mercoledì 21 giugno 2023

Esperienze di un Cliente Chitarraio: 24 - StrumentiMusicali.net

Ho appena notato che non ho ancora fatto una recensione al nostro Thomann italiano, StrumentiMusicali.net, hehehe... è da un po' che acquisto lì in alternativa al vero e proprio Thomann... ho cominciato notando che il catalogo fosse molto corposo e che le spese di spedizione fossero inferiori a quelle di thomann dato che si trova in Italia, in più anche certi prezzi sono concorrenziali. Quindi un paio di volte ho preparato dei carrelli su entrambi i siti e scelto il più conveniente.

Ricordo che una volta, credo il primo ordine, ho acquistato su SM le cordiere Richard Cocco da 7, gauge 10 - 56 standard e quelle da 6, 10 - 46. Thomann non le aveva e non era in grado di procurarle. Di lì a poco anche su SM non le ho trovate più e quindi mi sono organizzato diversamente.

Un secondo ordine conteneva qualche cosetta, mi sembra i cavetti Reference per i pedalini ed un cono Celestion V30 per la mia cassa ai tempi in cui volevo cambiare il cono Electro Voice EVM12L Classic con il V30 (vedere link).

Altri ordini ora non li ricordo... Ho fatto l'ultimo ordine proprio il mese scorso, tre cose: 

  • cuffie AKG K371, 
  • amplificatorino Laney Mini Lion ST, per sfizio, 
  • altri 3 cavetti Reference per pedalini.

StrumentiMusicali è un negozio rispettabile ed affidabile, il servizio l'ho trovato molto buono, si vede che in quell'azienda c'è organizzazione. Volendo dare un voto da 1 a 10 diciamo che se thomann prende un 10 (attualmente è il rifermento assoluto) questo si posiziona subito dopo con un 9. Io lo consiglio caldamente, senza se e senza ma.

martedì 6 giugno 2023

20 maggio 2023 Steve Vai ad Apollosa: Evento Storico

Sono stato indeciso per diversi giorni se scrivere o no su questo evento a cui ho assistito.
Un motivo per non scrivere su questo blog è perchè non è una recensione/commento di strumenti di mio interesse, quindi esula un pochino dagli intenti.
Motivi per scrivere a mio avviso sono:

  1. è un evento grandioso ed epocale per il luogo in cui si è tenuto, per tutto il sud Italia, direi;
  2. io ero presente, per la prima volta;
  3. è un modo per rendere grazie a chi ha reso possibile l'evento.

Siamo 3 a 1 ho deciso di scrivere... faccio uno strappo alla regola.

Nel mese di febbraio un mio amico, G, mi ha fatto sapere di questo evento ed io, sulle prime, pur avendo massima fiducia in colui che me ne ha dato notizia, non ci ho creduto, ma sono andato a vedere sul sito ufficiale di Steve Vai, e lì l'evento era presente con data e luogo... così mi convinco: Ok, è ufficiale, si fa! Un Masterclass di Steve Vai ad Apollosa, Waaaaooooo!
Vado sul sito di i-ticket per fare il biglietto: sono previsti biglietti di settore A, B o C; il biglietto settore A è il più costoso ma permette di avere diritto a 2 autografi di Steve (su qualunque cosa, a parte il corpo o un assegno hehehe!), una foto con lui e concede di partecipare all'estrazione di una Ibanez Jem: prendo quello, biglietto settore A, ed aspetto il 20 maggio!

Gli organizzatori dell'evento epocale (meritano una citazione e la mia eterna gratitudine) sono Steve Vai, la scuola Lizard (sede di Benevento), Cyclopes srl di Apollosa, Projenia SCS, Cosmoart, Timbro Musica, Island associazione culturale, the Jack Benevento, Officina 35mm.
Come detto l'evento si dovrebbe tenere ad Apollosa in uno spazio esterno presso la struttura della Cyclopes, tanto è vero che io, non conoscendo la località, decido di fare un sopralluogo sul posto uno o due giorni prima dell'evento.

