mercoledì 10 maggio 2023

Budda Superdrive 18, Combo, Seconda Serie in Prova

Ho fatto un tentativo per questo amplificatore che si preannuncia interessante. Un signore lo vende, quindi vado a provarlo...

E' un combo valvolare: 

  • 18 Watt di potenza; 
  • valvole di preamplificazione di alta qualità 12AX7 ed una 5U4 come rettificatrice; 
  • amplificatore di potenza cablato a mano che monta le rinomate EL84, 2;
  • classe AB, si avvale del sistema proprietario Dual-class Hot-Bias per donare le qualità della classe A a un ampli in classe AB;
  • 2 canali, Rhythm e Hi Gain;
  • controlli per alti, medi e bassi in comune;
  • sulla funzione Mid ha uno switch push/pull per il modo "Modern" sull'equalizzazione;
  • sul volume ha uno switch push/pull per il canale Rhythm che aggiunge il bright;
  • volume ritmico e master;
  • controllo del drive;
  • loop effetti;
  • uscita slave per cassa secondaria;
  • footswitch incluso;
  • cosa molto figa, è Made in USA.

Ha un box realizzato in pino rivestito in tolex nero, è aperto posteriormente per circa un terzo; ospita un cono Budda Phat (chi è costui?) da 12 pollici. 

Il peso dell'oggetto è contenuto in circa 18 kg.

Mi sono portato la solita Morgoth 7 di Giulio Negrini.

Colleghiamo la chitarra direttamente nell'ampli, lasciamo riscaldare 5 minuti le valvole (lo so che non è abbastanza, ma in questi frangenti c'è poco tempo per queste cose, o almeno questa é la mia impressione.

Comincio con il canale pulito che è molto godibile, un gran bel suono con la mia posizione centrale ad humbucker splittati, me lo aspettavo, si può fare parecchio su varie sfumature di pulizia, dal medioso al cristallino, ottimo per tutte mie aspettative sia per arpeggi, magari con un pelo di delay e riverbero, che per gli accompagnamenti in cui servirebbe un suono un po' meno deciso e più scuro, si trova anche questa impostazione alzando un po' i medi ed abbassando discretamente gli alti. Provo a sporcare il suono e viene fuori un suonaccio Rock cattivello ma scarso per me, anche con l'humbucker al ponte pieno... ma è quello che capita sempre con ogni amplificatore valvolare o non. In generale è caldo come piace a me.

Passo al canale distorto: ho subito l'impressione di esser di fronte ad un ampli americano, mi ricorda la mia vecchia Mesa Boogie Nomad 45... ma non è il suono High Gain che cerchiamo noi metallari: sa esser molto cattivo, ma proprio come la Nomad gli manca un pelino di distorsione per ragiuingere le vette Thrash Metal ed oltre che vorrei per le mie ritmiche metallare. Il suono è molto presente, spesso fuzzoso, dinamico, ottimo per Blues e Rock di stampo USA, per molti impareggiabile, lo so. Cerco lead al fulmicotone ma non si può fare, così com'è, manca tale cattiveria... non trovo neanche le lead che piacciono a me alla Steve Vai che avevo trovato con un Fender un po' di tempo fa.

Ammettendo di volerlo prendere dovrei procurare uno o due overdrive/distorsori... non ho portato i miei, ma la cosa diventerebbe complicata... e se poi non riesco ad ottenere quei suoni? Dopo di che ci devo mettere un delay, un reverbero ed un compressore o qualcosa del genere davanti... diventa un setup più complesso di quanto preventivato... e sarebbe solo per il setup di backup... Inoltre non mi sono letteralmente innamorato neanche del canale pulito, decido che non lo prendo... ringrazio e saluto gentilmente il signore.

sabato 8 aprile 2023

Simplifier Watson, Simplifier... parte 2, Test

Ho spacchettato subito, ovviamente... il DSM & Humbolt Simplifier che mi è arrivato si prensenta bene: chassis in metallo bianco; è un simulatore di preamplificatore finale cassa stereo analogico. ma è anche un combo zero watt leggerissimo, ma non solo. Niente male!

Richiede alimentazione a 9 volt (un qualsiasi alimentatore per pedalini riesce a far lavorare questo Simplifier, e non è poco).  Passiamo alla descrizione estetica delle funzionalità...

