martedì 4 agosto 2026

Bologna Guitar Show 2026

La prima volta il Bologna Guitar Show mi è piaciuto tanto, e ci sono riandato al, mi sembra giusto. 

Anche questa volta ero disposto ad andare da solo, in treno, ma mia moglie ha voluto accompagnarmi... Verso gennaio 2026 abbiamo pensato di andare in macchina partendo il giovedì, stare a Bologna fino alla domenica ed io sarei andato da solo al GS per un giorno intero il venerdì.

Tra febbraio e marzo abbiamo prenotato un alberghetto nel centro storico di Bologna sperando di risparmiare qualosa... maddechè! Il viaggiò di giovedì non è stato una passeggiata di salute, ma tant'è quando le partenze non sono studiate per bene...

E così Venerdì mattina 14 maggio sono di nuovo in fiera di Bologna all'ingresso del GS, se mi capita vorrei provare qualche 7 corde e se non costa uno sproposito ne vorrei comprare una... entro ed inizio il giro degli ambienti... ho scattato delle foto con cui ho realizzato dei video...

  Ho potuto vedere diverse cose anche nuove rispetto all'anno scorso... l'ho girato tutto quattro volte per esser sicuro di non perdermi niente... dalle dieci del mattino alle 17 circa... ed ho provato qualche strumento, più dell'anno scorso. Ho indossato per l'occasione la mia maglietta di G66 perchè mi era sembrata una bella idea, credo che questo mi abbia aiutato a provare chitarre in quanto diversi produttori, sopratutto stranieri, mi hanno avvicinato per propormi i loro strumenti, mannaggia non sempre ho colto l'occasione :(.

Video primo ambiente...

Nel primo ambiente, il silent, ho beccato essenzialmente vintage... all'ingresso c'erano strumenti da museo Fender, Gibson, RickenbackerTyler, Biasibetti, tra i primi stand c'era la storica casa Manne. E c'era una bella collezione di amplificatori e testate mooolto costosi e vintage... pezzi di storia del Rock. Poi c'era un negozio molto interessante che ho scovato già da un po' online, Very Nice Guitars, dalla Polonia, raccoglie chitarre di gran qualità, usate (credo) e le rivende, chissà se se le spupazzano prima un po' (come farei io, con la massima accortezza). Quest'anno c'era un settore ad hoc in cui era presente il maestro Giulio Negrini di GNG ed altri artigiani che realizzano chitarre particolarmente originali (non conoscevo nessuno di loro ne le loro creazioni, a parte Giulio). Ho approfittato per chiedere a Giulio un consiglio sulle meccaniche della mia Morgoth che temevo di aver rotto da un po', col suo suggerimento ho risolto il problema senza alcuna spesa. ... ed ecco il video del settore Artigiani...

Nel secondo e terzo ambiente, quiet e play, ho notato in particolare: 

  • Martin Guitars;
  • Dea guitars;
  • Boone;
  • Peter Crow Design (di cui parlerò più avanti); 
  • BRBS amplificatori; 
  • Harley Benton: mi ha un po' deluso, non ha portato nemmeno una 7 corde. 
  • Demiurge: oggi un mio cruccio, avrei potuto provare una delle sue creazioni, ma non mi sono fatto avanti;
  • Marco Fanton: il mitico chitarrista divulgatore di supertecnologie per chitarra, sempre più importante nel panorama tecnologie legate alla chitarra;
  • Reference Cables;
  • Ruf Guitars
  • Giacomo Berti, bellissime chitarre, molto particolari;
  • Aviator guitars, dalla Repubblica Ceca, chitarre di gran livello, ma a che prezzo;
  • Mogar, il grande distributore;
  • Naiade
  • BHI: secondo rimpianto della giornata: mi ha proposto di provare una sua chitarra, io mi sono detto l'ho provata l'anno scorso so bene che sono fighe e quanto costano, non me le posso permettere, che la provo a fare?... ma ora sono pentito avrei fatto un'altra esperienza almeno.
  • Tagima;  
  • Mayones: chitarre di aspetto molto belle ma troppo costose per i miei gusti;
  • Jonathan Berg;
  • Shark;
  • PRS in persona, diciamo, con tante meraviglie; 
  • Atom amps;
  • Sail guitar, chitarre acustiche splendide;
  • Vitruvian production;
  • AlgamEko;
  • e qualche negozio del Nord Italia. 

E qui inserisco un video fatto con le foto scattate in questi due ambienti.

Ed ora aggiungo due chicche, due Ibanez Custom Shop realizzate per Scavino e Merula... se non sbaglio, che erano in teca allo stand Ibanez. Splendide...

  Ibanez IVS2RG caratteristiche: https://ibanez.fandom.com/wiki/IVS2RG   Ibanez IVS3AZ caratteristiche: https://ibanez.fandom.com/wiki/IVS3AZ

Post un po' lungo, ma penso si legga facilmente...

domenica 26 luglio 2026

Schecter C1 Exotic Ebony... parte 2

Continuando dal post precedente inserisco subito il video che ho realizzato di questa chitarra in questo secondo post e poi commento... A proposito, prima ho montato le mie abituali Richard Cocco 10 - 46... abituali per una 6 corde.


 Ebbene si, per i contenuti è molto breve, avevo girato due brevi video, per sicurezza, convinto di avere tempo per farne altri più completi (ed integrare in qualche modo) ma non ho fatto i conti con il caso... ho dovuto vendere alla svelta la Schecter C1 Exotic Ebony, fortunatamente non per questioni gravi ma perchè è arrivata una bella occasione...

Considerato il prezzo e la produzione indonesiana questa Schecter C1 Exotic Ebony è di buona fattura: nessun difetto di costruzioni esteriore o imprecisione, nessuna sbavatura: il manico è un filo cicciotto, ne ho provati diversi più fini ma molte altre Schecter si sono rivelate così sotto questo punto di vista, le sensazioni al tatto sulla tastiera e sul manico sono molto buone. 

Nella prima parte del video si possono ascoltare tutte le combinazioni di pickup suonando con il canale pulito della Mesa Boogie mini Rectifier e la mia cassa Brunetti Dual Cab... humbucker al ponte, due humbucker, humbucker al manico, single coil al manico, 2 single coil, single coil al ponte. Il suono è ottenuto con: 

  • switch modalità su clean; 
  • switch watt impostato a 25; 
  • gain: 3 circa; 
  • treble: 5 circa; 
  • mid: 3; 
  • bass: 5; 
  • presence: 5; 
  • master: 2 o 3.

Nella seconda parte c'è una parte distorta suonata collegando la chitarra al Hotone Vulcan Five-o ed uscendo nella mia cassa autocostruita 1 x 12 con cono Celestion Vintage 30 (cassa che non si vede nel video perchè si trova sotto l'inquadratura) che io chiamo da tempo Mago Cab. Il suono è ottenuto regolando l'unico canale del Vulcan così: 

  • bass: 7 circa;
  • middle: 3;
  • high: 6 circa;
  • gain: 5;
  • volume: 7.

Non riesco a ricordarmi quali combinazioni di pickup ho utilizzato, nemmeno ad orecchio... forse solo humbucker, ma non sono sicuro...

Ho provato la chitarra anche con il mio mitico Fractal Audio FM3 MK2... firmware 12... ma non ho fatto nessun breve video... chiaramente suonava molto bene... 

Comunque, in base all'esperienza di 2 mesi come seconda chitarra, dico che i suoni puliti ed i suoni distorti, con tutto quello che ci può essere in mezzo, ci sono o ci possono essere (possono piacere, è soggettivo) a me non sono dispiaciuti ma penso sia facile capire che il primo e più importante punto debole di questa chitarra sono i pickup, non sono di qualità anche rispetto alla costruzione ed alla scelta dei materiali... io considero anche il prezzo e ritengo che degli economici di Marzio, Seymour Duncan o EMG.

