giovedì 25 novembre 2021

Esperienze di un Cliente Chitarraio: 20 - VI Music

Mi è successo di nuovo, non so se sono io, magari ho una brutta faccia (Ma non mi sembra...) o mi presento male. Due giorni fa sono andato a vedere un negozietto di Avellino che si chiama VI Music... poveri noi della Campania interna!.. Un negozio che qualche anno fa, ricordo, aveva qualcosa... non ha mai esposto merce di gran valore ma la quantità era decente, almeno in linea con il mercato locale. Sarà che il mercato si è mostruosamente contratto, non so, ma in vetrina c'è poco, in negozio una vera e propria desolazione, il deserto dei tartari...
Tre amplificatori... un Harley Benton a transistor da 20 watt, uno di altra marca ed un Orange Crush 20... 160 euro il costo più elevato del singolo oggetto se non sbaglio. Ho pensato Tutti e tre insieme non costano quanto vale la mia testata Mesa Boogie Nomad 45, siamo messi male!

C'è qualche chitarra... diverse classiche, 5 o 6 elettriche economicissime ed altro materiale che meno mi interessa ma comunque poco, anche considerato lo spazio disponibile... Ma se non si vende mica vogliamo buttagli addosso la croce perché non sono superforniti?

Ok! Tra i 3, guarda caso, mi incuriosisce l'Orange... più volte ho preso in considerazione un Crush ma non l'ho mai provati: è il momento buono!

Chiedo di provarlo...

L'addetto risponde Ok!

Comincia offrendomi uno sgabello per sedermi... collega l'ampli ad una presa di corrente, poi prende un jack e lo inserisce nell'ingresso... va alla vetrina delle chitarre e prende una Yamaha EG112C la collega e me la porge... nulla da obbiettare! Accende l'ampli e mi regola un po' il volume... poi si mette lì ad un metro e mezzo da me (rispetta la distanza covid-19?) a guardarmi... non molto gentile, direi, è la prima volta che mi capita!

Comincio a suonare... dopo 30 secondi avverto che la chitarra è scordata... aspetto un pochino attendendo una parola del addetto, come è successo altre volte altrove, ma il tizio non dice niente. Mi dico Non posso provare un amplificatore con chitarra scordata! E dico: "La chitarra è scordata!" Risponde: "Si, succede, è una chitarra nuova!" Venti secondi di sconcerto, poi continuo.... "Non so accordarla ad orecchio!" sottintendo che mi servirebbe un accordatore... Non ricordo risposta!

Cerco di resistere un altro minutino, poi mi dico Non è possibile così... chiudo il volume della chitarra, mi alzo, restituisco lo strumento dicendo "Grazie, devo tornare con la mia chitarra!" e penso Ma perchè non riesco mai ad essere cattivo in queste situazioni?

Vado via ma mi rendo conto quasi subito che non posso tornare dopo un comportamento simile...

Il sito è buggiardissimo, magari avessero 53 chitarre elettriche... secondo me  non le vedono neanche in un anno intero 53 chitarre elettriche... e lo meritano... spero chiudano presto.  


BOCCIATO SENZA APPELLO!



PS: I miei pensieri sono in corsivo. Le frasi dette realmente in corsivo tra virgolette.

domenica 24 ottobre 2021

Mooer Baby Bomb, va nella Cassetta degli Attrezzi

Ho comprato anche un'altro oggetto. Un pedalino/amplificatore... forse non dovevo, ma non ho resistito alla GAS.

Il Mooer Baby Bomb è un bell'oggetto, minuscolo considerata la funzione, il suo alimentatore è più grande ed è ancora più grande lo scatolo che lo contiene (perchè ospita anche l'alimentatore). Il Baby Bomb è' un micropedale più piccolo dei normali Boss DS-1 ed MXR ZW44 ed è metallico: è un amplificatore a transistor da 30 watt RMS di tutto rispetto. Dimensioni! Fate conto che è lungo 9 cm, è largo ed alto circa 4 cm; per confronto l'MXR ZW44 è lungo 11 cm largo 6 ed alto 3.

