venerdì 29 settembre 2023

Peavey ValveKing Royal 8... Testata

 Ho trovato un tipo che vende una testata Peavey ValveKing Royal 8... curioso... La Peavey non ha mai realizzato questo tipo di amplificatore, il ValveKing Royal 8 è prodotto e venduto solo in formato combo con un cono da 8 pollici, mi sembra... niente di che, per me, ma una testata che posso collegare alla mia cassa con Celestion V30 da 12 mi ingolosisce parecchio. Il venditore assicura che ha fatto fare un lavoro professionale da un tecnico specializzato. Mi piace sempre l'idea di acquistare un valvolare piccolo sia di dimensioni che di wattaggio per il mio setup di backup...

Come sempre la testata non si trova nei miei paraggi... o compro o niente... così ci penso un po', ma alla fine cedo alla GAS, anche perchè il prezzo è buono... non penso sia giusto scriverlo qui, ma affermo che è un buon prezzo.

Così dopo qualche giorno mi arriva a casa un bello scatolotto realizzato con cura con scatoli di risulta. Apro ed è tutto ok sul piano estetico... e c'è sia la testata :-) che il cavo di alimentazione... hehehe

La testatina è:

  • 5 watt di potenza, 
  • interamente valvolare, 
  • monocanale, 
  • dual input...
la testata ha controlli per:
  • gain,
  • tone,
  • master.

Ed ecco il mio personale videotest...

Nel primo minuto cerco semplicemente di capire che differenza c'è tra l'input 1 e 2 ... per il mio orecchio nessuna! Poi, partendo sempre con suono pulito, mostro le varie possibilità offerte dai potenziometri specialmente di gain e tono:

  • il gain offre pochissime possibilità di sporcare il suono, coi single si mantiene essenzialmente pulito, per me va più che bene per suonare pulito ma non permette di suonare distorto neanche mettendoci davanti un overdrive (non nel video), ci vuole proprio un distorsore tosto e edatto. Con l'humbucker pieno (non nel video) si sporca un pochino ma mi sembra sempre troppo poco;
  • il tono, come tutti quelli delle sua specie (quando si ha a disposizione un solo regolatore dei toni) diventa troppo aperto a fine corsa a destra e troppo chiuso quando è tutto a sinistra, estremi inutilizzabili nel 98% dei casi, ci si deve limitare tra ore 9 ed ore 15 per il normale utilizzo. Io lo imposterò ad ore 11;
  • il volume, la potenza e la mia Mago-cab sono più che adeguati per studiare in casa, suonare in sala prove ed in piccoli locali.

A partire dal minuto 5:00 circa ho inserito alcuni suoni che mi sono fatto con (e per) il mio setup n°2:

  • pulito -> mooer 002 (negli ultimi giorni l'ho sostituito col Simplifier);
  • distorto solista -> mxr zw44 che spinge l'amt M-lead;
  • distorto ritmico -> il granitico e devastante AMT B1... da solo... è sempre impressionante... ed è solo a metà gain.

Il video sarebbe stato anche più breve senza gli esempi ed il mio setup perchè dati i controlli disponibili non c'è molto da provare, si fa subito a decidere se va bene, se piace. Io penso che il suono di base sia molto pulito per essere un valvolare, devo ancora provare a tirare il finale con il dissipatore di potenza (è una delle prossime cose), ma il suono mi è piaciuto e me lo sono tenuto. Certo lo utilizzerò come setup di backup, di rado, non lo adotterei come amplificatore principale.