Secondo aspetto deludente il ponte: io mi aspettavo un ponte flottante, quasi un Floyd o un low profile ma più semplice da regolare che permettesse una discreta escursione sia in alto che in basso, invece il ponte è montato come i ponti fender due pivot con uno scasso piccolo solo per il blocco inerziale ed il retro si appoggia fcilmente al corpo sopratutto se ti piace un action bassa... quasi si perde il vantaggio del ponte mobile.

Un neo di tante chitarre come questa è la posizione del potenziometro del volume (e/o di uno switch), è troppo vicina alle corde e quindi alla mano destra, nel mio caso mi disturba nei palm muting, che faccio abbastanza spesso, d'altronde è vero che moltissimi chitarristi non fanno assolutamente palm muting.

Comunque in generale una buona chitarra se l'avessi tenuta avrei cambiato i pickup (e spostato il volume) ma ho deciso abbastanza presto di venderla, poi ho anche pensato si potessero montare pickup migliori e tenere gli originali così da poterli rimettere in caso di vendita però come anticipato ho rivenduto quasi subito...

sabato 18 luglio 2026

Schecter C1 Exotic Ebony...

A furia di vendere oggetti, tra Vinted e Reverb (santo Reverb!), contando anche le vendite già enumerate qui, ho fatto un altro piccolo gruzzoletto ed ho pensato bene di comprare un'altra chitarra per GAS, per sfizio, per curiosità.

Ho tentato una trattativa con un venditore folle di mercatino che per una chitarra 7 corde Ibanez vecchia di 5 anni, pressappoco entry level, (poi forse ne riparliamo in altro post...) chiedeva un prezzo superiore al nuovo... e basterebbe fare una ricerca su google visto che anche se non è più in vendita si trova ugualmente tale prezzo... A lavare la capa al ciuccio s'arrefonne acqua e sapone! Fallito questo primo tentativo ho provato con un rivenditore, pare professionista, tedesco, per una chitarra che io sognavo già nei primi anni 2000, ma anche questo richiedeva uno sproposito e non ha voluto ragionare. Poi ho provato con un venditore di Subito per una ennesima chitarra che sognavo anni fa, ma non mi ha mai risposto... dopo di che ho trovato questo Schecter C1 Exotic Ebony venduta su Reverb da un negozio di Genova. Bellissima!

Vediamo le caratteristiche:

  • 6 corde bolt-on con ultra access;
  • corpo in Mogano, vernice naturale satinato;
  • top in Ebano colore naturale satinato;
  • manico: Roasted Maple/Purpleheart multistrato con barre di rinforzo in fibra di carbonio, profilo thin 'C';
  • tastiera in Ebano con binding nero con radius 14";
  • intarsi su tastiera Vine of Life in abalone e perloide; 
  • scala: pollici 25,5";
  • 24 tasti x-jumbo 
  • pickups: un humbucker Schecter Diamond '78 Special + un humbucker Schecter Diamond '78;
  • controlli: un volume + un tone + selettore miniswitch per split pickup + selettore a 3 posizioni per selezione pickup;
  • ponte: tremolo Wilkinson WVS50IIK;
  • meccaniche: Schecter autobloccanti;
  • finitura hardware: nera e cromata;
  • capotasto: GraphTech XL black tusq 42mm.

In particolare mi interessa provare il ponte mobile Wilkinson che promette bene per i miei gusti, dopo tanti anni di ponti fissi, forse mi potrebbe piacere un ponte mobile semplice ed efficace.


Ho realizzato un video test... che sarà alquanto breve... poi spiegherò... nel prossimo post...

domenica 12 luglio 2026

DR Dragon Skin, Ancora per Acustica

Come detto nel post qui ho acquistato diversi set di corde per chitarra acustica, tre per la precisione, il secondo è questo pacchetto di DR Dragon Skin 11 - 50, le ho montate il 28 marzo... e questa volta ho trovato tempo e voglia per fare un video delle corde, due settimane dopo averle montate, circa.

Inserisco subito il video qui sotto e poi commento brevemente...


 Non sono bravo a suonare un'acustica su youtube ci sono moltissimi più abili di me, probabilmente sono il meno capace, ma mi piace lo tesso ed ogni tanto lo faccio, ebbene queste corde sounano davvero bene: mi sembrano belle calde e squillanti e definite sia in arpeggio, che accordo, che svisata... cosa altro posso dire? ... sono brevissimo eh?

Aggiungo che ad oggi, col mio orecchio e con l'uso che ne faccio, non ho ancora notato un particolare decadimento delle prestazioni di queste corde, sono al livello delle Richard Cocco che uso di solito. Devo dire però che non passerò a queste Dragon Skin semplicemente perchè le Cocco me le procuro molto facilmente.

domenica 28 giugno 2026

Mesa Boogie Mini Rectifier 25 parte 3 Come Suona... Ancora

 ...Continuando dal post precedente...

Passiamo al video per illustrare il canale Overdrive: con la stessa strumentazione del post precedente: chitarra elettrica GNG Morgoth 7, cavo Reference RICS01R, testata Mini Rectifier 25, cavo di potenza realizzato per me da Legend Amp di Avellino, cassa Brunetti dual cab)

Propongo di ascoltare il video e non lo commento... 

Aggiungo un secondo video registrato ancora con la cassa Brunetti in cui ho regolato l'equalizzatore del canale overdrive a V spinta, cioè alti e bassi al massimo, medi al minimo: provo il suono Vintage ed il suono Modern (nel video si vede bene quando).

A questo punto ho pensato di impostare due suoni sui due canali, uno pulito ed uno distorto che più o meno mi piacciono, potrebbero essere molto vicini a quelli che saranno i suoni stabili. Li ho suonati prima con la cassa Brunetti e poi con la cassa realizzata da me con un cono da 12" Celestion Vintage 30... la da me nominata Mago Cab.

Mi piace molto questa testata... trovo continuamente suoni puliti che mi piacciono molto, ho difficoltà a trovare un suono overdrivoso per la solista ma trovo grandi suoni per ritmiche metal veramente corposi e duri: devo ancora fare prove con pedalini vari e l'altra cassa, non ho molto tempo in questi mesi da dedicare.

sabato 13 giugno 2026

Mesa Boogie Mini Rectifier 25 parte 2: Come Suona?

 Se non si fosse capito dal post precedente affermo chiaramente che io ho acquistata questa Mini Rectifier 25 per diletto con l'intenzione di tenerla in casa e usarla di tanto in tanto, quando mi va di suonare alla vecchia maniera, ed a volume adeguato... poi, se ci sarà l'occasione, la porterò in giro, ma sicuramente di rado, visto che non ho band, non suono con altri (Sigh, non dirò mai abbastanza quanto ciò mi deprima, ma cosa ci posso fare...).

Questa testata ha tante possibilità interessanti, permette di scegliere tra molte opzioni: ad esempio il canale pulito può essere usato con impostazione clean o pushed e si può cambiare l'uscita a 25 watt o a 10... quindi 4 possibilità per il canale pulito... ed altre 4 per il canale distorto). Ma per suonare in tempo reale in sala prove o dal vivo offre semplicemente due alternative: i due canali indipendenti ed il pedalino allegato all'amplificatore offrono 2 possibilità... forse non sarebbe implementabile una scelta a volo (tramite pedalino, per esempio) di qualche altra opzione però è certamente desiderabile...