Mooer Baby Bomb
Mooer Baby Bomb preso da Internet, tanto

Non metto un video perchè è proprio semplicissimo. Ha uno switch Warm/Bright ed un potenziometro Master che regola il volume. Si collega la chitarra all'input del pedale e l'output direttamente alla cassa da 8 o 16 ohm, si inserisce il cavo di alimentazioni nella presa di corrente, si regola solo il Master al livello che serve e siamo pronti per suonare (una configurazione estremamente semplice).

Il suono è bello, chiaramente si può suonare solo pulito, poi si va di pedali ma, in partenza, selezionando sulla mia GNG Morgoth 7, la configurazione più clean possibile (i 2 humbucker splittati), il suono è bello. L'azione dello switch warm/bright è anche essa interessante: effettivamente il warm da un suono più caldo ed il bright restituisce un suono più freddo e cristallino... non ci si può lamentare, in partenza siamo messi bene.

Alla fine di questa brevissima recensione il pedale è interessantissimo, io lo consiglio, lo metterò nella valigia degli attrezzi, ho due setup di amplificazione già, questo pedale sarà un backup per sfizio e lo userò pochissimo... Però ci si può costruire un setup mooooolto leggero... la cosa mi intriga non poco... esempio: un pedalino preamplificatore a scelta libera (anche più di uno, a secondo dei suoni diversi che servono) + effetti d'ambiente + Mooer Baby Bomb + cassa a scelta... se riuscite ad immaginarlo non so pensare niente di più piccolo e leggero.

sabato 25 settembre 2021

Hotone Binary Echo

Insieme al power attenuator della Harley Benton ho ordinato un delay/echo... l'Hotone Binary Eko. Costava cosi poco per essere un effetto delay che mi ha incuriosito tantissimo... forse non avrei dovuto ma...

E' un pedalino molto interessante, solido (in metallo), piccolissimo, ma offre un bel po' di funzionalità, per questo è interessante. Vediamole:

  • 2 switch (pedali) e tap tempo per l'utilizzo; 
  • conversione a 24-bit A/D/A, rapporto S/N fino a 110dB; 
  • 17 effetti di delay di alta qualità; 
  • tempo di delay massimo variabile da 1000ms a 4000ms; 
  • funzione tap tempo con tap divide; 
  • ingressi ed uscite stereo; 
  • è possibile aggiungere un pedale d'espressione per la presenza di un jack apposito; 
  • è presente un collegamento USB per aggiornare il firmware, caricare e gestire effetti con il software in scaricabile liberamente; 
  • sono presenti 10 presets, divisi su 2 banchi (cinque per parte); 
  • schermo OLED chiaro e visibile; 
  • 5 knob trasparenti e luminosi (quando il pedale è inserito); 
  • alimentazione a 9 volt (alimentatore non incluso);
Credo di averlo pagato molto poco per un delay... vedo su thomann che oggi costa 90 euro, io credo di aver speso meno, ricordavo circa 70, ma non ne sono più tanto sicuro...

Offre un bel po' di effetti selezionabili: 

  • Dream Eko (DRM EKO): basato sul legendario delay analogico BBD con un controllo di ripetizione;
  • 80 EKO: basato sul Maxon AD80;
  • MEMO EKO: basato sul Electro-Harmonix Stereo Memory Man;
  • 900 EKO: basato sul Maxon AD900;
  • 999 EKO: basato sul Maxon AD999;
  • PURE EKO: che produce un effetto delay puro;
  • WARM EKO: delay puro caldo, analogico;
  • TAPE EKO: simula un echo a nastro vintage;
  • TUBE EKO: simula un echo valvolare;
  • Vintage Rack (VINT RACK): simula un delay digitale a rack  tipico del 1980;
  • DUAL EKO: produce un dual delay;
  • PING PONG: effetto delay che rimbalza da una parte all'altra nei canali;
  • Sweep Eko (SWP EKO): Produce un effetto delay con filtro sweep;
  • Tremolo Eko (TRM EKO): Delay con modulazione tremolo;
  • LOFI EKO: Delay con feedback ridotto;
  • RING EKO: Delay con modulazione ad anello;
  • SLAP BACK: Simula un eko vintage con suono slap back.