Fesso fesso non mi sono informato su cosa volesse dire Masterclass di Steve Vai... In precedenza avevo capito che un Masterclass di chitarra fosse una specie di seminario/lezione specialistica su un argomento (o 2) particolare per 20 o 30 discenti massimo, ognuno con uno strumento in modo tale da poter imparare facendo... ma questo cozzava col fatto che mi sembrava di aver capito che i biglietti in vendita fossero molti di più di 30, per 300/500 persone secondo me, e quindi non avremmo potuto portare e suonare l'elettrica tutti quanti... però non ho proprio pensato di cercare su internet per informarmi meglio, avrei trovato sicuramente altri resoconti e video di eventi simili.
Io pensavo... il 20 maggio farà caldo, speriamo non troppo...
mi porterò il disco di Passion And Warfare per farmelo autografare...
magari vinco la Pia... me la faccio autografare e poi la vendo a peso d'oro.

Ma intanto aspetto il giorno... ed intato a maggio comincia a piovere ogni santo giorno...
Una settimana prima mi arriva comunicazione dell'organizzazione che dice che l'evento, causa maltempo, sarà tenuto a Benevento, al Teatro San Marco, in centro, perfetto! ed il programma: l'artista principale sarà introdotto da 4 band rock emergenti che hanno partecipato ad un contest per conquistare il diritto di aprire per Steve Vai. In dettaglio:

  • 18:30 registrazione partecipanti;
  • 19:00 inizio esibizione delle band;
  • 20:30 inzio Masterclass;
  • 22:30 estrazione contest e consegna attestati;
  • 23:00 meet & greet per biglietti settore A e B per autografi, stretta di mano e foto con Vai.

Sabato 20 maggio alle 18 piove, poco ma piove... metto in macchina il disco di Passion and Warfare + il CD in tasca... parcheggio in culonia (purtroppo) e vado a piedi al San Marco, causa pioggio lascio il disco in macchina, mi farò autografare solo il CD... no ombrello, prendo qualche goccia, ma vabbè.

Dopo le operazioni d'ingresso si comincia, gli artisti di supporto:   

  • Camilla Sperati, bravissima chitarrista fusion di 22 anni... intervista e alcuni suoi brani;
  • Other View: band Power Progressive Metal di Milano... dei brani ed intervista;
  • Nereide: band Post Rock/Aternative di Lecce... dei brani ed intervista;
  • New Horizon, band Progressive di Pisa, vincitori del contest, ma sfortunati perchè suonando per ultimi hanno visto il loro tempo ridotto causa ritardi accumulati in precedenza.

Vai ha cominciato verso le 22... alla fine è stata una sessione di domande dal pubblico e risposte inframmezzata da suoi brani di circa 2 ore, non male per un signore di 63 anni.
Si era portato una band che alloggiava in un notebook (potenza della tecnologia) ed ha risposto a decine di domande con grande disponibilità... ha parlato dei suoi inizi come strumentista, del fatto di aver avuto Joe Satriani come maestro, mi è rimasto impresso il fatto che lui ha detto di essersi esercitato moltissimo alla chitarra nella sua giovinezza (e non solo) e che Satriani è stato un maestro severo ma eccezionale... delle volte si sedevano uno di spalla all'altro e suonavano senza guardarsi... fantastico. Ho capito che certi concetti di tecnica chitarristica su cui io devo ancora pensare molto prima di suonare, lui li ha introiettati così bene che li esegue senza ragionare. Ha parlato di come sono nate le sue Jem, la nuova Pia, le RG, l'Eventide H3000 ed il brano Ballerina 12/24... ha raccontato di alcuni progetti, di alcune esperienze con Frank Zappa o Whitesnake ecc ecc... ha detto che lui in salute sta benino e sul piano chitarristico è al 95% delle sue possibilità... a 63 anni... beato lui! 
Inoltre ha affermato che le sue giornate anche oggi come oggi sono molto piene, si sveglia tra le 5 e le 6 di mattina... medita... è un chitarrista zen... ecc ecc 
Ha eseguito 2 o 3 brani del suo ultimo album Inviolate (che ancora non ho ascoltato) ed altri, l'ultimo è stato For the love of god... apoteosi. 