A questo punto passiamo al primo video... GNG Morgoth 7 con cavo Reference RICS01R nell' input della testatella ed uscita ad 8 ohm con cavo di potenza realizzato per me da Legend Amp di Avellino alla cassa Brunetti dual cab: si comincia, come sempre, dal canale pulito.

Comincio con un suono molto pulito: impostazione clean, discreto volume, gain ad ore 9, equalizzazione ad ore 12 su tutti e tre gli indicatori: scorro le tre posizioni con humbucker pieno (ponte, entrambi, manico); splitto e passo alle tre posizioni single coil (ponte, entrambi, manico). Imposto il presence ad ore 12.
Poi seleziono la posizione centrale splittata che per il pulito è quella che preferisco ed incremento di volta in volta il gain, ad ore 12, poi ad ore 15, per far sentire fino a quando si sporca... lascio sempre inalterato l'equalizzatore perché credo mi allungherebbe di molto il video, poi magari vediamo diversamente...
A questo punto, a metà video, passo all'impostazione pushed. Parto con gain ad ore 9 e credo sia molto simile all'ultimo suono ottenuto prima con l'altra impostazione... e continuo semplicemente aumentando il gain per vedere quanto distorce e se lo fa...
Di tanto in tanto alzo od abbasso il volume semplicemente per non fare troppo rumore oltre la mia stanza per gli altri in casa.

Io penso che il suono pulito impostato clean fino a quando non si sporca, per le mie esigenze, può andare bene, magari con un po' di equalizzazione meno flat, ma di poco; ultimamente mi basta modificare l'equalizzazione di poco dalla posizione flat (diciamo alti ore 13, medi ore 10, bassi ore 13). Ritengo che i suoni pushed non mi possano essere utili ma penso che a tanti, con altre esigenze, possano intrigare parecchio.

A questo punto avrei il canale overdrive o distorto ma visto che penso di mettere anche altro rinvio il tutto ad un prossimo post e chiudo. 

lunedì 25 maggio 2026

Mesa Boogie Mini Rectifier 25...

 L'FM3 MK2 in pochissimo tempo ha reso superflua diversa strumentazione... Così dopo l'acquisto del mostriciattolo digitale (senza offesa, è un complimento) ho venduto delle cosette: 

  • ADA MP1
  • Marshall EL84 e case 2u,
  • Case 4U + carrello Adam Hall estraibile per ospitare pedalini,
  • Jackson slsmg,
  • uno o due pedalini, 
  • ed altri accessorini + extra vari (cose non di chitarra).

Ho recuperato dei soldini per cui ho pensato bene di meritarmi un'altro gioiellino, un investimento tanto per gradire... Non ci posso fare niente ma un valvolare in casa voglio averlo, e non faccio male a nessuno: la scelta è caduta su questo portento: Mesa Boogie mini Rectifier 25.

Come al solito non ho potuto provare l'oggetto prima e di persona, mi sono rivolto a Reverb... ho messo alcuni ampli usati che mi piacerebbe provare nei preferiti e quando ho avuto il badget sufficiente ho provato a contattare i venditori. Il venditore del mini Rectifier era tedesco ma sono riuscito ad entrare in trattativa e con la tattica logoranta alla zio Paperone sono riuscito a spuntare un prezzo buono ed ho chiuso l'affare.

La testa è arrivata a destinazione in ottimo impacchettamento e l'ho aperta con voluttà crescente: per provarla ho pazientemente atteso che tutti andassero a dormire... hehehe, :-) Scherzo. All'arrivo l'ho accesa solo per controllare rumori ed altro... così da poter concludere la transazione col venditore. Poi per una prova completa ho atteso un paio di pomeriggi adatti.

Mesa Boogie Mini Rectifier 25 dal web
 

Ma descriviamo l'oggetto: lo scatolotto mini Rectifier 25 fornisce 2 canali totalmente indipendenti con:

  • alti, 
  • medi, 
  • bassi, 
  • presence,
  • gain,
  • volume, 
  • switch 10/25 watt,
  • 2 modalità di suono. 
In più: 
  • loop effetti valvolare bypassabile,
  • 5 valvole 12ax7 di pre,
  • 2 valvole finali EL-84,
  • chassis interamente in alluminio,
  • borsa per trasporto con scompartimenti per pedalino e cavi, accessorio di estrema comodità all'occorrenza.  

Le due modalità di funzionamento di ogni canale sono: 

  • per il canale clean: clean e pushed
  • per il canale distorto: vintage e modern .

autoesplicativi ed in classico stile Mesa, li ricordo anche sul Nomad 45 (comincio a capirne di Mesa).

La testata è ancora una volta realizzata molto bene, in stile M.B.... al prossimo post un videotest fatto come sempre a modo mio o sic et simpliciter... 

sabato 9 maggio 2026

DR Veritas per Chitarra Acustica

Non ricordo come mai, ma mesi fa ho acquistato online alcuni set di corde per chitarra acustica diversi dal solito, non ho problemi a procurarmi i set Richard Cocco che uso abitualmente quando mi servono ma probabilmente volevo provare altro ed avevo bisogno di un carrello adeguato magari per risparmiare le spese di spedizione… queste sono le uniche motivazioni che mi vengono in mente…

Tra i set ho acquistato le DR Veritas 11 - 50.

DR Veritas proprio quelle comprate

Il 9 gennaio scorso ho montato queste corde sulla mia splendida Martin sc10e. Non ho realizzato un video per mancanza di voglia (colpevole di pigrizia, direi) ma anche di tempo per cui dovranno bastare, con tutti i distinguo del caso, le mie modeste impressioni, ma consiglio sempre di prendere spunto e provare da sé, come da prassi nel mondo della chitarra.

Brevemente, perché non sono tipo prolisso ne sono particolarmente competente per fare un discorso molto ampio: dopo il montaggio e l’accordatura ho cominciato a suonarci e le corde mi hanno favorevolmente impressionato, vibrano molto bene, sono elastiche ed hanno un bel timbro caldo e chiaro. Per diversi giorni ho suonato veramente con soddisfazione, queste Veritas non sfigurano sulla mia Martin anche al confronto con le Cocco. Ho già scritto più volte che io mi sento più portata verso la chitarra elettrica e l’acustica la suono circa una volta a settimana per circa un ora, questo per spiegare che sicuramente l’usura cui sottopongo le corde della chitarra acustica è sicuramente minima. In tali condizioni dopo circa due mesi e mezzo ho però rilevato, purtroppo per alcuni solo con le mie orecchie, (che non saranno nemmeno estremamente educate, ma rimangono l’unico strumento di ascolto e misura che ho) un calo delle corde, suono più scuro principalmente e meno vibrazioni. Questo mi porta ad affermare che queste DR Veritas non mi convengono rispetto alle mie solite Richard Cocco ma sono contento di averle provate.

mercoledì 29 aprile 2026

Fractal Audio FM3 MK 2 (parte 3)... Sentiamo i Suoni

 Avevo pensato di non realizzare un video dei miei suoni del Fractal FM3 MK2 però poi mi è sembrato giusto provvedere, anche se i miei suoni non hanno ancora passato l'esame di un brano completo, e magari anche più d'uno, ritengo che un passaggio in questa fase vada fatto per completezza. Così ho provato a registrare i suoni con la nuova DAW MAC... anche questa è un'esperienza, la prima col MAC Mini e Logic Pro 10.

Ed ecco il video: ho seguito molto il post precedente riguardante FM3, ma non completamente (quando ho registrato l'audio non ricordavo che nel post in questione il suono pulito per accompagnamenti pieni precedesse il suono ritmico, ma non fa niente...). Suoni presenti nel video in successione

  1. suono solista completo, affettato;
  2. suono solista con meno delay;
  3. suono pulito per arpeggi con delay;
  4. suono pulito per arpeggi con poco delay;
  5. suono distorto per ritmiche;
  6. suono pulito per accompagnamenti pieni.