Alla sezione preamplificatrice abbiamo tre voincing:

  • Ac Brit: simulazione Vox AC 30;
  • American: simulazione Fender Blackface;
  • MS Brit: simulazione Marshall JCM 800.

Poi i potenziometri (i soliti di un pre):

  • Volume,
  • Gain,
  • Bassi,
  • Medi,
  • Alti.

E' possibile selezionare un voicing per volta e non ci sono preset o altro: scegli il tipo di pre, ti configuri volume, alti, medi, bassi, gain e suoni.

Dopo viene la sezione del finale composta da:

  • Power Amp Sim;
  • Presence;
  • Resonance con tre tipi di valvole 6L6, EL34, KT88.

Anche qui si regola e si suona, si seleziona un tipo di valvola e si smanetta con i potenziometri per trovare l'alchimia giusta. 

Infine abbiamo la sezione CAB SIM, stereo, divisa in due parti uguali ed indipendenti. Ogni parte ha:

  1. Mic Position che si può spostare con continuità dal centro a completamente fuori asse (immagino sul bordo della cassa);
  2. Tipo di Cabinet (2 X 12, 4 X 12, 1 X 12).

E' possibile scegliere una cassa ed una posizione di microfono per il canale destro ed una cassa ed una posizione di microfono per il canale sinistro. Niente male!

Il simplifier ha una serie di input ed output in diversi punti del flusso audio:

  • Si comincia con l'input chitarra.
  • Poi viene l'out L/out R (mono) posto dopo la sezione finale, credo, ma non suona se colleghi una cassa passiva... serve il return di un amplificatore sia mono che stereo o un finale.
  • Poi c'è il send (mono) ed il return L/R(mono) posizionati dopo la sezione finale, contrariamente al solito (come nel Marshall VS65R).
  • Poi c'è l'aux in, alla fine del flusso audio.
  • Insieme al'aux in c'è l'uscita cuffie (jack piccolo) con potenziometrino di regolazione volume indipendente.
  • Infine (sempre alla fine del flusso audio) abbiamo le due uscite XLR stereo per andare nella scheda audio o in un impianto.

Ed ancora c'è il ground/lift e lo switch spread (on/off). Quest'ultimo attiva una sorta di distanzamento spaziale delle due casse che si sente in cuffia sicuramente e forse anche nella DAW, però nella DAW non mi sembra utile visto che c'è il PAN. 

Ecco il primo video

Non ho saputo fare qualcosa di ordinato, è un po a caso, ci son troppe cose da illustrare (servirebbe un video per ogni voicing, uno per il finale, uno per la sezione cassa) e mi dispiaceva perdermi le impostazioni che ho già trovato, però penso sia abbastanza utile per capire le potenzialità di questo ampli/effetto in una DAW. Ho registrato entrambi i canali posizionati usando il PAN della DAW a 70% left e 70% right. Credo si ascolti bene. Il pre American è interessante ma si abbassa molto il volume (taglia le frequenze alte e medie, come il modo Modern del Nomad 45), AC Brit sembra essere il più brillante dei tre, ma preferisco il suono Ms Brit. La sezione finale è poco vistosa ma lavora bene, la parte simulazione casse è ottima. Nella seconda parte del video ho aggiunto sul canale sinistro un delay lungo, sul canale destro un delay corto, fantastico (effetto delay sonitusFx della DAW): è proprio l'impostazione che penso di usare ogni volta che servirà per arpeggi, modificando di volta in volta i delay sui due canali.
Brevemente a me piace il suono Marshall, finale impostato su EL34, e cassa 4X12 + 1X12 con microfoni in opposizione.

Inserisco un secondo video per mostrare come suona con un amplificatore (non certo il migliore ma è quello che ho al momento), lo collego al Mooer Baby Bomb (uscita out R) e la mia solita cassa autocostruita.

Ho provato a collegarlo direttamente alla cassa sia usando l'uscita out R che il send ma non ce la fa, non si sente niente, forse il segnale è troppo piccolo essendo uno 0 watt.
Ho provato anche con i vari pedali overdrive/distorsori che posseggo (AMT Electronics M-Lead, B1, MXR ZW44) ma non mi ha dato risultati degni di nota. Per i miei gusti lo suonerò soltanto per registrare il pulito nei miei brani (come si sente nel primo video userò l'accompagnamento e per arpeggi aggiungendo un po' di delay) e per suonare in cuffia qualche volta.

lunedì 6 marzo 2023

Simplifier Watson, Simplifier... Introduzione

M'ha colpito di nuovo la GAS... oppure no.

