mercoledì 20 aprile 2022

Nobels MF-2... non Sono Preparato!

Da un po' di tempo a casa mia c'è un'altro oggettino di cui non ho mai ancora parlato, l'ho trovata ad un buon prezzo sul mercatino qualche anno fa (suppongo 3 circa) quando avevo il rack in sala prove ed avevo pensato mi fosse utile una pedaliera MIDI a casa collegabile al PC per cambiare i suoni sul vecchio Guitar Rig mentre suonavo, senza dover usare il mouse e, di conseguenza, interrompere l'esecuzione di un brano che richiedeva il cambio di suono.

In verità poi l'ho usata abbastanza poco, un numero di volte sicuramente esiguo ma difficilmente quantificabile: è sempre stata lì, sotto la scrivania, a portata di piede... 

Da diversi mesi, in seguito a qualche problemino di schiena, ho cambiato la sedia da PC con una seduta ergonomica che mi impedisce di utilizzare una pedaliera midi se suono seduto davanti al PC (ed è quello che faccio quasi tutte le sere se non sono riuscito a strimpellare prima, magari con gli altri amplificatori che ho!) ed inoltre il rack ora è stabilmente a casa mia, nel mio studio (potrei usare allo scopo la pedaliera Midibuddy del rack), per questi motivi ho deciso di venderela...

Nobels MF-2

Ma non prima di aver fatto una breve recensione... la più ignorante ed improbabile, ma magari comunque sarà utile a qualcuno ugualmente...
La pedaliera in questione è una Nobels MF-2, è MIDI... e programmabile, una cosa mai vista, o per lo meno io non ho mai visto niente di simile :-). 
Si presenta bene esteticamente, è un po' più carina della Midibuddy, ma poco importa, è solida e non tanto pesante per un oggetto della categoria; ha 128 suoni MIDI (può quindi inviare segnali Program Change ad un sistema a valle, da 1 a 128) ha due pedali (tutti i pedali sono di plastica, mmmm) per cambiare i banchi 1._, 2._, 3._ ecc (un banco giù, un banco su) e 10 pedalini per scegliere tra i 10 suoni in un dato intervallo X.0 - X.9.
Insomma fino a qui è un controller MIDI semplicemente, come serve a me...

In Più...

Può operare in diverse modalità (bank, edit, direct, setup).
Permette di inviare segnali P.C. ad un sistema a valle ma può inviare contestualmente anche eventi volume, eventi touch (non chiedetemi cosa sono!), midi bank select, ' (anche questi non credo di aver capito bene cosa sono!)... cioè è programmabile.
Ha quindi funzioni di programmazione per ogni singolo switch.
Inoltre ha la possibilità di gestire ulteriori 4 switch esterni (non so a cosa possano servire!) e 4 pedali di espressione. E' possibile proteggere la memoria interna tramite un selettore nonchè fare un dump/salvataggio su dispositivo come un PC. Ha l'alimentazione phantom... mah...
Il manuale che ho io è in pdf, in inglese e l'ho trovato un po' ostico... sarà che di MIDI so solo quello che basta per usare la MidiBuddy per gestire i preset dell'ADA MP1 ed del Eventide Pitch Factor...
Insomma questa MF-2 è un marchingengo diabolico che va oltre le mie possibilità ed esigenze... può servire ad altri...

lunedì 28 marzo 2022

Ibanez GRG 121 Walnut Flat

... Ed ecco spiegato come mai è arrivata a casa mia questa ennesima chitarra... per molti 3 elettriche potrebbero essere poche e per altrettanti tante, io sono nel secondo gruppo sicuramente, ma ho già spiegato...