Questo non è un video dei miei soliti... i Sic et Simpliciter... perché non ho registrato l'ambiente del mio studio con la fotocamera o lo smartphone, era giusto fare diversamente: ho registrato con la DAW senza aggiungere nulla sulle tracce in un unica take, solo suoni usciti da FM3 nei due input della scheda audio MOTU M2 (cavi trs Reference Cables rics01r) e Logic Pro 10; ho esportato in stereo scegliendo il formato mp3 a 320 kbit. In fine ho montato utilizzando il semplice iMove senza ritoccare ed abbellire i suoni in alcun modo curando soltanto di abbinare temporalmente l'immagine della scena col suono che si può ascoltare.

P.S.: Ascoltando il video mi sembra che il suono pulito per accompagnamenti (scena 1) necessiti di un filo di alti in più ma penso che aspetterò di sentirlo in almeno un brano, primo a poi riuscirò a registrarne... per non fare un passaggio inutile.

mercoledì 8 aprile 2026

Garage Band … Logic Pro?

 Come accennato nel precedente articolo all'inizio avevo pensato di usare Garage Band come nuova DAW software. Prima che arrivasse la nuova scheda audio ho anche provato ad ascoltare qualche cosa da GB... ho provato ad importare un mio progetto incompleto di Sonar (precedentemente esportato im midi) e vedere come suonasse... diciamo che lo scopo l'avevo raggiunto anche se si erano persi tutti gli strumenti virtuali in quanto Sonar ha il suo metodo di accoppiarli a tracce MIDI. Sulle prime GB suonava ogni strumento come fosse un pianoforte... ma poi ho trovato il modo di assegnare i virtual instrument giusti.

A questo punto rileggendo le caratteristiche di GB ho scoperto che limitava alcune funzioni: in un singolo brano non si può:

  • cambiare tonalità, 
  • cambiare velocità del metronomo, 
  • cambiare metrica (passare da un 4/4 ad un 7/8 o cose simili).

Tutte e tre queste cose io le ho già fatte in miei vecchi brani ed ho ancora intenzione di farle in futuro, all'occorenza, per cui GB non è adeguato. A questo punto ci devo pensare...

Esamino Nuendo e CuBase, Logic Pro, Pro Tools .

Scarto subito Nuendo che non sembra avere diverse funzioni che mi servono: gli spartiti MIDI... mi risulta sia molto buono per registrare strumenti fisici...

Ben presto diventa una lotta a due tra CuBase e Logic Pro. 

Alla fine decido per Logic Pro. Non ho avuto modo di provare CuBase, sarebbe l’ideale avere la possibilità di provare questi prodotti di persona, magari si prende il proprio hardware e si va in uno studio non molto lontano ed un professionista ti illustra un prodotto come CuBase con grande competenza in modo tale da non trascurare cose importanti e non commettere errori… nel caso mio potrebbe bastare che portassi la mia scheda audio da uno che ha un Mac Mini… ma non so se ciò sia possibile a Roma, Milano o altrove ma in provincia dí Avellino questo non può che restare un sogno. Per cui... noi poveri mortali dobbiamo attacarci al ca... ho letto le caratteristiche sui siti principali ed erano di tutto rispetto, parliamo di un prodotto professionale.

Poi ho letto le caratteristiche di Logic Pro e sulla carta siamo lì. Il discriminante è stato il prezzo: con 225 euro si acquista una versione di LP completa in tutto e per tutto con un aggiunta di circa 70 GB di librerie di suoni, mi sono detto Vuoi vedere che non mi servono alte librerie per basso, batteria, tastiere, suoni orchestrali?

Per CuBase ho visto che mi serviva per lo meno la versione Artist che costa 329 euro ed offre solo 20 GB di librerie. Per cui la scelta non è stata complessa: Logic Pro come anticipato.


venerdì 20 marzo 2026

Nuova Scheda Audio per la DAW

 Da tanto tempo, forse un anno o più, a prescindere da altre idee successive avevo esaminato la possibilità da cambiare la Roland Quad Capture della mia DAW (perchè sono curioso e mi piace avere già pronte nuove idee...): a suo tempo la scelta era caduta sulla Focusrite Clarett 2pre perchè, leggendo recensioni e caratteristiche, sembrava il giusto upgrade da fare. Mi ero scritto un promemoria con Sticky Notes sul desktop del PC... e mi dicevo... poi...

Quando poi è arrivato il momento, 6 - 8 dicembre 2025, non so perchè non ho acquistato la Clarett (che nel frattempo era un po' salita di prezzo rispetto a quello che mi ricordavo); a quel punto il sogno era diventato la Universal Audio Apollo Solo Thunderbolt o addirittura la Apollo Twin... credo di aver visto dei video sul tubo, o forse ho prima letto delle recensioni. Veniva fuori che sarebbero state la soluzione definitiva! Ma nuove costavano tanto ed avevo già speso per il MAC mini... come fare?

Ho cercato su Vinted, per una usata... ricondizionate non si trovano proprio. Ne avevo trovata una, un Apollo Solo usata a circa 350 ed ero quasi disposto a fare uno strappo... ma ho atteso, ho cincischiato... non ricordo cosa o perchè ma ho lasciato passare 4 o 5 giorni e sono bastati perchè l'oggetto fosse venduto, si vede che era proprio un affare. A quel punto ne ho cercate altre per qualche giorno ma niente. Ho cercato di contrattare con un paio di venditori che richiedevano prezzi troppo alti per le mie finanze ma non sono riuscito a farli scendere ed ho ripegato su un'altra scheda audio.

MOTU M2 front

MOTU M2 rear
Così ho ripreso dei video del tubo; ho individuato un nuovo video (se mi chiedete non saprei dire qual'è visto che sono già passati quasi 3 mesi abbondanti) che faceva un confronto tra 6 schede audio per me abordabili ed alla fine consigliavano la MOTU M2. Ho preso più informazioni su questa scheda audio, in particolare ha tutti gli ingressi ed uscite che servono:

  • due ingressi sia ad alta impedenza che non... collego l'FM3 in stereo;
  • ingresso MIDI per la tastiera muta; 
  • amplificatore microfonico... vedi caso che un giorno servisse per un cantato...;
  • due uscite per le mie casse near field; 
  • ottimo prezzo: 249 euro su strumentimusicali
  • buoni amplificatori;
  • buona latenza, riesco ad impostarla a 5 ms;
  • compatibile con MAC con driver ottimizzati e collegabile ad una porta USB C/Thunderbolt. 

In un paio di giorni sono giunto alla conclusione che sarebbe stata la mia nuova sound card.

Acquisto senza ulteriore indugio, più o meno tra Natale e Capodanno, su strumentimusicali ed aspetto che arrivi. All'arrivo sono ancora senza DAW software, collego la scheda che viene riconosciuta immediatamente e provo con un paio di mp3, poi con un audio, poi con un film e non ho da lamentarmi... ma non basta. Tocca decidere la DAW...


venerdì 6 marzo 2026

Fractal Audio FM3 MK 2 ... parte 2

... Continuando dalla parte 1... per costruire i miei suoni per la elettrica...