Ho deciso che mi serve un amplificatore per cuffie, o qualcosa di simile... con l'arrivo del nuovo TV megagalattico, che abbiamo diligentemente posizionato in salone, penso che passerò un po' di tempo in più davanti ad esso, mentre la mia dolce metà guarda il televisore in camera da letto; esenzialmente io guarderò calcio, tennis, o altro... potrebbe capitare che queste scorrerie in salotto occupino il tempo che prima passavo a strimpellare, per cui sorge un problema: come faccio ad esercitarmi se e quando guardo la tele? Ricordo che anni fa avevo un Roland microBR 80 che sarebbe adatto allo scopo, l'ho venduto da un po' e non me ne pento... ora vorrei qualcosa di simile. Magari qualcosa che possa anche entrare nella pedaliera di backup che mi sto allestendo. Quindi mi serve, diciamo, un amplificatore/finale con uscita cuffie o qualcosa del genere.

Così è partita la ricerca... 

Quasi subito ho escluso pedaliere e superpedaliere megagalattiche... perchè non voglio molti suoni, non voglio distorsioni ed effetti particolari, magari non certo digitalame.

Ad un certo punto ho individuato dei prodotti che sembravano fare al caso mio:

  1. Nux Solid Studio,
  2. Two Notes Torpedo CAB (e famiglia),
  3. Mooer Radar,
  4. DSM & Humboldt Simplifier,
  5. Iridium Strymon.

 Dopo aver visto (sopratutto ascoltato con cuffie qualitative) dei video sul tubo, alcuni di certi divulgatori chitarristi che ne illustravano alcune funzionalità ho pensato di escludere gli oggetti 1 e 3 perchè ritenuti economici, magari non abbastanza qualitativi; ho depennato anche lo Strymon perchè il prezzo mi risultava leggermente più alto del mio budget e mi sono concentrato sui prodotti 2 e 4.

Mi sono orientato dapprincipio sul Torpedo Cab M perchè mi risultava che l'azienda producesse sistemi di qualità; ho anche trovato un'annuncio di un tizio sul mercatino che lo vende e sarebbe raggiungibile per una prova di persona... Purtroppo questo venditore non ha risposto per dieci giorni ed io, impaziente per la GAS, mi sono riorientato sul Simplifier che mi sembrava altrettanto valido, per certi versi anche preferibile.

Simplifier dal Web

Dapprima ho contattato un tizio con il quale ho avuto solo un'infruttuoso scambio di opinioni sui prezzi dell'usato praticati da certi venditori (quello che ha generato il post precedente a questo), dopo di che ho trovato un secondo venditore, un minimo più disponibile, cui ho proposto un prezzo più basso di 20 euro rispetto alla sua richiesta (che era uguale a quella del tizio di cui sopra) e mi ha gentilmente abbonato le spese di spedizione. Ho pagato con paypal per stare tranquillo, ho anche aggiunto la commissione paypal (perchè non l'ho reputato giusto, mi era già venuto incontro in due casi) ed ho atteso la spedizione e consegna del'oggetto. Lo so che non ho fatto un'affare, ma almeno non mi sono fatto prendere in giro, ritengo che il prodotto fosse abbastanza nuovo ed ho pagato il giusto.

Il Simplifier è arrivato in 3 giorni lavorativi con spedizione tracciabile di Poste... tutto Ok! Imballaggio ben fatto, stato della confezione originale molto buono, stato del prodotto come descritto, nuovo all'aspetto...

domenica 12 febbraio 2023

Ma Cosa Sta Succedendo nel Mercato dell'Usato?

 Non pensavo... ma sento il bisogno di segnalare un GRANDE problema che afflige il mercato dell'usato degli strumenti musicale, nella fattispecie la chitarra elettrica e quel che la riguarda.

