Sarebbe stato meglio avere l'occasione di farlo poi con una chitarra delle mie, ma questo non è stato possibile, vista la curiosità per entrambi i prodotti in quel giorno ho scelto questo ampli per provare quella chitarra.

Vediamo le caratteristiche dell'ampli:
  • è un combo 40 watt valvolare;
  • ha 4 valvole EL84 (quelle del mitico Marshall 20/20... mio);
  • ha 2 12ax7 preamplificatrici;
  • possiede un riverbero Acutronics che non è male;
  • ha loop effetti seriale;
  • ha 2 canali (clean e crunch);
  • un volume sul canale clean;
  • sul canale distorto ha Master e Gain;
  • 1 cono da 12, Celestion, cred;
  • ha varie altre cose come il pedale switch...
H&K Statesman Quad EL84
Cominciamo col canale pulito: su questo ho detto qualcosa nel post precedente e non ci possono essere particolari contro indicazioni: sfido chiunque a non riuscire a trovare suoni puliti, ma veramente puliti adatti a Rock, Jazz, Blues, Metal... devo denunciare una mia mancanza: non ho esplorato la possibilità di ottenere suoni sporchi... per ovvi motivi...

Passiamo al canale distorto... sono proprio curioso di vedere cosa si tira fuori...
Si comincia con gain ad ore 9 ed impostazioni flat: il suono è soltanto un pelino sporco, neanche crunch secondo me. Salendo gradualmente si incattivisce lentamente fino circa ad ore 12 dove è sicuramente crunch, ma non certo adatto alle mie orecchie. Continuando a salire di gain il suono si ingrossa ma non entra mai nella regione di una vera e propria distorsione...neanche al massimo, livello al quale non ho mai sentito niente di simile, è particolare, ci arriva vicino ai suoni belli distorti da ritmica ma... inutile giocare con i toni, certi suoni sono un terreno sicuramente inusuale per questo ampli, non è fatto per quello... però devo dire che questo crunch con questo timbro posso pensare sia utilizzabile per altri generi e non mi lascia del tutto indifferente.
Credevo permettesse suoni solistici cremosi alla Steve Vai ma neanche quelli... spesso è acido, alle volte arriva al suono vellutato di certi bluesman che mi è capitato di ascoltare, ma questo secondo suono è troppo poco.
Certo bisogna vedere con altre chitarre, con pedali distorsori o overdrive belli spinti... chissà se cambia qualcosa.

In conclusioni sul pulito, quasi come sempre, abbiamo molte possibilità ed il timbro mi piace; per il suono distorto prettamente Metal: è un amplificatore troppo limitato: a meno di sorprese con altri strumenti/aggeggi è fatto per suoni puliti o appena appena crunch... per certi blues dolci va sicuramente bene, va altrettanto bene per dei jazz sia puliti che sporchini, per il blues sanguigno...forse ci vuole un'altra chitarra.

mercoledì 17 ottobre 2018

Ibanez RG 652AHMFX ngb

Secondo pomeriggio torinese con tempo libero... vado a visitare Scavino.
Scavino è un negozio molto fornito all'interno della città... non ha rivali, lì!
Ma purtroppo si limita alle solite marche (nel campo delle chitarre elettriche Fender, Gibson, PRS, Ibanez) mai che si possa trovare una Schecter USA o una Jackson di produzione statunitense... comunque ci sono ancora molti prodotti che non conosco affatto e mi incuriosiscono.

Ecco per esempio la Ibanez RG 652AHMFX Prestige color nebula green burst che io sarei quasi propenso a prendere come seconda chitarra, mi dico vediamo se almeno l'Ibanez sa rendere i suoni che voglio con due humbucker.

Ovviamente è una solid body 6 corde:
  • corpo: Frassino;
  • manico: super wizard HP;
  • tastiera: Acero occhiolinato 24 tasti;
  • ponte: fisso, Gibraltar Standard II;
  • pickup al manico: Di Marzio Air Norton;
  • pickup al ponte: Di Marzio Tone Zone;
  • controlli: 1 volume, 1 tono, switch a 5 posizioni, tipico Ibanez (ma non tanto tipico sulle HH);
  • meccaniche: Gotoh autoblocanti.
E' molto bella... mi chiedono a quale ampli la voglio collegare... ed, anche se non è il mio genere, scelgo lo Hughes & Kettner Statesman, così mi tolgo un secondo sfizio e poi ne parlo...
la chitarra che ho provato io al negozio
Quindi collego la signora al piccolo (piccolo si fa per dire) ampli e parto dai suoni puliti.