Ho scelto di cominciare da un suono solista, e tra gli 11 rimasti ho preso quello che mi piaceva più di tutti... il suono 121 scena 4 che credo sia uno dei suoni creati da Marco Fanton per Fractal Audio. Questo suono mi piaceva molto ed è molto effettato per cui in seguito da questo ho derivato un secondo suono meno effettato per avere un secondo suono solista che non si sa mai... Il primo suono è rimasto alla scena 4 ed il secondo l'ho messo alla scena 6.

solista effettato scena 4

solista meno effettato scena 6

Poi ho preso un suono pulito, il 366 scena 6, anche questo molto effettato, con tanti delay e riverbero, e da questo ho derivato un suono pulito con pochissimo delay e riverbero per altre evenienze. il primo l'ho messo alla scena 3, il secondo alla scena 5.

pulito effettato scena 3
 
pulito meno effettato scena 5

Poi ho scelto un suono per i puliti leggeri, meno squillante e un po' più scuro che ho intenzione di usare per gli accompagnamenti e l'ho messo alla scena 1 (non ricordo da quale suono sia stato preso).

pulito per accompagnamenti

Per ultimo mi sono fatto un suono ritmico... tra i suoni ritmici che avevo conservato non ce n'era uno che proprio mi piacesse tanto, per cui ho pensato di farmelo... col Bogner Ubershall.

distorto per ritmica

Penso che forse non ho organizzato bene i suoni fino ad ora, il fatto è che non ho alcuna attività live o di prova fisica che possa dimostrare senza dubbio se la successione delle scene descritta sia corretta. Mi manca anche una seria registrazione per definire se i suoni in se sono quelli che mi servono o se bisogna ritoccare qualcosa, appena avrò dei brani su cui registrare vedrò...

Manca anche una patch per la chitarra acustica, sto trovando qualche difficoltà a trovare una cosa che mi serve. 

mercoledì 4 febbraio 2026

Nuova DAW... Stavolta Prendo il Mac

2023 circa: alcune app famose come Wallapop e poi Vinted permettono a privati di vendere iphone usati in diverse condizioni... ne ho approfittato ed ho acquistato il mio primo iphone 13 pro max, il primo dell'ecosistema Apple per me. Mi sono trovato da dio!

Agosto 2025... ho scoperto che esistono un buon numero di sito specializzati sul ricondizionato... ho fatto qualche ricerca generica di MAC ed il risultato non è stato male, i prezzi sono veramente alla portata del mio portafoglio. Mi ferma la paura di dover cambiare le mie abitudini radicalmente. 

Ottobre 2025: Intanto, per altri motivi, compro un Ipad nuovo: così un secondo oggetto Apple entra in casa mia e nelle mie abitudini.

L'esperienza di poche settimane con l'ipad mi ha fatto capire subito che potrei usare un MAC proprio come un PC, senza cambiare, se non di poco, i miei comportamenti informatici per cui ritorno su quei siti di ricondizionato; specializzo la ricerca di un MAC carrozzato a sufficienza per adibirlo a DAW di casa: 

  • 16 o 32 GB di RAM, 
  • 1TB di SSD,
  • no mouse e no tastiera,
  • senza schermo... 
Trovo oggetti che partono da 600 euro, il costo varia in base all'anno di produzione più che per le condizioni dell'oggetto... mi concentro su MAC prodotti dal 2018 in poi.

Passare da PC a MAC vuol dire che mi servirà una nuova DAW software, abbandonerò definitivamente il vecchio Sonar e mi serviranno plugin audio... prima o poi questo passo andava fatto, usavo Sonar senza aggiornamenti da più di un decennio ed il progetto si è evoluto da un po' di anni in una direzione che non mi è piaciuta, anche i plugin che usavo sono ormai molto vecchi... e comincio a non esser soddisfatto della qualità complessiva del vecchio Sonar. Per la DAW software comincio a documentarmi su Garage Band.

Wallapop e Vinted pure sono popolati di annunci di MAC usati... c'è un minimo di contrattabilità e di verificabilità dell'oggetto, come per altra merce vendibile su queste app. Trovo qualche annuncio a 450 euro o giù di lì. In particolare scegliendo uno di questi canali rispetto ai siti professionali del ricondizionato potrei risparmiare 100/150 euro però c'è un ma... io non ho mai visto un MAC nemmeno col binocolo, mi basteranno 2 giorni per verificare che sia originale e funzionante in ogni parte? Come faccio a sapere se un mac funziona a dovere? Ci ragiono un po'...

Decido che almeno per questo primo acquisto apple-iano andrò sul sicuro: prodotto ricondizionato su sito specializzato... Back Market. Per prima cosa cerco di capire se il sito sia affidabile o no.. e dopo qualche ricerca mi sento di confermare la serietà. Comincio a seguire un paio di prodotti (uno degli oggetti individuati è un mac mini con 32 GB di RAM, 2TB di SSD del 2018)... costo: quasi 700 euro.

Arrivano le note dolenti... i soldi... manovrina economica di alcune settimane: decido che mi farò un regalo per il mio compleanno con la tredicesima e qualche contributo verrà da mia moglie e mia madre... Nei primi giorni di dicembre sono pronto, ho i soldi... Ma il mac mini individuato è stato venduto. Noooooo!!!
Il secondo che avevo individuato, ad un secondo controllo, preferisco scartarlo. Ne cerco un'altro ed alla fine trovo un MAC mini con M2pro del 2023 con 512 GB di SSD e 16 GB di RAM ancora a circa 700 euro; servirà aumentare in qualche modo la memoria disco per aumentare le possibilità di archiviazione perchè penso che 512 GB sono pochi per tutto quello che ho sulla mia DAW attuale.. e che dire nel futuro? Però forse è anche meglio di quello individuato prima! Considerando che mi servono 2 USB per tastiera e mouse (che già ho e non voglio cambiare) servirà anche avere più porte USB 2.0... 

A proposito anche la Roland Quad Capture non sarà più utilizzabile: non è compatibile con l'M2pro. 

Su Vinted un bel MAC mini come questo non lo trovo... alla fine decido ed acquisto questo terzo MAC mini: pago 740 euro a Back Market ed aspetto fiducioso.  

Dopo 4 giorni arriva il MAC mini e metto subito in opera la macchina... inizio ad usarlo... c'è da lavorare...

Per concludere, pochi giorni dopo ho acquistato questo hub Satechi per avere più porte a disposizione... inoltre è esteticamente perfetto per il MAC.

hub Satechi per MAC mini

Si collega ad una delle porte thunderbolt del MAC mini ed estende le USB a mia disposizione aggiungendomi porta SD e microSD che ho pensato di usare per aggiungere spazio disco... ho acquistato anche una microSD da 1TB. 


P.S.: Il mio hub non ha lo spazio e la connessione per il disco M.2 (Magari...!) che si vede nella seconda immagine sovrastante... non ne ho trovato uno proprio come quella dell'immagine e non ho trovata un immagine proprio uguale al mio hub.

sabato 27 dicembre 2025

Dogal, Prova Corde per Chitarra Elettrica

 Sono sempre curioso di provare cose nuove... ed ho un problemino che ogni tanto si presenta riguardante l'approviggionamento di corde Richard Cocco, così penso che potrei trovare delle corde paragonabili e mi viene in mente di provare tutte le Dogal offerte sul sito perchè sarebbe facile, nel caso, procurale: si acquistano direttamente sul sito ed arrivano a casa in pochi giorni.

Comincio con le Chromesteel: ho installato le corde alcuni mesi fa e ci ho strimpellato per circa 4 settimane... ad un certo punto ho pensato di fare delle registrazioni sulla DAW (geniale!) per poter fare successivamente dei confronti in cuffia non solo in base alle sensazioni/ricordi. Per le chromesteel ho pensato di registrare la chitarra elettrica in un certo modo, ho creato la traccia audio, ho impostato l'input sul canale sinistro dove è collegata la chitarra con il Reference ed ho intelligentemente applicato il plugin Guitar Rig 5... Solo giorni e giorni dopo, dopo aver montato nuove corde, mi sono reso conto che è stata una scelta sciocca... utilizzare questi plugin di simulazione appiattisce di molto le differenze tra gli strumenti. Ho dovuto ripensare un modo per me nuovo... non avendo più un ampli adatto (temporaneamente) ed avendo venduto l'ADA MP1, da qualche mese ho il Fractal FM3 MK2... quindi... parto con l'FM3.