Ho preso una Ibanez GRG 121 Walnut Flat che ha le seguenti caratteristiche:

  • Body: Okoume;
  • Manico: GRG in Acero;
  • Tastiera: Purpleheart (Amaranto, può darsi che suona meglio Purpleheart);
  • Capotasto: 43 mm;
  • Tasti: 24 medium;
  • Scala: 648 mm;
  • Ponte: F106;
  • Pickup: 2 humbucker Ibanez IBZ-6; 
  • Hardware: Nero;
  • Ponte: Fisso;
  • Finitura: Walnut Flat;
Questa Ibanez ha 5 possibili selezioni di suoni, tramite lo switch: vediamo un'immagine certamente esplicativa più di mille parole, è la prima volta che so di tali configurazioni...

Configurazioni switch Ibanez GRG 121 Walnut Flat

La chitarra in questione si dovrebbe definire indubbiamente una chitarra da studio, ne ho provate una o due tanti e tanti anni fa e quando ho provato questa non mi sono saputo ritrovare in quelle sensazioni... ne so dire se ora questa è adeguata alla media di quelle disponibili nello stesso range di prezzo oggi... dico che mi sembra fare il suo lavoro, ma proviamola...

Ho provato questa Ibanez dapprima con il Marshall VS65R e l'impressione è stata discreta... e mantiene anche discretamente l'accordatura...
Po l'ho provata con il mio rack... Metto un video in cui provo la stessa con i suoni creati per la Jackson slsmg...

Ora posto un secondo video in cui ho suonato la stessa chitarra sempre collegata al rack ma provandola con i suoni realizzati per la GNG Morgoth. 


A parte lo scotto da pagare per i pickup rumorosi, quello che io sento è che i suoni puliti sono buoni, accettabili sicuramente per me, non so per altri, in particolare nelle posizioni 2 e 4 a me piacciono davvero, questo dimostra che per certi scopi ci vuole veramente poco per raggiungere certi obiettivi. I suoni distorti invece lasciano un po' a desiderare, sarà che sono un pelino più esigente, negli anni magari mi sono abituato bene, ma noto un calo di prestazioni ed un inadeguatezza complessiva, ne i suoni 3,4 e 5 della Jackson slsmg ne i 33, 34 e 35 sono accettabili suonati con questa GRG 121... ma, oltre ad essere un un fatto di gusti, parliamo di uno strumento che costa intorno ai 170 euro nuova, la slsmg ne costava 1000, la GNG oltre 3000... quindi il paragone sarebbe addirittura ingiusto...
Che dire... provare provare provare!

lunedì 21 febbraio 2022

Voglio dei Pickup Diversi per la mia 6 Corde

Ho maturato una nuova idea: cambiare i pickup della mia Jackson slsmg (la coppia  granitica EMG 81 85 metallarissimi!) per avere qualcosa di un pelo meno potente ma più versatile, vorrei tanto i suoni puliti e cristallini che ottengo con la GNG Morgoth con gli humbucker splittati. 

A questo punto se avessi posseduto/suonato per bene almeno 50 o 60 chitarre famose ora saprei cosa montare ad occhi chiusi ma non è così: ne so troppo poco, per questo sono indeciso! 

Visto che nessuno legge assiduamente questo blog dico che ora come ora conosco poche chitarre sulle quali posso basarmi per la scelta, posso solo escludere qualcosina...  Cominciamo un ragionamento: ho avuto alcune chitarre che penso di aver conosciuto bene:

  • Applause modello stratocaster: neanche da prendere in considerazione visto che era da studio e comunque sarebbe indubbiamente introvabile sia come chitarra che come componenti ed in fine era HSS;
  • Vester 2 Concert Series: magari non era male, è passato così tanto tempo... era HSS ma sarà introvabile come sopra;
  • Ibanez Jem 77FP: era hsh e da un certo momento in poi non mi piaceva più di tanto come suonava;
  • Yamaha Pacifica 312: era hss e non era un granchè;
  • Gibson Les Paul Custom: mmm questa mmm era del 1991, non penso sia fattibile... non li troverei mai ed inoltre chi lo sa come andrebbero sulla slsmg...
  • Jackson slsmg;
  • Schecter Omen Extreme 7: era una 7 corde e poi i pickup non erano qualitativi;
  • Ibanez S470: era hsh e non aveva buoni pickup;
  • Schecter C1 Exotic Star Limited Edition: non aveva buoni pickup;
  • Yamaha RGX 421 Pro: era hsh e non aveva pickup buoni;
  • Ibanez RG 2570 Prestige: era hsh, non era male... montava dei di Marzio/Ibanez ma non sono sicuro che in HH possano andare bene;
  • GNG Morgoth 7 Custom: se si potesse chiedere a Giulio Negrini se ha dei pickup come quelli della Morgoth ma da 6 corde e che non costino tanto... ma non lo reputo fattibile, ne economico... (preferisco cercare tra i marchi più noti e facili da reperire).
Poi negli anni ho provato, per pochi minuti, massimo un'oretta, delle chitarre, vediamo se ricordo e riesco a recuperare delle indicazioni da quelle:
  • Maverick F1: pickup poco qualitativi;
  • Fender Telecaster Standard Mexico: no, proprio  fuori pista;
  • Schecter KM-6 (Keith Merrow signature):  ricordo che non mi è piaciuta;
  • Suhr Modern Guthrie Gowan Satin:era hsh e l'ho provata solo da spenta;
  • Paul Read Smith Custom 24 SE: non sono in grado di capire se potessero andare;
  • Fender Stratocaster American Standard HH: i suoi HH non mi hanno convinto;
  • Cloe Firefly DW6: mmm non era male, aveva gli Ispira mmm ma quale modello?;
  • Fender Stratocaster USA Select SSS: no, fuori pista;
  • Yamaha RS-420: mmm;
  • Yamaha Pacifica 611 VFMX: non ho fatto una prova esaustiva;
  • Ibanez RG 652 AHMFX: non mi ha sconfinferato;
  • SIC Instruments Emil Wrestler (simile): era potente... ma non era versatili come cerco;
  • Sterling JP150: pickup deludenti;
  • Epiphone Les Paul Custom: è ancora a casa dei miei genitori ma non mi piace proprio e poi è falsa... e quindi...
  • Ibanez Rg6PFGMLTD: era hsh
  • Yamaha RGX 521: era hsh ed i pickup non erano granchè.
  • Schecter strato Custom Shop: non so.

In sintesi: indicazioni veramente scarse...

Poi ho posseduto un Seymour Duncan Invader ed un EMG 81TW che sicuramente mi sento di escludere da ulteriori prove. Ho conservato un EMG 89 che è il primo che proverò... una volta appurato come lavora sul distorto lo testerò splittato a single coil e si vedrà...

Cioè nella sostanza, tra i pickup acquistabili con una certa facilità e famosi, posso escludere solo:

  • EMG 81,
  • EMG 85,
  • EMG 81TW,
  • Seymour Duncan Invader.
che è pochissimo...

Inoltre, cosa importante, non ho mai provato chitarre HH con i Seymour Duncan Jazz, Jeff Beck, Distortion, Nazgul, Pegasus, Sentient, ecc... ne con Di Marzio Crunchlab, Liquifire, D-Activator, Dreamcatcher, Super Distortion o altri che potrebbero fare al caso mio... 

Ed in tutto questo non me la sento di smontare direttamente la mitica slsmg, perciò a questo punto penso di prendere una chitarra economica e provare a montare vari pickup... così non potrò causare danni... e dispiaceri...

domenica 30 gennaio 2022

Il Mio Setup parte 7

E' tanto tempo che non faccio il punto della situazione... serve a poco! penserà qualche lettore... ma serve anche a me...

Cominciamo... l'ultimo post sull'argomento risale al 2017, tantissimo, no? Per cui ripartiamo da lì! Considero ancora il rack composto da:

  • ADA MP1,
  • Marshall EL84,
  • Eventide Pitch Factor.
il mio sistema amplificatore principale. 

Perchè? 
Perchè è stereo ed è molto versatile!

Completano il tutto la pedaliera MIDI RFX Midibuddy e la principale ascia da combattimento la GNG Morgoth 7 corde.
In seconda battuta rimane sempre fondamentale la mitica Jackson slsmg.