Sono un chitarrista e bazzico sul sito www.mercatinomusicale.com da molti anni, quasi giornalmente, sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi incuriosisca, un oggetto a me sconosciuto o di cui ho sentito parlare e che promette bene per me. Quando posso magari vado a provare (è la cosa migliore ma nella mia zona è una cosa un po' complicata). Abbastanza spesso compro... Non di rado compro qualche oggetto che mi sembra interessante a distanza. In ogni caso non mi aspetto di fare un grande affare e scontentare i venditori, semplicemente cerco qualcosa che, in quanto usato, costi almeno un 30 o 40 per cento in meno del prodotto nuovo. Certo la valutazione può scendere in base agli anni di utilizzo ed alle condizioni del oggetto, ma qualunque prodotto venduto da un privato, anche se a poche settimane dall'aquisto fatto in negozio, senza scontrino o fattura deve costare almeno un 30% in meno senza se e senza ma. Solo così si può pagare il giusto per un prodotto che non è più nuovo, magari ha qualche segno di usura e che di sicuro non si può rimandare indietro se non va bene (cosa che con acquisto in negozio si può fare sempre). Diversamente è una truffa o si può pensare di scomodare la circonvenzione di incapace ma non è la mia materia... Se il venditore può dimostrare con scintrino o fattura trattarsi di un acquisto recentissimo per lo meno va tolta l'IVA che paga il venditore professionale ed un privato no.

Cominciamo con qualche esempio.

1 - Ho visto una Ibanez S470 (qui recensione mia) a 750 euro con gli Ibanez Quantum. E' una rapina a mano armata o una truffa. Chissà se si può chiedere l'arresto... Quella chitarra, di produzione coreana, l'ho pagata 450 euro nel 2004 da La Cicala (quel legendario negozio che negli anni 90 sognavamo in tanti)... se pure fosse una più vecchia produzione giapponese, siamo sempre nella seconda parte degli anni 90, non è ancora un vintage, ci vogliono ancora più di 10 anni per questo traguardo, se fosse perfetta, miracolosamente intonsa andrebbe venduta a meno di 300, senza se e senza ma. Io credo di averla venduta a 250 nel 2009.

2 - Ho visto una Ibanez S440 a 900 euro.... sssssss.... ha i soliti ibanez quantum eh... non i pickupdellamadonna, potrebbe essere imparentata con la chitarra di Frank Gambale, ma non è quella... la chitarra di Gambale di quel periodo aveva già i di Marzio (e costava circa 1600000 lire). La S440 è rara, dei primi anni 90 e di produzione giapponese ma anche qui non parliamo di Vintage, un prezzo un minimo minimo decente non può essere superiore ai 500 euro.

3 - C'è in vendita una pedaliera Zoom G9.2tt a 200 euro... è alto, niente di scandaloso, ma in condizione ottimissime non può costare più di 150 euro: è un digitale (anche se ha 2 valvole è sempre digitale, alla fine), suona bene, ma avrà almeno 20 anni di vita e sappiamo quanto si deprezza un digitale... ci sarà di molto meglio in giro oggi a 200 euro. A scanso di equivoci io ce l'ho. Stesso discorso per una Boss GT10 (che sarà dello stesso periodo e livello della G9.2tt).

4 - C'è chi vende un Marshall VS65R a 250 euro, usato, è troppo. E' un amplificatore superatissimo. Io l'ho avuto, recensione, ma un prezzo adeguato è sicuramente al di sotto dei 200, a 250 siamo al limite del abbuso...

5 - C'è un Brunetti Maranello Black top a 750 euro... in un negozio, ho trovato lo stesso ampli, ex-demo, sempre garanzia negozio, spedito gratis, a 649 (link)... ho detto tutto!

6 - Sette otto anni fa poteva acquistare un Mesa Boogie Triaxis usato a 600 o 650 euro... oggi ce ne vogliono 800 o 900, forse non è un abbusto dato che nuovo costava un botto...

7 - Una cosetta la vorrei dire pure sulla Schecter Omen Extreme 7. Io l'ho pagata 330 euro (mia recensione)  nel 2010, e rivenduta dopo alcuni mesi, era coreana... un negozio oggi la vende a 699 euro, è ancora identica a quella che ho comprato io 13 anni fa e dovrebbe esser prodotta in Indonesia, non vale tanto con quei pickup... di conseguenza usata costa tanto.

8 - Altra vera e propria rapina è una Jackson sls3 a 1400 euro... su Reverb la porta molto più bassa, e qui, in Italia, la vendevano a 900 euro, nuova... (è molto simile alla mia slsmg che io pagai 1000 euro nuova 14 o 15 anni fa) 1400 è una rapina, non c'è che dire. Per di più l'annuncio è scritto male, ma molto male, si dice che una produzione giapponese Jackson è top di gamma... o non sa... ma allora guarda su internet... o fa finta di non sapere. La produzione giapponese per Jackson era quella economica, la produzione top era (ed è) la USA Custom Shop. Per me questa è disonestà.