A proposito... ha detto Abbandonatevi all'atmosfera creata dal suonare e seguitela senza pensare!
...A parte penso la nuova Pia costa 3000/4000 euro, ha nuovi pickup, nuovo design, ma Steve si porta a spasso sempre le solite 2 Jem 77 bianche, la Evo e quell'altra... da 15 o 20 anni... mmmm

Poi estrazione del costest per la chitarra... si trattava di una Jem economica messa in palio da Timbro Musica... nel tempo in cui ho pensato che fosse una Jem prestigiosa o una Pia, tra me e me, pensavo come fa Timbro a metere in palio una chitarra da 2000/4000 euro se lui non li guadagna quasi in un anno quei soldi col suo negozietto... non ho vinto la Jem ma poco importa, che me ne facevo di quella...

In ultimo è venuto il momento del meet & greet: in fila in 150 o 200... autografo sulla copertina del CD di Passion And Warfare (che aperta è diventato un bel posterino... me l'ero scordato), stretta di mano (che purtroppo qualche tempo dopo ho dovuto lavare), foto...

...Fantastico, eccezionale, grandioso, ecc... alle 24:20 vado via...

Grazie agli organizzatori da parte mia.

venerdì 19 maggio 2023

PRS SE Mark Holcomb SVN 7 Corde... Certe Volte Basta Poco.

Un pomeriggio libero. L'ultimo che ho avuto è stato una disgrazia... 26 mila passi e nulla di fatto... 

Stavolta vado al Mama's di Telese Terme. 

Il tempo di arrivare... butto un occhio al reparto che preferisco... ci sono diverse cose che proverei volentieri, senza troppi tentennamenti opto per la PRS Mark Holcomb SVN 7, mi può interessare davvero. Detta chitarra è l'elettrica 7 corde signature di tale Mark Holcomb, chitarrista dei Periphery (gruppo che conosco poco e non apprezzo, in verità, ma questo non vuol dire che questa chitarra non sia valida).

Vediamo le caratteristiche: finitura satinata naturale, presenta un top in Acero e un'impiallacciatura in Acero figurato; il manico realizzato in Acero presenta una finitura satinata con profilo wide thine, mentre la tastiera è in Ebano 24 tasti con radius da 20 pollici, e la scala da 26.5", baritona. I pickup sono signature di Holcomb i Seymour Duncan Alpha and Omega 7-strings... forniscono la giusta quantità di output e definizione quando suoni accordi sofisticati o assoli... dicono! Tra le altre caratteristiche troviamo un hardware nero, un selettore pickup a 3 vie con manopola del tono push/pull. E' disponibile in questa versione ed in colorazione Holcomb Burst. Il ponte plate-style, tipico delle PRS, con sistema string-through completano le specifiche di questo strumento.

Mi siedo sullo sgabello ed imbraccio la chitarra, si presenta bene, le rifiniture sono ottime, bel colore, il manico mi da una bella sensazione al tatto; ottima costruzione ed assemblaggio: ricordo chitarre bolt-on con minuscoli interstizi, per esempio nell'attacco del manico, tali che ci entrava un foglio di carta di spessore normale, qui non entra niente; non ho notato sbavature di colla o altro... nessuna botta/ammaccatura, è indubbiamente nuova! è anche molto leggera, secondo me è a camere tonali, altrimenti non potrebbe essere così leggera (Si è a camere tonali!). Unica pecca estetica: la plastica coprivano dell'elettronica posteriore non è a filo body che cavolo, bastava fresare 2 o 3 millimetri intorno? 