Altro sistema di amplificazione è la testata + cassa + effetti composta da:

  • MXR ZW44,
  • Mesa Boogie Nomad 45 testata,
  • Hotone Binary Eko,
  • Harley Benton PA100,
  • Cassa 1 X 12 autocostruita con speaker Celestion V30. 

Poi posseggo ancora il Marshall VS 65R, valvestate discreto, economico, ma a me serve a poco, infatti è in vendita sul mercatinomusicale da un po' di tempo.

Inoltre posseggo una chitarra Ovation Celebrity Elite 44 che non ho mai recensito perchè sono troppo scarso a suonarla.

Poi ancora non mi manca una pedaliera Zoom G9.2TT, datata, ben fatta, valvolare, strapiena di funzionalità e con suoni niente male ma anche questa non mi serve: è grande, ingombrante e pesante: penso peccato tenerla a prendere polvere. E' in vendita sul mercatino da circa 6 mesi.

Poi ci sarebbe la DAW, qui per cominciare, poi qui ed altri post precedenti... chiedere se interessati.

Ed ancora non dimentichiamoci del'iPad fregato a mio padre con TC Helicon Go Guitar Pro come scheda audio ed il software Bias FX da collegare a qualche ampli o impianto... altro setup che vale la pena conservare nell'arsenale perchè versatile, leggero e dotato di buoni suoni. 

C'è ancora una pedaliera MIDI Nobels MF2 comprata un paio di anni fa quando mi sembrava utile alla DAW ed avevo il rack in sala prove. Ora come ora è in più, non la uso più con la DAW... devo decidere cosa farne...

Altri oggettini che conservo (alcuni da tempo):

  • il piccolo amplificatore a batteria Laney MiniLion, un giocattolino che sul pulito suona discretamente, ma non è accettabile per un metallofilo sui distorti, ma con quello che costa, occupa e vale...
  • l'AMT B1: una belva di razza, buon suono e dinamica con grande distorsione. Un pedale esagerato considerato il prezzo.
  • il Mooer Baby Bomb: bel pedalozzo amplificatore/finale, economico, ma con una grande resa sonora.

Da quanto si evince qui ho diversi sistemi di amplificazione... ed altri ammennicoli... la mia attività musicale non giustifica tanta attrezzatura ed inoltre utilizzo il rack, che si trova nella sala prove personale, circa 1 volta al mese, la Nomad ecc, che è a casa mia, meno di una volta a settimana... il combo praticamente mai... i due sistemi valvolari vanno usati di più ma non ho modo di farlo quindi ho deciso di vendere la Mesa... già ora che scrivo non ce l'ho più: è stato un sacrificio necessario ma dal giorno che l'ho messa in vendita al giorno che l'ho venduta è passato solo un mese! Record! in periodo di pandemia.

lunedì 17 gennaio 2022

Mesa Boogie Nomad 45 Testata: Considerazioni Definitive

Mi sembra una bella idea riprendere a distanza di un po' di tempo il discorso sella testata Mesa Boogie Nomad 45 per tirare un po' le somme. Ho fatto una recensione,spero esaustiva, in tre post un po di tempo fa ma, ai tempi, non avevo ancora maturato un opinione chiara su questa splendida testata Mesa.

Nel tempo ho aggiunto alla bestia qualcosina: 

  • davanti ho messo l'MXR ZW44 per spingere sui distorti;
  • ho inserito un Hotone Binary Eko nel loop effetti perchè sono convinto che un delay serva quasi sempre, anche se economico o semplicissimo... solo per la ritmica distorta no.
  • ho aggiunto un attenuatore Harley Benton PA100 per poter sfruttare di più il finale;
  • per ultimo ho cambiato il cono della cassa 1 X 12 da un Electro Voice EVM12L Classic da 200 watt ad un Celestion Vintage 30.
In questo modo mi sono costruito un setup testata + cassa 1 X 12 che mi sarebbe piaciuto utilizzare di più, testare in sala prove col gruppo e magari dal vivo (che poi sarebbe la cosa più importante), ma non è stato possibile...  :-(...