Mettiamo il video... dei 10 suoni di fabbrica...

Non ho molto da dire su questi suoni, penso sia sufficiente che ognuno possa farsi la sua idea... alcuni suonano un po' meccanici, ma non li ho affatto toccati e non so se si possono migliorare. Io ho modificato solo il primo, me lo sono aggiustato per suonare sia sul pulito che sulla solista con più profondità: ho settato un Dream Eko leggero a 40 millisecondi. 
Uso il pedale con la Mesa... per il momento solo a casa... forse un giorno avrò bisogno di altri delay ed allora modificherò qualche altro preset, non più di 3, credo.  per ora sono contento di averlo e lo conserverò a lungo (anche considerando che a volerlo rivendere dovrei metterlo a metà prezzo e sarebbero pochi soldini). Io lo consiglio caldamente a chi ha poco da spendere per un delay a pedale come questo.

sabato 31 luglio 2021

Harley Benton PA 100...Diciamo parte 1

 L'avete già visto nel video del post precedente, mi sono fatto un attenuatore di potenza Harley Benton.

Da quando posseggo anche la testata Mesa Boogie Nomad mi serviva un terzo attenuatore di potenza (dati i due auto-costruiti che posseggo che sono in altro loco vicino al rack). Non ho avuto fretta, ho provato la testata senza riduttore all'inzio, poi ho preso uno dei due attenuatori che avevo vicino al rack, tanto non suono contemporaneamente le due strumentazioni principali. Quando ho tentato di forzare un po' con la testata... stavo suonando su uno dei canali distorti spinto dal overdrive, il Master Volume, a.k.a. output, forse era poco oltre ore 12) ho visto del fumo leggero uscire dal mio attenuatore, al che ho subito chiuso tutto, giù volume chitarra, spento l'ampli, ho fatto raffreddare e poi ho smontato. A quel punto ho capito che non potevo continuare ad usare per la testata Nomad quel riduttore da me realizzato artigianalmente con scarsa cognizione, dovevo rivolgermi ad apparecchi costruiti con migliori standard. Così ho cominciato a girare sul web... ho visionato diversi video su youtube di presentazione dei vari aggeggi simili, molti dei quali con tante funzioni in più che non ritengo necessarie. Ho trovato questo Harley Benton PA100.

Da diversi recensori era descritto come un prodotto spartano ma con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Era consigliato per chi intendeva usarlo esclusivamente come attenuatore di potenza tra testata e cassa ma era scoraggiato a chi volesse utilizzarlo anche o soltanto per collegare un ampli (dal finale di potenza) ad una scheda sonora per la registrazione con una DAW.

Con una buona dose d'incoscienza, nell'impossibilità di provarlo prima, l'ho ordinato direttamente dal solito Thomann, in fondo il prezzo è molto conveniente.

HB PA100 preso dal web ma in tutto uguale al mio

E' un oggetto semplicissimo, presenta sul fronte 2 potenziometri uno per la gestione del volume d'uscita verso una eventuale DAW, un secondo regola l'uscita verso una eventuale cassa acustica. Sul retro abbiamo, partendo dal basso, tre ingressi per amplificatore da 4, 8 e 16 ohm; sulla parte superiore c'è un'uscita di linea, una per speaker ed una MicMod che può essere usato sia per collegare ad una DAW che ad una PA.