E poi c'è l'ADA MP1 a 450, l'Ibanez RG 470 a 700, la Schecter C1 Exotic Star a 750... e potrei continuare.


PS: A proposito, non si possono leggere annunci del tipo Vendo Blak Truck... ecc... Anche io sbaglio a scrivere, ma basta controllare 5 secondi con google... nel 2023 non si può pubblicare un'annuncio con orrori d'ortografia del genere: è na figur e merd!

mercoledì 25 gennaio 2023

Eventide Time Factor... lo Voglio... lo Vorrei...

Ho fatto un ennesimo giro sul mercatino, il signor G vende un Eventide Time Factor, chiede un prezzo secondo me concorrenziale, inoltre non è molto distante da casa mia... potrei andare a provarlo...  
Ovviamente è quello che ho fatto! 

Per questo giro mi porto la fida GNG Morgoth, il Mooer UK Gold 900, il Mooer Baby Bomb e la cassa autocostruita Mago... è la catena con cui potrei poi utilizzarlo qualche volta, nel setup di backup.

Brevemente, il pedale è fornito di: 

  • 2 Delay indipendenti da 3 secondi;
  • 10 tipi di delay stereo o dual mono: Digital Delay, Vintage DDL, Tape Echo, Modul. Delay, Ducked Delay, Band Delay, Filter Pong, Multitap e Reverse Delay;
  • Program Change istantaneo (MIDI);
  • Controllo dei parametri in tempo reale tramite 10 potenziometri, MIDI o pedale di espressione;
  • Connessioni MIDI In e MIDI Out/Thru, collocate sul fianco destro del pedale;
  • Tap Tempo e MIDI Sync (MIDI Clock out);
  • 100 preset memorizzabili on board, e preset illimitati via MIDI;
  • True Analog Bypass;
  • 12 secondi di loop ad elevata qualità (fino a 48 in modalità quarter quality);
  • 3 footswitch in metallo per accesso istantaneo ai preset;
  • Funziona sia in mono che in stereo; 
  • Input e output con selettore per instrument o livello di linea;
  • I potenziometri possono inviare MIDI control change via USB/Connettore MIDI, trasformando lo Stompbox in una superficie di controllo;
  • Permanenza della coda del delay nella transizione tra gli effetti.
Aggiungo che l'Eventide Time Factor è grandicello (come il Pitch Factor), involucro in solido metallo ultra resistente, dimensioni: 122 x 190 x 54mm e pesa circa 1kg.

Colleghiamo i miei attrezzi (peccato in mono) e comincio a suonare con le patch di fabbrica. Che dire... gli effetti sono fantastici, anche con la mia 1 x 12 rimango impressionato (chissà come sarebbe con una 4 X 12, o ancora meglio in vero stereo con due casse separate) e sto utilizzando dei prodotti (i miei mooer) veramente economici. E mostruoso! Ci sono una quantità enorme di effetti possibili, ho ascoltato 40 o 50 suoni diversi, ma non ne ricordo neanche uno per nome (in effetti quel display è poco funzionale al giorno d'oggi) ma la qualità audio è ancora di prim'ordine. Mi sono reso conto che offre davvero troppo e non ho trovato molti suoni (sono splendidi) che possa utilizzare così come sono nel mio setup (secondario, ma fosse anche quello principale), abitualmente; io non suono Progressive Rock, Ambient o altri generi che richiedono decine di delay spaziali o onirici ed a tonnellate... io, per restare con i piedi per terra, ho bisogno di due delay in verità: uno moolto breve per accompagnamenti puliti e soli (20 o 40 millisecondi di solito) ed uno poco più lungo per gli arpeggi, ne faccio tanti di arpeggio (mi vengono) ma per la maggior parte del tempo sono alla ritmica distorta e poi alla solistica non shred... potrei immaginare uno o due altre impostazioni di delay particolari per arpeggi onirici da usare in qualche brano particolare, 1 o 2 su 20 o 30... ma 100 preset di delay... A dirla tutta, come avrò già scritto altrove,  i delay che offre, come effetto collaterale, il mio Eventide Pitch Factor vanno già benissimo nel mio setup principale... Ma come non restare affascinato da una macchina del genere?... GAS... GAS... 
Alle volte non mi preoccupo tanto del futuro, di pianificare, di risparmiare, di badare solo a quello che davvero serve... mi piace! Lo vorrei proprio prendere...