Mi hanno collegato la chitarra ad un ampli non trascendentale (non mi sembra importante dire di quale si tratti...) ma non avevo nessuna richiesta particolare, avrei voluto provarla, come mio solito, con un amplificatore che già conoscevo ma di quelli presenti in negozio nessuno rientrava nella categoria, sigh!
Comunque mi è piaciuto il fatto che i pickup fossero splittabili, non l'avrei provata altrimenti... 

I suoni puliti sembrano di tutto rispetto... e mi fermo qui, sapete che il pulito non è mai un grande problema quando provo una chitarra.
Sulle distorsioni... i pickup sono ad alta uscita, sento che la chitarra satura e distorce egregiamente anche uscendo da questo ampli a transistor piccolino, ma non so dire altro a causa dell'ampli a me sconosciuto.
Purtroppo mi è sembrato che la tastiera fosse troppo piatta rispetto alle mie chitarre (e sopratutto alla Morgoth 7, perchè questa PRS nella mia mente doveva andare ad integrare la GNG citata e sostituire la Jackson 6 corde). 

Io non penso di ritornare a provare la chitarra con uno dei miei setup (e meno male che ne ho uno di backup più trasportabile) perchè comunque non potrei possedere la Morgoth e questa PRS Mark Holcomb perchè le due tastiere sotto le mie dita farebbero a pugni costantemente... e chiaramente mi trovo meglio con la mia... ed urgono chitarre con caratteristiche tattili uguali.

mercoledì 10 maggio 2023

Budda Superdrive 18, Combo, Seconda Serie in Prova

Ho fatto un tentativo per questo amplificatore che si preannuncia interessante. Un signore lo vende, quindi vado a provarlo...

E' un combo valvolare: 

  • 18 Watt di potenza; 
  • valvole di preamplificazione di alta qualità 12AX7 ed una 5U4 come rettificatrice; 
  • amplificatore di potenza cablato a mano che monta le rinomate EL84, 2;
  • classe AB, si avvale del sistema proprietario Dual-class Hot-Bias per donare le qualità della classe A a un ampli in classe AB;
  • 2 canali, Rhythm e Hi Gain;
  • controlli per alti, medi e bassi in comune;
  • sulla funzione Mid ha uno switch push/pull per il modo "Modern" sull'equalizzazione;
  • sul volume ha uno switch push/pull per il canale Rhythm che aggiunge il bright;
  • volume ritmico e master;
  • controllo del drive;
  • loop effetti;
  • uscita slave per cassa secondaria;
  • footswitch incluso;
  • cosa molto figa, è Made in USA.

Ha un box realizzato in pino rivestito in tolex nero, è aperto posteriormente per circa un terzo; ospita un cono Budda Phat (chi è costui?) da 12 pollici. 

Il peso dell'oggetto è contenuto in circa 18 kg.

Mi sono portato la solita Morgoth 7 di Giulio Negrini.

Colleghiamo la chitarra direttamente nell'ampli, lasciamo riscaldare 5 minuti le valvole (lo so che non è abbastanza, ma in questi frangenti c'è poco tempo per queste cose, o almeno questa é la mia impressione.

Comincio con il canale pulito che è molto godibile, un gran bel suono con la mia posizione centrale ad humbucker splittati, me lo aspettavo, si può fare parecchio su varie sfumature di pulizia, dal medioso al cristallino, ottimo per tutte mie aspettative sia per arpeggi, magari con un pelo di delay e riverbero, che per gli accompagnamenti in cui servirebbe un suono un po' meno deciso e più scuro, si trova anche questa impostazione alzando un po' i medi ed abbassando discretamente gli alti. Provo a sporcare il suono e viene fuori un suonaccio Rock cattivello ma scarso per me, anche con l'humbucker al ponte pieno... ma è quello che capita sempre con ogni amplificatore valvolare o non. In generale è caldo come piace a me.