Procediamo: collego la testata alla cassa Mesa Boogie 1X12 da 200 watt con cono Elctro Voice...l'attenuazione va da 9 a 0 come un conto alla rovescia. Parto da 9, siamo circa al 100%, credo, ma in qualche video mi sembra di aver sentito che a questo punto c'è già un minimo di attenuazione, io invece non noto una possibile differenza tra con PA100 e senza; ad 8 penso di cominciare a notare qualcosa; a 7 avverto attenuazione e non sembra alterare le frequenze d'uscita. Io l'ho tenuto diversi giorni a 6, poi sono sceso a 5 anche qui per diversi giorni, poi a 4 tenendolo per qualche settimana e da qualche settimana è a 3. Non sono ancora andato più giù. Che dire... E' ottimo per attenuare! Mi sembra riduca un attimino le frequenze basse, è una mia impressione personale non saprei come fare una verifica seria... non posso suonare senza attenuazione e poi con lo stesso volume della testata con attenuazione alta (a 3 appunto) per ovvi motivi... tirerei giù i muri di casa, ma basta regolare di conseguenza i toni bassi, io effettivamente li ho alzati un po' passando da 5 a 4 ed a 3. Comunque fa quello che deve senza fronzoli, consiglio questo aggeggio sicuramente a chi ha le mie esigenze. Prima o poi lo proverò anche nella DAW, m per ora non ho molto tempo.

Ho notato, guardando le aperture sui lati, che ha una ventola e delle resistenze dissipative, non è fatto quindi con L-PAD come i miei; la ventola non è sempre attiva, evidentemente entra in gioco quando le resistenze si surriscaldano, l'ho vista qualche volta in rotazione... chissà come fa ad alimentarla visto che non va a corrente.

martedì 15 giugno 2021

MXR ZW 44: il mio Secondo Overdrive

 Overdrive tanto trascurato overdrive...

Ho acquistato un overdrive usato. Dopo tanto tempo mi sono fatto l'idea che mi serviva l'MXR ZW44 (l'overdrive signature di Zakk Wylde) per la solista. A maggior ragione da quando posseggo la Nomad 45... 
Contrariamente a quanto dicono tutti (ed anche io) non ho potuto provarlo prima, l'ho trovato usato ad un buon prezzo sul mercatinomusicale, non ricordo in quale regione d'Italia, ma un po' lontano da me, e l'ho preso, che ci posso fare se dalle mie parti il mercato è morto!

E' il più canonico degli overdrive, un pedale singolo, analogico, completamente in metallo, in livrea Wyldiana, con tre controlli standard: 

  • output, 
  • tone, 
  • gain.
A questo punto passiamo ai video test... GNG Morgoth come ascia...

In questo primo video collego l'overdrive davanti al Marshall VS65R. 
Nella prima parte lo uso al massimo del gain sul canale clean del amplificatore... nei primi 39 secondi uso la chitarra impostata con i due single coil ed esce un suono tutto sommato poco interessante, per me, poco solistico ed affatto adatto alla ritmica Metal ma che può piacere già a tanti... poi innesto l'humbucker al ponte e si può già dire che siamo su suoni discreti, solistici più che ritmici ma niente di trascendentale (ecco perchè per tanti anni non ho apprezzato questi pedali).
Nella seconda parte suono sul canale overdrive del vs65r... dapprima faccio sentire il solo canale dell'ampli che è già impostato abbastanza scavato (visto che sul pedale non si può fare), poi accendo il pedale con un gain ad ore 12 ed un tono un po' più aperto (credo che il tono su pedali come questi vada usato e calibrato con attenzione, evitando impostazioni troppo aperte o troppo chiuse) ed il suono a mio avviso si riempie, si completa, diventa più grosso e carico di distorsione, molto più bello di quello ottenuto sull'altro canale sia come solista che come ritmica. Ma ho realizzato un secondo video...


Ora vediamo ed ascoltiamo un secondo video in cui ho collegato il tutto alla Nomad 45 (che poi è questa la configurazione con cui penso di usare questo pedale) e conto di usarlo sui canali 2 e 3: sul 2 per le soliste e sul 3 per le ritmche. Il suono esce dalla mia CAB 1 X 12 auto-costruita con cono Electro Voice EVM12L Classic da 200 watt... uguale all'altra Mesa che posseggo. Il pedale è regolato come booster spinto (volume al massimo e gain intorno ad ore 11). Penso che non c'è un gran bisogno di tanti commenti... sul canale 2 il tutto mi da un bel suono solistico pompato (da allora ho leggermente aumentato il tono verso regioni più aperte... direi ore 13) e sul canale 3 ho una bella ritmica metallara molto seria... mi sembra quasi di raggiungere la distorsione che forniva la testata Pandora.