L'uscita cuffie è inutilizzabile per le mie orecchie... potevano non metterla.

venerdì 25 agosto 2023

Esperienze di un Cliente Chitarraio: 25 - Mama's di Telese Terme

C'è un secondo negozio che ho inavvertitamente trascurato... Il Mama's è un negozio fisico e con vendita online sito a Telese Terme, in provincia di Benevento. Ne ho sentito parlare dopo il mio rientro lavorativo da Alessandria, non so specificare meglio. Di li a poco l'ho visitato per la prima volta, era molto grande, si trovava (e si trova tutt'ora) in un capannone industriale nella perifera della cittadina termale... non è difficile da raggiungere e c'è un parcheggio adeguato. L'allestimento era ragguardevole per gli standard campani e lo spazio disponibile era veramente importante... faceva pensare al vecchio e compianto La Cicala di Dragoni... sigh.

Da casa mia sono 40 km di strada non tanto buona: solo 2 corsie (una per senso di marcia), un po' disconnessa, abbastanza trafficata di camion, limiti assurdi a 80km/h (con tratti a 60) ed una selva di autovelox costantemente in aumento (l'ultima volta ne ho contati 6 per lato), queste amene caratteristiche ne fanno una strada che cerco di evitare quando posso... per cui ci vado meno di quanto farei se fosse strada scorrevole.

All'inizio della sua attività il Mama's, per quanto ricordi e per quel che mi interessa... disponeva di un bel numero di elettriche Ibanez, direi da sole potevano essere un centinaio, partendo da quelle economiche, le GRG o le Giò, per arrivare alle Steve Vai sotto i 2000 euro, all'appello mancavano solo le più costose j-custom; c'erano complessivamente un'altro centinaio di Fender, Squier, Epiphone, Cort, Music Man, Sterling, Eko, PRS Se, ecc... quasi tutte le elettriche erano appese alle alte pareti. A terra c'era sicuramente un numero accettabile di amplificatori a transistor, valvolari, digitali ecc.. e c'erano effetti e multi effetti non in grande quantità ma c'erano diverse possibilità.

Doveva aver richiesto un'investimento molto importante per la zona... e rischioso.

Dopo un periodo, diciamo di euforia, durato circa un anno hanno ridotto lo spazio espositivo alla metà e di conseguenza sono diminuiti gli strumenti: molte meno Ibanez, in particolare quelle di fascia medio-alta e anche ampli in meno... ma vabbè, ora si sono stabilizzati, direi... lo spazio dedicato è ancora di grande rispetto, la varietà di prodotti è buona.

Al Mama's ho acquistato il Laney Mini Iron... qui che posseggo ancora (lo uso molto poco). E forse qualche altro gadget... ho provato a chiedere qualcosa di specifico (pickup SD Jeff Beck) ma non c'era mai quando mi serviva... e comunque compro per lo più usato da privati...

Ho provato un buon numero di strumenti (tutti già recensiti in questo blog):

  • H&K Tube Meister 18: testata valvolare;
  • Sterling Petrucci JP150: chitarra elettrica;
  • Ibanez RG6PFGMLTD: chitarra elettrica;
  • Orange Dual Terror: testata...mmmm;
  • PRS Mark Holcomb SVN 7 corde elettrica;

Qualche volta mi sono sentito un po' pressato... o con gli occhi addosso, sarà anche che non l'ho mai trovato particolarmente affollato.

La professionaltà del personale non mi sembra sufficiente... mmm... ma vedremo in seguito... forse.

Quando ho provato l'ultima chitarra, ho anche chiesto se potevo portargli una mia chitarra che ho messo in vendita su mercatinomusicale da più di un anno e che non ho venduto e su cui ho avuto pochissime richieste. Gli ho parlato della mia richiesta economica (per la vendita) ed hanno convenuto fosse congrua, e alla mia domanda di farmi il conto vendita mi hanno risposto che potevo portarla. Due settimane dopo gli porto la chitarra e mi dicono che possono farmi un offerta per me inaccetabile, la mia aspettativa devrebbe scendere un bel po', perchè loro ci mettono il rischio, l'eventuale spedizione, ecc ecc per cui ci devono aggiungere una loro commissione... rifiuto ma ci resto pure male, sapevano di che strumento si trattava, sapevano quanto valeva e quanto volevo e poi sono venuto apposta, cavolo!