Passo al canale distorto: ho subito l'impressione di esser di fronte ad un ampli americano, mi ricorda la mia vecchia Mesa Boogie Nomad 45... ma non è il suono High Gain che cerchiamo noi metallari: sa esser molto cattivo, ma proprio come la Nomad gli manca un pelino di distorsione per ragiuingere le vette Thrash Metal ed oltre che vorrei per le mie ritmiche metallare. Il suono è molto presente, spesso fuzzoso, dinamico, ottimo per Blues e Rock di stampo USA, per molti impareggiabile, lo so. Cerco lead al fulmicotone ma non si può fare, così com'è, manca tale cattiveria... non trovo neanche le lead che piacciono a me alla Steve Vai che avevo trovato con un Fender un po' di tempo fa.

Ammettendo di volerlo prendere dovrei procurare uno o due overdrive/distorsori... non ho portato i miei, ma la cosa diventerebbe complicata... e se poi non riesco ad ottenere quei suoni? Dopo di che ci devo mettere un delay, un reverbero ed un compressore o qualcosa del genere davanti... diventa un setup più complesso di quanto preventivato... e sarebbe solo per il setup di backup... Inoltre non mi sono letteralmente innamorato neanche del canale pulito, decido che non lo prendo... ringrazio e saluto gentilmente il signore.

sabato 8 aprile 2023

Simplifier Watson, Simplifier... parte 2, Test

Ho spacchettato subito, ovviamente... il DSM & Humbolt Simplifier che mi è arrivato si prensenta bene: chassis in metallo bianco; è un simulatore di preamplificatore finale cassa stereo analogico. ma è anche un combo zero watt leggerissimo, ma non solo. Niente male!

Richiede alimentazione a 9 volt (un qualsiasi alimentatore per pedalini riesce a far lavorare questo Simplifier, e non è poco).  Passiamo alla descrizione estetica delle funzionalità...

Alla sezione preamplificatrice abbiamo tre voincing:

  • Ac Brit: simulazione Vox AC 30;
  • American: simulazione Fender Blackface;
  • MS Brit: simulazione Marshall JCM 800.

Poi i potenziometri (i soliti di un pre):

  • Volume,
  • Gain,
  • Bassi,
  • Medi,
  • Alti.

E' possibile selezionare un voicing per volta e non ci sono preset o altro: scegli il tipo di pre, ti configuri volume, alti, medi, bassi, gain e suoni.

Dopo viene la sezione del finale composta da:

  • Power Amp Sim;
  • Presence;
  • Resonance con tre tipi di valvole 6L6, EL34, KT88.

Anche qui si regola e si suona, si seleziona un tipo di valvola e si smanetta con i potenziometri per trovare l'alchimia giusta. 

Infine abbiamo la sezione CAB SIM, stereo, divisa in due parti uguali ed indipendenti. Ogni parte ha:

  1. Mic Position che si può spostare con continuità dal centro a completamente fuori asse (immagino sul bordo della cassa);
  2. Tipo di Cabinet (2 X 12, 4 X 12, 1 X 12).

E' possibile scegliere una cassa ed una posizione di microfono per il canale destro ed una cassa ed una posizione di microfono per il canale sinistro. Niente male!

Il simplifier ha una serie di input ed output in diversi punti del flusso audio:

  • Si comincia con l'input chitarra.
  • Poi viene l'out L/out R (mono) posto dopo la sezione finale, credo, ma non suona se colleghi una cassa passiva... serve il return di un amplificatore sia mono che stereo o un finale.
  • Poi c'è il send (mono) ed il return L/R(mono) posizionati dopo la sezione finale, contrariamente al solito (come nel Marshall VS65R).
  • Poi c'è l'aux in, alla fine del flusso audio.
  • Insieme al'aux in c'è l'uscita cuffie (jack piccolo) con potenziometrino di regolazione volume indipendente.
  • Infine (sempre alla fine del flusso audio) abbiamo le due uscite XLR stereo per andare nella scheda audio o in un impianto.