Ho provato poco con gli humbucker pieni ma posso dire che il suono è sempre bello medioso, se non togli un po' di medi in più del solito... e si sente anche una presenza di alti abbastanza importante. In effetti mi risulta che molti pickup Di Marzio siano così, chi più chi meno.
Poi sono passato alle configurazioni che mi interessano:
  1. posizione 2: i due humbucker sono splittati a single coil: no non trovo quel suono che tanto mi piace, provo in vari modi regolando prima i toni e poi giocando con il gain ed il master, ma no. Avverto chiaramente un timbro diverso da quello, anche bello da strato, ma non è quello che cerco,
  2. la posizione 3, centrale, la escludo perchè questa chitarra in questa posizione ha entrambi i pickup interi...
  3. posizione 4: l'humbucker al manico è in parallelo, le bobine sono in parallelo... due single molto vicini in parallelo... che dire: è caldo, definito, si ottiene un suono strato togliendo i medi. Con medi e pochi bassi si arriva ad un suono quasi tele (per quanto io ne possa capire di suoni telecaster). 
Niente suoni 2 o 4 delle HSH. Comincio a pensare, ma siamo solo alla prima prova del genere, che il single coil centrale sia necessario per quei timbri...

Poi, per curiosità, passo al canale Crunch. E qui mi fermo perchè ne parlerò nel prossimo post.

La chitarra per feeling è niente male, non ho avuto difficoltà con la mano sinistra sulla tastiera, come per ogni Ibanez di questo tipo del resto, se avessi trovato i suoni che cercavo, almeno uno, l'avrei presa seriamente in considerazione... anche se oggi giorno sono veramente a corto di contante... Devo registrare che, a differenza della RG 2570 Prestige, che ho, mi sono trovato meglio con la mano sinistra, quindi sono sempre più convinto che per me ci vuole un ponte fisso visto che è la differenza più importante tra queste due chitarre (il manico direi che è lo stesso).

Il prezzo è comunque importante ma a questo prezzo si trovano ancora delle Premium made in Indonesia che a me fanno storcere il naso... quindi meglio una Prestige.

domenica 7 ottobre 2018

Marshall Valvestate S80

Trasferta di lavoro a Torino...
Ovviamente ne approfitto per fare prove di strumenti musicali nel tempo libero.
La prima tappa dal mio amico M. che abita in zona Nichelino... una serata davanti a qualche birra a parlare di strumenti, musica, ecc
M suona la chitarra da circa 15 anni ed ha 36 anni, non aggiungo altro perchè non sono autorizzato a divulgare informazioni personali.

In particolare ha una Ibanez RG 2570 Prestige grigia con tastiera in palissandro del 2011 e meccaniche Ibanez invece che Grover, molto simile alla mia direi, e poi ha un bel Marshall abbastanza vechiotto ma in buone condizioni... un Valvestate S80 da 80 watt con 2 coni Celestion G12T ogniuno da 40 watt. E' un valvestate perchè ha una valvola nel preamplificatore, una 12AX7 (ECC83), inoltre ha 2 canali ed una discreta sezione effetti.
I controlli dell'ampli sono i tipici controlli Marshall, ma è diviso in tre sezioni:
Abbiamo il jack di input (ovviamente) poi

1a Sezione canale pulito:
  • gain;
  • tastino di cambio suono da pulito a lieve crunch; 
  • bassi, medi, alti;
poi, a parte direi, il tastino per passare dal canale pulito al distorto.