Che dire? Penso che suono sempre troppo poco... è un bel pedale che offre molto, con i suoi 3 semplici controlli, se sapientemente utilizzati, può fare tanto, per esempio trasforma la Nomad 45 in una testata assolutamente high gain distruttiva e senza compromessi... davanti ad un qualsiasi valvolare come booster (spinto o no) è veramente una manna dal cielo... certo è che bisogna disporre di canali già un po' distorti in partenza... non credo possa trasformare molto i clean... però regolare il tono è veramente complicato, io da qualche giorno (l'ho anche scritto poco sopra) l'ho già modificato rispetto al  video... di poco...

sabato 29 maggio 2021

Yamaha RGX 521... un'Altra Ascia da Rock... Migliorabile

 Aperture per coronavirus avanzate, finalmente libero... giro al negozio di Avellino, VI Music... con mascherina ma senza particolare necessità, vedere cosa c'è e provare una chitarra. Mi sono portato anche un ampli, il mio Marshall VS65R (già recensito).
Trovo una chitarra elettrica di una certa età, una Yamaha RGX 521, in condizioni buone, mi è scattato di nuovo... la voglio provare. Chiedo.
Sicuramente non la comprerò però devo soddisfare una curiosità... me ne guardo bene dal dirlo al negoziante.

Prima le presentazioni...
E' un'ottima chitarra di produzione giapponese della Yamaha (fine anni 80 - inizio 90) con un rapporto qualità prezzo importante, ai tempi costava... oggi si trova solo usata ed a buon mercato, 300 euro circa, per uno strumento del genere sono ben spesi.

Passiamo alle caratteristiche tecniche:

  • Corpo in ontano massello; 
  • colore rosso scuro;
  • manico in acero;
  • tastiera in palissandro, 24 tasti;
  • pickup HSH di produzione Yamaha;
  • switch a 5 vie;
  • ponte TRS 101, uno dei migliori ponti su licenza Floyd Rose prodotti, ottimo per gli shreder...

Cominciamo col canale pulito del Valvestate...
In posizioni 2 e 4 dello switch si ottengono dei suoni molto belli per arpeggi ed accompagnamento, non ho incontrato problemi a farlo anche con diverse configurazione di volume ed equalizzatore... chiaramente il volume va messo tra 2 e 6... sono gusti personali poi
Invece nelle posizioni estreme dello switch con i soli humbucker pieni, facilmente i suoni non sono bellissimi, un po' rumorosi, facilmente mediosi e pieni, oltre 5 di volume il suono si sporca un pochino, non lo preferisco. Gli humbucker sono ad alta uscita ma nulla di estremo, un po' sporchini e non di buona qualità (secondo me).
L'ultima configurazione, con pickup al centro, il single coil, non mi dice nulla di che, ma non la reputo e non l'ho ritenuta interessante su nessuna chitarra. Io per i miei scopi, su una chitarra come questa, utilizzerei la posizione 4.

Canale distorto. Partiano con gain veramente bassissimo; equalizzatori ad ore 12, come sempre, e volume ad ore 15... Si ottiene un suono pulito, i suoni con lo switch in posizione 2, 3, 4 sono carini...
Porto il gain ad ore 9 ed il volume lo abbasso un po'... già si può dire che possiamo puntare a suoni sporchi, se scaviamo sui medi migliora un po' ma è poco.
Riequalizzo flat e porto il gain ad ore 12... discreto... mi limito al humbucker al ponte; scavo sui medi e la ritmica è più tosta, da Hard Rock. 
Porto il gain ad ore 15 e l'eq in flat... ritengo che il suono sia quasi distorto ma medioso; passo di nuovo con l'eq a V (senza esagerare) e trovo un suono da Heavy Metal... si può fare la ritmica, non la solista...
Provo a mettere la distorsione al massimo: Metal discreto... con un ampli del genere non si può ottenere molto di più.