Ed ancora c'è il ground/lift e lo switch spread (on/off). Quest'ultimo attiva una sorta di distanzamento spaziale delle due casse che si sente in cuffia sicuramente e forse anche nella DAW, però nella DAW non mi sembra utile visto che c'è il PAN. 

Ecco il primo video

Non ho saputo fare qualcosa di ordinato, è un po a caso, ci son troppe cose da illustrare (servirebbe un video per ogni voicing, uno per il finale, uno per la sezione cassa) e mi dispiaceva perdermi le impostazioni che ho già trovato, però penso sia abbastanza utile per capire le potenzialità di questo ampli/effetto in una DAW. Ho registrato entrambi i canali posizionati usando il PAN della DAW a 70% left e 70% right. Credo si ascolti bene. Il pre American è interessante ma si abbassa molto il volume (taglia le frequenze alte e medie, come il modo Modern del Nomad 45), AC Brit sembra essere il più brillante dei tre, ma preferisco il suono Ms Brit. La sezione finale è poco vistosa ma lavora bene, la parte simulazione casse è ottima. Nella seconda parte del video ho aggiunto sul canale sinistro un delay lungo, sul canale destro un delay corto, fantastico (effetto delay sonitusFx della DAW): è proprio l'impostazione che penso di usare ogni volta che servirà per arpeggi, modificando di volta in volta i delay sui due canali.
Brevemente a me piace il suono Marshall, finale impostato su EL34, e cassa 4X12 + 1X12 con microfoni in opposizione.

Inserisco un secondo video per mostrare come suona con un amplificatore (non certo il migliore ma è quello che ho al momento), lo collego al Mooer Baby Bomb (uscita out R) e la mia solita cassa autocostruita.

Ho provato a collegarlo direttamente alla cassa sia usando l'uscita out R che il send ma non ce la fa, non si sente niente, forse il segnale è troppo piccolo essendo uno 0 watt.
Ho provato anche con i vari pedali overdrive/distorsori che posseggo (AMT Electronics M-Lead, B1, MXR ZW44) ma non mi ha dato risultati degni di nota. Per i miei gusti lo suonerò soltanto per registrare il pulito nei miei brani (come si sente nel primo video userò l'accompagnamento e per arpeggi aggiungendo un po' di delay) e per suonare in cuffia qualche volta.

lunedì 6 marzo 2023

Simplifier Watson, Simplifier... Introduzione

M'ha colpito di nuovo la GAS... oppure no.

Ho deciso che mi serve un amplificatore per cuffie, o qualcosa di simile... con l'arrivo del nuovo TV megagalattico, che abbiamo diligentemente posizionato in salone, penso che passerò un po' di tempo in più davanti ad esso, mentre la mia dolce metà guarda il televisore in camera da letto; esenzialmente io guarderò calcio, tennis, o altro... potrebbe capitare che queste scorrerie in salotto occupino il tempo che prima passavo a strimpellare, per cui sorge un problema: come faccio ad esercitarmi se e quando guardo la tele? Ricordo che anni fa avevo un Roland microBR 80 che sarebbe adatto allo scopo, l'ho venduto da un po' e non me ne pento... ora vorrei qualcosa di simile. Magari qualcosa che possa anche entrare nella pedaliera di backup che mi sto allestendo. Quindi mi serve, diciamo, un amplificatore/finale con uscita cuffie o qualcosa del genere.

Così è partita la ricerca... 

Quasi subito ho escluso pedaliere e superpedaliere megagalattiche... perchè non voglio molti suoni, non voglio distorsioni ed effetti particolari, magari non certo digitalame.

Ad un certo punto ho individuato dei prodotti che sembravano fare al caso mio:

  1. Nux Solid Studio,
  2. Two Notes Torpedo CAB (e famiglia),
  3. Mooer Radar,
  4. DSM & Humboldt Simplifier,
  5. Iridium Strymon.