Col tempo ho anche trovato delle impostazioni ottimali per i miei suoni ed ora inserisco due video illustrativi di quanto ottenuto.. Il primo è stato girato con la GNG Morgoth 7, eccolo

Nell'ordine di ascolto:

  1. distorto ritmico (ch. 3),
  2. distorto solista (ch.2),
  3. pulito (ch. 1).

I distorti li ho suonati con l'humbucker al ponte, come al solito; il suono pulito con gli humbucker splittati.  

Il secondo è stato girato con la Jackson slsmg, senza alterare niente, eccolo


Nell'ordine di ascolto (come prima):

  1. distorto ritmico (ch. 3),
  2. distorto solista (ch. 2),
  3. pulito (ch. 1).

La Jackson l'ho suonata utilizzando solo l'EMG 81... i pickup non sono splittabili, sarebbe venuto troppo potente e e sgraziato.

La testata è impostata così:

Canale 1, Clean: 

  • switch mode: clean;
  • gain: ore 12;
  • master: ore 13;
  • presence: ore 12;
  • alti: circa ore 10-11;
  • medi: ore 11;
  • bassi: ore 11.

Inserendo i due canali distorti inserisco anche lo ZW44 così regolato:

  • level ore 12, 
  • tone ore 15, 
  • gain al minimo. 

Canale 2, distorto solista:

  • switch mode: modern;
  • gain: ore 11;
  • master: massimo;
  • presence: massimo;
  • alti: ore 12;
  • medi: ore 9;
  • bassi: ore 15.

Canale 3, distorto ritmica:

  • mode: modern;
  • gain: massimo;
  • master: ore 12;
  • presence: massimo;
  • alti: massimo;
  • medi: minimo;
  • bassi: massimo.

Il livello del finale è a circa ad ore 14 (un pelo meno) ed il PA100 è a 2.

Il delay è impostato con un ritardo di 20 millisecondi, 50/50 di mix ed è selezionato un delay H910.

Mi sembra necessario precisare che le impostazioni sono studiate per la Morgoth, non voglio studiare qualcosa per la slsmg perchè sono pigro, non avrei modo di memorizzarli per richiamarli velocemente ed inoltre non credo serva, utilizzo di più la Morgoth.

Questi sono suoni ottimali, non credo di aver bisogno di ritoccarli e considero questo setup il mio secondo, peccato non poterli provare in sala prove, sentirli nel gruppo.

Penso che un po' si capiva già nelle mie recensioni precedenti, ma la Nomad 45 è una testata grandiosa, ci si può fare di tutto, offre moltissimo ed è una Mesa... qualità superlativa di ogni componente: la consiglio per qualsiasi genere musicale, tanto basta poco per tirare fuori l'incredibile.

domenica 26 dicembre 2021

Esperienze di un Cliente Chitarraio: 21 - Cled Art

Avellino...
Da qualche anno ad Avellino i negozi di strumenti musicali fanno piangere... letteralmente. Una volta ce n'era un'altro che aveva una discreta disponibilità, ricordo un mio amico, D, che ordinò presso questo negozio la sua Ibanez JEM 77 nera, dovette aspettare un po' per riceverla ma arrivò nuova di pacca ed imballata... parliamo di almeno 27 anni fa... non avevo mai visitato detto negozio, io, giovane squattrinato sbarbatello, frequentavo solo quelli di Benevento, dove pure spendevo pochissimo (forse non c'era bisogno di esplicitarlo!).

In un'altra occasione ne ho visitato un altro, sempre nella zona degli attuali e del conservatorio, che anche era ben fornito, per una città come Avellino... non ricordo il nome, ma mi sembra sia durato poco, chissà perché...

Oggi la situazione è desolante... di uno abbiamo già parlato... inutile rivangare, stendiamo un velo pietoso... c'è n'è un'altro.