Adesso le Chromesteel le do per bruciate... non le ho disponibili, ed infondo si sentiva ad orecchio al primo impatto che non fanno per me, risultano più morbide delle Cocco (aspetto positivo) ma sono un pelo meno lucenti, hanno un suono più scuro e più secco, manca tanta presenza su gran parte dello spettro della chitarra. Le boccio di sicuro.

 A questo punto ho scelto tutti e due i canali del FM3 e due tracce sulla DAW, una pannata tutta a destra l'altra tutta a sinistra, ed ho registrato dei pezzetti tutti nella stessa situazione: arpeggio pulito, ritmica distorta, suono solista, cavo reference RC01, corde di circa 2 settimane e sono stato attento anche al livello d'uscita del Fractal, -10dbv (perchè le prime le ho registrate così, poi mi sono accorto che era meglio alzarlo ma non l'ho toccato).

Comincio con le Carbonsteel, poi Cocco, poi Nickelsteel: penso che ogniuno pò ascoltare e giungere ad un opinione da se, per me i suoni sono diversi ma di poco, tutte e tre i set sono validi, io penso di preferire ancora leggermente le Cocco e poi metterei le Nickelsteel che durano molto: ad oggi, dopo 1 mese e mezzo, io non noto cali di qualità del suono. Le differenze sonore, in base alle mie esigenze, al mio orecchio ed alla mia strumentazione, tra tutte e tre comunque sono minime. Corde valide le due Dogal.

Vai col video... 


 Perchè preferisco le Cocco? Sono brillanti ed ottimissime sulle distorte, poi secondariamente compro il set da 7 corde 10 - 56 che viene realizzato ad hoc per me, e comunque in generale parliamo di volumi praticamente artigianali, e posso confidare sul fatto che sono nuovissime (non credo che le Dogal siano vecchie ma comunque hanno un volume di produzione certamente più importante). La confezione delle Cocco contiene ogni corda inbustata singola con l'indicazione di che corda sia, senza nessuna possibilità di errore... per le Dogal non sono previsti set da 7 corde, bisogna acquistare un set da 6 ed una corda extra, le corde sono raccolte tutte insieme in un unico contenitore, poi certo io le distinguo al tatto ma penso che l'errore sia sempre possibile in queste condizioni.

sabato 22 novembre 2025

Fractal Audio FM3 MK 2... parte 1

A maggio ho fatto il passo... ho preso questa macchina fantastica.

Da alcuni mesi seguivo diversi video sul tubo di Marco Fanton... ed ero ancora scontento per il problema avuto con la Headrush...

Specifici sulle pedaliere Fractal Audio ho visto 5 o 6 video del Fanton riguardanti anche l'FM3 e la costruzione dei suoni, la spiegazione di come sono realizzati come si possono modificare, ho trovato anche il video sui vari modeler che consigliava in base alla fascia di prezzo... poi ho guardato video di altri due divulgatori italiani, le loro opinioni, le loro esperienze, le loro classifiche personali. Poi sono passato a Leon Todd che pure ha realizzato più di un video illustrativo ed ho guardato video di altri divulgatori di oltreoceano... si capiva che la macchina era fantastica, mi sono convinto di provarci... ho trovato un tizio di Foglianise che lo vendeva, era un FM3 vecchio modello ed offriva non ricordo quale accessorio ad un prezzo di 1100 euro. Ho provato quel FM3 con la mia Morgoth 7 e confermo quello che spesso dice il Fanton, questo oggetto non si può provare in poco tempo, sopratutto per chi è letteralmente a digiuno di modeler, come me... Forse l'unico tipo di persona che può fare una breve prova e decidere sarebbe un utente che ha già posseduto ed usato per anni (almeno 5... forse 10) più di un aggeggio simile così che costui avrebbe bisogno solo di notare le differenze nelle funzioni offerte e nella qualità dei suoni... 

Ovviamente non ho acquistato quel FM3, anche per questione di richiesta alta, mi sono orientato sul nuovo, ed ho pensato quanto avrei potuto recuperare vendendo quello che non sarebbe stato più necessario e mi sono deciso ad acquistare, ho stimato che avrei quasi coperto interamente la spesa, e col senno di poi posso confermare, soldi completamente recuperati. 

Per cui ho comprato l'FM3 MK2 e la maglietta sul sito G66... 

Fractal Audio FM3 dal sito G66

 Nell'attesa ho trovato un po' di tempo per leggere il manuale quickstart, manualetto molto leggero che si legge in poco e da informazioni minime essenziali.

Poi è arrivato, il pacchetto è stato recapitato puntuale in 4 o 5 giorni... a casetta... perfettamente imballato con doppio scatolo... ora già non ricordo molto bene come fosse impacchettato, c'era tutto quello che serve.

A questo punto ho trovato anche il tempo per leggere il manuale del possessore... 

Cosa ho fatto?... Penso che sono veramente a digiuno di modeler... ho avuto l'Headrush Gigboard per circa un anno e l'ho utilizzato senza scendere molto in profondità, per cui mi ritengo ancora un neofita, allora ho pensato di fare un po' come sempre, un giro completo di tutti i preset di fabbrica con relative scene così da capire cosa offre la macchina di già pronto e le sue potenzialità. Credo che questo giro abbia richiesto 3 settimane almeno... dedicando all'operazione circa 1 ora la sera... Ho ripetuto il giro ma questa volta con uno scopo diverso: dato che mi interessa trovare 4 suoni particolari: 

  • un suono pulito per accompagamenti di accordi; 
  • un pulito un po' effettato per arpeggi, cui eventualmente in brani specifici si potrebbe aggiungere più effetti;
  • un distorto granitico per le ritmiche; 
  • un distorto saturo per le soliste declinabile eventualmente in due versioni leggermente diverse a secondo se sia per l'assolo del brano o per i fraseggi... 
Dato che i preset sono tanti, ma tanti, e la memoria mia poca :-) mi sono fatto un foglio calc (ebbene si io non uso il famoso Office di Microsoft) sul PC in cui ho classificato i suoni che sembravano interessanti in colonne distinte non inserendo quelli che non mi sembravano adatti a me.

Penso sia interessante dare i numeri, visto che li ho ancora:

  • al secondo giro ho trovato 74 puliti per arpeggi, 23 puliti per accordi, 42 soliste, 33 ritmiche;
  • al terzo giro ho ristretto il campo a 35 puliti er arpeggi, 12 puliti per accordi, 21 soliste, 16 per ritmiche;
  • al quarto giro sono riuscito a scendere ad 11 puliti per arpeggi, 5 per accordi, 11 per soliste, 5 per ritmiche.

A questo punto, tra i restanti, ho trovato dei suoni che mi piacevano più di altri... 

mercoledì 22 ottobre 2025

BGS: BHI Cassiopea 7HFP... Fantastica

Sempre con la stessa idea di prima... ancora pensando che potrei toccare con mano... continuo il giro di GS... sempre nella sala rumorosa... l'appetito vien mangiando...