 Dopo aver visto (sopratutto ascoltato con cuffie qualitative) dei video sul tubo, alcuni di certi divulgatori chitarristi che ne illustravano alcune funzionalità ho pensato di escludere gli oggetti 1 e 3 perchè ritenuti economici, magari non abbastanza qualitativi; ho depennato anche lo Strymon perchè il prezzo mi risultava leggermente più alto del mio budget e mi sono concentrato sui prodotti 2 e 4.

Mi sono orientato dapprincipio sul Torpedo Cab M perchè mi risultava che l'azienda producesse sistemi di qualità; ho anche trovato un'annuncio di un tizio sul mercatino che lo vende e sarebbe raggiungibile per una prova di persona... Purtroppo questo venditore non ha risposto per dieci giorni ed io, impaziente per la GAS, mi sono riorientato sul Simplifier che mi sembrava altrettanto valido, per certi versi anche preferibile.

Simplifier dal Web

Dapprima ho contattato un tizio con il quale ho avuto solo un'infruttuoso scambio di opinioni sui prezzi dell'usato praticati da certi venditori (quello che ha generato il post precedente a questo), dopo di che ho trovato un secondo venditore, un minimo più disponibile, cui ho proposto un prezzo più basso di 20 euro rispetto alla sua richiesta (che era uguale a quella del tizio di cui sopra) e mi ha gentilmente abbonato le spese di spedizione. Ho pagato con paypal per stare tranquillo, ho anche aggiunto la commissione paypal (perchè non l'ho reputato giusto, mi era già venuto incontro in due casi) ed ho atteso la spedizione e consegna del'oggetto. Lo so che non ho fatto un'affare, ma almeno non mi sono fatto prendere in giro, ritengo che il prodotto fosse abbastanza nuovo ed ho pagato il giusto.

Il Simplifier è arrivato in 3 giorni lavorativi con spedizione tracciabile di Poste... tutto Ok! Imballaggio ben fatto, stato della confezione originale molto buono, stato del prodotto come descritto, nuovo all'aspetto...

domenica 12 febbraio 2023

Ma Cosa Sta Succedendo nel Mercato dell'Usato?

 Non pensavo... ma sento il bisogno di segnalare un GRANDE problema che afflige il mercato dell'usato degli strumenti musicale, nella fattispecie la chitarra elettrica e quel che la riguarda.

Sono un chitarrista e bazzico sul sito www.mercatinomusicale.com da molti anni, quasi giornalmente, sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi incuriosisca, un oggetto a me sconosciuto o di cui ho sentito parlare e che promette bene per me. Quando posso magari vado a provare (è la cosa migliore ma nella mia zona è una cosa un po' complicata). Abbastanza spesso compro... Non di rado compro qualche oggetto che mi sembra interessante a distanza. In ogni caso non mi aspetto di fare un grande affare e scontentare i venditori, semplicemente cerco qualcosa che, in quanto usato, costi almeno un 30 o 40 per cento in meno del prodotto nuovo. Certo la valutazione può scendere in base agli anni di utilizzo ed alle condizioni del oggetto, ma qualunque prodotto venduto da un privato, anche se a poche settimane dall'aquisto fatto in negozio, senza scontrino o fattura deve costare almeno un 30% in meno senza se e senza ma. Solo così si può pagare il giusto per un prodotto che non è più nuovo, magari ha qualche segno di usura e che di sicuro non si può rimandare indietro se non va bene (cosa che con acquisto in negozio si può fare sempre). Diversamente è una truffa o si può pensare di scomodare la circonvenzione di incapace ma non è la mia materia... Se il venditore può dimostrare con scintrino o fattura trattarsi di un acquisto recentissimo per lo meno va tolta l'IVA che paga il venditore professionale ed un privato no.

Cominciamo con qualche esempio.