A questo punto voglio cercare di essere magnanimo, per il momento, mantengo incerto il mio giudizio su questo negozio... li tengo d'occhio e riceveranno altre mie visite. Chiedo solo maggiore attenzione al cliente.

venerdì 28 luglio 2023

AKG K371... le Mie Nuove Cuffie Home Recording...

Ho acquistato delle nuove cuffie per Home Recording.

Non sono competente in fatto di cuffie, infatti non ho nemmeno fatto una recensione delle mie precedenti ma sento il bisogno di scrivere ugualmente qualcosa. 

Le prime cuffie di un certi rilievo che ho avuto sono le AKG K141... mi ci sono trovato abbastanza bene...

Poi nel 2017 ho acquistato le AKG K271 MK2, usate, sono convinto di non averle pagate poco ma io ho una certa politica in fatto di acquisti dell'usato, mi ci sono trovato bene, non ho mai avuto motivo di lamentarmi, non so se ho scelto il meglio che potessi trovare a quel prezzo e non me n'è importato per tanto tempo. Le ho usate: 

  • qualche volta per registrare senza infastidire mia moglie, 
  • per ascoltare qulcosa che richiedesse un ascolto attento e concentrato, 
  • per strimpellare davanti alla TV guardando calcio o tennis. 
Poi da qualche tempo avevo notato che le K271 MK2 avevano qualche segno di usura, qualche malfunzionamento in fase di ascolto, un filo sbucciato, e non ci ho pensato due volte: serviva un nuovo modello di cuffie. Ho fatto un giro sul solito mercatino dell'usato ma poi ho deciso che questa volta sarei andato sul nuovo.

Per semplificarmi il lavoro mi sono orientato ancora una volta sulla stessa marca, AKG, e mi sono un po' documentato, sempre restando abbastanza in superficie. Ho cercato un modello che fosse certamente superiore alle K271 MK2, non fa niente se probbabilmente non sono in grado di notare la differenza... ho anche fatto qualche comparazione con altre marche (Beyerdinamic, Denon, ecc) ed ho comunque maturato la decisione finale di acquistare le K371.


 Le ho ordinate (su strumentimusicali) e ricevute ormai quattro mesi fa... le ho provate sulla DAW, poi con la pedaliera, guardando Djokovic - Alcaraz a Parigi... anche sunicchiando sul terrazzo con il MiniLion e mi hanno fatto un'ottima impressione, sono molto soddisfatto, pulite, chiare, comode.

Le caratteristiche si trovano online, non saprò mai se sono il meglio che si possa trovare a 139 euro ma va bene così.

lunedì 17 luglio 2023

Laney MiniLion Stereo... Carino, lo Tengo

Come si è appreso dal post precedente ho acquistato un'altro giocattolo... che forse non mi serviva... ma nel comprare cavetti, cuffie, ecc ho avuto voglia di questo oggetto.

Posseggo già il Laney MiniIron ed ho pensato che potevo suonare, diciamo doppiostereo, accoppiando i due aggeggi, ma solo in casa... e chissà quando...

Il MiniLion stereo è un amplificatorino 6 watt (con 2 coni da 3 pollici), a transistor, molto piccolo e leggero, a batteria o a corrente, due canali, stereo (appunto) che ha un numero di controlli... non proprio pochi (da destra verso sinistra):

  • input: ingresso chitarra;
  • pot gain;
  • switch drive: cambio canale;
  • pot level: livello di gain;
  • pot tone;
  • mini pot level (relativo al delay)... questo è troppo piccolo e difficile da maneggiare in quella posizione per le mie dita, che non sono proprio grandi;
  • pot delay;
  • aux in, presa piccola;
  • lsi;
  • pot volume master;
  • switch power per accensione;
  • uscita cuffie minijack.