A questo punto tiriamo un po' le somme: la chitarra ha i suoi anni e si trova solo usata: a circa 300 euro non si può chiedere di più, è ottima sotto ogni punto di vista, i componenti sono accettabili ed è discretamente versatile anche se pensata per il Rock e le sue declinazioni, come ogni Yamaha RGX. I pickup sono di qualità appena accettabile, secondo me sono gli stessi della RGX 421 PRO che ho avuto anni fa (e recensito). Per chi decide di farne la sua ascia consiglierei la sostituzione di questi ultimi (non per forza tutti e tre) con uno o un set superiore: i migliori Di Marzio, Seymour Duncan, EMG, ecc..., a seconda delle esigenze che si hanno, così si potrebbero ottenere precisione, meno rumore, più sfumature e più versatilità.

Prendetela in considerazione se avete bisogno di un'ascia HSH con ponte simil Floyd.

lunedì 3 maggio 2021

Mesa Boogie Nomad 45 Testata: Canale 3... Altro Canale Distorto

Passiamo al terzo canale della testata, il secondo distorto: il numero 3, quello a destra, per intenderci.

Attacchiamo la fida GNG Morgoth da 7 corde (in accordatura standard, non l'ho mai specificato ma è sempre stata questa) e suoniamo... come abbiamo fatto con quelli precedenti.

Iniziamo con l'impostazione di default, Modern...


Cominciamo con gain ad ore 9, master quanto basta, presence a zero, alti medi e bassi circa ad ore 12... provo tutte le possibilità offerte dai miei pickup escluso uno (quella che non mi sembra utile a nessuno, i due humbucker pieni insieme). In sostanza sono: 
  • humbucker al ponte pieno, 
  • humbucker al ponte splittato singolo, 
  • due humbucker splittati singoli, 
  • humbucker al manico splittato singolo.
  • humbucker manico pieno.
I primi suoni non so come definirli, siamo solo all'inizio, sono tutti sporchi, non mi piacciono!
A quasi 2 minuti aumento il gain ad ore 12... con l'humbucker al ponte la testata suona bene Hard Rock, non c'è che dire! A circa 3:35 aumento ancora il gain... ore 15 circa... per i miei gusti siamo in zona Metal... un po medioso e scuro... chissà a quale ampli assomiglia... Quando alzo il gain al massimo il suono dell'humbucker al ponte è veramente granitico, americano. Poi comincio a lavorare con i toni... tolgo un po' di medi... bellino! aumento alti e bassi... un po'meglio! Aumento al massimo bassi ed alti... siamo sempre in territori Metal, di quello moderno. Poi provo a lavorare con il presence... si incattivisce sempre di più... riesco ad arrivare al limite dell'high gain, secondo me. Buono per la ritmica e per la solista aggressiva.

Ora switch su Vintage, cioè secondo video.


Si parte come prima, gain ad ore 9, master quanto serve, presence zero, alti medi e bassi ore 12. Questi primi suoni mmmm... con i single coil si riesce quasi a suonare pulito... ma medioso...
Ad 1:37 aumentiamo il gain ad ore 12... con gli humbucker si suona Hard Rock... il suono è più fino e secco rispetto al Modern. A circa 2:50 aumento il gain ad ore 15... è già metallaro, come prima, ma rimane secco e fino... sono gusti. A 4:10 circa porto il gain al massimo... suono secco e scuro ma bello. Poi provo a giocare con i toni... la distorsione ci sta, è bella piena, al massimo... e cresce in cattiveria aumentando il presence, come prima... fino al massimo... In generale come ritmica preferisco il modo Modern... ma si tratta di gusti personali/soggettivi.

Tra Modern e Vintage la differenza principale è nel volume... il Modern ne ha sensibilmente di più. Altra differenza è nel timbro che sembra più corposo quello Modern.