1 - Ho visto una Ibanez S470 (qui recensione mia) a 750 euro con gli Ibanez Quantum. E' una rapina a mano armata o una truffa. Chissà se si può chiedere l'arresto... Quella chitarra, di produzione coreana, l'ho pagata 450 euro nel 2004 da La Cicala (quel legendario negozio che negli anni 90 sognavamo in tanti)... se pure fosse una più vecchia produzione giapponese, siamo sempre nella seconda parte degli anni 90, non è ancora un vintage, ci vogliono ancora più di 10 anni per questo traguardo, se fosse perfetta, miracolosamente intonsa andrebbe venduta a meno di 300, senza se e senza ma. Io credo di averla venduta a 250 nel 2009.

2 - Ho visto una Ibanez S440 a 900 euro.... sssssss.... ha i soliti ibanez quantum eh... non i pickupdellamadonna, potrebbe essere imparentata con la chitarra di Frank Gambale, ma non è quella... la chitarra di Gambale di quel periodo aveva già i di Marzio (e costava circa 1600000 lire). La S440 è rara, dei primi anni 90 e di produzione giapponese ma anche qui non parliamo di Vintage, un prezzo un minimo minimo decente non può essere superiore ai 500 euro.

3 - C'è in vendita una pedaliera Zoom G9.2tt a 200 euro... è alto, niente di scandaloso, ma in condizione ottimissime non può costare più di 150 euro: è un digitale (anche se ha 2 valvole è sempre digitale, alla fine), suona bene, ma avrà almeno 20 anni di vita e sappiamo quanto si deprezza un digitale... ci sarà di molto meglio in giro oggi a 200 euro. A scanso di equivoci io ce l'ho. Stesso discorso per una Boss GT10 (che sarà dello stesso periodo e livello della G9.2tt).

4 - C'è chi vende un Marshall VS65R a 250 euro, usato, è troppo. E' un amplificatore superatissimo. Io l'ho avuto, recensione, ma un prezzo adeguato è sicuramente al di sotto dei 200, a 250 siamo al limite del abbuso...

5 - C'è un Brunetti Maranello Black top a 750 euro... in un negozio, ho trovato lo stesso ampli, ex-demo, sempre garanzia negozio, spedito gratis, a 649 (link)... ho detto tutto!

6 - Sette otto anni fa poteva acquistare un Mesa Boogie Triaxis usato a 600 o 650 euro... oggi ce ne vogliono 800 o 900, forse non è un abbusto dato che nuovo costava un botto...

7 - Una cosetta la vorrei dire pure sulla Schecter Omen Extreme 7. Io l'ho pagata 330 euro (mia recensione)  nel 2010, e rivenduta dopo alcuni mesi, era coreana... un negozio oggi la vende a 699 euro, è ancora identica a quella che ho comprato io 13 anni fa e dovrebbe esser prodotta in Indonesia, non vale tanto con quei pickup... di conseguenza usata costa tanto.

8 - Altra vera e propria rapina è una Jackson sls3 a 1400 euro... su Reverb la porta molto più bassa, e qui, in Italia, la vendevano a 900 euro, nuova... (è molto simile alla mia slsmg che io pagai 1000 euro nuova 14 o 15 anni fa) 1400 è una rapina, non c'è che dire. Per di più l'annuncio è scritto male, ma molto male, si dice che una produzione giapponese Jackson è top di gamma... o non sa... ma allora guarda su internet... o fa finta di non sapere. La produzione giapponese per Jackson era quella economica, la produzione top era (ed è) la USA Custom Shop. Per me questa è disonestà.

E poi c'è l'ADA MP1 a 450, l'Ibanez RG 470 a 700, la Schecter C1 Exotic Star a 750... e potrei continuare.


PS: A proposito, non si possono leggere annunci del tipo Vendo Blak Truck... ecc... Anche io sbaglio a scrivere, ma basta controllare 5 secondi con google... nel 2023 non si può pubblicare un'annuncio con orrori d'ortografia del genere: è na figur e merd!