Passiamo a come suona...
Collego la mia GNG Morgoth 7, scelgo i due humbucker splittati e sentiamo il suono pulito: non è male, comincio senza delay e provo i vari potenziometri... il lavoro del gain e del level (gain) non è male, tutti e due servono ad alzare il volume del preamplificatore ed il suono è sempre pulito o quasi, il gain verso fine corsa aggiunge un pelo di sporco; il tono non impressiona ma agendo su un suono che passa per due coni mini da 3 pollici sarebbe impossibile ottenere di meglio... mancano i bassi ed è accettabile. Inserendo il delay sono piacevolmente soddisfatto, questo effetto non è niente male, non so dire a quale effetto assomiglia, mi piace ed ha delle buone caratteristiche sonore, con soli due controlli: non offre chissà quali possibilità ma per le mie esigenze andrebbe bene (se ci fossero due impostazioni diverse richiamabili).
Intorno a 4:50 passo al canale distorto, peccato si possa cambiare solo a mano. Il suono distorto e veramente ben pensato, humbucker al ponte, a parte la mancanza dei bassi che ho già evidenziato in precedenza; la distorsione è buona per esercitarsi con le ritmiche, dura, compressa, non male, e si può suonare Rock, Hard Rock, Metal, e qualcosina in ambiti più duri con qualche compromesso. Rende così così per una solista, almeno per come la cerco io, ma non si può pretendere tanto. Hanno già fatto un bel lavoro. E' un giocattolo da studio in casa.

ecco il video...

L'ho provato anche accoppiandolo con il MiniIron... sopra l'ho chiamato doppiostereo: ho usato l'Hotone Binary Eko che ha due uscite per mandare il segnale sia ad uno che all'altro, li ho messi a circa 1,5 mt l'uno dall'altro (proverò in futuro con jack più lunghi), non è stato niente male, devo rifarlo appena possibile. Dirò anche che i due sembrano ben assortiti con una minima differenza timbrica, ho impostato (ad orecchio) lo stesso volume d'uscita dai due, regolato i toni a come mi sembravano più belli su ogniuno singolarmente, e messo un po' di delay sul miniLion... molto divertente.

A porposito: a volumi alti può disturbare sicuramente gli occupanti di una casa ma anche i vicini!

Se posso dare un suggerimento ai signori Laney... uno bass reflex?

mercoledì 21 giugno 2023

Esperienze di un Cliente Chitarraio: 24 - StrumentiMusicali.net

Ho appena notato che non ho ancora fatto una recensione al nostro Thomann italiano, StrumentiMusicali.net, hehehe... è da un po' che acquisto lì in alternativa al vero e proprio Thomann... ho cominciato notando che il catalogo fosse molto corposo e che le spese di spedizione fossero inferiori a quelle di thomann dato che si trova in Italia, in più anche certi prezzi sono concorrenziali. Quindi un paio di volte ho preparato dei carrelli su entrambi i siti e scelto il più conveniente.

Ricordo che una volta, credo il primo ordine, ho acquistato su SM le cordiere Richard Cocco da 7, gauge 10 - 56 standard e quelle da 6, 10 - 46. Thomann non le aveva e non era in grado di procurarle. Di lì a poco anche su SM non le ho trovate più e quindi mi sono organizzato diversamente.

Un secondo ordine conteneva qualche cosetta, mi sembra i cavetti Reference per i pedalini ed un cono Celestion V30 per la mia cassa ai tempi in cui volevo cambiare il cono Electro Voice EVM12L Classic con il V30 (vedere link).

Altri ordini ora non li ricordo... Ho fatto l'ultimo ordine proprio il mese scorso, tre cose: 

  • cuffie AKG K371
  • amplificatorino Laney Mini Lion ST, per sfizio, 
  • altri 3 cavetti Reference per pedalini.