Mi capita di visitare lo stand di un liutaio italiano BHI e tra le sue chitarre spicca la bellissima 7 corde fanned Cassiopea 7HFP, senza paletta, ma vediamo le informazioni sulla'ascia pubblicate sul sito del maestro: 

  • BODY: Swamp Ash; 
  • TOP: Curly Poplar;
  • TOP FINISH: Hi-Gloss; 
  • BACK FINSH: Satin; 
  • NECK: Laminated (Wengè/Purpleheart/Wengè/Padouk);
  • NECK FINISH: Oil; 
  • FRETBOARD: Royal White Ebony; 
  • Stainless steel Jumbo fret;
  • SCALE: multiscala 25.5”/26.5”; 
  • RADIUS: 20"; 
  • BRIDGE: Technology 4 Musicians;
  • TUNERS: Technology 4 Musicians; 
  • PICKUPS: Bare Knuckle Polymath Set;
  • 1 volume, 5 way super switch
Collegano la chitarra al loro Kemper e me la danno... è leggera e discretamente comoda... indosso le cuffie che mi offrono.

Io mi sono trovato subito bene a suonare la chitarra in questione, contrarimente a quella precedente... sul suono sono rimasto ben colpito ma non ho idea di che cosa il Kemper stesse producendo come profilo e non ho pensato di chiedere. Il suono era di base pulito, importante, medioso con l'humbucker al ponte, poco più contenuto di volume e più caldo con l'humbucker al manico ed anche più definito. Bene anche le combinazioni centrali... ora che ci penso non so la 2, la 3 e la 4 a cosa possano corrispondere; tenendo per certo la 1 (in basso come sempre) sia humbucker al ponte pieno, forse la 2 rappresenta il singolo al ponte, la 3 i due singoli combinati, la 4 il singolo al manico soltanto. Bei suoni puliti in tutti e tre i casi, con una mia leggera preferenza per la versione 4, definita e calda come piace a me. 

Sopratutto mi ha colpito molto la comodità per la mia mano sinistra. Questo mi fa pensare che la discriminante tra le due chitarre che ho provato al BGS debba essere la scala, il diapason di questa Cassiopea e molto simile a quelle cui sono abituato: i bassi sono come la GNG Morgoth 7, che posseggo da qualche anno, le corde acute tendono alla Jackson slsmg che ho usato per un decennio) ed a tutte quelle avute in precedenza, ma questo conterà molto ma molto meno.

Peccato non avere il portafoglio a mantice. 

venerdì 26 settembre 2025

BGS: Ceccarini Leviathan 7s versione NAMM 2025

Al Bologna Guitar Show c'era un bel po' di cose interessanti. Io avevo quasi l'idea di vedere chitarre di liuteria e farmi fare una seconda 7 corde, quasi di backup, da un maestro liutaio. Già anni fa ho visto/incontrato liutai di tutto rispetto ai vari SHG ed ho preso i loro biglietti da visita: mi son messo un bel numero di siti di questi maestri nei preferiti del browser, quindi so che cosa producono, almeno visivamente e per quanto riguarda legni, forme e componentistica. Però non si può scegliere un prodotto simile senza averlo prima toccato con mano direttamente... quindi ci voleva questo G.S.

Nella sala rumorosa c'era Ceccarini... avevo tenuto una sua chitarra 7 corde tra i preferiti di Reverb finchè non l'ha venduta (il prezzo era veramente interessante)... Allo stand il maestro aveva 5 chitarre, 2 sette corde, se non ricordo male, io msono stato attratto dalla Leviathan 7s versione NAMM 2025 (l'avevo vista mesi fa sul sito e forse in qualche video del NAMM) e non mi sono fatto scappare l'occasione di... metterle le mani addosso... hehehe. 

Chiedo gentilmente di provare proprio quella chitarra, la più costosa in esposizione, ed uno dei due ragazzetti sembra un po' restio ma acconsente (pare che il maestro liutaio in quel frangente non fosse allo stand).  

Caratteristiche salienti della stessa che ho trovato sul sito del maestro:

  • Body in Mogano;
  • Top arcuato in Poplar fiammato
  • Manico in Acero fiammato profilo Slim C con finitura lucida, blu, credo;
  • Tastiera in Ebano con raggiatura 18", fanned, 26" - 27", mezza scalloped;
  • inlay sulla tastiera... rappresentazione per me incomprensibile;
  • side dots luminlay
  • 24 tasti jumbo in acciaio inossidabile; 
  • Trussrod doppia azione con 2 rinforzi in fibra di carbonio;
  • Capotasto in richlite;
  • Meccaniche autobloccanti Gotoh
  • pickup realizzati da Ceccarini, avvolti a mano con finitura in acero fiammato;
  • finitura in acero fimmato anche sui potenziometri; 
  • 1 tono ed 1 volume push/pull con switch a 3 vie;
  • cablatura realizzata in collaborazione con Toma Systems
  • finitura anteriore lucidissima denominata "Neon" e satinata sul retro. 

Leviathan 7s NAMM 2025, foto presa dal sito www.ceccariniguitars.it

La chitarra è bella alla vista, la tastiera ha fin troppe lavorazioni che poi non capisco cosa si è voluto rappresentare. Considerando che certe rifiniture, e questa chitarra ne ha troppe, fanno soltanto lievitare il prezzo... e non di poco... però pensavo che era comunque un'occasione irripetibile poterla ugualmente imbracciare ed allora...

Collegano la chitarra al loro Kemper (mi pare...), mi danno le cuffie e comincio a suonare... non si sente nulla! 
Segnalo ai ragazzi che increduli alzano le spalle perchè loro non sono in grado di verificare ed intervenire ed il titolato a farlo non è lì... la cosa mi fa un po' dispiacere, ed immagino la brutta figura (assicuro che non sarò cattivo), comunque dico che continuerò per un po', mi servirà a capire come mi trovo con chitarre fanned. Infatti, anche se non sono stato in grado di sentire alcunche, per cui non posso dire come suonava e che impressione mi abbiano fatto i pickup artigianali di cui è dotata, posso dire che mi ha lasciato sensazioni contrastanti: la mano destra è andata bene, la mano sinistra non si trovava particolarmente bene non so se fosse un problema di corde o tastiera fanned... io adoro le tastiere in Ebano.

Penso di aver strimpellato in silenzio per circa 20 minuti ed il titolare non si è rivisto tornare (ma non fa niente), ed io ho pensato che anche se il problema sarà stato un qualcosa di poco conto quella non poteva proprio essere una mia futura elettrica. 

Ripeto ancora, sono assolutamente convinto che non era un grave problema tale da inpedire allo strumento di suonare per lungo tempo o richiedere un intervento di riparazione costoso... chissà magari il PCB Toma Systems (di cui non ho mai sentito nulla) non è collegato in maniera perfetta o qualche volta, come può succedere a certi pickup solderless, si stacca un cavetto da qualche parte. 

 Tempo dopo sono ripassato vicino allo stand c'era qualcuno che aveva aperto il vano elettronica della chitarra (non conosco visivamente il liutaio, penso fosse lui)...

venerdì 29 agosto 2025

Bologna Guitar Show 2025... la Mia Prima Volta

Finalmente, dopo 8 anni, ho l'occasione di riandare ad una fiera di chitarre... il Bologna Guitar Show. Quando lavoravo in Piemonte andavo al SHG a Milano, e lì sono stato l'ultima volta nel 2016, mi sembra... poi mi sono trasferito a casa mia in Campania e non ho sentito più il bisogno di andare a fiere simili per un po'. Da qualche anno ci pensavo di nuovo, sentivo di nuovo il bisogno... avevo sentito parlare del Guitar Show che si faceva a Padova ma non mi sconfinferava fino in fondo... pigrizia, pessimi collegamenti, mezzi insufficienti, assenza di compagnia... 