A questo punto, colpo di scena, per niente invitata, si è presentata lì tutta la mia ragionevolezza per convincermi a non comprare questo pedalone, notando che ancora una volta ero rimasto affascinato e stavo cedendo: mi diceva "hai il Pitch Factor sul rack che ti soddisfa a pieno anche per i delay! Stai seriamente considerando l'ipotesi di mettere questo mostro nella pedaliera con UK Gold 900, Baby Bomb, B1 ed M-Lead?... mono? Lo stai castrando di brutto!... E hai pensato che lo utilizzerai meno di 2 volte al mese?... a quel prezzo! E' vantaggioso, ma non sono pochi soldi! Se lo sapesse tua moglie...

Ho dovuto convenire che le sue motivazioni erano inattaccabili, mi sono ripreso e così ho lasciato... ma se serve proprio un effetto delay, qualcosa che non sia un singolo banale ritardo, in un setup senza compromessi, usato, sotto i 300 euro, questo pedale è un affare!

domenica 8 gennaio 2023

Ibanez Jem 77P BFP... Prova

Finalmente ritorno a fare una visitina al Centro Chitarre di Napoli... quanto mi è mancato...

Ci sono molte chitarre interessanti... noto un calo nel numero e nella qualità degli amplificatori esposti: ce ne sono molti di quelli piccoli ed economici, di veramente validi ci sono 3 Fender valvolari, strano, non mi sembra di notarne altri...

Come chitarre ce n'è per tutti i gusti... Ho pensato di riprovare una mia vecchia fiamma... o meglio qualcosa di simile, la Ibanez Jem 77P BFP. Ho posseduto la Jem 777 FP... una Steve Vai dei primi anni 90 di produzione giapponese con i di Marzio Paf pro in configurazione HSH, come ogni Steve Vai che si rispetti... vedere... questa qui è una Premium di produzione indonesiana (cosa che mi fa ancora storcere il naso) con le seguenti caratteristiche:

  • Materiale corpo: tiglio americano;
  • Profilo manico: Wizard;
  • Materiale manico:5 pezzi acero/noce con KTS titanium rods;
  • Radius:400mm (poco meno di 16");
  • Legno tastiera: acero roasted 
  • Scala:25.5" (648 mm);
  • Tasti:24, jumbo w/ Premium fret edge treatment;
  • Intarsi:tree of life;
  • Strings spacing:10.8mm 
  • Meccaniche: Gotoh Magnum Lock w/ H.A.P. (Height Adjustable Posts);
  • Pickup al ponte: di Marzio Gravity Storm™ (H) passivo/alnico;
  • Pickup centrale: di Marzio Evolution™ (S) passivo/alnico;
  • Pickup al manico: di Marzio Gravity Storm™ (H) passivo/alnico;
  • Switching: switch a lama con 5 posizioni; 
  • Ponte: tremolo Edge-Zero II; 
  • Accessori: gigbag Ibanez.


La chitarra si presenta bene, bella, pulita e lucida: noto delle leggere differenze con la mia vecchia 77FP:

  • il manico non è in due pezzi orizzontali ma 5 in verticali;
  • il manico della 777 FP sul retro era sempre rotondo fino alla paletta e qui comparivano le viti che assicuravano il bloccacorde dal retro, su questa la giunzione manico paletta presenta uno scalino (non so spiegarlo meglio), non c'è traccia delle viti che reggono il bloccacorde/capotasto evidentemente sono sotto i tre elementi di blocco e vi si accede dal di sopra.
  • i pickup sono di Marzio ma diversi;
  • il ponte sarebbe diverso ma mi sembra esteticamente identico, non posso dire nella sostanza;
  • gli ultimi 5 tasti non sono scalopped (poco male).

Le rifiniture sono buone, noto un leggero spazio (pochi decimillimetri quadrati) nell'angolo in alto a sinistra tra bloccacorde e paletta, non so se può essere un problema, ricordo che la mia Jackson slsmg aveva una sbavatura di colla in una zona simile, leggeri difettucci di fabbricazione?