Anche per questo secondo punto vendita di strumenti musicali, purtroppo, per quanto riguarda la disponibilità di merce siamo sulla stessa lunghezza d'onda del precedente... ma il settore vive una crisi veramente importante, è un po' che l'ho notato, quasi riesco a quantificarla.
Questo secondo negozio si chiama Cled Art vende in esclusiva campana, mi pare, le corde Richard Cocco Strings che si producono a Montemiletto, le mie preferite, e non è cosa da poco... recensite qui. Nell'ultimo anno e mezzo mi ci sono recato tre volte per acquistare le suddette corde sia il set da 7 che da 6 per elettrica ed anche quello da 6 per acustica. Ogni volta la spesa ha superato i  50 euro... In ogni circostanza sono stato trattato con buona gentilezze ed ho avuto modo di chiacchierare con i due personaggi che lavorano abitualmente lì dentro. Ho saputo che hanno un contatto diretto con il produttore delle corde di Montemiletto (persona alquanto schiva, da quel che ho potuto notare io) e sono in grado di contattarlo ogni volta che hanno bisogno per un cliente. Ho riscontrato una certa competenza e disponibilità al dialogo.

Nel complesso sono soddisfatto del trattamento ricevuto fino ad ora, continuerò a frequentare quel negozio di tanto in tanto, covid-19 permettendo, e cercherò di supportarli per quanto mi è possibile augurandomi che la loro attività non muoia ma si rafforzi, in fondo nelle aree interne siamo veramente alla frutta in questo settore.

lunedì 6 dicembre 2021

Nuovo Cono Vintage 30 per la Mia Cassa 1 X 12

Ho cercato a lungo un suono che con la Mesa Boogie Nomad 45 non ho mai trovato per la chitarra solista ed ad un tratto ho pensato che la mia cassa autocostruita che abbinavo alla testata fosse troppo potente e cattiva. Non pretendo che qualcuno clicki sul link per andare a vedere di cosa si tratta per cui, brevemente, si tratta di una cassa che ho costruito copiando la 1 X 12 Mesa Boogie con cono Black Shadow da 200 watt comprata anni fa; la mia cassa monta un Electro Voice EVM12L Classic assolutamente analogo al Black Shadow di allora.

Ho letto un po' in rete, ho osservato che almeno nei programmi tipo Guitar Rig e Bias Fx utilizzo spesso suoni costruiti con casse attrezzate con Celestion Vintage 30, per la verità di solito casse 4 X 12... sono simulazioni... ma... Alla fine mi sono convinto a cambiare il cono della mia cassa: ho deciso di montare un Vintage 30.

Così ho ordinato su StrumentiMusicali il cono in questione.

Dopo alcuni giorni è arrivato, nessun problema da segnalare, ottimamente imballato. Appena ho avuto un pomeriggio libero ho proceduta all'operazione: non è stato tanto facile perchè inizio ad avere una certa età, qualche doloretto ogni tanto si presenta e non ho un luogo ed un piano di lavoro adeguati, quindi ho operato per terra, nel mio studio di casa, chino o inginocchiato sulla cassa... mooolto scomodo. 

Comunque, dopo una gran sudata, ho finito il lavoro. Ho anche approfittato per disegnare il mio logo sulla cassa... hehehe, era tanto tempo che dovevo farlo.

Poi ho suonato, mi è toccato stravolgere tutte le regolazioni della Nomad... ho notato che rispetto al EVM12L Classic il V30 è più spinto sui medi ed alti (si potrebbe dire che uno è più flat l'altro è trascura un po i bassi... relatività...) e distorce un filino meno, però non è stato difficile riprendere certi suoni. Il V30 è più che adeguato al Metal... ora suono troppo poco la testata e sto ancora ritoccando il suono solista, credo di essermi avvicinato al mio ideale... ma mi sto domandando e se accoppiassi V30 e Black Shadow in una 2 X 12?... ma questa è un'altra storia...