StrumentiMusicali è un negozio rispettabile ed affidabile, il servizio l'ho trovato molto buono, si vede che in quell'azienda c'è organizzazione. Volendo dare un voto da 1 a 10 diciamo che se thomann prende un 10 (attualmente è il rifermento assoluto) questo si posiziona subito dopo con un 9. Io lo consiglio caldamente, senza se e senza ma.

martedì 6 giugno 2023

20 maggio 2023 Steve Vai ad Apollosa: Evento Storico

Sono stato indeciso per diversi giorni se scrivere o no su questo evento a cui ho assistito.
Un motivo per non scrivere su questo blog è perchè non è una recensione/commento di strumenti di mio interesse, quindi esula un pochino dagli intenti.
Motivi per scrivere a mio avviso sono:

  1. è un evento grandioso ed epocale per il luogo in cui si è tenuto, per tutto il sud Italia, direi;
  2. io ero presente, per la prima volta;
  3. è un modo per rendere grazie a chi ha reso possibile l'evento.

Siamo 3 a 1 ho deciso di scrivere... faccio uno strappo alla regola.

Nel mese di febbraio un mio amico, G, mi ha fatto sapere di questo evento ed io, sulle prime, pur avendo massima fiducia in colui che me ne ha dato notizia, non ci ho creduto, ma sono andato a vedere sul sito ufficiale di Steve Vai, e lì l'evento era presente con data e luogo... così mi convinco: Ok, è ufficiale, si fa! Un Masterclass di Steve Vai ad Apollosa, Waaaaooooo!
Vado sul sito di i-ticket per fare il biglietto: sono previsti biglietti di settore A, B o C; il biglietto settore A è il più costoso ma permette di avere diritto a 2 autografi di Steve (su qualunque cosa, a parte il corpo o un assegno hehehe!), una foto con lui e concede di partecipare all'estrazione di una Ibanez Jem: prendo quello, biglietto settore A, ed aspetto il 20 maggio!

Gli organizzatori dell'evento epocale (meritano una citazione e la mia eterna gratitudine) sono Steve Vai, la scuola Lizard (sede di Benevento), Cyclopes srl di Apollosa, Projenia SCS, Cosmoart, Timbro Musica, Island associazione culturale, the Jack Benevento, Officina 35mm.
Come detto l'evento si dovrebbe tenere ad Apollosa in uno spazio esterno presso la struttura della Cyclopes, tanto è vero che io, non conoscendo la località, decido di fare un sopralluogo sul posto uno o due giorni prima dell'evento.

Fesso fesso non mi sono informato su cosa volesse dire Masterclass di Steve Vai... In precedenza avevo capito che un Masterclass di chitarra fosse una specie di seminario/lezione specialistica su un argomento (o 2) particolare per 20 o 30 discenti massimo, ognuno con uno strumento in modo tale da poter imparare facendo... ma questo cozzava col fatto che mi sembrava di aver capito che i biglietti in vendita fossero molti di più di 30, per 300/500 persone secondo me, e quindi non avremmo potuto portare e suonare l'elettrica tutti quanti... però non ho proprio pensato di cercare su internet per informarmi meglio, avrei trovato sicuramente altri resoconti e video di eventi simili.
Io pensavo... il 20 maggio farà caldo, speriamo non troppo...
mi porterò il disco di Passion And Warfare per farmelo autografare...
magari vinco la Pia... me la faccio autografare e poi la vendo a peso d'oro.

Ma intanto aspetto il giorno... ed intato a maggio comincia a piovere ogni santo giorno...
Una settimana prima mi arriva comunicazione dell'organizzazione che dice che l'evento, causa maltempo, sarà tenuto a Benevento, al Teatro San Marco, in centro, perfetto! ed il programma: l'artista principale sarà introdotto da 4 band rock emergenti che hanno partecipato ad un contest per conquistare il diritto di aprire per Steve Vai. In dettaglio:

  • 18:30 registrazione partecipanti;
  • 19:00 inizio esibizione delle band;
  • 20:30 inzio Masterclass;
  • 22:30 estrazione contest e consegna attestati;
  • 23:00 meet & greet per biglietti settore A e B per autografi, stretta di mano e foto con Vai.