Attacchiamo la chitarra ad un combo Fender Hot Rod Deluxe iii... che ho provato qui... meno male! così mi faccio un giro avendo un minimo di congnizione. Con i suoni puliti siamo sempre ad ottimi livelli, ci si può suonare qualsiasi cosa ed a me piacciono moltissimo, sopratutto le posizioni 2 e 4 (come ho avuto modo di affermare tante volte), come sempre la posizione al ponte è quella che mi piace poco, ma è tutto normale. Sui suoni disorti ho dovuto tenere il volume bassino perchè c'erano altre 2 prove in contemporanea e avrei disturbato, comunque mi sembra che anche da questo punto di vista, considerando l'ampli, le attese sono soddisfatte: ho trovato un gran suono solistico, per le ritmiche suppongo si possa introdurre un overdrive/distorsore davanti. Mi sono trovato molto bene con manico e tastiera, ottima action che nessuno ha toccato, almeno non io, e bel profilo... Guardando il ponte mi ricordo quanto è tedioso cambiare le corde su queste chitarre, cambiare scanaltura, regolare l'action, ecc... non fa per me, ma è un prodotto valido che può spaziare su molti generi, può costare nuova tra i 1400 ed i 1600 euro senza difficoltà usata non so... ma se sembra adeguata...

domenica 25 dicembre 2022

Kemper Profiler Amp... Breve Prova

L'ho provato... ed... eh...

Ho trovato un signore su mercatinomusicale che possedeva questo oggetto e voleva venderlo, mi ha preso subito la curiosità (non la GAS). Avevo letto qualcosa e visto qualche video già poco dopo l'uscita, l'ho anche visto all'opera quando venne Jeff Loomis in quel di Tortona per una clinc, poi ho un po' dimenticato... successivamente ho anche confuso. Però è arrivata l'occasione di provarlo e chissà...

Prendo contatto col signor F e concordo un appuntamento...

A proposito: F vende il Kemper Profiler Amp versione attiva (ci tiene a sottolineare) con la sua pedaliera Remote Controller, con un flight case fatto fare su misura e una grande quantità di suoni scaricati a pagamento. F non lo usa più. Il prezzo è adeguato ed importante, potrei permettermelo...

Io ho deciso che prima di tutto lo voglio provare, poi si vedrà, se è un'aggeggio miracoloso...

Le caratteristiche e le funzionalità di questa macchina sono innumerevoli, sarebbe lungo enumerarle, si trovano già online su molti siti e in diversi video, anche in italiano, su youtube.

Ed eccomi in una sala prove ad Atripalda, mi sono portato la Jackson slsmg e la mia cassa 1 X 12 con cono Celstion V30... colleghiamo il tutto, F mi chiede da cosa voglio cominciare... nell'indecisione dico Cominciamo con qualche suono pulito, vediamo come suona il Kemper con l'emg 81! E così si parte da vari puliti... i puliti sono belli: caldi, freddi, pieni, esotici, dinamici... una quindicina... però non mi hanno tanto impressionato, io ho già dei suoni paragonabili con il mio ADA MP1 e l'Eventide Pitch Factor.

Poi F passa a selezionare i suoni distorti che ha, lui che non pratica con il Metal... c'è un suono di Massimo Varini, uno di Eric Peterson, uno di Dave Weiner, ci sono due o tre suoni molto blues distorti, ci sono suoni fatti dalla casa madre (Kemper Amps), alcuni belli altri no, ma non mi hanno impressionato: ho già quello che mi serve!

Complessivamente  una prova di circa un ora... sicuramente non adeguata, ma è questo il tempo che oggi possiamo dedicare a queste prove... purtroppo non basta per tutto, ma questo è.

Non sono mai stato più lucido in vita mia :-), considerando la cifra chiesta dal venditore ho concluso che a me un oggetto del genere non serviva: ho già un rack valvolare che mi fornisce suoni paragonabili (secondo me), non ho problemi di peso, trasportabilità o spazio; posseggo una DAW con il Guitar Rig 5 e Torpedo Wall of Sound 3... inoltre questo Kemper Profiler è una macchina che richiede molto studio e tante prove... ad esempio (sulla cifra precisa non posso garantire ma siamo su quell'ordine di grandezza) si possono trovare 23 mila suoni scaricabili (Quale ti piace?), ha il noise gate e tutti gli effetti più importanti (ma io gli effetti che mi servono li ho nel pitch factor) per cui è una gran macchina ma ora non mi serve.