Poi molti mesi fa ho scoperto che questo GS si spostava a Bologna e mi sono detto devo andare!. Ero anche disposto ad andare da solo, in treno, ma mia moglie ha voluto accompagnarmi... abbiamo pensato verso gennaio 2025 di andare in treno o in macchina il venerdì, stare a Bologna fino alla domenica/lunedì, a seconda degli impegni, ed io sarei andato da solo al GS per un giorno intero il sabato.

Abbiamo prenotato un alberghetto nel centro storico di Bologna con posto auto interno e tra febbraio e marzo abbiamo optato per la macchina, visti i costi dei treni già a febbraio... almeno decidiamo tutto noi e non rischiamo i ritardi che si setono quasi giornalmente in questo periodo anche sull'alta velocità

E così Sabato mattina 10 maggio sono per la prima volta al GS, entro ed inizio il giro degli ambienti... ho scattato delle foto e realizzato un video molto semplice, senza audio...


 Ho potuto vedere diverse cose... l'ho girato tutto due volte per esser sicuro di non perdermi niente... dalle dieci del mattino alle 17 circa... ed ho provato qualche strumento, hehehe.

Nel primo ambiente, il silent ho beccato molto vintage... all'ingresso c'erano strumenti da museo e poi il mitico Giulio Negrini di GNG. Subito dopo la storica casa Manne (peccato che non ne ho mai avuto una). Poi decine di Fender e Gibson vintage ma che a me non piacciono molto... successivamente Mojentale ed amplificatori storici, per finire in bellezza con le bellissime e costosissime Tyler. Ho pure visitato lo stand di corde Drago, un giovane che produce corde per musica barocca, oh in budello, tra l'altro procedimento di produzione appreso a Napoli, mi ha detto il tipo che aveva voglia di parlare...

Nel secondo e terzo ambiente, quiet e play, ho apprezzato in particolare: 

  • Dea guitars;
  • Boone;
  • BRBS amplificatori; 
  • Demiurge;
  • Marco Fanton: il mitico chitarrista divulgatore di supertecnologie per chitarra;
  • Reference, Angelo Tordini, con cui ho scambiato due parole;
  • Ceccarini guitars;
  • Giacomo Berti, belle chitarre, molto particolari;
  • Aviator guitars, dalla repubblica ceca;
  • Mogar, il grande distributore;
  • BHI;
  • Lodato
  • Ronciswall, chitarre spettacolari;
  • Cult;
  • Consolini pickup
  • Aulos audio;
  • Sail guitar, chitarre acustiche splendide;
  • Vitruvian production.

lunedì 28 luglio 2025

Headrush Gigboard parte 3: Hardware not Connected

Da un po' di tempo ho scoperto che la porta usb della Headrush Gigboard non funziona: tutto è cominciato quando ho provato ad aggiornare il firmware... ad un controllo sul web ho notato che avevo il 2.4 e che sul web era disponibili il 2.7... e sono un informatico... quindi mi sembrava opportuno aggiornare: 

  • ho scaricato ed installato i driver sul mio portatile Asus Zenbook con Windows 11
  • ho provato a connettere la gigboard ad una porta usb type C, con adattatore, e niente, secondo il driver: Hardware not connected
  • ho provato su una porta USB 2.0 e niente; 
  • ho cambiato cavo USB e riprovato sulle due porte di prima, che sono sicuramente funzionanti, ma nessun miglioramento; 
  • per scrupolo ho provato su un secondo PC, il fisso, la mia DAW: ho installato i driver, ancora provo con i due cavi USB di prima ma non funziona in entrambi i casi... il driver dice sempre e comunque Hardware not connected.

Non mi perdo d'animo, contatto il mio tecnico di fiducia, Legend Amp di Avellino, sicuro che con una piccola spesa si potrà riparare il problema, ma A. mi risponde che lui non ripara prodotti digitali per politica aziendale... fregato!

Cerco sul web...
Scopro che il problema è molto frequente, penso che Headrush deve utilizzare componenti scadenti.

Poi decido di rivolgermi all'assistenza Headrush. In Italia è fornita da Soundwave e li contatto per telefono. Dopo che ho illustrato il problema e spiegato i tentativi che ho fatto mi rispondono, purtroppo, che è probbabile che il prodotto richieda una sostituzione dell'intera scheda madre. Obietto che mi sembra eccessivo sostituire tutta la scheda madre per una porta USB non funzionante, dovrebbe bastare sostituire quella o controllare saldature e contatti, ma mi rispondono che se la porta non presenta danni esterni è molto probbabile che il problema sia nella scheda madre che potrebbe essere dovuto al microcontroller che non va più e/o non gestisce correttamente la porta, del resto è quello che succede di solito nella fattispecie, per cui sarebbe necessaria la sostituzione della MB. Ma c'è di peggio: attualmente il pezzo di ricambio non è disponibile e non si sa quando tornerà disponibile di nuovo, dopo di che mi dicono che la spesa potrebbe arrivare a circa 200 euro spese di spedizione incluse...

Sono soddisfatto dell'assistenza offerta da Soundwave e della gentilezza della persona con cui ho parlato, ma sono tremendamente deluso da Headrush... è inaccettabile che si rompa un componente tanto spesso; è inaccettabile che non sia disponibile un ricambio... 

Non comprerò mai più Headrush.

lunedì 14 luglio 2025

Martin SC10e parte 2... Video

 L'ultimo post è stato un... inciso... Ora riprendo a parlare della mia nuova Martin SC10e.

La acustica e' arrivata a casa mia più o meno a metà gennaio 2025 e ci ho strimpellato per un mesetto con le corde di fabbrica con sensazioni molto buone e e soddisfazione.

Quando, dopo circa un mese, è giunto il tempo di cambiare le corde montate non mi sono domandato che modello (ovvvio che fossero Martin) e che scanalatura fossero, avevo delle Martin 11-50 ed ho montato quelle... è stato un disastro... si è alzata l'action ad almeno 5 millimetri ed è diventata insuonabile dal quinto tasto in poi. Ho tentato un paio di volte di regolare l'action e sono riuscito a guadagnare un millimetro, credo... Dopo alcune settimane, preoccupato, ho mantato le mie abituali Richard Cocco 11-50 e la situazione non è migliorata affatto. Ho tentato di regolare il trusrod diverse volte ma non migliorava quasi di nulla, mi sono deciso a portarla dal liutaio... ci voleva uno più esperto di me che non so nulla di acustiche.

Ho valutato tre opzioni ed alla fine ho scelto Pino D'Elia di Mirabella Eclano. E' stata una scelta fortunatissima, Pino ha visto la chitarra, ha studiato 5 minuti la sua particolare costruzione, che non conosceva, e mi ha risolto il problema in mezz'ora ad un ottimo prezzo. Mi ha regolato un action da sogno, rasoterra, da elettrica shred... poi certo... io non so fare shred sull'elettrica, figuriamoci sulla acustica, ma ora è qualcosa che nemmeno immaginavo. 

Il video l'ho girato con su le Richard Cocco, vecchie di un mese e mezzo... per me suonano ancora molto bene...


 Posso paragonare questa chitarra, date le condizioni, soltanto alla vecchia Ovation CE44 e ritengo suoni meglio, ha più volume, bellissimo timbro in arpeggio ed in accompagnamento, sono proprio contento dell'acquisto... ed è anche più comoda da suonare inpiedi; di questi tempi sarà capitato già una decina di volte che l'ho suonata a tarda sera sul terrazzo (causa eccessivo caldo in studio)  con grande soddisfazione e senza fastidi passeggiando avanti ed indietro in lungo ed in largo. Per il resto penso che ogniuno possa farsi la sua opinione in merito, poi certo 3 minuti ascoltati su youtube non sono niente e la prova diretta dello strumento è insostituibile.