2a Sezione canale distorto:
  • manopola del gain anche qui;
  • magico tastino di boost;
  • bassi, medi ed alti;
  • controllo aggiuntivo di contour (controllo sulle medie frequenze) .
3a Sezione:
  • send/return per gli effetti esterni, il return è anche stereo;
  • tasto per regolare il segnale degli effetti esterni (pedali e pedaliera o effetto rack);
  • manopola effect che regola un po' il volume del loop esterno;
  • sezione riverbero interno.
Esternamente a queste sezioni c'è:
  • la manopola del Volume Master dell'amplificatore;
  • jack per cassa esterna;
  • jack per pedale abbinato all'ampli;
  • tasto on/off.
Un ampli in stile Marshall, molto ben fatto, direi... ancora una produzione inglese (che tempi!)
marshall s80 del mio amico
Passiamo al suono... con la RG 2570...
Il pulito è molto bello e la chitarra permette ottime possibilità per i puliti rockettari che mi piacciono.
In posizione 2 e 4 non c'è che l'imbarazzo della scelta per selezioanare i suono che servono.
Pigio il tasto che da il crunch e come sempre non posso apprezzare queste sonorità tipiche da generi sporchi che non mi appartengono... che ci faccio? Ok ci fai del Blues ma non è abbastanza saturo a mia parere, in fondo abbiamo una sola valvola a disposizione ed quasi sempre molto presente con le medie...
Passiamo al canale distorto... e qui viene fuori che comunque questo è un bel transistor ma le valvole non le ha viste proprio di passare, ora io non sono un tecnico in materia di amplificatori, non so come sia realizzato ed in che posizione sia la valvola, di sicuro non è all'ingresso, sarebbe uno spreco, sarà in distorsione ma non è sufficiente per scaldare; M mi conferma che questo ampli è si duro ma non scalda il suono, ha un'ottima distorsione che si può usare per ogni genere del Metal, senza dubbio (se piace) si possono raggiungere sicuramente suoni Maideniani, Megadethiani, ecc. Con distorsioni ad ore 15, bassi ed alti ad ore 15, medi quasi a zero si ottiene quello che può essere il miglior suono disponibile per ritmica... e non è niente male; per me manca un po' di compressione e di calore.
M usa qualcosa di simile per la ritmica (lui fa la chitarra ritmica soltanto) nel suo gruppo di cover hard rock / heavy metal torinese.

Un bel suono per la chitarra solista non l'ho trovato, per me sono suoni sempre molto freddi, M non ci fa la solista ma lui dice che un suono per lui andrebbe bene: Gain ad ore 13, alti ad ore 11, medi ad ore 15 e bassi ad ore 12. Però lui se dovesse fare la solista davvero aggiungerebbe anche un overdrive probbabilmente sul canale pulito... con l'offerta che c'è sul mercato c'è l'imbarazzo della scelta... secondo me alla fine si convincerebbe e cambierebbe amplificatore.

In conclusione questo Marshall S80 è da considerarsi un'amplificatore a transistor (non ditemi balle sulla valvola presente che non ci sto) ben costruito e buono per chi ha bisogno di due suoni diversi uno pulitino ed uno distorto per ogni genere che va dal Rock al Metal... per quello estremo non so... Per Jazz credo di no... bisognerebbe provare con una chitarra archtop.
Quando si trova in vendita, ovviamente usato, costa abbastanza poco... può essere un'occasione.

venerdì 21 settembre 2018

Yamaha Pacifica 611 VFMX

Entro in contatto con un tizio, G, che mi propone uno scambio: lui mi cede la sua Yamaha Pacifica 611 VFMX ed io gli do la mia Ibanez RG 2570 Prestige.
Quindi faccio una ricerca su internet per vedere come è questa Yamaha...
  • costruzione: bolt on;
  • corpo: Ontano con top in Acero fiammato; 
  • manico: Acero;
  • tastiera: Palissandro; 
  • capotasto: Graph Tech TUSQ (moderno);
  • meccaniche alla paletta: Grover con sistema locking;
  • scala: 25 1/2" (648mm);
  • raggio di curvatura: 13 3/4" (350mm);
  • tremolo: Wilkinson VS-50 a sei viti, compatibile con i ponti Fender vintage a 6 viti, aggiungo io;
  • pickup: Seymour Duncan SP90-1n al manico (vintage) e humbucker TB-14 (o Custom 5) al ponte (altro aspetto moderno) con comando di split-coil sulla manopola del tono;
  • battipenna in alluminio e una splendida finitura nero satinata (Translucent Black), moderna ed unica per questo modello.
E' stata votata miglior chitarra al NAMM 2017... per rapporto qualità prezzo immagino... e sul sito della Yamaha scrivono Ispirato a quelle chitarre custom shop USA degli anni 80 e a quella versione originale, il PAC611VFMX in edizione limitata è oggi l'incarnazione del concetto Pacifica... mah!