Sabato 20 maggio alle 18 piove, poco ma piove... metto in macchina il disco di Passion and Warfare + il CD in tasca... parcheggio in culonia (purtroppo) e vado a piedi al San Marco, causa pioggio lascio il disco in macchina, mi farò autografare solo il CD... no ombrello, prendo qualche goccia, ma vabbè.

Dopo le operazioni d'ingresso si comincia, gli artisti di supporto:   

  • Camilla Sperati, bravissima chitarrista fusion di 22 anni... intervista e alcuni suoi brani;
  • Other View: band Power Progressive Metal di Milano... dei brani ed intervista;
  • Nereide: band Post Rock/Aternative di Lecce... dei brani ed intervista;
  • New Horizon, band Progressive di Pisa, vincitori del contest, ma sfortunati perchè suonando per ultimi hanno visto il loro tempo ridotto causa ritardi accumulati in precedenza.

Vai ha cominciato verso le 22... alla fine è stata una sessione di domande dal pubblico e risposte inframmezzata da suoi brani di circa 2 ore, non male per un signore di 63 anni.
Si era portato una band che alloggiava in un notebook (potenza della tecnologia) ed ha risposto a decine di domande con grande disponibilità... ha parlato dei suoi inizi come strumentista, del fatto di aver avuto Joe Satriani come maestro, mi è rimasto impresso il fatto che lui ha detto di essersi esercitato moltissimo alla chitarra nella sua giovinezza (e non solo) e che Satriani è stato un maestro severo ma eccezionale... delle volte si sedevano uno di spalla all'altro e suonavano senza guardarsi... fantastico. Ho capito che certi concetti di tecnica chitarristica su cui io devo ancora pensare molto prima di suonare, lui li ha introiettati così bene che li esegue senza ragionare. Ha parlato di come sono nate le sue Jem, la nuova Pia, le RG, l'Eventide H3000 ed il brano Ballerina 12/24... ha raccontato di alcuni progetti, di alcune esperienze con Frank Zappa o Whitesnake ecc ecc... ha detto che lui in salute sta benino e sul piano chitarristico è al 95% delle sue possibilità... a 63 anni... beato lui! 
Inoltre ha affermato che le sue giornate anche oggi come oggi sono molto piene, si sveglia tra le 5 e le 6 di mattina... medita... è un chitarrista zen... ecc ecc 
Ha eseguito 2 o 3 brani del suo ultimo album Inviolate (che ancora non ho ascoltato) ed altri, l'ultimo è stato For the love of god... apoteosi. 

A proposito... ha detto Abbandonatevi all'atmosfera creata dal suonare e seguitela senza pensare!
...A parte penso la nuova Pia costa 3000/4000 euro, ha nuovi pickup, nuovo design, ma Steve si porta a spasso sempre le solite 2 Jem 77 bianche, la Evo e quell'altra... da 15 o 20 anni... mmmm

Poi estrazione del costest per la chitarra... si trattava di una Jem economica messa in palio da Timbro Musica... nel tempo in cui ho pensato che fosse una Jem prestigiosa o una Pia, tra me e me, pensavo come fa Timbro a metere in palio una chitarra da 2000/4000 euro se lui non li guadagna quasi in un anno quei soldi col suo negozietto... non ho vinto la Jem ma poco importa, che me ne facevo di quella...

In ultimo è venuto il momento del meet & greet: in fila in 150 o 200... autografo sulla copertina del CD di Passion And Warfare (che aperta è diventato un bel posterino... me l'ero scordato), stretta di mano (che purtroppo qualche tempo dopo ho dovuto lavare), foto...