La chitarra è un'edizione limitata, appunto, è moderna, in perfetto stile Yamaha, ma strizza l'occhio anche al passato (come si evince dalla mia descrizione iniziale), tecnicamente perfetta ed economica come da filosofia aziendale... infatti io comincio a pensare che servirà un conguaglio a mio favore, anche se la mia chitarra ha più anni e qualche graffio mentre quella di G è del 2017 ed è intonsa.
Yamaha Pacifica 611 VFMX presa dalla rete
Dimenticavo: le sellette del ponte sono impregnate di Teflon che riduce notevolmente la rottura delle corde e la punta tonale dominante sui 2KHz che ogni ponte costruito in metallo possiede. Inoltre lo split-coil switcha solo il pickup al ponte che è un humbucker, il P90 non è proprio un humbucker.

Viste le sue caratteristiche ed anche l'aspetto economico da chiarire, decido che questa chitarra la vado a provare... ci sentiamo con G e decidiamo che faremo una prova dei rispettivi strumenti senza impegno nella sua sala prove casalinga: in sostanza io vado con la Ibanez a casa sua così che lui possa provare la mia chitarra con la sua strumentazione, intanto, io vedo la sua Yamaha e la provo da spenta per sentirne il feeling, se mi sembra interessante ci metteremo d'accordo per un secondo incontro, questa volta a casa mia, per provare definitivamente la Yamaha con la mia strumentazione. Lo so che è una procedura alquanto farraginosa ma, ora come ora, spostare il mio rack e le casse è un po' scomodo, inoltre sono convinto che se la chitarra mi dovesse piacere sul serio potrei anche riuscire a farla suonare bene con la mia attrezzatura: mi basta preparare dei suoni ad hoc... nelle memorie della pedaliera MIDI, dell ADA MP1 e del Pitch Factor c'è ancora un sacco di spazio.

G ha una discreta pedaliera composta da alcuni booster/overdrive, dal Eventide H9 (per delay, riverberi ed altro) che pilota un amplificatore DV Mark e cassa DV Mark 1 X 12 leggera e discretamente potente, molto funzionale, e qualche altra roba. Comunque lui imbraccia la mia RG 2570 Prestige e suona intanto io provo il feeling sulla sua Yamaha.
Mi accorgo subito che il manico è cicciotto, lui dice stile Telecaster, ma io ricordo nitidamente le Schecter avute e o provate (visto che fino ad ora ho provato una sola Telecaster); noto anche che ha tasti più piccoli di quelli a cui sono abituato... ma non è un problema.
In una ventina di minuti mi convinco che questa chitarra non mi potrà esser utile, io non amo manici così ciciotti, ho avuto due o tre chitarre così, ormai lo so... ed inoltre se voglio affiancarla alla Jackson slsmg il passaggio tra le due deve essere il meno drastico possibile, a mio modo di vedere...

Poi, giusto per completezza, attacco la Yamaha alla strumentazione di G per farmi un giro... noto subito che ha un suono pulito molto vintage e più pieno, in ogni posizione dei pickup. La Ibanez, a differenza, ha un suono con più alti ed ha quei meravigliosi suoni ibaneziani in posizione 2 e 4... la yamaha quei due non li ha e non ha neanche la stessa saturazione del humbucker al ponte, a parità di configurazione sulla pedaliera di G. Splittando il Custom 5 si ottiene un suono più telecasteriano.

Non ho potuto provare una vera distorsione, come piace a me, perchè G non la usa ed a me non andava di stravolgergli le manopole sulla pedaliera... infondo abbiamo già convenuto che non procederemo con la transazione, sarebbe solo una perdita di tempo per entrambi... e credo che anche lui abbia altro da fare...