...Fantastico, eccezionale, grandioso, ecc... alle 24:20 vado via...

Grazie agli organizzatori da parte mia.

venerdì 19 maggio 2023

PRS SE Mark Holcomb SVN 7 Corde... Certe Volte Basta Poco.

Un pomeriggio libero. L'ultimo che ho avuto è stato una disgrazia... 26 mila passi e nulla di fatto... 

Stavolta vado al Mama's di Telese Terme

Il tempo di arrivare... butto un occhio al reparto che preferisco... ci sono diverse cose che proverei volentieri, senza troppi tentennamenti opto per la PRS Mark Holcomb SVN 7, mi può interessare davvero. Detta chitarra è l'elettrica 7 corde signature di tale Mark Holcomb, chitarrista dei Periphery (gruppo che conosco poco e non apprezzo, in verità, ma questo non vuol dire che questa chitarra non sia valida).

Vediamo le caratteristiche: finitura satinata naturale, presenta un top in Acero e un'impiallacciatura in Acero figurato; il manico realizzato in Acero presenta una finitura satinata con profilo wide thine, mentre la tastiera è in Ebano 24 tasti con radius da 20 pollici, e la scala da 26.5", baritona. I pickup sono signature di Holcomb i Seymour Duncan Alpha and Omega 7-strings... forniscono la giusta quantità di output e definizione quando suoni accordi sofisticati o assoli... dicono! Tra le altre caratteristiche troviamo un hardware nero, un selettore pickup a 3 vie con manopola del tono push/pull. E' disponibile in questa versione ed in colorazione Holcomb Burst. Il ponte plate-style, tipico delle PRS, con sistema string-through completano le specifiche di questo strumento.

Mi siedo sullo sgabello ed imbraccio la chitarra, si presenta bene, le rifiniture sono ottime, bel colore, il manico mi da una bella sensazione al tatto; ottima costruzione ed assemblaggio: ricordo chitarre bolt-on con minuscoli interstizi, per esempio nell'attacco del manico, tali che ci entrava un foglio di carta di spessore normale, qui non entra niente; non ho notato sbavature di colla o altro... nessuna botta/ammaccatura, è indubbiamente nuova! è anche molto leggera, secondo me è a camere tonali, altrimenti non potrebbe essere così leggera (Si è a camere tonali!). Unica pecca estetica: la plastica coprivano dell'elettronica posteriore non è a filo body che cavolo, bastava fresare 2 o 3 millimetri intorno? 

Mi hanno collegato la chitarra ad un ampli non trascendentale (non mi sembra importante dire di quale si tratti...) ma non avevo nessuna richiesta particolare, avrei voluto provarla, come mio solito, con un amplificatore che già conoscevo ma di quelli presenti in negozio nessuno rientrava nella categoria, sigh!
Comunque mi è piaciuto il fatto che i pickup fossero splittabili, non l'avrei provata altrimenti... 

I suoni puliti sembrano di tutto rispetto... e mi fermo qui, sapete che il pulito non è mai un grande problema quando provo una chitarra.
Sulle distorsioni... i pickup sono ad alta uscita, sento che la chitarra satura e distorce egregiamente anche uscendo da questo ampli a transistor piccolino, ma non so dire altro a causa dell'ampli a me sconosciuto.
Purtroppo mi è sembrato che la tastiera fosse troppo piatta rispetto alle mie chitarre (e sopratutto alla Morgoth 7, perchè questa PRS nella mia mente doveva andare ad integrare la GNG citata e sostituire la Jackson 6 corde). 

Io non penso di ritornare a provare la chitarra con uno dei miei setup (e meno male che ne ho uno di backup più trasportabile) perchè comunque non potrei possedere la Morgoth e questa PRS Mark Holcomb perchè le due tastiere sotto le mie dita farebbero a pugni costantemente... e chiaramente mi trovo meglio con la mia... ed urgono chitarre con caratteristiche tattili uguali.